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I tipi di fibre

Gli integratori di fibra – quali tipologie

Le fibre alimentari possono essere di tipo solubile (gomme e pectine) o di tipo insolubile (cellulosa, emicellulosa e lignina), e si comportano come una sorta di “spugna” in grado di assorbire sostanze potenzialmente dannose per l'organismo.

Le fibre alimentari, solubili e insolubili, sono sostanze utili ad alleviare i sintomi tipici dell'intestino "irritabile", ma è pur vero che possono originare qualche inconveniente. Alcune fibre incrementano il senso di gonfiore addominale e il meteorismo. Altre gelificano nel colon provocando un ristagno di materiale che fermenta. Questo processo provoca fastidi ed è potenzialmente pericoloso in presenza di diverticoli.

Le fibre inoltre possono interferire sull'assorbimento dei nutrienti di cui il corpo ha bisogno, cioè le vitamine, i minerali e gli oligoelementi.

Nelle persone che presentano sintomi di "irritabilità" intestinale, la fermentazione e il senso di gonfiore dati dalle fibre diventano effetti indesiderati che portano all’interruzione del trattamento.

Tuttavia fa eccezione la gomma di Guar parzialmente idrolizzata (PHGG), che, grazie al suo basso peso molecolare, non gelifica nel colon, rimanendo sempre liquida.

Risultati clinici dimostrano che il PHGG è un coadiuvante ideale nella normalizzazione del transito intestinale: in caso di stitichezza, il PHGG cede acqua alle feci e le reidrata, mentre in caso di diarrea sottrae l'acqua alle feci e ne favorisce la solidificazione.

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Confronto con altri tipi di fibra

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