L'esperto risponde

Uso di Benefibra

18 ottobre 2010

Gentile Dott.ssa Scatozza,
dopo aver letto la sua consulenza Le chiedo: può l'uso di 4 giorni di un cucchiaio al dì di Benefibra provocare prurito su tutto il corpo ma senza rossore, nè pustole? Ho interrotto l'uso e mi dispiace perchè gli effetti contro la mia stitichezza congenita invece erano positivi. Evacuavo morbido ogni giorno, e senza alcun dolore intestinale, nè diarrea eventualmente provocati dalla polvere di Benefibra. Allergia alla gomma di Guar? Oppure potrebbe essere stata una intossicazione da cibi, (un cucchiaio di gelato fragola, mozzarella, ricotta, provola affumicata) poichè, dopo una notte di prurito, dopo aver evacuato 3 volte a poca distanza, il disturbo è migliorato. E' durato comunque per una settimana (diminuendo ogni giorno), ho fatto i test alimentari e quelli di intolleranza, ma non hanno evidenziato niente di particolare.
Le analisi sul fegato e sui reni, TAS, emocromo, glicemia, colesterolo (235), sono buone. Solo la VES è un pò alterata- 19 - 55-23. Allora posso riprendere Benefibra?
Grazie dell'attenzione ed attendo la sua risposta.

Buongiorno!
La domanda che pone è legittima, ma di difficile risposta certa.
Non mi è mai capitato di sentire di un'allergia al prodotto: tuttavia, dato che risposta allergica è estremamente individuale, non si può escludere che il prodotto le abbia indotto tale risposta. Il risultato della VES è coerente con una forma di allergia. Temo, purtroppo, che l'unica via per scoprire se Benefibra le crei allergia sia riprenderne l'assunzione e vedere se il prurito si ripresenti o meno. Questo in considerazione del beneficio che trae dal suo utilizzo.
Mi dispiace di essere stata poco utile, ma, purtroppo, la definizione di un'allergia passa proprio anche dal creare nuovamente la possibile situazione allergizzante.
Se mi farà sapere, la ringrazio, perché può essere interessante anche per me.
Cordiali saluti
Dott.ssa Diana Scatozza  

 

18 ottobre 2010

Gentile Dott.ssa Scatozza,
ho provato Benefibra per un ciclo di 4 settimane e mi sono trovata molto bene (soffro di stipsi e addome gonfio). Però dopo circa 10 giorni dall'interruzione ho ricominciato ad avere gli stessi sintomi di prima. Vorrei quindi chiederLe se è possibile assumere Benefibra continuamente o se questo può portare assuefazione al prodotto perché ho notato che durante questo ciclo sto notando che l'efficacia è diminuita. Attendo una Sua cortese risposta in merito e La ringrazio sentitamente.
Cordiali saluti.
Cinzia

Gentile Signora Cinzia,
la ricomparsa dei sintomi dopo l'interruzione di Benefibra è normale. Tuttavia, ha fatto bene a interromperne l'assunzione, proprio per ridurre la probabilità di assuefazione.
Le suggerisco, quindi, di riprendere l'assunzione del prodotto in modo ciclico, assumendolo per tre o quattro settimane continuate e poi interrompendone l'assunzione per una settimana.
Spero che questa ciclicità la aiuti a controllare il problema senza creare assuefazione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Diana Scatozza  

 

4 Febbraio 2009

Gentile Dottoressa vorrei un chiarimento sull'uso di Benefibra polvere.
Avendo dei problemi ad assumere frutta (completamente assente) e verdura (piccoli quantitativi) a causa del colon irritabile ed una intolleranza al sorbitolo, posso utilizzare Benefibra tutto l'anno senza interruzioni?
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Vito

P.S.= Anche Benefibra polvere contiene il sorbitolo come ingrediente?
Fino ad oggi, credevo che soltanto il prodotto liquido contenesse come stabilizzante il sorbitolo.

Gentile Signor Vito,
può continuare ad assumere Benefibra in polvere perché non contiene sorbitolo. Inoltre, l'uso del prodotto, anche prolungato, non crea solitamente problemi, perché la fibra contenuta, il PHGG, è naturale e a catena corta, per cui non irrita lintestino. Anzi, è consigliata proprio nei casi di irritazione intestinale.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

19 Gennaio 2009

Gentile Dottoressa vorrei un chiarimento sull'uso di Benefibra e diabete dato che la nuova formulazione prevede g 0,40 di zuccheri e g 0,20 di polialcoli per busta mentre precedentemente gli zuccheri erano assenti.
Grazie

Egregio Dottore,
la sua domanda è corretta. In realtà, i polialcoli sono alcol dello zucchero, presenti normalmente in natura: il sorbitolo, ad esempio, si trova nella frutta.
Sono, infatti, sostanze sicure che non creano problemi di tossicità: l'FDA americana li ha inseriti nel gruppo dei GRAS, cioè Generally Recognized As Safe.

Gli unici effetti collaterali possibili sono quelli di tipo lassativo, che si possono manifestare, però, solo dopo assunzione di quantità elevate, che variano da sostanza a sostanza.
Peraltro, i polialcoli sono utilizzati molto spesso nell'industria dolciaria al posto dello zucchero, perché hanno un potere calorico minore (2,4 kcal/gr rispetto a 4 kcal/gr), non sono cariogeni e, caratteristica principale, non determinano picchi glicemici, aspetto che viene sfruttato molto nei prodotti per i soggetti diabetici.

Pertanto, Benefibra può continuare a essere assunto anche da chi ha problemi di intolleranza al glucosio.
Sperando di essere stata esauriente, la saluto cordialmente

Dott.ssa Diana Scatozza

 

1 Gennaio 2009

Egr. Dott.ssa Scatozza,
vorrei chiederLe se Benefibra va assunto prima di un pasto principale o può essere assunto anche a metà mattinata.
Ringrazio per la cortese attenzione e le porgo distinti saluti.
Giusy

Gentile Signora Giusy,
può assumere Benefibra quando le è più comodo. Se lo assume prima dei pasti principali, può sfruttare anche l'effetto di riempimento gastrico esercitato dalla fibra associata all'acqua, cioè un aumento del senso di sazietà.
Grazie per avermi scritto e, naturalmente, Buon Anno!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

21 Ottobre 2008

Gent.ma Dott.ssa Scatozza,

le scrivo per avere un suo parere circa la stitichezza di mia figlia di 28 mesi.

Descrivo di seguito le sue misere abitudini alimentari; premetto che ho seguito perfettamente alla regola la fase di svezzamento: mangiava poco ma di tutto fino circa al 18° mese. Poi ha incominciato di punto in bianco al rifiuto totale di frutta e verdura (proposta in qualsiasi modo!) per non parlare della carne sua ottima nemica.

In breve ora mangia ai pasti principali:

Colazione: latte fresco ca. 400ml.
Pranzo: 40/50 gr di pasta di semola condita con olio crudo e parmigiano reggiano (condita la rifiuta totalmente!) e purtroppo 1 ***.
Cena: passato di verdura, passatelli in brodo granulare, polpettine di carne con purè di patate.
Prima di dormire: 300/350 ml. Latte fresco
Chiaramente per ottenere risultati e riuscire a farla cenare spesso faccio saltare (dai nonni) la merenda.

Alla luce di quanto sopra ovviamente la bambina è stitica e solo dopo 3 gg riesce a svuotare l'intestino in modo alquanto doloroso e aiutandola con dei massaggi.
La mia Pediatra mi ha consigliato l'utilizzo di BENEFIBRA 5GR in polvere anche per 3 4 mesi Lei cosa ne pensa?
La bimba è super attiva, beve molto, pesa 11KG per 95cm H. e non frequenta ancora lasilo.
La ringrazio anticipatamente e cordialmente saluto

Gentile Signora,
premesso che la terapia migliore consiste nel cercare di rieducare la bambina al consumo di frutta e di verdura, cosa che, mi sembra, abbiate già cercato di fare, l'uso di Benefibra può essere indicato e può assumere il prodotto tranquillamente.

Il dosaggio va calcolato in base al livello di assunzione di fibra raccomandato in età pediatrica.
Tale livello può essere identificato come un valore compreso nell'intervallo di valori corrispondenti all'età anagrafica in anni maggiorata di 5 e l'età anagrafica maggiorata di 10 (American Health Foundation, 1994).
In alternativa si può raccomandare un apporto di fibra pari a 0,5 g/die/kg di peso corporeo (American Academy of Pediatrics, 1993).

Riferito al suo caso specifico, il fabbisogno giornaliero della sua bambina è compreso fra 5,5-7 grammi.
Pertanto, il cucchiaino da 5 gr. di Benefibra in polvere può essere sufficiente, come le ha correttamente indicato la sua pediatra.

Per fortuna, la bambina ha l'abitudine di bere molta acqua, perché la polvere richiede che si beva parecchia acqua per svolgere al massimo la sua attività.

Un solo suggerimento: probabilmente lo ha già fatto, ma provi a proporre alla bambina un budino al cioccolato o in un altro gusto in alternativa alle merendine, anche per variare i gusti.
Spero veramente le sia di aiuto.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

16 Ottobre 2008

Volevo sapere se una persona diabetica che fa quotidianamente l'insulina può utilizzare Benefibra ed eventualmente quale consiglia.
Grazie

Può utilizzare Benefibra anche una persona diabetica, perché il prodotto non contiene zuccheri o edulcoranti e la fibra contenuta (PHGG) non viene digerita.

Tra le due formulazioni, proverei a utilizzare quella in polvere, per sfruttare al massimo l'effetto della fibra sull'assorbimento degli alimenti, anche se il PHGG, proprio perché è una fibra a catena corta, non interferisce quasi sull'assorbimento dei macro/micronutrienti.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

21 Maggio 2008

Gentile dott.ssa.
soffro di colite con alternanza di stipsi e diarrea. il mio medico mi ha consigliato di assumere quotidianamente Benefibra verdura pane integrale e frutta.
Tuttavia anche dopo aver evacuato dopo pranzo avverto una sensazione di gonfiore, anche se non consumo molto cibo.
Forse sarebbe meglio il Benefibra liquido o lei avrebbe qualche suggerimento per alleviare il gonfiore?
Premetto che soffro anche di leggero reflusso.
Grazie, distinti saluti.
Rosanna

Gentile Signora Rosanna,
l'idea di provare ad assumere Benefibra liquido non è da scartare, perché la risposta individuale può variare in funzione della forma che si assume, pur essendo la polvere estremamente sottile.

Inoltre, le suggerisco, in questa fase di acuzie, di sostituire il pane integrale con un prodotto da forno secco non integrale, come grissini o cracker, perché la crusca contenuta nei prodotti integrali può favorire l'irritazione intestinale e i lieviti contenuti il gonfiore.

Rimangono poi da seguire le piccole norme che possono essere di aiuto nei casi di intestino irritabile: frazionare l'alimentazione in 5-6 piccoli pasti, bere almeno 1,5-2 litri di acqua ogni giorno, limitare il consumo di verdure fibrose e di frutti con semini. Questi suggerimenti sono di aiuto anche per controllare il reflusso gastroesofageo.
Grazie per aver scritto!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

20 Maggio 2008

Assumo la polvere disciolta in un bicchiere di acqua prima di pranzo ma non mi aiuta ad evacuare, anche se consumo pane integrale e insalata.
Conviene forse usare quella liquida?

È possibile che la forma in polvere possa non essere adeguata, soprattutto se non è accompagnata da un'elevata quantità di acqua (almeno 1,5 litri) assunta nell'arco della giornata. In questo caso, la forma liquida può agevolare l'effetto della fibra contenuta, fermo restando che, in ogni caso, un'adeguata idratazione è indispensabile per favorire l'effetto della fibra.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza


18 Maggio 2008

Premesso che io assumo regolarmente Benefibra,
desidererei sapere se Benefibra può essere utile oppure controindicato in un soggetto anziano che assume farmaci quali ***, ***, ***.
Naturalmente il soggetto è stitico.
Il medico ha suggerito un lassativo ma leggo che ha controindicazioni proprio in merito all'assunzione di medicinali.

Distinti saluti

La fibra contenuta in Benefibra, il PHGG, non ha dimostrato interferenze con l'assorbimento dei farmaci, per cui la si può assumere con tranquillità. In ogni caso, per escludere qualsiasi possibilità, il suggerimento che posso darle è di assumere Benefibra separatamente dai farmaci, con 1 ora di intervallo: in questo modo, la fibra arriva nell'intestino e prosegue il suo percorso, senza interferire con la successiva somministrazione dei farmaci.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

28 Marzo 2008

Gentile dottoressa
ho un bimbo di appena due mesi e mezzo che mi sta dando problemi con le evacuazioni delle feci e soffre molto di coliche, ha la pancia piena di aria& così visto che con il primo bimbo mi sono trovata bene con Novafibra ho pensato di provare anche con il piccolo.
Gli sto dando un cucchiaino in polvere nel biberon due volte al giorno.
Vorrei gentilmente un suo parere sia sulla dose, sia sulla risoluzione del problema.
Cordiali saluti
Tonia

Gentile Signora Tonia,
immagino abbia già cercato di chiarire il perché delle coliche.
In ogni caso, può utilizzare Benefibra con tranquillità, come ha già fatto per l'altro bimbo.
Il dosaggio va calcolato in base al livello di assunzione di fibra raccomandato in età pediatrica.
Tale livello può essere identificato come un valore compreso nell'intervallo di valori corrispondenti all'età anagrafica in anni maggiorata di 5 e l'età anagrafica maggiorata di 10 (American Health Foundation, 1994).

In alternativa, si può raccomandare un apporto di fibra pari a 0,5 g/die/kg di peso corporeo (American Academy of Pediatrics, 1993).
Riferito al suo caso specifico, dato che il bambino ha due mesi e mezzo, utilizzerei l'ultima formula, moltiplicando 0,5 per il peso del suo bimbo.
Ipotizzando un peso medio alla nascita di 3,200 Kg e un incremento settimanale medio di circa 175 gr, quindi di 1,750 kg in due mesi e mezzo, il peso attuale del suo bimbo potrebbe essere di circa 4,950 Kg. Pertanto, la dose di Benefibra è di 0,5 x 4,950, pari a 2,5 gr al giorno.

Dato che un cucchiaino da tè corrisponde a 2 gr di Benefibra, la dose da dare al suo bimbo, in base al calcolo teorico del peso, sarebbe di un cucchiaino e mezzo al giorno, non molto differente, quindi, dalla dose che gli sta già dando.
In ogni caso, adegui la dose al peso.
Spero di essere stata chiara!
Grazie!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

10 Marzo 2008

Sono una farmacista, mi hanno diagnosticato una alterata glicemia a digiuno, vorrei sapere se utilizzando Benefibra potrei agire abbassando la glicemia.
Grazie

Gentile Dottoressa, buongiorno!
In effetti, il ruolo delle fibre nel controllare i livelli di colesterolo e di glucosio nel sangue, riducendone l'assorbimento intestinale, è noto. Questa proprietà è caratteristica della fibra solubile (pectine, gomme, mucillagini, altre emicellulose). Tali fibre, infatti, arrivate nell'intestino, si sciolgono nell'acqua, gelificano e, grazie alla formazione del gel, rallentano la velocità di digestione e di assorbimento degli alimenti. A questa azione si devono sia la riduzione del picco glicemico post-prandiale sia il minor assorbimento della quota alimentare di colesterolo.

La fibra contenuta in Benefibra, il PHGG, pur essendo solubile, ha la caratteristica di non gelificare, perché è a catena corta e a basso peso molecolare, per cui la tendenza a formare un gel è limitata. Pertanto, è presumibile che l'effetto di controllo sull'incremento post-prandiale della glicemia sia altrettanto limitato.

Dott.ssa Diana Scatozza

 

10 Gennaio 2008

Buon giorno,
sono la mamma di una bimba di 28 mesi. da 8 mesi ha iniziato ad avere problemi di stipsi.
Seguita dal pediatra ho fatto uno di ***, microclismi, e ***... tutto integrato con alimentazione adeguata.... ieri parlando con la farmacista mi ha parlato di Benefibra secondo voi posso darla alla bambina, con in dose ridotta? visto che ad es. il *** esiste anche per adulti?

È un prodotto che può essere dato a dei bimbi? ci sono delle controindicazioni?
Ci sono prodotti simili per i bambini?
In attesa di un vs. riscontro
Cordiali saluti
Sabrina

Gentile Signora,
Benefibra può essere utilizzato anche nei bambini, senza controindicazioni, calcolando il dosaggio in base al livello di assunzione di fibra raccomandato in età pediatrica.
Tale livello può essere identificato come un valore compreso nell'intervallo di valori corrispondenti all'età anagrafica in anni maggiorata di 5 e l'età anagrafica maggiorata di 10 (American Health Foundation, 1994).

In alternativa si può raccomandare un apporto di fibra pari a 0,5 g/die/kg di peso corporeo (American Academy of Pediatrics, 1993).
Pertanto, non conoscendo il peso della sua bambina, e seguendo, quindi, il metodo proposto dall'American Health Foundation, il fabbisogno giornaliero di fibra della sua bambina è compreso tra 7,5 e 12,5 grammi (2,3 anni+5 e 10).

Considerando una media di circa 10 grammi, e dato che un bambino deve introdurre con la dieta almeno i 2/3 del fabbisogno giornaliero, nel suo caso circa 6,5 grammi, il cucchiaio di Benefibra polvere, che apporta 3 grammi di PHGG, integra la quantità che deve essere introdotta con gli alimenti, in modo da raggiungere il fabbisogno ottimale per una corretta funzionalità intestinale.
Nella speranza di essere stata esauriente, la saluto cordialmente

Dott.ssa Diana Scatozza

 

8 Gennaio 2008

Buonasera!
Sono la mamma di una bambina di 2 anni, che soffre un pochino di stitichezza, infatti a volte è capitato che per lo sforzo e magari xchè si è grattata, ho trovato un po' di sangue vivo nelle feci.

Il pediatra mi ha detto di comprarle il Benefibra, ma il farmacista mi ha dato la confezione da 12 bustine da 60 ml predosate per adulti.
Ha sbagliato il farmacista perché mi ha dato un formato sbagliato, o il prodotto è inadatto a bambini della sua età?
Devo farmi cambiare il formato o mi può consigliare il dosaggio da utilizzare per quell'età, e se il rimanente nelle confezioni si può conservare?
Grazie e cordiali saluti.
Francesca

Gentile Signora Francesca,
il pediatra le ha fornito il suggerimento corretto, perché Benefibra può essere utilizzato anche nei bambini.
Tuttavia, l'uso delle bustine è più adatto agli adulti, perché non permette di adeguare la quantità di prodotto da utilizzare.

Il fabbisogno giornaliero di fibra della sua bambina dovrebbe essere compreso tra 7 e 12 grammi, secondo le raccomandazioni dell'American Health Foundation.
Considerando una media di circa 9,5 grammi, e dato che un bambino deve introdurre con la dieta almeno i 2/3 del fabbisogno giornaliero, nel suo caso circa 6,3 grammi, il contenuto in fibra di una bustina, pari a 5 grammi, è eccessivo.

È più adatta Benefibra in polvere, perché un cucchiaio apporta 3 grammi di fibra che integra la quantità che deve essere introdotta con gli alimenti, in modo da raggiungere il fabbisogno ottimale per una corretta funzionalità intestinale.
In ogni caso, il rimanente delle bustine può essere conservato.
Nella speranza di essere stata di aiuto, la saluto cordialmente

Dott.ssa Diana Scatozza

 

15 Novembre 2007

Gentile dottoressa,
mi chiamo Giulio e ho 38 anni. Soffro spesso di stipsi ho letto le domande e le risposte sul sito di persone che hanno il mio stesso problema ma quello che non capisco è perché alcuni tipi di verdura si possono mangiare e altri no: ho capito che dipende dalla lunghezza della fibra ma potrebbe darmi qualche chiarimento in più?
Come mai Benefibra funziona sia nel caso come il mio sia in caso di diarrea?

Grazie mille

Gentile Signor Giulio,
la Sua domanda è molto pertinente.
Le fibre a catena lunga richiedono un impegno digestivo elevato da parte della flora batterica intestinale che, per l'appunto, si nutre proprio della componente di fibra che il nostro intestino non ha gli enzimi per digerire.  Nei casi di stipsi, la flora è, generalmente, quali/quantitativamente alterata, perché continua a fermentare lo stesso materiale fecale, arrivando ad un fenomeno quasi di autointossicazione.
Se la fibra è corta, i batteri riescono a fermentarla in modo migliore, richiedendo un impegno metabolico minore, e, pertanto, la fibra corta è più adeguata a nutrire i batteri nelle condizioni di dismicrobismo che accompagnano, generalmente, i fenomeni di stipsi.
Per quanto riguarda Benefibra, il PHGG contenuto ha la proprietà di adeguare la propria capacità di assorbire o di cedere acqua in funzione del livello di idratazione delle feci: pertanto, assorbe acqua nei casi diarrea, mentre la cede nei casi di stitichezza. In quest'ultimo caso, l'acqua che cede è quella che è stata assorbita durante il transito nella prima parte dellintestino.
Nella speranza di essere stata esauriente, la ringrazio per la Sua domanda e La saluto cordialmente

Dott.ssa Diana Scatozza

 

12 Ottobre 2007

Ho provato Benefibra,
ho assunto 36 buste monodose già pronte, una al gg, quindi 3 pacchi da 12 buste.
Non ho notato nessuna differenza a defecare.
Ho lo stesso problema di 36 gg fa, cioè vado in bagno una volta ogni 2 o 3 gg, nessuna differenza, eppure mangio frutta, yogurt e prodotti integrali, non soffro di intestino irritabile, come mai?
Ha una spiegazione?
Grazie
Michela

Gentile Signora Michela,
per riuscire a capire la motivazione reale sarebbe opportuno effettuare un'anamnesi alimentare approfondita.
Tuttavia, uninformazione che mi ha fornito potrebbe spiegare il perché l'assunzione di Benefibra non ha prodotto l'effetto desiderato: il consumo di prodotti integrali.

La fibra contenuta nei prodotti integrali ha caratteristiche opposte alla fibra contenuta in Benefibra: è una fibra insolubile, che, come tale, non assorbe acqua.
Se abbinata ad una fibra solubile, peraltro a catena corta, come il PHGG contenuto in Benefibra, l'effetto può essere antagonista, per cui il risultato clinico nullo.

Infatti, quando si assume una fibra, soprattutto se insolubile, è necessario assumere quantità elevate di acqua, almeno 2 litri ogni giorno, per notare un effetto: se, in contemporanea, si assume una fibra solubile a catena corta, che assorbe acqua, il risultato si annulla.

Non mi ha indicato quanta acqua beve ogni giorno.
Il suggerimento che posso fornirle è di eliminare i cibi integrali, proseguire con Benefibra e bere almeno 1,5-2 litri di acqua ogni giorno: in questo modo, l'acqua viene assorbita dal PHGG che viene messo nelle condizioni più adeguate per svolgere il suo effetto.
Mi aggiorni, se desidera, sull'eventuale variazione di frequenza o di consistenza dell'alvo.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

25 Settembre 2007

Vorrei cortesemente sapere se l'uso giornaliero di Benefibra può causare interferenze con il ***, anticoagulante che devo necessariamente assumere ogni giorno o annullarne leffetto.
Grazie
Elisa

Gentile Signora Elisa,
penso che la sua domanda prenda spunto dal fatto che l'assunzione di alcuni vegetali a foglia larga, come la lattuga, i cavolini di Bruxelles, le coste e gli spinaci, interferiscono con l'efficacia degli anticoagulanti, riducendola.
Ciò è dovuto non al contenuto in fibra, bensì al contenuto in vitamina K che svolge un effetto pro-coagulante: i vegetali citati, infatti, sono ricchi in vitamina K e possono ridurre l'efficacia degli anticoagulanti.
Per quanto riguarda la fibra, invece, non sono mai stati effettuati studi sull'interazione fra il consumo di fibra, di qualsiasi natura essa sia, e l'assorbimento dei farmaci in generale.
Sebbene sia improbabile che la fibra contenuta in Benefibra riduca l'assorbimento intestinale del *** o di qualsiasi altro farmaco, a titolo cautelativo le suggerisco di assumere Benefibra e il *** in momenti distinti della giornata, separando, così, l'assunzione di entrambi i prodotti e permettendo sia al farmaco sia alla fibra di raggiungere il tratto intestinale senza creare alcun tipo di interferenza.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

11 Settembre 2007

Salve Dottoressa,
Le ho scritto il 27 giugno per chiederle un consiglio sull'assunzione dei formaggi e dello yogurt, perché ho scoperto un'intolleranza ai lieviti in seguito ad un intervento chirurgico per asportazione cisti endometriosica; tuttora soffro di endometriosi.
Le scrivo nuovamente per dirLe che l'introduzione di yogurt, quartirolo, e stracchino non mi hanno dato problemi.
Ho assunto Benefibra in polvere per un mese, ma non ho trovato miglioramenti, in quanto la stitichezza persiste (sono due settimane che non riesco ad evacuare, neanche aria!) e la diarrea che si alternava alla stipsi è scomparsa.
Non ho modificato la mia dieta priva di lieviti e ricca in fibre, equilibrata e sana e ricca in liquidi, considerate le minestre vegetali e tre litri di acqua naturale al giorno.
Cosa è successo? Cosa posso fare? Non uso lassativi e non intendo farlo, è possibile che Benefibra abbia regolato solo la diarrea?
Contiene conservanti che possono essere irritanti?
Mi aiuti.
Grazie

Gentile Signora,
almeno per la componente alimentare sono soddisfatta!
Per quanto riguarda l'assenza di effetto di Benefibra sulla componente stitica, forse proverei a ridurre la quantità di acqua giornaliera, portandola da tre litri a 1,5-2 litri ogni giorno.
Il motivo per cui provo a suggerirle questo è che il meccanismo d'azione della fibra contenuta, il PHGG, dipende proprio da un equilibrio fra assorbimento e cessione dellacqua.
È possibile che una quantità eccessiva di acqua presente nel tratto intestinale modifichi le proprietà fisico-chimiche della fibra, impedendole di svolgere al meglio la sua funzione.
Provi: è un tentativo.
Non ritengo possibile, invece, che la mancanza di efficacia sia imputabile a conservanti o altre sostanze perché non sono contenute in Benefibra.
Mi aggiorni, perché ogni informazione relativa ai possibili effetti della modalità di assunzione di un prodotto è, per noi, estremamente importante.
Grazie e a presto!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

13 Agosto 2007

Salve sono la mamma di un bambino di 3 anni che da quasi sei mesi ha problemi per fare la cacca (per paura la trattiene) la mia pediatra mi ha consigliato di aiutarlo con prodotti a base di fibre, vorrei sapere se Benefibra è adatto anche bambini così piccoli.
Grazie
Daniela

Gentile Signora Daniela,
Benefibra può essere utilizzato anche nei bambini, seguendo il dosaggio indicato dall'American Academy of Pediatric secondo la quale un bambino sano dovrebbe introdurre ogni giorno una quantità di fibra alimentare, espressa in grammi, pari alla sua età anagrafica + 5.
Riferito al suo caso specifico, il fabbisogno giornaliero del suo bambino è di 8 grammi (3 anni+5).
Dato che, tuttavia, il bambino deve introdurre con la dieta almeno i 2/3 del fabbisogno giornaliero, nel suo caso circa 6 grammi,  il cucchiaio di Benefibra polvere, che apporta 3 grammi di PHGG, integra la quantità introdotta con gli alimenti, in modo da  raggiungere il fabbisogno ottimale per una corretta funzionalità intestinale.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

12 Agosto 2007

Buon giorno,
ho 32 anni e ho appena partorito, vorrei sapere se durante il periodo di allattamento è possibile prendere Benefibra avendo problemi per andare in bagno.
Grazie
Maria Luisa

Gentile Signora Maria Luisa,
può assumere Benefibra con tranquillità anche durante l'allattamento, perché non contiene ingredienti aggiunti, oltre alla fibra naturale grazie alla quale svolge il suo effetto.
Mille auguri!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

31 Luglio 2007

Salve, mi chiamo Severina ho 39 anni e ho iniziato a usare Benefibra durante la gravidanza, vorrei sapere se il prodotto lo posso usare anche durante l'allattamento del neonato.
Grazie per la risposta.

Gentile Signora Severina,
può proseguire in tutta tranquillità a utilizzare Benefibra anche durante l'allattamento, perché il prodotto non contiene alcun elemento aggiuntivo, oltre alla fibra, e, soprattutto, non interferisce a livello intestinale con l'assorbimento di vitamine e di sali minerali, per cui non modifica la composizione del latte materno.
Auguri a Lei al suo bimbo/a!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

25 Maggio 2007

Gentile Dott.ssa,
sono una mamma di 33 anni e vorrei sapere se posso usare Benefibra durante l'allattamento.
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Tanja

Gentile Signora Tanja,
Benefibra non contiene alcuna sostanza che possa passare nel latte materno, per cui può assumerlo con assoluta tranquillità anche durante l'allattamento.
Buon proseguimento!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

8 Maggio 2007

Salve dottoressa.
Ho 25 anni e soffro di intestino irritabile nonché di gonfiore addominale.
Sto evitando cibi (carni rosse, pane, dolci, etc) e alcolici per migliorare la situazione dell'intestino, ma non mi sono chiare due cose:
1) Le verdure crude come carote, finocchi, sedano, pomodori, alleviano o peggiorano la situazione del mio intestino?
2) Visto il mio gonfiore addominale, devo limitare l'assunzione giornaliera di fibre o invece ne devo assumere una buona quantità magari ricorrendo a Benefibra?
GRAZIE e complimenti!

Gentile Signora,
grazie per i complimenti: mi fa piacere che il servizio di risposte ai lettori sia gradito!
Le verdure crude che mi ha elencato sono sconsigliate nella SII, perché contengono molta fibra e, soprattutto, fibra a catena lunga, che tende a peggiorare i fenomeni di irritazione della mucosa intestinale. Ideali sono: carote lessate, zucchine lessate e patate. Tuttavia, dato che diventa difficile raggiungere l'apporto giornaliero di fibra consigliato consumando solo carote e zucchine lessate, può sicuramente integrare con Benefibra, sfruttando la fibra contenuta che, essendo a catena corta e rimanendo sempre liquida, non irrita la mucosa intestinale e normalizza la consistenza delle feci.
Continui a seguirci e grazie per avermi scritto.

Dott.ssa Diana Scatozza

 

7 Maggio 2007

Gentile dottoressa
soffro da tempo di problemi di colon irritabile con frequente presenza di eccesso di ecoli e candida.
Sto attualmente seguendo una dieta che ha eliminato i vari lassativi erboristici (tipo 10 erbe) e prevede solo ***, ma questo non basta a muovere il mio intestino.
Dato che in questo stato infiammatorio mi hanno sconsigliato anche l'uso di fibre, sto provando Benefibra liquido pensando che appunto lo stato liquido del prodotto non sia controindicato e che mi aiuti per la stipsi.
Può dirmi se è esatto?
Grazie e un saluto cordiale
Marilena

Gentile Signora Marilena,
Benefibra è indicata proprio nelle forme di stitichezza associata a fenomeni di irritazione del colon.
La fibra contenuta (PHGG) è particolare, perché modula la sua funzione in base alla consistenza delle feci: cede acqua, se le feci sono eccessivamente solide, la assorbe, se sono eccessivamente liquide.
Inoltre, il PHGG rimane sempre in forma liquida e, di conseguenze, non determina i fenomeni di irritazione intestinale che possono provocare gli altri tipi di fibra, compresa quella alimentare.
Può assumerlo sia liquido sia in polvere, perché le proprietà del PHGG rimangono inalterate.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

2 Aprile 2007

Gent. ma Dottoressa,
la mia pediatra mi ha consigliato Benefibra per il mio bambino di nove mesi estremamente stitico in questo periodo: qual'è la dose da seguire?
Grazie.

Gentile Signora,
data l'età del bimbo, le suggerirei di dimezzare il dosaggio consigliato, utilizzando metà busta (30 ml) o 1 cucchiaio da tavola di Benefibra in polvere o mezzo misurino di Benefibra liquido. Può iniziare utilizzando il prodotto in queste dosi a giorni alterni per 7-10 giorni, passando poi ad utilizzarlo tutti i giorni, in modo da abituare in modo graduale l'intestino del bambino. Le suggerisco, inoltre, di associare Benefibra ad un adeguato apporto di liquidi equamente distribuiti nell'arco della giornata.

Dott.ssa Diana Scatozza

 

23 Marzo 2007

Salve,
Soffro la sindrome dell'intestino irritabile da tanto tempo.
Ho provato Benefibra con ottimi risultati ma dopo una settimana è tornato tutto come prima.
Ha controindicazioni assumerlo in continuazione?
Grazie
Saluti

Buongiorno.
Benefibra può essere assunto anche per periodi prolungati, perché il tipo di fibra contenuta non interferisce con l'assorbimento degli alimenti (macro e micronurienti), per cui il prodotto è ben tollerato anche nel lungo periodo.
Si consiglia, tuttavia, di effettuare periodi di sospensione per valutare la risposta intestinale in assenza del prodotto.
Inoltre, la fibra contenuta è in grado di adattarsi alle variazioni di consistenza delle feci caratteristiche della sindrome dell'intestino irritabile.

Dott.ssa Diana Scatozza