L'esperto risponde
Stipsi e colite
2 Dicembre 2009
Gentile Dottore, mi chiamo Cristina, da circa un mese mi hanno diagnosticato la colite cronica ulcerosa,
ho 45 anni e sto prendendo il ****** per sfiammare l'intestino, e così funziona, ho difficoltà ad evacuare le feci, il mio gastroenterologo, mi ha ordinato lolio di vaselina, ma nonostante tutto faccio molta fatica ad andare in bagno, non ho nemmeno lo stimolo, a volte passano 4/5 giorni prima di scaricarmi poco, potrei prendere BENEFIBRA, oppure Lei mi può dare dei suggerimenti.
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Cristina
Nel caso di colite ulcerosa è bene non stimolare troppo l'intestino. Penso che il consiglio del Suo gastroenterologo sia corretto, eventualmente può aggiungere una piccola quantità di fibre solubili ed adeguata idratazione. In ogni caso sono da evitare i lassativi catartici.
Saluti
Dr. Fabio Baldi
10 Novembre 2009
Buongiorno Dottore,
ho 28 anni e soffro speso di colite e stipsi. Negli ultimi giorni il problema è aumentato, ho molta tensione addominale, meteorismo, dolore...
Ho iniziato da una settimana a usare Benefibra, ci può essere qualche correlazione con l'intensificarsi del problema? Al contrario, potrebbe invece diminuire la colite?
In attesa di cortese riscontro, La ringrazio e porgo cordiali saluti.
Michela
Cara Michela,
Una storia di disturbi intestinali (alvo alterno, gonfiore e dolore) in giovane età è suggestiva per una sindrome del colon irritabile ma va comunque confermata escludendo la presenza sia di fattori irritanti (es. intolleranze alimentari) che di eventuali patologie infiammatorie (es. laboratorio, sangue occulto fecale). Il trattamento con integratori (Benefibra) può essere senz'altro utile soprattutto per correggere la stipsi e quindi va adattato al comportamento del suo intestino. Per ridurre il gonfiore ed il dolore consiglio di impiegare probiotici ed antispastici a scarso assorbimento.
Saluti
Dr. Fabio Baldi
23 Maggio 2007
Salve, soffro di colite da stress con senso di incompleto svuotamento intestinale e meteorismo, ho provato lo sciroppo Benefibra ma il giorno successivo all'assunzione ho accusato un fastidioso mal di pancia con diverse evacuazioni. Ho provato anche ad assumere mezzo misurino ma il mal di pancia arriva il giorno successivo, vorrei saper se ci può essere una relazione con l'assunzione del farmaco: grazie Gabriella (aggiungo che ho 59 anni e pratico sport con personal trainer da 15 anni)
Cara Gabriella,
Penso che non dovrebbero esserci ragioni per cui Benefibra possa aumentare
il dolore addominale, se non transitoriamente, nelle fasi molto iniziali della
terapia, quando si ha stimolo della peristalsi. Uno o due giorni sono un periodo
troppo breve per valutare l’efficacia o la dannosità di questo integratore,
dovrebbe provare a prenderlo per almeno un mese per avere una impressione accurata
dei suoi effetti.
In caso di inefficacia comprovata, Le consiglio di cercare di consumare frutta
tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associ
carne, uova o pesce. Potrebbe entrare anche nella sezione di questo stesso sito
dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari
entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potrebbe provare
a parlarne con il Medico di famiglia ed eventualmente con il gastroenterologo
per valutare insieme le possibili indagini diagnostiche e eventuali terapie farmacologiche.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
11 Maggio 2007
Gentile dott. Pallotta,
sono Antonella e scrivo da Genova. Dal 2003 circa – subito dopo la nascita
di mio figlio – soffro di colon irritabile. Il primo
accertamento che ho fatto è stato il vegatest su consiglio
di una mia amica. Dal test risultavano mille intolleranze ed il medico mi aveva
detto di seguire una dieta priva di glutine per circa tre mesi… in quel
periodo sono stata decisamente meglio ma ho preferito sottopormi ad altri accertamenti.
Il gastroenterologo pertanto mi ha consigliato esami del sangue e delle feci,
inclusi i marcatori della celiachia e, visto che nulla risultava, una colonscopia
anch’essa con risultati nella norma. Soluzione al problema? Vivo assumendo
*** nei momenti critici e *** in quelli meno critici e ***, oltre all’utilizzo
ogni due mesi circa del ***. Conduco una vita molto stressante per via del mio
lavoro e della gestione famigliare. I miei sintomi sono gorgoglio nella pancia
non appena mangiato, talvolta forti dolori addominali nell’evacuazione,
feci sempre piuttosto liquide e gonfiore intestinale soltanto associato all’assunzione
di alcuni alimenti quali la pasta e il pane. Ho eliminato completamente pomodori
alcune verdure tipo cavolfiori e insalate, oltre a tutti i latticini che mi hanno
sempre procurato problemi. Sarei intenzionata a sottopormi al RAST o a qualche
altro esame per capire meglio quali alimenti possono darmi fastidio.. ed avere
consigli da lei su qualche centro a cui rivolgermi.. Forse sono stata un po’ prolissa
ma ho preferito darLe un quadro abbastanza completo della mia situazione.
La ringrazio in anticipo, e porgo distinti saluti.
Antonella
Cara Antonella da Genova
sono abbastanza scettico rispetto al vegatest, anche se molti Pazienti hanno
una storia simile alla tua, vale a dire diagnosi di moltissime intolleranze e
conseguente dieta restrittiva che funziona ma troppo dura da seguire nella vita
reale. Visto il gonfiore che provi potresti fare un test che si chiama breath
test al glucosio, per vedere se vi sia contaminazione batterica nel
piccolo intestino, e provare a valutare con uno psicologo o psichiatra se la
situazione di stress causata da lavoro e famiglia non abbia superato livelli
accettabili e se tu non abbia bisogno di un aiuto su questo versante.
Poi, per cambiare la tua situazione, ti consiglio di provare a praticare
regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione
gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare
di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al
giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra,
se avverti particolare gonfiore con questo regime alimentare. A questo associa
carne, uova o pesce. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito
dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari
entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare
a tornare alla carica con il tuo gastroenterologo e valutare insieme le possibili
terapie farmacologiche alternative alle attuali.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
5 Maggio 2007
Gentilissimo Dottore,
sono un ragazzo di 41 anni che da 10 anni circa soffre di problemi digestivi
ed intestinali. Siccome sono un tipo ansioso e quando sono nervoso e stressato
somatizzo a livello gastrico.
Premetto che ho fatto innumerevoli indagini quali: gastroscopie varie e controlli
colonscopia, rettoscopia e clisma opaco senza nessun esito.
Tutti i medici mi hanno detto che questi disturbi dipendono dalla mia situazione
di ansia.
Nel 2005 ho deciso con il consiglio del mio medico curante, di prendere un appuntamento
con un psichiatra che mi ha prescritto una cura anti-depressiva con delle compresse
*** 20mg una al giorno che ha avuto un effetto benefico, poi ho ridotto ad 1/2
compressa al giorno che prendo attualmente. Poi siccome ho anche del reflusso
gastroesofageo, prendo una compressa al giorno di *** 40mg.
Diciamo che con questa cure vado abbastanza bene, solo che ho dei problemi all'intestino
quali meteorismo (specialmente alla mattina e dopo i pasti)
e alternanza di diarrea e stipsi.
Premetto che ho l'abitudine di mangiare molto velocemente in quanto essendo un
militare mangio nelle mense (può immaginare che si ha poco tempo a disposizione)
e poi non faccio una vita molto sportiva.
Volevo gentilmente chiederle dei consigli su come dovrei impostare la mia vita
e quale tipo di alimentazione seguire per alleviare questi disturbi.
Rimango in attesa di una sua cordiale risposta.
La saluto distintamente
Caro quarantunenne stressato,
voglio farti innanzitutto i miei complimenti per aver gestito con intelligenza
una situazione che avrebbe potuto darti un monte di fastidi se non affrontata,
e per il buon rapporto che hai costruito con il tuo medico che ti ha ben consigliato
suggerendo di rivolgerti a chi ti potesse aiutare per l’ansia. Stanti questi
buoni progressi, e la terapia gastroenterologica impostata per la malattia da
reflusso, mancano poche cose al tuo benessere gastrointestinale.
Ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, magari uno sport
di combattimento che ti aiuterebbe anche a canalizzare le tue energie fuori da
te stesso, perché questo aiuta a regolarizzare la funzione gastrointestinale.
Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare di consumare frutta
tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa
carne, uova, pesce o legumi. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso
sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari
entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Buona fortuna
Dr. Stefano Pallotta
7 Aprile 2007
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e soffro di stipsi da circa un anno
malgrado seguo un'alimentazione equilibrata e bevo più di 2litri d'acqua
al giorno. Inoltre, in periodi di stress e quando sono in viaggio soffro di colite
da stress. Vorrei sapere se posso utilizzare Benefibra e se c'è un rimedio
al mio problema.
Grazie anticipatamente.
Cara ragazza stressata,
penso che tu possa certamente provare ad integrare la tua dieta equilibrata
con più fibre e più liquidi, e sotto questo aspetto Benefibra può esserti
utile. Potresti inoltre aumentare o iniziare un’attività sportiva
regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la tua capacità di
lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali.
Questo ti sarà utile per la stipsi e per modulare la soglia di percezione
viscerale che è così importante nella “colite da stress”.
Se tutto questo, applicato seriamente e per almeno due mesi, non fosse utile,
potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente
un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere quali siano
gli approfondimenti diagnostici più utili nel tuo caso.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
