L'esperto risponde

Stipsi e colite

18 Ottobre 2010

Buongiorno Dott.essa,
sono Laura 24 anni da un po di anni soffro di colite spastica, col tempo ho capito cosa sono le cose che mi fanno male: caffè, cioccolata, fritti, thè, latte. Sono stata visitata da 2 gastroenterologi, il primo mi fece prendere degli integratori e delle bustine "movicol" anche se non avevo problemi di stitichezza, mi consiglio di fare cmq una colonscopia e io non ne ho voluto sapere, dopo la cura sono stata meglio, dopo un annetto ricomincio ad avere fastidi, appena iniziavo a mangiare qualsiasi cosa, al primo boccone, dovevo smettere perchè mi portava un dolore a tutto l addome, secondo gastroenterologo: integratori e benefibra, mi sono sentita meglio, è passato circa un anno dall'ultima visita e di nuovo questi fastidi soprattutto prima del ciclo, qualsiasi cosa io mangi devo stare sul letto piegata per i dolori all'addome, forse dovrei prendere in continuazione dei fermenti lattici non so per mantenere la flora non ne ho idea, forse un po stitica lo sono....ma non so qual è il problema perché comunque le cose che mi fanno male e che prima le ho elencato non le tocco proprio..... mi sa che è ora di fare un altra visita, ma lei potrebbe aiutarmi consigliandomi ?
E un altro dubbio, con questo problema che ho, mi sconsiglia di prendere la pillola anticoncezionale? vorrei iniziare a prenderla ma non so se potrebbe solo peggiorare la situazione? In attesa di una sua risposta...Saluti!

Buongiorno.
Innanzitutto rispondo velocemente al suo dubbio: la presenza di una sindrome dellintestino irritabile non rappresenta assolutamente una controindicazione allutilizzo della pillola anticoncezionale. Per quanto riguarda i disturbi intestinali che lamenta, in assenza di segni di allarme o di familiarità di primo grado per patologie gastrointestinali di una certa rilevanza, la diagnosi più probabile è proprio quella di sindrome del colon irritabile.
I provvedimenti terapeutici indicati dai colleghi che l'hanno visitata sono sicuramente corretti, ma è bene sottolineare che stiamo parlando di una sindrome i cui sintomi possono variare nel tempo e di conseguenza che non risponde sempre alle stesse tipologie di terapie. Questo per dirle che nonostante stiamo parlando di una patologia benigna, avere un gastroenterologo in carne ed ossa a cui rivolgersi è sempre consigliabile per poter seguire un corretto iter terapeutico e laddove fosse necessario per integrare con strumenti diagnostici appropriati.

Dott.ssa Francesca Chiesara

 

18 Ottobre 2010

Gentilissima Dott.ssa Chiesara,
mi rivolgo a Lei perché sono in cerca di un dubbio che spero Lei potrà fugare.
Ho 46 anni e soffro di stipsi praticamente da sempre.
Ultimamente ho provato a sostituire sia il pane che la pasta con prodotti integrali ed ho sostituito il mio pacchetto di crackers mattutino con 2 noci, 2 o 3 mandorle ed un pò di uva sultanina.
Dopo circa 10 giorni ho notato che avevo l'addome gonfio ed ho cominciato ad avere ulteriori problemi di stipsi.
Ovviamente con il passare dei giorni la pancia mi si è gonfiata ancora di più e, negli ultimi 4 giorni, ho sofferto di totale costipazione per i primi 3.
Vorrei sottolineare che conosco Benefibra, ho già fatto un primo ciclo a luglio e mi sono trovata benissimo. 10 giorni or sono ho ricominciato a prenderlo ma, in questo caso, sembra non funzionare.
La mia domanda è: è possibile che siano stati i prodotti integrali la causa di tutto questo? Di solito si dice che le fibre aiutino e non ostacolino.
La ringrazio per l'attenzione e spero tanto che Lei trovi il tempo per rispondere.

Buongiorno.
Sicuramente le fibre grezze contenute nei prodotti integrali e quella contenuta in Benefibra aiutano l'intestino a muoversi regolarmente ma solo a patto che siano accompagnate da un adeguato apporto di acqua consigliato di circa 1,5-2 lt al giorno.
Le fibre infatti non essendo riassorbite durante il passaggio nell'intestino, vanno ad aumentare la massa fecale, ma se questa non è equilibrata da un adeguata componente liquida può far peggiorare la stipsi creando un dannoso effetto tappo.
Ovviamente qualora la stipsi non migliorasse adottando insieme all'apporto di fibre anche l'abitudine di bere, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per iniziare eventualmente un opportuno iter diagnostico per indagare le cause di tale peggioramento della sintomatologia.

Dott.ssa Francesca Chiesara

 

2 Dicembre 2009

Gentile Dottore, mi chiamo Cristina, da circa un mese mi hanno diagnosticato la colite cronica ulcerosa, ho 45 anni e sto prendendo il ****** per sfiammare l'intestino, e così funziona, ho difficoltà ad evacuare le feci, il mio gastroenterologo, mi ha ordinato l'olio di vaselina, ma nonostante tutto faccio molta fatica ad andare in bagno, non ho nemmeno lo stimolo, a volte passano 4/5 giorni prima di scaricarmi poco, potrei prendere BENEFIBRA, oppure Lei mi può dare dei suggerimenti.
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Cristina

Nel caso di colite ulcerosa è bene non stimolare troppo l'intestino. Penso che il consiglio del Suo gastroenterologo sia corretto, eventualmente può aggiungere una piccola quantità di fibre solubili ed adeguata idratazione. In ogni caso sono da evitare i lassativi catartici.
Saluti

Dr. Fabio Baldi

 

10 Novembre 2009

Buongiorno Dottore,
ho 28 anni e soffro speso di colite e stipsi. Negli ultimi giorni il problema è aumentato, ho molta tensione addominale, meteorismo, dolore...
Ho iniziato da una settimana a usare Benefibra, ci può essere qualche correlazione con l'intensificarsi del problema? Al contrario, potrebbe invece diminuire la colite?
In attesa di cortese riscontro, La ringrazio e porgo cordiali saluti.
Michela

Cara Michela,
Una storia di disturbi intestinali (alvo alterno, gonfiore e dolore) in giovane età è suggestiva per una sindrome del colon irritabile ma va comunque confermata escludendo la presenza sia di fattori irritanti (es. intolleranze alimentari) che di eventuali patologie infiammatorie (es. laboratorio, sangue occulto fecale). Il trattamento con integratori (Benefibra) può essere senz'altro utile soprattutto per correggere la stipsi e quindi va adattato al comportamento del suo intestino. Per ridurre il gonfiore ed il dolore consiglio di impiegare probiotici ed antispastici a scarso assorbimento.
Saluti

Dr. Fabio Baldi

 

23 Maggio 2007

Salve, soffro di colite da stress con senso di incompleto svuotamento intestinale e meteorismo, ho provato lo sciroppo Benefibra ma il giorno successivo all'assunzione ho accusato un fastidioso mal di pancia con diverse evacuazioni. Ho provato anche ad assumere mezzo misurino ma il mal di pancia arriva il giorno successivo, vorrei saper se ci può essere una relazione con l'assunzione del farmaco: grazie Gabriella (aggiungo che ho 59 anni e pratico sport con personal trainer da 15 anni)

Cara Gabriella,
Penso che non dovrebbero esserci ragioni per cui Benefibra possa aumentare il dolore addominale, se non transitoriamente, nelle fasi molto iniziali della terapia, quando si ha stimolo della peristalsi. Uno o due giorni sono un periodo troppo breve per valutare l'efficacia o la dannosità di questo integratore, dovrebbe provare a prenderlo per almeno un mese per avere una impressione accurata dei suoi effetti.
In caso di inefficacia comprovata, Le consiglio di cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associ carne, uova o pesce. Potrebbe entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potrebbe provare a parlarne con il Medico di famiglia ed eventualmente con il gastroenterologo per valutare insieme le possibili indagini diagnostiche e eventuali terapie farmacologiche.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

11 Maggio 2007

Gentile dott. Pallotta,
sono Antonella e scrivo da Genova. Dal 2003 circa - subito dopo la nascita di mio figlio - soffro di colon irritabile. Il primo accertamento che ho fatto è stato il vegatest su consiglio di una mia amica. Dal test risultavano mille intolleranze ed il medico mi aveva detto di seguire una dieta priva di glutine per circa tre mesi& in quel periodo sono stata decisamente meglio ma ho preferito sottopormi ad altri accertamenti. Il gastroenterologo pertanto mi ha consigliato esami del sangue e delle feci, inclusi i marcatori della celiachia e, visto che nulla risultava, una colonscopia anch'essa con risultati nella norma. Soluzione al problema? Vivo assumendo *** nei momenti critici e *** in quelli meno critici e ***, oltre all'utilizzo ogni due mesi circa del ***. Conduco una vita molto stressante per via del mio lavoro e della gestione famigliare. I miei sintomi sono gorgoglio nella pancia non appena mangiato, talvolta forti dolori addominali nell'evacuazione, feci sempre piuttosto liquide e gonfiore intestinale soltanto associato all'assunzione di alcuni alimenti quali la pasta e il pane. Ho eliminato completamente pomodori alcune verdure tipo cavolfiori e insalate, oltre a tutti i latticini che mi hanno sempre procurato problemi. Sarei intenzionata a sottopormi al RAST o a qualche altro esame per capire meglio quali alimenti possono darmi fastidio.. ed avere consigli da lei su qualche centro a cui rivolgermi.. Forse sono stata un po' prolissa ma ho preferito darLe un quadro abbastanza completo della mia situazione.
La ringrazio in anticipo, e porgo distinti saluti.
Antonella

Cara Antonella da Genova
sono abbastanza scettico rispetto al vegatest, anche se molti Pazienti hanno una storia simile alla tua, vale a dire diagnosi di moltissime intolleranze e conseguente dieta restrittiva che funziona ma troppo dura da seguire nella vita reale. Visto il gonfiore che provi potresti fare un test che si chiama breath test al glucosio, per vedere se vi sia contaminazione batterica nel piccolo intestino, e provare a valutare con uno psicologo o psichiatra se la situazione di stress causata da lavoro e famiglia non abbia superato livelli accettabili e se tu non abbia bisogno di un aiuto su questo versante.
Poi, per cambiare la tua situazione, ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l'alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, se avverti particolare gonfiore con questo regime alimentare. A questo associa carne, uova o pesce. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche alternative alle attuali.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Maggio 2007

Gentilissimo Dottore,
sono un ragazzo di 41 anni che da 10 anni circa soffre di problemi digestivi ed intestinali. Siccome sono un tipo ansioso e quando sono nervoso e stressato somatizzo a livello gastrico.
Premetto che ho fatto innumerevoli indagini quali: gastroscopie varie e controlli colonscopia, rettoscopia e clisma opaco senza nessun esito.
Tutti i medici mi hanno detto che questi disturbi dipendono dalla mia situazione di ansia.
Nel 2005 ho deciso con il consiglio del mio medico curante, di prendere un appuntamento con un psichiatra che mi ha prescritto una cura anti-depressiva con delle compresse *** 20mg una al giorno che ha avuto un effetto benefico, poi ho ridotto ad 1/2 compressa al giorno che prendo attualmente. Poi siccome ho anche del reflusso gastroesofageo, prendo una compressa al giorno di *** 40mg.
Diciamo che con questa cure vado abbastanza bene, solo che ho dei problemi all'intestino quali meteorismo (specialmente alla mattina e dopo i pasti) e alternanza di diarrea e stipsi.
Premetto che ho l'abitudine di mangiare molto velocemente in quanto essendo un militare mangio nelle mense (può immaginare che si ha poco tempo a disposizione) e poi non faccio una vita molto sportiva.
Volevo gentilmente chiederle dei consigli su come dovrei impostare la mia vita e quale tipo di alimentazione seguire per alleviare questi disturbi.
Rimango in attesa di una sua cordiale risposta.
La saluto distintamente

Caro quarantunenne stressato,
voglio farti innanzitutto i miei complimenti per aver gestito con intelligenza una situazione che avrebbe potuto darti un monte di fastidi se non affrontata, e per il buon rapporto che hai costruito con il tuo medico che ti ha ben consigliato suggerendo di rivolgerti a chi ti potesse aiutare per lansia. Stanti questi buoni progressi, e la terapia gastroenterologica impostata per la malattia da reflusso, mancano poche cose al tuo benessere gastrointestinale.
Ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, magari uno sport di combattimento che ti aiuterebbe anche a canalizzare le tue energie fuori da te stesso, perché questo aiuta a regolarizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda lalimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova, pesce o legumi. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Buona fortuna

Dr. Stefano Pallotta

 

7 Aprile 2007

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e soffro di stipsi da circa un anno malgrado seguo un'alimentazione equilibrata e bevo più di 2litri d'acqua al giorno. Inoltre, in periodi di stress e quando sono in viaggio soffro di colite da stress. Vorrei sapere se posso utilizzare Benefibra e se c'è un rimedio al mio problema.
Grazie anticipatamente.

Cara ragazza stressata,
penso che tu possa certamente provare ad integrare la tua dieta equilibrata con più fibre e più liquidi, e sotto questo aspetto Benefibra può esserti utile. Potresti inoltre aumentare o iniziare un'attività sportiva regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la tua capacità di lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali. Questo ti sarà utile per la stipsi e per modulare la soglia di percezione viscerale che è così importante nella colite da stress.
Se tutto questo, applicato seriamente e per almeno due mesi, non fosse utile, potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di fisiopatologia digestiva, per decidere quali siano gli approfondimenti diagnostici più utili nel tuo caso.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta