L'esperto risponde
Esami e centri
2 Luglio 2008
Buongiorno, ho 36 anni ed un dubbio sulla necessità del breath test.
Mi spiego meglio.
Da diversi anni soffro di una rinite allergica, che però ultimamente mi produce anche problemi + gravi (è come se mi si chiudesse la gola e respiro male).
Ho eseguito quindi tutti i controlli allergici (soffiando nei palloncini e cose del genere) e non è risultato nessun problema asmatico o bronchiale.
Ho effettuato anche i pric test (credo si chiami così) per le allergie + classiche (parietarie, peli di animali, polvere…) e anche qui tutto ok.
Poi ho eseguito i test con i cerotti sulla schiena (credo sia per le allergie da contatto) e anche qui tutto a posto.
Fino a che poi, 3 anni fa mi hanno consigliato il citotoxic test, per rilevare le intolleranze alimentari.
Da questo test è venuta fuori l’intolleranza a: latte e suoi derivati/carne di animali da latte (quindi vitello, manzo ecc.) /ananas/limone/the/caffè/gamberi/cacao
Così ho iniziato una dieta priva di questi alimenti e devo dire che ha funzionato perché dopo un po’ di mesi i risultati si sono visti e non ho più avuto problemi.
Poi sono rimasta incinta ed ho ripreso a mangiare tutto ma anche in questo periodo non ho avuto nessun problema.
Dopo la gravidanza il problema si è ripresentato. Per un po’ non ho fatto nulla perché riuscivo a tollerare ma negli ultimi mesi no.
Mi sono rivolta ad un dietologo molto famoso di Bari per gestire meglio la storia dell’intolleranza al latte (anche per fare una dieta dimagrante) e lui non appena ha sentito del citotoxic test mi ha detto che è una cavolata e che non devo dar retta a questi test (anche se fatto con un prelievo di sangue).
Mi ha detto che l’unico test attendibile è il breath test.
Ora il dubbio è questo: ho letto dappertutto che l’allergia al lattosio comporta problemi di stomaco come coliti o diarrea e vengono diagnosticati con questo test.
Nel mio caso che non ho nessun problema di questo tipo, secondo lei è opportuno questo test?
E comunque, se non ho questa allergia, come mai allontanando il lattosio dall’alimentazione non ho più avuto problemi di rinite?
Mi aiuti un po’ a chiarirmi le idee. Sono molto confusa.
Grazie tante.
Cara amica,
purtroppo non posso arrivare ad una diagnosi o darti suggerimenti terapeutici via Internet.
In generale il breath test al lattosio individua coloro che non sono in grado di assorbire il lattosio, nei quali questo zucchero agisce da lassativo e provoca gonfiore addominale e diarrea, per cui concordo nel non capire l’indicazione del test per un problema allergico.
D’altro canto concordo pienamente nello scetticismo circa il valore del citotoxic test.
Per avere risposte esaurienti e l’attenzione che meriti ti suggerisco di rivolgerti nuovamente con fiducia al tuo medico curante e di ricercare insieme un centro specializzato in allergologia dove farti visitare.
Con i migliori auguri
Dr. StefanoPallotta
11 Giugno 2008
Salve dottore, ho 34 anni da circa sei mesi soffro di sindrome del colon irritabile, con dolori forti all'addome, gonfiore allo stomaco dopo mangiato.
Spesso la mattina appena alzata avverto forti dolori all'addome e andando in bagno via via scompaiono spesso però devo ricorrere allo *** o al *** perché ho spesso diarrea.
Ho notato tra le altre cose che non posso più mangiare pane perché i dolori si accentuano.
Cosa mi consiglia quali sono gli esami di laboratorio da fare per vedere se ho l'intolleranza al glutine?
La ringrazio sinceramente
Cara amica,
mi risulta difficile inquadrare la tua situazione in maniera completa, e per ricevere risposte esaustive e l’attenzione che meriti ti suggerisco di rivolgerti con fiducia al medico curante oppure di ricercare un centro specializzato in gastroenterologia vicino al tuo domicilio sul sito di intestinoirritabile.it all’indirizzo http://www.intestinoirritabile.it/a-chi-rivolgersi.jsp oppure nel sito di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) appena riaperto al pubblico.
Per uno screening per la celiachia, da farsi solo se un medico ne ravvisi la reale necessità, bisogna eseguire, durante un periodo in cui si stiano consumando pane e pasta normali da almeno un mese, il dosaggio delle immunoglobuline totali e frazionate e degli anticorpi AGA, EMA e Anti-TG. Poi, se il sospetto fosse comunque fondato, bisogna eseguire una gastroscopia con biopsie della seconda porzione duodenale e valutare se vi sia atrofia o meno secondo la classificazione detta di Marsch.
Con i migliori auguri
Dr. Stefano Pallotta
7 Maggio 2008
Egregio Dottore,
mi chiamo Viola e soffro di intestino irritabile; tra i disturbi comuni quali gonfiore, stipsi alternata a diarrea, fitte intercostali al petto e dietro lo sterno di cui soffro abitualmente, da diverso tempo si è aggiunta alitosi persistente con conseguente sensazione di bocca cattiva e lingua bianca ai lati (rimuovo 2 volte al giorno la patina, ma nonostante ciò la lingua si presenta sempre molto pallida).
Premetto che ho fatto una visita da un odontoiatra e mi ha confermato che il problema è extraorale, avendo una bocca sana ed un’igiene corretta.
Possono dipendere proprio dai problemi intestinali l’alitosi e la lingua bianca?
Se può darmi qualche consiglio in merito, eventuali esami da fare e indicarmi la persona a cui posso rivolgermi per questo problema le sarei molto grata.
Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti.
Cara Viola,
se il tuo medico curante non riesce a gestire il tuo problema, visto che non posso darti suggerimenti terapeutici via Internet, potrà inviarti presso un centro di gastroenterologia della tua zona che potrai trovare tramite i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia), che pubblicano elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti.
Se vuoi potresti vedere anche uno psichiatra per una valutazione in questo senso.
Spesso infatti la sindrome dell’intestino irritabile ed il dolore toracico non cardiogeno si associano a problemi di ansia e depressione che possono essere gestiti meglio da uno specialista psichiatra piuttosto che da un gastroenterologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
6 Maggio 2008
Salve volevo chiederle un consiglio per i miei problemi intestinali, soffro da mesi di diarrea alternata a stipsi, alcuni giorni ho anche eruttazioni dopo i pasti, ho delle fitte a volte alla pancia. l'anno scorso ho avuto una forte gastroenterite, mi hanno fatto gli esami alla tiroide, sangue, feci, tiroide e prove allergiche. mi hanno trovato intolleranza all'istamina e al nichel. ho iniziato a controllare la mia dieta,forse anche troppo.
Ho continuato a perdere peso e a indebolirmi anche se mi danno vitamine e integratori.
Voglio anche dire che sono un tipo molto ansioso e in questo periodo ho cambiato lavoro e sono molto sotto stress.
Ma oltre alle medicine contro il reflusso e per la colite, perché mi è stato diagnosticato questo, cosa potrei usare? cosa potrebbe essere dovuto? potrebbe essere il latte o altri alimenti? grazie tantissimo
Erika
Cara Erika,
se il tuo medico curante non riesce a gestire il tuo problema, visto che non posso darti suggerimenti terapeutici via internet, potrà inviarti presso un centro di gastroenterologia della tua zona.
Sui siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) potrai trovare gli elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti e selezionare quella che ti serve.
Se ritenete che lo stress giochi un ruolo importante, potrebbe anche inviarti ad uno psichiatra per una valutazione in questo senso. Spesso infatti la sindrome dell’intestino irritabile si associa a problemi di ansia e depressione che possono essere gestiti meglio da uno specialista psichiatra piuttosto che da un gastroenterologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
6 Maggio 2008
Buongiorno Dott. Pallotta,
sono una ragazza di 22 anni che da circa 5 soffre di svariati disturbi riconducibili all’intestino irritabile. Il 14 di aprile sono stata ricoverata in ospedale per una diarrea che non riuscivo più a controllare.
Una volta ricoverata mi hanno fatto tutti gli esami utili a capire il perché di questi disturbi che durano negli anni come diarrea cronica con 4-5 scariche concentrate soprattutto il mattino, meteorismo, feci mai e sottolineo mai composte e/o dure, coliche addominali quindicinali e alimenti che aggravano il tutto.
Mi hanno quindi sottoposta ad una gastroscopia, colonscopia, esami delle urine, esami delle feci su 7 campioni con ricerca di batteri particolari, ecografie e radiografie addominali; tutto negativo!
Durante le prime due visite hanno fatto delle biopsie, ma i risultati devono ancora arrivare. I dottori sono molto scettici in quanto tutti gli esami hanno dato esito negativo e escludono già ora che ci sia qualcos’altro.
Quindi sono stata dimessa il 22 aprile con la diagnosi di intestino irritabile e mi hanno mandato a casa dicendomi semplicemente che se ne ritenevo opportuno, dovevo prendere appuntamento da un gastroenterologo!!!
Il problema purtroppo persiste e mi hanno detto che il fattore stress incide moltissimo in questa malattia.
Quindi dal ritorno dall’ospedale mi sono convinta che devo prendere la vita con più calma. Sto cercando anche un altro lavoro che sia meno stressante di quello che possiedo ora e soprattutto più vicino a casa che non mi comporti ulteriore ansia durante la percorrenza in auto.
Ho provato un sacco di farmaci, vedevo risultati per una decina di giorni e poi era come se non prendessi niente; l’effetto svaniva immediatamente!
Ho sentito parlare di questo prodotto Benefibra…vorrei prenderlo, ma ho paura che mi faccia effetti opposti.
Purtroppo non posso nemmeno continuare a stare a casa dal lavoro, altrimenti rischio di essere licenziata!
Mi hanno detto di limitare i cibi e per almeno due mesi di continuare a mangiare petto di pollo, patate, carote eliminando del tutto le altre verdure e tipi di frutta, per non parlare poi della pizza, dolci, etc….
Per quanto riguarda l’attività fisica vado a camminare tutte le sere 30 minuti e faccio esercizi per rilassarmi per altri 10 minuti.
Il 20 di questo mese ho una visita consuntiva poco lontano grazie al mese della prevenzione e spero mi vengano date informazioni più utili per regolare la mia vita, perché così non posso più continuare a vivere.
La ringrazio tanto per la sua disponibilità e confido in una sua risposta
Cordiali saluti.
Giorgia
Cara Giorgia,
purtroppo non posso darti suggerimenti terapeutici via internet ma penso che ormai tu abbia fatto la visita presso un centro di gastroenterologia della tua zona tramite l’iniziativa dell’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri)
Se ritieni anche tu che lo stress giochi un ruolo importante, potresti vedere uno psichiatra per una valutazione in questo senso. Spesso infatti la sindrome dell’intestino irritabile si associa a problemi di ansia e depressione che possono essere gestiti meglio da uno specialista psichiatra piuttosto che da un gastroenterologo.
Saluti
Dr Stefano Pallotta
5 Maggio 2008
Gentile Dottor Pallotta,
sono anni che soffro tantissimo della sindrome del colon irritabile:
Sono stitica con dolore. Non posso mangiare nulla senza stare male. Sono anni che non tocco vegetali (sia frutta che verdura) né cibi in umido o fritti, caffè tè e dolci di ogni tipo.
La prego se mi può gentilmente dare un consiglio.
Grazie
Cara amica,
deve farsi visitare dal suo medico curante per discutere questo problema, visto che non posso darle suggerimenti terapeutici non conoscendola. Spiacente.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
5 Maggio 2008
Salve Dott.Pallotta,
sono una ragazza di 34 anni e da circa sei anni soffro di stipsi, emorroidi e flatulenza che mi creano un grande disagio anche a livello estetico. Ho provato l'assunzione di molti prodotti probiotici e prebiotici che non mi hanno affatto aiutato. Secondo lei potrebbe aiutarmi l'assunzione di Benefibra nonostante abbia già assunto altri prodotti simili?
Se può mi consigli anche un centro a cui rivolgermi.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Cara amica di 34 anni,
devi farti visitare dal tuo medico curante per discutere questo problema, visto che non posso darti suggerimenti terapeutici via internet. Se la diagnosi non è chiara, o il medico ritiene opportuna una consulenza specialistica, potrà inviarti presso un centro di gastroenterologia della tua zona.
Sui siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) potrai trovare gli elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti e selezionare quella che ti serve.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
5 Maggio 2008
Gentile Dottor Pallotta,
ho 57 anni e da alcuni soffro di intestino irritabile con varie scariche di diarrea (da 4 a 7 od 8) soprattutto la mattina prima di uscire di casa. La mia dottoressa di base ha diagnosticato un intestino irritabile da stress (e ci sono “validi” motivi), ma non mi suggerisce nulla per superare i momenti critici.
La mattina a volte esco e subito rientro perché devo correre in bagno.
Ho aggirato questo problema recandomi al lavoro in auto, ma vado in ansia appena penso di uscire per recarmi in luoghi dove non so se è presente un bagno.
La domenica, se rimango a casa, non vado nemmeno in bagno e sto benissimo tutto il giorno.
Ho sempre con me il ***, ma cerco di non usarlo se non in momenti di “tensione”.
Mi ripeto che ormai questa è una mia caratteristica e non un problema, ma ci credo poco e vorrei, almeno in parte, superarla.
Mi può dare qualche consiglio? La ringrazio anticipatamente.
Patrizia M.
Cara Patrizia di 57 anni,
se il tuo medico curante non riesce a gestire il tuo problema, visto che non posso darti suggerimenti terapeutici via internet, potrà inviarti presso un centro di gastroenterologia della tua zona.
Sui siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) potrai trovare gli elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti e selezionare quella che ti serve.
Se ritenete che lo stress giochi un ruolo importante, potrebbe anche inviarti ad uno psichiatra per una valutazione in questo senso. Spesso infatti la sindrome dell’intestino irritabile si associa a problemi di ansia e depressione che possono essere gestiti meglio da uno specialista psichiatra piuttosto che da un gastroenterologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
2 Maggio 2008
Buongiorno dottore
le scrivo il mio problema.
Sono Alessandra ed è da circa 4 anni che ho male allo stomaco e nonostante mille cure non ho mai risolto il mio problema.
Tutto è iniziato con una classica gastrite, poi un po’ di colon irritabile e poi nonostante varie cure il male continuava mi son decisa ad effettuare una esofagogastroduodenoscopia che ha dato come esito duodenite erosiva, Helicobacter e reflusso biliare.
Nonostante mille medicine (ora non prendo più nulla) ogni giorno mi sembra di peggiorare.
Faccio una fatica immensa a digerire e in ogni momento della giornata ho sempre la sensazione in gola di vomitare (sia a stomaco pieno che a stomaco vuoto, nonostante abbia una alimentazione corretta).
Potrei avere qualche consiglio?
La ringrazio infinitamente.
Cara Alessandra,
come ho già scritto varie volte non posso fornire consulenze personalizzate in questo spazio on-line.
Mi sembra che tu abbia già eseguito un esame molto impegnativo che ha dato un motivo plausibile ai tuoi disturbi. Dovresti verificare con il tuo medico curante se tra le mille cure che hai fatto sia stata tentata la eradicazione dell’Helicobacter, e se si se questa sia stata efficace, ad esempio tramite il test del respiro per Helicobacter.
In caso di fallimento dell’eradicazione potrebbe essere necessario un nuovo ciclo ti terapia antibiotica con farmaci diversi da quelli già usati.
Ti consiglio inoltre di praticare molto sport perché questo riduce la percezione delle sensazioni viscerali come il tuo senso di vomito e la fatica a digerire.
Se poi dovessi essere veramente angosciata da questi disturbi di stomaco potresti valutare insieme al tuo medico di base se vi sia la necessità di un supporto psicologico per affrontare lo stress nella tua vita, che è un altro fattore importante in grado di peggiorare i tuoi sintomi.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
1 Maggio 2008
Buon pomeriggio,
cercando qualcosa che mi aiutasse a "risolvere" il mio problema, sono entrata in questo sito e ho colto l'occasione per portarlo alla Sua conoscenza e ricevere una risposta, se possibile.
Ho 52 anni e da due anni sono in menopausa.
Da 4-5 anni accuso vari disturbi.
Ho eseguito parecchi esami e anche un ricovero ospedaliero (dimissione con referto: ansia repressa) in quanto sembravano disturbi di causa neurologica: formicolii parte sx, difficoltà a reggermi in piedi (se non ero appoggiata), a camminare, cefalea quotidiana, tensione e formicolii alla nuca e alle spalle, forti dolori allo sterno, difficoltà a deglutire o deglutire in continuazione, forte affanno da non riuscire quasi a parlare, pressione arteriosa bassa.
Andando per esclusione, ormai convivo con questi malesseri, a parer mio molto dipende da problemi gastrointestinali.
(…)
Spero non mi dica che dovrei fare l'esame colonscopico!!!
La ringrazio del tempo che spero mi dedicherà e, nel frattempo, la saluto cordialmente.
Federica
Cara Federica,
temo che la tua situazione sia troppo complessa per essere gestita in questa sede.
Potresti approfondire con il tuo medico di base il significato della diagnosi posta durante il ricovero ospedaliero di cui fai menzione.
Sembrerebbe che tu possa beneficiare da una consulenza psichiatrica per far fronte alla grande ansia che i tuoi disturbi tuoi disturbi ti generano.
Per quanto riguarda la colonscopia vista la tua età dovresti farla: non è affatto l’esame terribile che tu credi.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
1 Maggio 2008
Gent.dott.
sono Giorgio ho 22 anni da poco compiuti e Le scrivo per avere delle delucidazioni in merito alla mia "avventura intestinale".
sono circa due anni che combatto con dolori di fianco destro associati a irregolarità e gonfiore addominale (negli ultimi tempi anche dolori alla pressione dello stomaco).
Mi sono rivolto ad un gastroenterologo molto noto nella mia zona e visitandomi mi ha diagnosticato un colon irritabile.
Ho seguito la sua cura e per un po’ sono stato molto bene ma ora a causa dello stress e del lavoro che faccio (istrutt. Scuola Guida) si sono ripresentati i sintomi che mi fanno pensare di avere l'appendicite (che il gastroenterologo ha escluso) anche se l'emocromo e il sangue occulto nelle feci non fanno pensare a nulla di preoccupante.
L'ultimo episodio mi successe due giorni fa (presi due caffè a stomaco vuoto e non le dico...)
cosa mi consiglia di fare?
P.S. le aggiungo anche che l'ecografia addominale è ok.
La ringrazio per la cortese attenzione e collaborazione verso chi soffre.
Aspetto una Sua risposta
Giorgio (Lecce)
Caro Giorgio di Lecce,
il miglior consiglio che posso darti è di tornare dal gastroenterologo che ti ha già visitato e valutare insieme a lui il da farsi.
Sicuramente potrà vedere molto più chiaro nella tua situazione poiché ti conosce e ti ha potuto seguire nel tempo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
30 Aprile 2008
Caro dottore
penso di soffrire di intestino irritabile.
Mi hanno fatto fare circa cinque anni fa una colonscopia il cui esito è stato negativo.
Ho anche diversi disturbi ginecologici che però non hanno ancora capito il motivo.
Io vorrei solo capire se chi soffre di intestino irritabile ha sempre in continuazione dolori addominali? Io ad esempio ho un dolore localizzato alla parte destra sotto le costole.
Ho fatto già ecografia addominale per vedere il fegato ma anche questa è negativa.
Sinceramente ora non so più cosa fare il problema è che adesso sono stanca.
Lei dottore può indicarmi a chi posso rivolgermi?
GRAZIE
Lella
Cara Lella,
ti consiglio di recarti da un gastroenterologo della tua zona, o perlomeno della tua regione.
I siti internet della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE) o dell’Associazione dei Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) potranno fornirti i nominativi più adeguati.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
30 Aprile 2008
Buongiorno dottore,
le scrivo per chiederle un consiglio è più di 1 anno che soffro di dolori addominali, diarrea, cefalea, nausea, dolori lombosacrali e pelvico, il dolore è molto accentuato nella parte dx dell'intestino schiacciando sento dolore nella parte qualche settimana fa andai al pronto soccorso con dolori forti il gastroenterologo mi disse che si trattava di gastroenterite avevo dolori anche allo stomaco mi prescrisse *** e *** per 10 giorni feci la cura per un po’ tutto bene ora il dolore all'intestino è tornato come tutto il resto la mia dottoressa mi ha prescritto *** bustine da prendere è due giorni che lo assumo ma l'intestino fa male... ma la cura continuo a seguirla.
La mia domanda è: cosa può oltre l'intestino provocare tutti questi dolori insieme?
E prima o poi passerà tutto?
Come posso uscire da questa situazione??
Grazie attendo risposta.
Caro amico/a,
ti consiglio di recarti da un gastroenterologo della tua zona, o perlomeno della tua regione.
I siti internet della società italiana di gastroenterologia (SIGE) o dell’associazione dei gastroenterologi ospedalieri (AIGO) potanno fornirti i nominativi più adeguati.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
30 Aprile 2008
Buongiorno,
sono una ragazza di 25 anni. Da che ho memoria, soffro di stipsi... purtroppo.
Nell'ultimo periodo (circa 2 mesi) mi sono accorta che in realtà la mia difficoltà probabilmente è un'altra.
E' come se avessi l'impressione di un ostacolo fisico che non mi permette di espellere le feci e questo porta a risultati immaginabili: gonfiori, dolori e nervosismo!
Vorrei parlarne con il mio medico curante, ma la cosa mi imbarazza parecchio.
Già immagino che il Suo consiglio sarà quello di andare dal mio medico… e lo farò..mi piacerebbe però essere maggiormente cosciente del problema e magari conoscere in anticipo eventuali esami che il medico mi prescriverà.
La ringrazio infinitamente
Cara amica di 25 anni,
vedo che hai già letto molte delle mie risposte: leggendole più attentamente potrai capire quali sono gli esami indicati nel caso di stipsi.
Brevemente, il tuo medico potrebbe darti dei consigli per migliorare la tua alimentazione e il tuo stile di vita e potrebbe suggerirti di eseguire una manometria rettale, una defecografia, lo studio del transito oroanale con markers radiopachi, o in alcuni centri specializzati una ecografia dinamica transperineale. Dettagli sullo svolgimento dei singoli test sono reperibili nelle precedenti risposte.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
29 Aprile 2008
Gent.mo Dott. Pallotta,
le scrivo perché ormai da diversi mesi ho un dolore al basso addome tutto a sx, e a volte più vicino al centro. Inizialmente era sporadico e pulsante via via è diventato sempre più presente tanto da presentarsi associato a pungiglioni e tensione dell'addome (mi sento lo stomaco gonfio è dolorante delle volte anche il lato dx specie la sera prima di cena).
Ho prospettato questo problema ai medici durante le mie visite a Palermo, mi hanno parlato di possibile colon irritabile, consigliandomi delle compresse krusken 2+2+2
Ma da domenica 20 c.m. il problema assume una consistenza maggiore; finisco di pranzare e poco dopo si presentano i sintomi descritti ed una valanga di extrasistole per circa 2 ore, poi eruttazioni(a volte mi ritorna in gola quello che ho mangiato) con senso di rilassamento dello stomaco.
Da quel giorno è sempre così, il dolore è peggiorato, le fitte maggiormente presenti, e le extrasisole da paura.
E questo accade ogni volta che finisco di fare colazione, pranzare, o cenare.
Che mi sta succedendo??
Cosa posso prendere?? sono spaventatissimo!
Ritiene debba fare qualche esame?
La prego di volermi dare qualche indicazione.
La mia attuale terapia: (***)
Cordiali saluti,
Calogero
Caro Calogero,
come ho più volte cercato di spiegare, non posso pensare di trattare, orientare, rassicurare un Paziente che conosco solo attraverso Internet, in particolar modo se la sua storia clinica è così importante come la tua: come mai sei stato splenectomizztato?
Come mai assumi l’oncocarbide?
Cercando di indovinare e di correlare i tuoi sintomi con dati che non ho non ti farei un favore, ma un danno: ti consiglio di recarti da un gastroenterologo della tua zona, o perlomeno della tua regione.
I siti Internet della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE) o dell’Associazione dei Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) potranno fornirti i nominativi più adeguati. Come nome poso parlarti bene del Prof. Cammà a Palermo, ma non saprei darti maggiori dettagli circa il modo di contattarlo.
Auguri
Dr. Stefano Pallotta
28 Aprile 2008
Egregio dottore
illustro la mia situazione; sono un ragazzo di 28 anni e premettendo che sono un tipo abbastanza ansioso, godo ringraziando dio di una buona salute solo che ad alterare il tutto è stata un problema verificatosi circa una 30 di giorni fa; il problema si è presentato una mattina quando andando in bagno per evacuare non riuscì ad espletare le mie funzioni cosa che mi era successa alcune volte già in passato ma forse sempre dovuto ad un orario diverso, perché sono stato un tipo abbastanza regolare nell’evacuazioni, un’evacuazione al giorno al mattino a volte due ma sporadicamente.
(…)
La cosa che mi preoccupa e che il mio medico mi ha prescritto una cura con *** e fermenti lattici, ora la situazione sembrava essere migliorata, ma riuscendo ad evacuare ora una o due volte al giorno da 5 giorni che ho sospeso con la cura le feci non sono formate e ho avuto due casi di diarrea!
Di cosa potrebbe trattarsi? Sono seriamente preoccupato!!!
In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente!
Caro amico di 28 anni,
come ho più volte cercato di spiegare, non posso pensare di trattare, orientare, rassicurare un Paziente che conosco solo attraverso Internet, anche se mi hai fornito molti dati clinici.
Posso dirti che gli esami che mi hai riportato sono nella norma, ma penso che ti abbia detto lo stesso il tuo medico curante Ti consiglio di recarti di nuovo dal tuo medico di base ed eventualmente da un gastroenterologo della tua zona, o perlomeno della tua regione, che sicuramente il tuo medico di base potrà consigliarti.
Auguri
Dr. Stefano Pallotta
28 Aprile 2008
Ho una diagnosi di: peristalsi intestinale.
Volevo sapere per favore cosa posso mangiare, verdure cotte o crude, formaggio grana, latte,sono cose che a me piacciono e su cui ho pareri diversi.
Ringrazio anticipatamente, e volevo anche dire che sto prendendo come farmaco *** 15mg due volte al giorno. (…) mi scuso ma penso sia più giusto che io aggiunga altro alla mail precedente.
La mia diagnosi viene fatta dopo un periodo di dolori alla pancia, più al basso ventre, ho fatto un'ecografia transvaginale e così la diagnosi.
Ho 54 anni, da 12 in meno pausa, volevo anche dire che da due anni prendo 7 gocce la mattina e 7 la sera del generico di *** perché sono ansiosa, mi scuso e ringrazio tanto.
Cara amica di 54 anni, non devi scusarti di nulla,
mi lusingano le tante lettere piene di speranza come la tua; purtroppo non sempre posso essere d’aiuto.
Come ho più volte cercato di spiegare, infatti, non posso trattare, orientare, rassicurare un o una Paziente che conosco solo attraverso Internet, anche se mi hai fornito diversi dati clinici.
Posso dirti che la diagnosi di peristalsi intestinale non è la diagnosi di una patologia, ma descrive una proprietà normale dell’intestino, cioè quella di muoversi per spingere il cibo digerito verso l’esterno.
A questo punto o la diagnosi è un’altra, ad esempio “… intestinale”, oppure con questa “non diagnosi” i tuoi medici volevano intendere che i tuoi dolori sono l’espressione normale dell’attività di movimento dell’intestino, e allora ti hanno dato dei farmaci per impedirti di percepire come dannosa o dolorosa una attività normale.
Per chiarire questo mistero ti consiglio di recarti di nuovo dal tuo medico di base ed eventualmente da un gastroenterologo della tua zona, o perlomeno della tua regione, che sicuramente il tuo medico di base potrà consigliarti, per discutere della tua vera diagnosi e porre loro le domande che hai fatto a me circa la dieta.
Ricorda però che un secondo o terzo parere medico oltre a quello del tuo medico di fiducia, specialmente se espressi senza l’impegno di seguirti nel tempo, potranno più facilmente complicarti la vita piuttosto che risolvere le tue giuste domande.
Auguri
Dr. Stefano Pallotta
28 Aprile 2008
Buongiorno,
è da diversi anni che soffro di dolori sporadici, SEMPRE in piena notte. Inizio a sentire dolori fortissimi all'addome, in basso a sinistra (le volte peggiori sudavo, ed avevo la pelle d'oca). I crampi smettevano dopo la dissenteria. Ho già fatto una visita dal gastroenterologo, ma mi ha solo consigliato dello yogurt e fermenti lattici, sostenendo che fosse tutto legato all'alimentazione (tutto ciò palpandomi solamente l'addome, nessun esame). Cosa potrebbe essere? GRAZIE INFINITE!!
Elfa85
Cara amica Elfa85, di 23 anni
suppongo, come ho più volte cercato di spiegare, non posso trattare, orientare, rassicurare una Paziente che conosco solo attraverso Internet, anche se tu mi avessi fornito valanghe di dati clinici. Posso dirti che i dolori pre-evacuativi sono uno dei sintomi tipici della sindrome dell’intestino irritabile, un sintomo necessario per porre diagnosi di questa sindrome, ma che la frequenza con cui questo sintomo capita è anch’essa molto importante.
Penso che la decisione di non fare accertamenti ulteriori sia stata dovuta alla tua bassissima probabilità di avere patologie rilevanti del colon, bassa probabilità dovuta alla tua giovane età ed alla natura sporadica dei disturbi.
Per decidere se degli accertamenti strumentali vadano comunque fatti ti consiglio di recarti di nuovo dal tuo medico di base ed eventualmente da un gastroenterologo della tua zona, o perlomeno della tua regione, che sicuramente il tuo medico di base potrà consigliarti.
A questo punto però la gestione si complica perché, se da un lato un secondo o terzo parere medico oltre a quello del tuo medico di fiducia, specialmente se espressi senza l’impegno di seguirti nel tempo, potranno più facilmente complicarti la vita piuttosto che risolvere le tue giuste domande, e dall’altro eseguirai probabilmente esami invasivi inutili solo perché non sarai convinta della natura banale dei tuoi sintomi. Attenta dunque e parla approfonditamente con chi sarà il tuo consulente definitivo circa gli esami da fare e non fare.
Auguri
Dr. Stefano Pallotta
27 Aprile 2008
Gentile Dottore,
sono una ragazza di 23 anni che già da qualche anno soffre di episodi di forte gonfiore e dolore intestinale seguiti da scariche di diarrea. Inizialmente questi problemi si verificavano di rado, ma da qualche mese si presentano da 1 a 4 volte al mese, appena dopo i pasti inizio ad avvertire dolori intestinali che passano solo dopo qualche ora, ovvero quando avviene la defecazione seguita da diarrea.
I giorni seguenti mi capita di essere completamente stitica e di aver difficoltà a riprendere la normale attività intestinale.
Il medico di base mi ha prescritto esami del sangue e delle feci e non è emerso nulla di anomalo, anche il test per la celiachia ha dato esito negativo.
(…)
Per cercare altri pareri ho anche preso appuntamento per un consulto con l'AIGO tramite il mese d'informazione sull'intestino irritabile.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Saluti da Paola
Cara Paola,
hai fatto la miglior cosa possibile: usare internet per trasferire più informazioni e possibilità nella vita reale. A questo punto credo che il mio parere nel merito delle tue domande sia inutile e probabilmente dannoso, perché molto probabilmente discorderei in qualcosa dal tuo medico e dal collega gastroenterologo, creando ulteriore confusione.
Ciao
Dr Stefano Pallotta
27 Aprile 2008
Buongiorno Dott. Pallotta,
leggere le lettere sul sito mi da grande forza perché capisco di non essere il solo a soffrire di intestino irritabile!
Ho iniziato ad avere i primi problemi, tra l'altro poco ricorrenti nell'ottobre del 2001 dopo alcuni mesi dal mio primo lavoro. (…)
Caro Dottore mi sono autodiagnosticato un intestino irritabile ed anche il medico sembra concordare, ma potrò tornare a fare una vita normale???
Il mio lavoro in banca mi stressa adeguatamente però mi sento peggio nel weekend quando sono rilassato, forse si rilassa anche l'intestino!
(…)
Nell'alimentazione può darmi consigli preziosi?
Benefibra potrebbe aiutarmi?
Grazie Dottore, fondi una associazione per noi povere persone che davvero soffriamo di una "malattia" che ritengo dequalificante!
Grazie e attendo i suoi utili consigli.
Marko.
Caro Marko, mi sembrano sensati i consigli del tuo medico, forse dovresti riparlarne con Lui/Lei.
La loperamide nelle dosi in cui tu l’assumi non dovrebbe darti nessun problema, potresti addirittura prenderne anche di più se necessario. Per quanto riguarda l’alimentazione e lo sport troverai molti consigli nelle altre lettere e nella parte del sito dedicata alla nutrizione gestita dalla mia collega nutrizionista.
Un ultimo accenno: se ti accorgi di essere molto ansioso da molto tempo, potresti cercare la consulenza di uno psichiatra e valutare se possa giovarti la psicoterapia o la terapia farmacologica.
Non perdere fiducia.
Dr. Stefano Pallotta
27 Aprile 2008
Egregio Dottore,
mi trovo all’estero per motivi di lavoro, ma già dalla mia partenza dall’Italia, mi si era formata come una piccola “palla” (circa 1 cm. diam) fuoriuscita dall’ano, al tatto è abbastanza dura.
Premesso che io non soffro di emorroidi, questa “palla” non sanguina e non provoca particolari inconvenienti, io sono molto regolare nel defecare.
Questo ora perdura già da un mese e non ne vuol sapere di “rientrare” al suo posto. Cosa può essere?
E cosa potrei fare ?
Grazie in anticipo dei suoi eventuali consigli.
Saluti,
Marco
Caro Marco,
ti consiglio di farti visitare da un medico, anche se ti trovi all’estero.
Potrebbe trattarsi di una vecchia emorroide trombizzata e trasformata in tessuto cicatriziale, che non necessita terapia se non ti è d’impaccio, oppure di un polipo adenomatoso del retto che prolassa fuori dall’ano e che merita trattamento endoscopico o chirurgico. Sono differenze importanti che non si possono valutare che con una visita.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
27 Aprile 2008
Salve dott.Pallotta,
sono una ragazza di 32 anni nel 2000 mi sono sottoposta a colecistectomia.
Circa 3 settimane fa ho avuto febbre alta 38 per circa 5 giorni con nessun sintomo di stato influenzale es tosse vomito diarrea.. .avevo solo la febbre.
(…)
Posso escludere attraverso questi esami malattie organiche gravi a carico gastrointestinale?
Dovrei effettuare un esame delle feci per escludere che il mio problema sia dovuto ad un parassita intestinale?
Il mio medico mi aveva anche prescritto un ecografia addominale sup e inf che eseguirò martedì 29 e consigliato una gastroscopia.
A quale dieta posso attenermi?
devo effettuare una visita dal gastroenterologo?
Grazie
Saluti
Barbara
Cara Barbara,
io non posso curarti via Internet.
Posso dirti che forse hai sviluppato una infezione delle vie urinarie visti i batteri nelle urine, ma non posso dirti di più perch … non ti posso conoscere o visitare, e non è etico pensare di curare pazienti sconosciuti e mai visitati.
Mi sembra che tu possa fare affidamento sul tuo Medico di famiglia, e dovresti seguire i suoi consigli.
Auguri
Dr. Stefano Pallotta
27 Aprile 2008
Salve
ho 30 anni e un problema di peso… ho un ernia iatale che qualche volta mi dà dolori allo stomaco e vado più volte al giorno in bagno, ho le emorroidi, il sotto e intorno al seno e nel petto ho dolori anche semplicemente premendo e sono gonfia però nonostante vari controlli non è risultato nulla, seguo una terapia a base di *** a cambio di stagione, ho provato varie diete ma invece di dimagrire mi hanno provocato più fastidi e sedute più lunghe in bagno (amo la verdura ma stimola troppo lo stomaco) anni fa mi trovarono una leggera intolleranza al glutine però mangio pasta e pane e non vedo problemi... può aiutarmi consigliandomi qualche suo collega valido e della mutua??
ps ho fatto tutte le analisi possibili e inimmaginabili non ho problemi né di tiroide né diabete né altro tranne problemi di poliposi nasale e facciale che mi crea problemi e bevo parecchio in attesa di risposta ringrazio
Catia
Cara Catia,
penso che tu possa iniziare la tua ricerca da questo sito, per poi trovare le forme di aiuto di cui hai più bisogno: www.anoressia-bulimia.it
Sulla destra dello schermo troverai le “ istruzioni per l’uso” che ti guideranno nel sito, per trovare quello che cerchi.
Forza.
Dr Stefano Pallotta
26 Aprile 2008
Salve dottore
le scrivo perché da quasi 2 mesi sento fastidi simili a quelli descritti da persone affette da colon irritabile.
Ho 21 anni e 2 mattine su 3 mi sveglio con crampi e dissenteria, tensione addominale e crampi.
Più ci penso e più mi salgono i dolori e mi passa la fame.
La dottoressa mi ha prescritto pastiglie per 20 gg che io non ho ancora preso, inoltre ora vorrei provare con Benefibra e una dieta equilibrata.
La situazione si era "risolta" circa 15 gg fa in seguito ad una delusione; ho praticamente digiunato per una sett e avendo spostato i miei pensieri su altro i dolori e il gonfiore erano spariti, ora mangio regolare come prima ed eccoli ricomparire i sintomi.
Tutto come prima se non peggio dato che alcune persone mi chiedono se sono incinta dato che sono magra ma con sta pancia enorme.
Vorrei sapere lei cosa ne pensa e se crede sia possibile risolvere questa situazione.
Distinti saluti.
Sara
Cara Sara,
che senso possono avere i miei consigli se non segui quelli del tuo medico, che in più ti conosce e con il quale puoi anche parlare della” delusione che ti ha colpita? Se hai un problema di salute non “fuggire” in internet, ma prova a risolverlo nella realtà fisica.
Benefibra è un prodotto sicuro che non dovrebbe farti male in ogni caso, ma perché prenderlo a caso?
Buona guarigione
Dr. Stefano Pallotta
26 Aprile 2008
Da qualche anno soffro di un fastidioso inconveniente: quando so che devo andare da qualche parte, mi sento la pancia tesa e ho un urgente bisogno di andare al bagno.
Come certamente capirà, ciò mi condiziona molto la vita, poiché non sono libero di andare da nessuna parte.
Ho fatto la colonscopia e la ricerca del sangue occulto nelle feci, tutti con esiti negativi.
A questo punto credo che possa essere un problema psicologico.
Le sarei molto grato se potesse consigliarmi cosa fare.
Distinti saluti,
Marco
Caro Marco,
se pensi che il tuo possa essere un problema psicologico, o anche solo per gestire meglio la frustrazione che le evacuazioni urgenti ti creano, potresti cercare, tramite il tuo medico di base, la consulenza di uno psichiatra e valutare se possano giovarti psicoterapia o terapia farmacologica.
Saluti
Dr Stefano Pallotta
26 Aprile 2008
Salve Dottore,
sono circa 2 anni che soffro di debolezza cronica con malessere generale, a dicembre mi sono fatto ricoverare n ospedale e non mi hanno riscontrato niente di anomalo, solamente una piccola ernia iatale da scivolamento, e da premettere che sono circa 2 anni che prendo farmaci come la *** per lo stomaco, ma pur prendendoli una settimana ogni mese mi tocca stare a casa in malattia per circa 5 giorni per dolori intestinali gonfiore all'intestino, diarrea, etcccc.
Sto sbattendo la testa da diversi dottori ma senza esito, sono stato anche da un endocrinologo, avendo i valori alti antitiroidali, ma mi ha detto che la mia tiroide funziona perfettamente e mi ha consigliato di andare da un neurologo.
Ora le volevo chiedere , ci può stare un legame tra questa mia stanchezza cronica e malessere generale, con il fatto che ho sistematicamente problemi con l'intestino?????
Grazie per una risposta, arrivederci
Caro amico,
segui le indicazioni dell’endocrinologo, e cerca, tramite il tuo medico di base, la consulenza di un neurologo, e magari anche di uno psichiatra, per valutare se possano giovarti psicoterapia o terapia farmacologica.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
26 Aprile 2008
Buongiorno,
ho 46 anni e due figli e da ormai parecchi anni, a circa metà del ciclo mestruale (e quindi nel momento dell'ovulazione) si manifestano sintomi di gonfiore, dolore al basso ventre, persistente e che, pur non essendo intollerabile, mi fa provare pesantezza, un po' di nausea e comunque un malessere generale che mi rende difficile una vita normale e che mi rende anche irritabile e nervosa.
Purtroppo la cosa dura fino all'arrivo del ciclo, circa 10 giorni dopo, e ricomincia puntualmente il mese successivo, con la conseguenza che convivo per circa il 50% della mia esistenza con questo disturbo.
Un ginecologo mi ha detto che potrebbe essere legato a problemi di intestino irritabile, lei cosa mi può dire?
Mi potrebbe consigliare degli esami appropriati per individuare le cause del malessere?
Grazie
Diana
Cara Diana,
non si fanno diagnosi via Internet, secondo me.
Tramite il medico di base potresti consultare un gastroenterologo della tua zona per vedere se ci sono errori nell’alimentazione, o nello stile di vita, e se ci sono esami ulteriori per valutare ipotesi alternative all’intestino irritabile.
Saluti
Dr Stefano Pallotta
26 Aprile 2008
Ho sempre sofferto sin da piccola di problemi intestinali da premettere che (attualmente ho 46 anni), tipo dolori addominali episodi diarroici…
Tre anni fa mi fu diagnosticata un'intolleranza al lattosio tramite breath test, ma continuo ad avere problemi come gonfiori, diarrea, nausea… ho fatto gli esami per la celiachia compresa una gastroscopia due anni fa senza alcun risultato.
Assumo probiotici antispastici, mentre miglioro poi ricado negli stessi problemi, inoltre sono allergica al nichel, cromcobalto ho ige a 1400 con episodio di orticaria acuta.
Attendo un vostro consiglio
Distinti saluti
Lina
Cara Lina,
non si fanno diagnosi via internet, secondo me. Tramite il medico di base potresti consultare un gastroenterologo della tua zona per vedere se ci sono errori nell’alimentazione, o nello stile di vita, e se ci sono esami ulteriori per valutare ipotesi alternative all’intestino irritabile.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
25 Aprile 2008
Gentile dottore,
le voglio esporre il mio problema; da diversi anni soffro di tensione addominale, crampi e flatulenza; diarrea (se prendo latte).
Sono stata colecistectomizzata per via di adenomi che avevo alla colecisti circa cinque anni fa, ma i problemi continuavo ad averli.
Ho fatto il breath test per l'Helicobacter ed è risultato negativo e il gastroenterologo mi ha fatto la diagnosi di colon irritabile.
C'è da dire che sono un soggetto ansioso; la situazione non migliorava ed ho fatto il breath test per il lattosio ed è risultata un'intolleranza molto alta (il valore massimo era 27 ed il risultato mio era di 87). L'allergologa mi ha fatto eliminare dalla dieta latte e derivati e devo dire che da allora la situazione è migliorata, però ci sono alcune volte, specie se sono particolarmente nervosa, che mi gonfia la pancia e mi vengono i crampi, ci sono anche alcune verdure che mi causano questo disturbo e a volte non so proprio cosa mangiare.
Vorrei sapere se esiste una dieta mirata per eliminare questi problemi e se c'è un integratore naturale o un farmaco che mi può aiutare; perché più mi vengono i crampi e più mi sento nervosa.
Ho dimenticato di dirle che da un'ecografia addominale è risultata una sospetta sabbia biliare, ho fatto colangio RM ieri, mi hanno detto che sembra non ci siano problemi particolari anche se ancora devo ritirare il referto.
La ringrazio per la risposta che mi darà e le invio distinti saluti.
Anna
Cara Anna,
il tuo potrebbe essere anche un problema psicologico, potresti cercare, tramite il tuo medico di base, la consulenza di uno psichiatra e valutare se possano giovarti psicoterapia o terapia farmacologica.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
24 Aprile 2008
Salve
sono una ragazza di 21anni e da 7soffro di colon irritabile... mi identifico in coloro che hanno coliche (soprattutto quando mangio cose dolci che mi piacciono) e flatulenza... cosa che mi impedisce di andare all'università, al cinema e in tutti gli ambienti silenziosi… ho fatto tante analisi che però non hanno evidenziato nulla. (anche se durante la rettoscopia il medico ha evidenziato molta aria!)
Ho provato di tutto: carbone (peggiora la situazione), enzimi e simeticone (lieve miglioramento), palestra, psicologa per 5anni (dato che secondo i miei genitori era un problema psicologico) ed ora da 1anno una dietologa con una dieta apposta (i miglioramenti si sono visti solo all'inizio poi tutto come prima).
Ho perfino iniziato a masticare lentamente… ma nulla! Così non può andar avanti perché non riesco più a fare niente (i miei mi fanno pesare il non frequentare l'università)!
(…)
Cosa posso fare?
Mi aiuti!
ps ogni tanto mi esce 1"emorroide?" con sangue che dopo qualche giorno se ne va (premetto che sono regolare di intestino e le feci non sono dure).
ps2 Sarebbe bello poter parlare di questo disagio con altri ragazzi che sono nelle mie stesse situazioni… per darci coraggio a vicenda, sapere come loro affrontano certe situazioni... ecc
Grazie!
Cara giovane amica,
il tuo caso complicato mi lascia con le armi spuntate: hai già visto dietologo e psicologo, ed eseguito esami anche invasivi. Non capisco se hai eseguito il test del respiro al glucosio per un’eventuale sovraccrescita batterica del piccolo intestino, ma soprattutto credo che questo spazio non sia adatto alla gestione clinica dei Pazienti, in particolar modo quelli più complicati.
Posso consigliarti di non smettere di tentare di trovare nuove soluzioni ai tuoi problemi, come ad esempio provare a fare sport regolarmente per gestire meglio la frustrazione di questa situazione e aumentare il tono degli addominali.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
24 Aprile 2008
Ho 46 anni e ho avuto un ulcera causata da farmaci premetto che soffro di colon irritabile quindi pancia sempre gonfia dolorante, dolore al fianco e da quando ho fatto la colonscopia sento l'intestino che si lamenta in modo assordante e ho come l'impressione che sia in movimento, soffro di stress e mangio in fretta.
Carla
Cara Carla,
a costo di ripetermi sino alla noia voglio dirti che questa “ rubrica” non è fatta per porre diagnosi o tentare di curare qualcuno via Internet.
È innanzitutto la natura della “rubrica”, quindi, oltre alla necessità di un colloquio e di un esame obiettivo del Paziente, ad impedirmi di darti le risposte che cerchi, e che dovresti invece chiedere al tuo medico di base.
Potrebbe esserti utile anche un supporto psicologico se, insieme al tuo medico di base, riterrai che la componente di ansia possa essere importante nel tuo caso.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
24 Aprile 2008
Buongiorno Dottore,
vorrei tranquillizzarmi, ho il sintomo di andare in bagno (feci), ma più delle volte non faccio niente, oggi ad esempio sono andata in bagno e con tanto sforzo ho fatto solo un po’ di feci e poi strane pezzettini a volte palline può essere colite?
La prego mi risponda
Distinti saluti
Cara amica, caro amico,
penso che dovresti provare a regolarizzare alimentazione (fibre e liquidi, come ho già spiegato in questa stessa rubrica) e la pratica sportiva.
Dopo 2 o 3 mesi di “riequilibrio” di questi fattori potrai valutare con il tuo medico quali sintomi siano rimasti e prenderete insieme i provvedimenti necessari.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
23 Aprile 2008
Sono un adulto di 56 anni impiegato.
La mia domanda è questa.
Da circa 15 giorni soffro di fastidi all’apparato gastrointestinale.
Il fastidio è cominciato con lo stomaco per circa 2 giorni con sensazione di brontolamenti borbogli bruciore etc.
Trascorsi due giorni la cosa è passata all'intestino... ovvero al colon con fastidi continui notte e giorno che girano tutto l' addome da destra a sinistra con sensazione di aria intestinale non espulsa e stimolo di evacuare ma non reale… non soffro di diarrea anzi forse più di stipsi, faccio sport regolarmente sopratutto corsa a piedi almeno 3 volta alla settimana, la cosa strana è che mentre corro, mi sembra di non avere alcun disturbo.
Sono una persona molto ansiosa!!!!!!!
mi sono recato dal mio medico il quale dopo attenta visita e conoscendomi mi ha diagnosticato che i dolori e fastidi sono dovuti essenzialmente ad un fatto nervoso dandomi una cura di pastiglie "volpina" che francamente non sono il massimo... e congedandomi mi ha raccomandato che cmq devo essere io a cercare di stare tranquillo in questo tipo di situazione parche la cura miracolosa non esiste.
(…)
Grazie in anticipo
Giovanni
Caro Giovanni,
la tua situazione la devi rivalutare con il tuo medico di base, se credi che la terapia che ti ha suggerito non sia adatta ai tuoi problemi.
Come potrei darti io un consiglio migliore, visto che non ti conosco e non posso visitarti?
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
23 Aprile 2008
Soffro di stitichezza alternata a diarrea.
Se utilizzo un lassativo di massa nel corso della giornata mi sento scombussolata.
Soffro anche di gonfiore dopo pranzo.
Sto utilizzando fermenti a base di lactob casei.
Alterno un'alimentazione astringente ad una con fibre e non so mai come regolarmi.
Sono intollerante al lattosio-che suggerimenti mi può offrire?
Grazie
Cara amica,
se la dieta che segui non ti sembra adatta ai tuoi problemi devi parlarne con il tuo medico di base. Come potrei darti io un consiglio migliore, visto che non ti conosco e non posso visitarti? In generale l’introito di fibre e liquidi non andrebbe mai interrotto, ed i fermenti lattici, magari contenenti come eccipiente il lattosio, non mi sembrano l’ideale se si è intolleranti… al lattosio.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
22 Aprile 2008
Buongiorno Dottor Pallotta.
Sono Tiziana 49 anni sto passando un periodo di stress dal novembre 2007… un lutto in famiglia… ho cominciato con forti bruciori di stomaco aria nello stomaco… stitichezza... premetto che da parecchi anni soffro di aerofagia... sono andata dal mio dottore e mi aveva prescritto ***... poi con il passare del tempo si ripresentò il problema e allora il mio dottore mi aveva prescritto di fare la gastroscopia con biopsia… per vari problemi non sono ancora andata a prendere l'appuntamento… sono sincera non me la sento di farla… la mia domanda è questa: se io faccio o la lastra allo stomaco oppure l'ecografia si può vedere qualcosa??
Ho rifatto la cura a base di ***, ho risolto un po’ il problema ma adesso con il tempo che fa i capricci essendo un tipo molto ansioso e nervoso… in primavera e in autunno ne risento… del resto come tutti gli anni... ma quest'anno in particolare con la perdita di mio papà… sono sposata con 3 figli lavoro mezza giornata con mio marito... secondo me è anche un fattore nervoso... se svio la testa o sono fuori ce l'ho di meno... spero d'essermi espressa in modo tale che lei possa capire… sono agitata… la ringrazio in anticipo... distinti saluti...
Tiziana.
Cara Tiziana,
non vorrei entrare nel merito della appropriatezza della prescrizione della gastroscopia perché penso che il tuo medico abbia molti più elementi di me per poterlo fare e che quindi, se ti ha prescritto la gastroscopia, questa sia necessaria.
Come rinforzo posso dirti che, attualmente, gli esami radiologici che citi non possono sostituire a gastroscopia, perché forniscono informazioni diverse dall’esame endoscopico diretto della mucosa gastrica, esofagea e duodenale.
Inoltre la gastroscopia non è un esame così tremendo come si crede: molti Pazienti, se pretrattati con l’adeguata premedicazione con benzodiazepine, dubitano addirittura di aver fatto veramente l’esame, una volta tornati in sala risveglio.
Per quanto riguarda l’ansia posso dirti di parlarne con il tuo medico perché possa inviarti a consulenza specifica.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 Aprile 2008
Salve Dott. Pallotta,
Sono una ragazza di 25 anni studentessa.
Credo di soffrire di intestino irritabile ma non sono mai andata da un gastroenterologo. Probabilmente sono predisposta perché da molto tempo alterno stipsi a diarrea, da sempre, diciamo. Ultimamente mi si sono accentuati i sintomi che sono riportati sul sito, soprattutto da quando i miei genitori si sono separati e ancora non si è risolto nulla tramite gli avvocati.
Probabilmente anche questo stress influisce…
Da circa 5 anni sono in psicoterapia e tratto dei miei problemi, però credo che debba aiutarmi con l'alimentazione giusta, anche perché faccio fatica a digerire cibi pesanti.
Non so più cosa mangiare e non ho mai fatto i test delle intolleranze alimentari.
Ho prenotato un consulto gratuito con un gastroenterologo vicino al mio paese grazie a questa iniziativa
Sa per caso se questi medici a cui mi rivolgerò possono prescrivermi gli esami adeguati e una dieta adeguata?
Eventualmente mi può consigliare un suo collega gastroenterologo valido delle mie zone da cui poter andare per fare una visita più accurata?
Abito nella prov. di Ancona (Marche).
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Karine82
Cara Karine,
la tua storia familiare può anche complicarti un po’ la vita, ma mi sembra che tu abbia fatto dei passi importanti per prendere in mano il tuo destino e la tua salute, come la psicoterapia e la visita presso il gastroenterologo, che credo avrà ormai affrontato direttamente le tue domande.
Per le informazioni dietetiche puoi consultare questo stesso sito nella parte dedicata alla nutrizione, mentre per un gastroenterologo ad Ancona prova a visitare i siti di AIGO e SIGE .
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 Aprile 2008
Buongiorno, da 1 anno a questa parte sono dimagrita molti kl da un peso di 67 a 53 senza diete solo privandomi di molto cibo... mangio ma mi limito molto... da poco tempo sono disturbata da diarree improvvise sopratutto se provo emozioni esiste un calmante intestinale?
Cara amica,
prova a parlarne con il tuo medico di base, eventualmente valutando la necessità di visita gastroenterologica e dello psicologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 Aprile 2008
Salve dottore,
innanzitutto voglio ringraziarla per la sua disponibilità.
Sono una giovane madre di 28 anni, fin da piccola soffro di colite e colon irritabile, mi si è sempre presentato con stitichezza e occasionalmente il colon si strozzava con conseguenti dolori anche anali.
Varie volte l’ho finita dalla guardia medica (…)
Il mio medico ha diagnosticato una colite ansiosa… ma io non ne sono molto sicura… e soprattutto non riesco a gestire questi sintomi… che al mattino scompaiono ma mi lasciano debolezza generale e stordimento.
La ringrazio
Alessandra
Cara Alessandra,
purtroppo posso solo dirti di insistere con il tuo medico di base, poiché solo conoscendoti, seguendoti nel tempo, visitandoti ed eventualmente prescrivendo qualche esame si può capire meglio la tua situazione.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
20 Aprile 2008
Salve,
sono Valentina,
ho 18 anni volevo dirle alcuni sintomi che mi tormentano ogni giorno, quali evacuazioni più volte al giorno, dolori al basso ventre a sinistra, nausea, capogiro, senso di vomito... soprattutto dopo i pasti. Volevo sottolineare che sono sottopeso e questa situazione non mi consente di migliorarmi e di conseguenza entro in ansia, e quasi mi rifiuto di mangiare.. .per favore mi dia un consiglio, perché così non posso continuare, grazie.
Attendo una sua risposta.
Cara Valentina,
prova a parlarne con il tuo medico di base, eventualmente valutando la necessità di visita gastroenterologica e dello psicologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
19 Aprile 2008
È possibile associare il Benefibra alla terapia con fermenti *** di cui assumo una cps al giorno di mattina?
Avverto difficoltà ad evacuare completamente e le feci sono spesso molli.
Avverto inoltre molto meteorismo.
Cosa potrei fare? Ogni medico che consulto mi ordina farmaci diversi ed io mi sento scoraggiata
Cara amica,
non voglio certo essere l’ennesimo medico che esprime l’ennesimo parere che non ti chiarisce le idee. Prova a riparlarne con il tuo medico di base, eventualmente valutando la necessità di visita gastroenterologica e dello psicologo con medici dei quali ti fidi.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
18 Aprile 2008
Salve,
sono Barbara ho 31 anni sono extra obesa e settimana scorsa ho avuto la febbre, adesso mangio e bevo ancora poco niente, spesso ho dolori intestinali e la lingua felpata, e mi si secca la bocca ritrovandomi in assenza di salivazione. il mio medico mi ha consigliato solo i fermenti lattici
Grazie
Cara Barbara,
la tua più che una domanda specifica è una richiesta di aiuto globale, perché è normale poter avere febbre nausea e diarrea ogni tanto, mentre sembra che tu ne abbia patito in maniera particolare, forse perché la cosa è ricorrente o forse perché la colleghi all’obesità, o forse ancora perché in realtà vorresti una consulenza sull’obesità. Allo stesso tempo il tuo medico, che ti ha “consigliato solo i fermenti lattici” non sembra avere la tua fiducia.
Non so dove tu abiti ma tramite Internet potrai trovare sicuramente un centro per la terapia integrata dei disturbi del comportamento alimentare che sia per lo meno fisicamente raggiungibile. Cerca lì l’aiuto di cui hai bisogno, eventualmente anche quello di un gastroenterologo, ma non pensare che queste poche righe, o altre mie o di un collega in rete, possano bastarti.
Coraggio
Dr. Stefano Pallotta
17 Aprile 2008
Soffro di anoressia da 16 anni.
Ho problemi di stitichezza.
Spontaneamente non vado per niente di corpo ma ogni fine settimana prendo 2 compresse di *** e mi faccio 1 clistere per evacuare.
È diventato un circolo vizioso... Le ho provate tutte per interrompere questo circolo ma niente ha funzionato... Ora una dottoressa dell'Aidap, una associazione che cura i disturbi alimentari, mi ha suggerito di provare Benefibra.
Io l'avevo già provato ma dopo due o tre giorni che lo prendevo, ricordo di essermi sentita piena così che l'appetito mi diminuiva ancora...
È possibile?
Da gonfiore e sensazione di pienezza il vostro prodotto?
Grazie, Enza
Cara Enza,
la stitichezza ed il bisogno di usare lassativi possono senza dubbio far parte del corteo di sintomi dell’anoressia.
Questo problema è molto serio e fai molto bene ad affrontarlo con una collega specializzata, perché le competenze necessarie non sono comuni a tutti i medici, o a tutti i gastroenterologi.
Io per esempio non sono particolarmente versato in questi problemi.
Posso dirti che la ripienezza dello stomaco e del colon sono parti fondamentali dello stimolo all’evacuazione, e che questo è uno dei meccanismi che Benefibra sfrutta per ottenere una regolarizzazione dell’evacuazione stessa, quindi è possibile che tu ti senta più piena quando assumi Benefibra rispetto a quando non lo assumi.
Allo stesso tempo, Benefibra ha zero calorie, e per questo non dovrebbe darti preoccupazione di metter su peso, e non produce gas intestinale, così non dovresti sentirti particolarmente gonfia.
Credo che nel tuo caso, forse ancora di più che in quelli di altri pazienti, il rapporto di fiducia medico-paziente vada coltivato il più possibile, mettendo in chiaro con la tua dottoressa dell’AIDAP questi dubbi.
Coraggio
Dr. Stefano Pallotta
16 Aprile 2008
Caro dott. spero che lei mi possa aiutare.
Mi chiamo Massimo ho 38 anni e sono anni che soffro di improvvise diarree mattutine.
Negli anni scorsi capitavano 5-6 volte all'anno poi invece è avvenuto un peggioramento.
Adesso capita 2-3 volte al mese senza un motivo preciso, ovviamente accompagnato da forti dolori all'intestino quasi sempre al colon, a volte talmente forti che mi sento quasi di vomitare ma fino adesso non è mai successo.
Poi dopo ci sono periodi di stipsi e dopo di nuovo diarrea e dolore, il tutto sempre la mattina dopo svegliato e finisce quando l'intestino si è svuotato totalmente di solito 2 ore.
(…)
Caro Massimo, prova a parlare dei tuoi dubbi con il tuo medico di base, eventualmente valutando la necessità di visita dello psicologo, e con il gastroenterologo, perché mi sembra che la tua ormai lunga situazione si sospetto paziente con sindrome dell’intestino irritabile richieda degli interventi concreti e non un parere vago come quello che posso fornire, forzatamente, io in questo contesto.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
16 Aprile 2008
Buongiorno,
sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese soffro di disturbi d'ansia accompagnati da modesti ma fastidiosi attacchi di panico (movimento a scatti all'interno di luoghi affollati o in spazi aperti, sudore alle mani e pollachiuria), negli ultimi giorni, soprattutto al lavoro(dove non mi trovo a mio agio già da parecchio tempo e non mi sento più motivato) dove anche la necessità di urinare è più frequente (2-3 volte in 4 ore che nel pomeriggio ed in serata si stabilizza), avverto dei leggeri e non costanti "brontolii" allo stomaco/intestino.
Tengo a precisare che vado di corpo in modo regolare, quasi sempre al mattino appena sveglio e mangio credo in modo regolare.
Potrebbe trattarsi di un sintomo associato all'ansia ed allo stress del periodo che sto passando, colon irritabile, leggera gastrite o cosa?
Grazie per ora ed attendo una gradita risposta.
Alessandro
Caro Alessandro,
il brontolio che senti potrebbe essere legato all’ansia e/o al colon irritabile, ma anche a molte altre evenienze che non posso valutare a distanza.
Ti consiglio di parlarne con il tuo medico e di affrontare tutti i sintomi con uno psichiatra ed un gastroenterologo “veri” cioè davanti a te in carne ed ossa.
Coraggio
Dr. Stefano Pallotta
14 Aprile 2008
Egregio dott. Pallotta,
sono un ragazzo di 26 anni e da molto tempo soffro di colon irritabile con gonfiore addominale, dolore, digestione lenta, periodi di diarrea alternata a stipsi, feci inconsistenti con muco, flatulenza, astenia ecc. Mi è anche stata diagnosticata una iperbilirubinemia costituzionale di Gilbert e dispepsia similreflusso.
Sono anche sottopeso di costituzione. Ho fatto molte analisi, comprese le allergie al latte e all'uovo e risulta tutto a posto. La mattina presto nel letto ho un bruciore allo stomaco e movimenti d'aria nella pancia, e questo si risolve con la colazione e con la successiva evacuazione.
(…)
Dette tutte queste cose, Lei cosa mi consiglia per alleviare tutti questi sintomi e quindi per avere una vita migliore? Secondo Lei perché la terapia non sta facendo il suo effetto?
La ringrazio molto.
Cordiali saluti.
Giuseppe
Caro Giuseppe,
non posso valutare a distanza il tuo caso, perché non posso parlarti, visitarti, impostare un percorso diagnostico e terapeutico.
Lo scopo di questa rubrica non è questo.
Ti consiglio di riparlarne con il tuo medico e con il gastroenterologo “vero” cioè davanti a te in carne ed ossa.
Coraggio
Dr. Stefano Pallotta
14 Aprile 2008
Gentile dottore,
sono una donna di 37 anni che da sempre soffre di meteorismo (spesso sono dovuta correre in pronto soccorso dove mi hanno sempre fatto rx addome e la risposta è stata sempre quella: aria) e stipsi. Ho effettuato una colonscopia che ha trovato un colon lungo e tortuoso (dolicocolon), tutti gli esami per la celiachia, le intolleranze al lattosio sono risultate negative.
Ho effettuato anche un esame per il transito intestinale e risultava fortemente allungato.
Con frutta e verdura mi sento peggio dal punto di vista del meteorismo ma se non le mangio poi la mia stipsi peggiora.
Le chiedo cortesemente un parere e quale dieta sarebbe consigliabile seguire. grazie in anticipo
Cara amica di 37 anni,
non posso valutare a distanza il tuo caso, perché non posso parlarti, visitarti, impostare un percorso diagnostico e terapeutico.
Lo scopo di questa rubrica non è questo. Ti consiglio di riparlarne con il tuo medico e con il gastroenterologo “vero” cioè davanti a te in carne ed ossa.
Coraggio
Dr. Stefano Pallotta
14 Aprile 2008
Gentile dott. Pallotta,
mi chiamo Irene ed ho 42 anni. Circa tre anni fa mi è stata diagnosticata una rettocolite ulcerosa adeguatamente trattata e tutt'oggi in fase di remissione totale. Purtroppo, nonostante le indicazioni alimentari accuratamente seguite, continuo a soffrire di una stipsi ostinata, per la quale assumo regolarmente *** al mattino.
Vorrei sapere, se posso sostituire il lassativo sopraindicato con Benefibra e se ci sono controindicazioni riguardo alla patologia menzionata, trattata tuttora con ***, ed *** 10 giorni al mese.
Grazie
Cara Irene di 42 anni,
visto che un gastroenterologo che ti segue per la tua colite ulcerosa ce l’hai, e che ti deve conoscere bene per forza, trattandosi di patologia cronica, e che ottiene buoni risultati, essendo tu in remissione, perché non chiedi lumi a lui/lei circa il lassativo più adatto nel tuo caso?
Benefibra non è controindicato nella colite ulcerosa, ma per quanto riguarda il singolo caso, l’ultima parola spetta al Paziente ed al medico Curante, perché ti segue nel tempo e conosce meglio i tuoi problemi intestinali.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
13 Aprile 2008
Salve! mi capita molto spesso che quando sono nervosa vado spesso al bagno, soprattutto quando son all'università mi prende agitazione e mi comincia a far male la pancia e devo andare al bagno! Cosa potrei fare?
Grazie
Cara amica, la soluzione è una sola: devi scoprire come mai ti agiti in università e smettere di agitarti. Ovviamente dovresti farti aiutare in questo dal tuo medico curante ed eventualmente anche da uno psicologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
13 Aprile 2008
Egr.Prof Pallotta,
mi chiamo Antonio le scrivo da Napoli, ho 63 anni, da dieci mesi sono affetto da rettocolite ulcerosa e diverticolosi, la varie terapie alle quali sono stato sottoposto non hanno portato nessun beneficio ancora oggi dopo varie visite mediche non si è risolta la patologia i vari medicinali somministrati spesso mi portano effetti collaterali, ancora ho tracce visibili di sangue nelle feci nonostante un regime alimentare più sano e le continue cure.
Dopo dieci mesi di dolori e preoccupazioni non so più a chi chiedere consigli e a chi rivolgermi poiché mi è stato detto che sono delle malattie che non si conoscono ancora bene.
La ringrazio per ogni eventuale suggerimento.
Antonio
Caro Antonio,
penso che dovreste cercare sul sito dell’associazione AMICI, associazione malattie infiammatorie croniche intestinali, un centro dove farVi curare se non siete soddisfatto del trattamento ricevuto sino ad ora. Non penso che questa sia la sede adatta a fornire diagnosi e terapie di pazienti che, per forza di cose, non posso conoscere direttamente.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
12 Aprile 2008
Egregio Dott. Pallotta,
mi rivolgo a lei per un consulto.
Mi chiamo Silvana vivo all'Aquila ho 55 anni e da due settimane ho diarrea con scariche improvvise e liquide immediatamente dopo mangiato e doloretti al basso ventre.
Il mio medico mi ha prescritto il *** che mi ha dato leggero giovamento però se lo sospendo le scariche ricominciano.
Dalle analisi prescrittemi risulta una ves a 20, ma non sangue occulto.
Si presume che ci sia infezione ma dove cercarla?
Sono contraria alla colonscopia perché lo reputo un esame invasivo.
Devo aggiungere che di base sono un soggetto ansioso, ma vorrei proprio per questo escludere ragioni di origine fisiologica.
La ringrazio per la disponibilità e per il tempo che mi vorrà accordare.
Silvana
Cara Silvana,
le diverse possibili cause dei tuoi sintomi andrebbero indagate con il tuo medico di base, o con un gastroenterologo, ma dovresti eseguire gli esami proposti e non cercare una seconda opinione che ti autorizzi a non dare retta a chi ti conosce meglio.
Alla tua età, peraltro, si dovrebbe comunque eseguire la colonscopia anche solo per valutare la presenza di possibili polipi in soggetti asintomatici, figurarsi in quelli sintomatici come te.
La colonscopia è un esame che oggi si può eseguire quasi sempre in sedazione cosciente con benzodiazepine e che, in mani esperte, non è un esperienza tanto fastidiosa come si crede.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
5 Aprile 2008
Gentilissimo Dottore sono un ragazzo e ho 22 anni soffro di citosferosi ereditaria e questa mi comporta ad avere la bililurbina sempre abbastanza alta per i valori normali e milza gonfia, però circa un mese fa ho accusato un gonfiore dello stomaco più che altro dalla parte sinistra e dei dolori e piccoli fastidi che interessavano maggiormente la zona centrale dell'addome però rivolti un po’ a sinistra oppure nel lato sinistro sempre dello stomaco con continua necessità di andare in bagno più volte rispetto al normale, ci sono stati due giorni in cui sono andato diarrea, poi sono riandato in modo normale, poi per fortuna dopo qualche giorno il tutto si è attenuato, però sporadicamente di tipo dopo due settimane o una il fastidio ritorna però senza gonfiore o dolore forte ma cose un leggero fastidio che interessa sempre la parte sinistra, e molte volte dopo che vado in bagno scompare.
Un altro fastidio che avverto sono bruciori di stomaco mi sento lo stomaco come se fosse pieno e crampi, ora vorrei un suo parere a riguardo premettendo che io non ho fatto un'alimentazione corretta in quanto ho mangiato frittura molti dolci molta roba gassata e ho fatto molta attività fisica questo può causare il fastidio, e nelle ultima settima appunto prima che mi ritornasse ho avuto dei giorni di stress si può trattare di gastrite o colite?
Grazie
Caro ragazzo di 22 anni,
i sintomi come li riferisci sono un po’ confusi e non mi permettono di capire quasi nulla.
Posso dirti che sicuramente lo stress e la vita sregolata, associati a cibi “ sbagliati” possono dare fastidio allo stomaco e all’intestino, e quindi che forse i tuoi sintomi sono solo una manifestazione normale da parte di organi che hai “strapazzato” un po’ troppo.
Penso che tu possa trovare un più valido consigliere nel tuo medico di base.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
1 Aprile 2008
Salve,
mi chiamo Letizia, ho 20 anni e soffro di diarrea alternata a stipsi da ormai un anno, ma ho anche spesso nausea improvvisa e forti contrazioni addominali.
Ma tutto ciò può essere riconducibile a questo disturbo?
Perché vi è anche la nausea?
Potrei ricorrere ugualmente a Benefibra?
O non è necessario nel mio caso perché non ho la sindrome dell'intestino “irritabile" ma altro?
Cara Letizia, penso che un sintomo presente da un anno in una persona della tua età debba essere indagato a fondo e non debba essere liquidato in poche righe su Internet.
Cerca consiglio con il tuo medico di base ed eventualmente con un gastroenterologo che ti possa visitare nel mondo reale.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
28 Marzo 2008
Buongiorno,
sono una ragazza di 34 anni che ha sempre sofferto di dolori intestinali per ansia, già a 15 anni mi davano dei calmanti (mi sembra ***), per attenuarli.
In seguito ad un trasferimento per ansia ho sofferto di forti attacchi di diarrea che ho “curato” con analisi e *** (questo circa 5 anni fa).
Poi sono riuscita a star bene e a limitare *** anche perché mi dava dei crampi nella parte destra della pancia, e il medico mi ha detto che era normale con quel medicinale.
2 anni fa ho fatto un cesareo e occasionalmente ho preso medicinali per aderenze sotto supervisione del ginecologo. Il mio problema è che circa da dicembre soffro sempre più di fitte nella parte dx della pancia, sono gonfia e irregolare, mi avevano diagnosticato appendicite ma poi si sono ricreduti... non so più cosa fare perché i dolori persistono e sono sempre o vicino l'ombelico o più o meno all'altezza del taglio del cesareo.
Ho anche eliminato i latticini sotto consiglio del medico perché dice che è il colon irritabile e mi ha dato del *** che dopo un mese ho sostituito con carbone vegetale (ma questo non mi dà molto sollievo).
Cosa mi consiglia?
Paola
Cara Paola,
penso che un sintomo presente da più di 15 anni in una persona della tua età debba essere indagato meglio, e per farlo cerca ulteriormente consiglio con il tuo medico di base ed eventualmente con un gastroenterologo che ti possa visitare nel mondo reale.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
28 Marzo 2008
Gent.mo Dottor Pallotta,
dalle analisi del sangue risulta:
- anticorpi anti-endomisio positivo
- ac.anti-transglutaminasi 15,40.
Sono celiaca come mia sorella?
È necessaria la gastroscopia con biopsia duodenale?
Grazie
Cara sospetta celiaca,
devi essere certa di avere eseguito le analisi mentre avevi una dieta libera, poi devi confrontare i valori ottenuti con i limiti di riferimento, e quindi puoi fare una gastroscopia con biopsie in seconda porzione duodenale, ancora sotto dieta libera.
La positività di questi due test permetterà di porre, o meno, la diagnosi di celiachia.
Saluti
Dr Stefano Pallotta
26 Marzo 2008
Salve,
è ormai da parecchio tempo che soffro di diarrea (circa 5/6volte al giorno) con dolori addominali.
Da poco sto evitando latticini e derivati, cioccolato, cibi con lievito di birra e naturale, funghi, ma senza alcun miglioramento, non risulto essere celiaco. Il mio dottore di famiglia non ha saputo alleviare i miei dolori neanche con gli antibiotici ed in compenso si ostina a non volermi rilasciare un'impegnativa per uno specialista. Vorrei sapere a chi potrei rivolgermi privatamente.
Abito in corso di Porta Romana a Milano
Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti
Claudio
Caro Claudio,
potrebbe rivolgersi a qualunque ospedale dove ci sia una gastroenterologia, come ad esempio Policlinico, San Paolo, Santa Rita, San Carlo, San Raffaele, Sacco ed altri a Milano.
In alternativa potrebbe rivolgersi direttamente al Professor Bianchi Porro, sicuramente uno dei gastroenterologi più quotati d’Italia, che lavora appunto anche lui a Milano.
Saluti
Dr Stefano Pallotta
26 Marzo 2008
Gentile dott. buongiorno,
vorrei raccontarle quello che negli ultimi 2 anni mi accade.
Nel mese di maggio 2006 una mattina mi alzo correndo al bagno dove nell’arco di poco tempo ho avuto 3 violente scariche di diarrea, nel momento non mi sono preoccupato pensando ad un virus, ma da quel giorno non sono stato più regolare come ero una volta.
In pratica appunto da quel giorno le feci non sono più formate (cremose o addirittura semiliquide) con dolori di pancia ricorrenti e movimenti intestinali molto fastidiosi, 3 volte ho notato sangue rosso vivo.
In questo arco di tempo ho eseguito le analisi delle feci, del sangue, e colonscopia con biopsia, le analisi sono tutte nella norma e la colonscopia evidenzia un lieve infiltrato flogistico a carico del corion senza erosioni ne sangue e muco, il dott. che a visionato tutti gli esami mi ha detto che praticamente non c'è motivo di preoccupazione ma io con questi disturbi non vivo nel migliori dei modi.
Mi dareste un consiglio al riguardo?
Un’ultima domanda: è vero che i probiotici presi a lungo o comunque spesso possono peggiorare i sintomi diarroici? Come se troppi l'intestino li espelle.
Grazie mille
Nico
Caro Nico,
nessun rischio di diarrea da probiotici.
Per valutare gli esami torna dal gastroenterologo e non mollarlo se le risposte che ti dà non sono sufficienti.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
25 Marzo 2008
Gent.mo Dott. Pallotta
Ho trovato per caso la sua email sul sito e ne approfitto per chiederle alcuni consigli.
Inizio a dire che soffro di intestino irritabile o più precisamente di diarrea da ormai più di 20 anni. Per mia fortuna non si tratta di un disturbo invalidante come leggo invece per tanti altri, in quanto non è costante nel tempo, però la cosa è peggiorata dal 1997 ovvero da quando mi hanno operato di calcoli asportandomi la cistifellea.
Da allora lamento il disturbo (diarrea) molto spesso ma quasi esclusivamente dopo il pranzo di mezzogiorno e qualche volta la mattina, mentre la sera non ho mai avuto nessun disturbo. Sono un tipo abbastanza nervoso e ho notato che il problema si accentua se mi trovo a pranzare fuori casa; inizio a preoccuparmi di avere una scarica e non sapere dove andare ecc.ecc. e la maggior parte di volte mi ritrovo a saltare il pasto per paura di stare male.
Se invece mi trovo a casa o comunque in condizioni tali che il problema di reperire un bagno non esiste, allora il più delle volte non si presenta nemmeno il disturbo.
Insomma il fattore psicologico influisce notevolmente sul problema.
Come ripeto spesso passano anche 10 -15 giorni senza che abbia grossi problemi, soprattutto se mi trovo in un periodo di poco stress le cose migliorano, mentre il altri periodi mi tocca andare in bagno anche 2-3 volte il giorno e sempre con feci non formate, il tutto accompagnato da notevole flatulenza e fastidio intestinale.
Devo anche dire che purtroppo per mia colpa non sto molto attento all’alimentazione, ad esclusione del latte che ho eliminato da anni, per il resto mangio quasi tutto mentre dovrei fare più attenzione; quando posso faccio anche movimento, amo il trekking e lo pratico appena il tempo lo permette e sicuramente sto meglio in quei periodi.
Ora ho letto di Benefibra e sarei propenso a provare il trattamento; ritiene che possa essere utile o mi consiglia prima di consultare il medico? 20 anni fa ho anche fatto una serie di esami, incluso clisma opaco, ma non è emersa alcuna patologia e mi hanno liquidato come colite spastica di origine nervosa. La ringrazio in anticipo della sua disponibilità.
G.
Per un consiglio su misura deve parlare direttamente con un gastroenterologo in carne e ossa, e non con me via Internet.
In via del tutto teorica posso dirle che forse della colestiramina, 3 grammi prima di pranzo, le renderebbero la vita più semplice.
Ne parli comunque con il suo medico.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
25 Marzo 2008
Egr. Dott. Pallotta,
dopo alcuni anni passati a soffrire di intestino irritabile, mi sono decisa ad andare dal medico che mi ha dirottato dal gastroenterologo il quale mi ha comunicato il suo sospetto della sindrome da intestino irritabile.
Mi ha prescritto alcuni esami del sangue (tra cui quello per la celiachia) e alcuni delle feci.
Mi ha inoltre prescritto un antibiotico per l'intestino e un antispastico, cura da seguire per 2 mesi. Dopo tre giorni di assunzione di questi farmaci il problema si è notevolmente accentuato e d'accordo con il mio medico curante ho interrotto la terapia in attesa del risultato degli esami.
La mia domanda è: è possibile che i farmaci abbiano avuto un tale effetto sul mio organismo?
È stato corretto prescrivermi dei farmaci senza prima avere la situazione chiara del problema? Grazie per la cortese attenzione.
Cara amica,
in medicina e nelle patologie funzionali in particolare tutto è possibile, e le reazioni individuali ai farmaci non sono spesso prevedibili.
Penso che il collega si sia basato su una ipotesi di lavoro circa la sua malattia e alle volte si usano proprio dei tentativi terapeutici per capire quale sia la terapia più indicata.
Questo non mi sembra a priori un atteggiamento sbagliato, semplicemente penso sia utile riparlare con lui/lei dei risultati della terapia effettuata.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
13 Marzo 2008
Buongiorno Dottore,
ho bisogno di un chiarimento in quanto questa mattina ho eseguito una colonscopia con la seguente diagnosi, il medico mi ha detto che devo essere operato al più presto, però non mi ha spiegato che cos'è e da cosa deriva o meglio ha usati termini da me incomprensibili, mi può aiutare a comprendere con parole più semplici il mio problema e cosa dovrei fare? grazie per l'aiuto
Cordiali saluti
Diagnosi
A livello del giunto R-S la progressione viene arrestata dalla presenza di proliferazione di aspetto eteroplastico, vegetante nel lume, infiltrante le pareti, duro-friabile ed ulcerante. Transito a monte ancora conservato non lesioni sincrone a tutto il colon a monte esplorato sino al cieco.
Polo inferiore a 12cm. dal bordo anale con strumento in retrazione
Caro amico,
posso dirLe che deve tornare al più presto a parlare con il Suo medico e con chi ha eseguito la colonscopia e che, probabilmente, dettagli più precisi potranno esserLe comunicati solo dopo alcuni esami radiologici ed eventualmente una nuova colonscopia, più limitata, che però permetta di prelevare dei “pezzettini” del suo colon per l’esame al microscopio.
Allo stato attuale penso che la Sua situazione possa essere spiegata così: a circa 12 cm dall’ano, e per un’estensione di circa 8 cm, le pareti del colon sembrano malate, rigide, molto infiammate tanto da avere delle ulcere.
Quale sia la causa di questa infiammazione non si può capire dalla colonscopia che mi ha inviato. La fretta di farla operare deriva dal fatto che il colon malato tende a restringersi e manca poco alla sua chiusura totale. Quando questo dovesse avvenire lei non riuscirebbe ad alimentarsi e ad evacuare, e questo costituisce un urgenza chirurgica, che andrebbe, per quanto possibile, evitata.
Sono state sviluppate anche delle piccole protesi, simili a molle di materasso, che si possono posizionare nel colon malato e permettono di ritardare il momento in cui il transito del cibo e delle feci viene impedito.
Queste protesi vengono posizionate dal gastroenterologo, o dal chirurgo, o dal radiologo, e costituiscono un modo per prendere tempo finché si decide come procedere.
In sintesi, deve tornare dal suo medico o da chi ha eseguito l’esame per avere informazioni più dettagliate circa il Suo caso specifico.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
9 Marzo 2008
Salve, da circa un anno e mezzo ho la Bilirubina TOT alta a volte ad ittero cioè intorno ai 3,38 (alte sia la diretta che l'indiretta) ed in più l'albumina alta verso i 5,20.
Proteine a limite minimo.
Per il resto i valori sono nella norma...
È da dicembre che soffro di strani dolori nella zona dell'epicondrio centrale e sinistro (una sorta di fitte o pizzichi di breve durata che assomigliano ad accavallamenti interni, mi danno sensazione che si tratti di organi), che si verificano per un paio di giorni e poi si riscontrano dopo circa 1 settimana accompagnati da nausea disturbi della digestione (sempre) con dei strani rumori durante la digestione e distensione addominale.
Allora a gennaio ho fatto un’ecografia ed il medico ha scritto: "tutto nella norma tranne in corrispondenza della testa del pancreas, con colorito opaco e ingrossamento testa "pregressa pancreatite???". E mi ha consigliata di rifarmi l'ecografia dopo 2 mesi cioè in questo periodo siccome sono universitaria ed in questo momento non posso... le volevo gentilmente chiedere: anche se i valori delle analisi sono nella norma (tra cui anche la ves transaminasi ecc..), c'è bisogno lo stesso di fare un’ecografia oppure potrebbe trattarsi di una sindrome di Gilbert siccome non vi è + niente di alterato oppure problemi di intestino irritabile?
Ed un ultima domanda perché l'albumina risulta maggiore dei valori di riferimento, quali le cause???
La ringrazio infinitamente
Simona
Cara Simona,
vorrei fare un commento preliminare alla tua risposta: questo sito non può ne vuole essere un surrogato di un ambulatorio specialistico, una seconda opinione o la revisione del lavoro di nessun Collega, perché tutti i dati clinici, endoscopici, istologici esami strumentali vanno utilizzati e letti in un contesto, specifico di ogni Paziente, e a me ignoto.
Per quanto riguarda il tuo caso posso dirti di fare gli esami consigliati e di farli nei tempi consigliati, data la necessità di definire quanto prima cosa sia la tumefazione della testa del pancreas parzialmente visualizzata in ecografia.
Potrebbero addirittura essere indicati ulteriori esami.
La bilirubina alta potrebbe essere legata ad un Gilbert ma anche ad altre cause, collegate a quanto visto in ecografia, cause piuttosto serie.
L’incremento dell’albumina sopra i valori di norma significa semplicemente una alimentazione altamente energetica e proteica, appena superiore al tuo fabbisogno.
Non preoccuparti dell’albumina, completa le indagini.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
6 Marzo 2008
Egregio Dott. Pallotta,
Mia Figlia ha 8 anni e presenta dolori addominali, a partire dallo stomaco.
Appena dopo aver mangiato, il dolore compare nonostante sta seguendo una dieta alimentare.
Al pronto soccorso gli hanno diagnosticato un'eritrite.
La bambina presenta aria nella pancia che non riesce a espellere.
Come cura sta assumendo *** e *** per lo stomaco.
Cosa mi suggerisce di fare?
Cara amica e mamma di una bambina di 8 anni, vorrei fare un commento preliminare alla tua risposta: questo sito non può ne vuole essere un surrogato di un ambulatorio specialistico, una seconda opinione o la revisione del lavoro di nessun Collega, perché tutti i dati clinici, endoscopici, istologici e strumentali vanno utilizzati e letti in un contesto, specifico di ogni Paziente, e a me ignoto.
Molti dei sintomi che riferisci non sono specifici di nessuna patologia ma comuni a mote e pertanto, posso solo raccomandarti di rivolgerti al tuo pediatra di libera scelta per una valutazione diretta della bambina.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
6 Marzo 2008
Chiedo gentilmente un suo parere.
Soffro da anni di colite spastica oggi chiamata colon irritabile, vari esami non hanno riscontrato qualcosa di più grave.
Negli anni vari dottori mi hanno curato con fermenti lattici, fibra ed a cicli con il ***, influendo sicuramente anche fattori emotivi. Io mi sono trovato sempre bene con Benefibra ma ultimamente mi consigliano di assumere prodotti che contengano sia fibra che fermenti lattici.
Le chiedo se non potrei prendere le due cose separatamente, magari fermenti lattici la mattina prima di colazione ed il Benefibra la sera prima di andare a letto.
Ultimamente dopo una gastroscopia mi è stata diagnosticata esofagite da reflusso di grado “B” con numerose erosioni sulla linea “Z” che sto curando con un farmaco inibitore.
Le chiedo se con le due patologie c’è qualcosa da fare a livello alimentare, stile di vita e farmaceutico.
La ringrazio per la risposta che vorrà darmi
Cordiali Saluti.
Cara amica, rispondo separatamente alle tue domande.
In primo luogo, puoi sicuramente assumere contemporaneamente Benefibra e probiotici, anche in momenti diversi della giornata.
Non vi sono conflitti di azione tra questi prodotti.
In secondo luogo penso che potresti approfondire la questione del tratto ansioso di personalità con un buon psichiatra, che ti aiuti a capire quanto del tuo “carattere” sia responsabile dei tuoi sintomi, quanto sia da curare e quanto invece una normale ansia per la vita stressata che magari conduci.
Il terzo elemento che vorrei sottolineare è che, in effetti, sindrome dell’intestino irritabile e malattia da reflusso gastroesofageo, sono due sindromi che riconoscono alcuni fattori di rischio comuni, come lo stress, l’ansia, l’alimentazione povera di fibre e di liquidi, la sedentarietà.
Questi fattori in parte li puoi correggere con la dieta, come potrai vedere nella parte di questo sito dedicata all’alimentazione, ed in parte praticando sport regolarmente ed ad intensità medio-elevata.
La terapia con inibitori della pompa protonica è sicuramente indicata in un caso di esofagite di grado B come la tua, dovrai farti poi seguire dal tuo medico di base per stabilire come impostare la terapia di mantenimento nel lungo periodo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
6 Marzo 2008
Gentile Dottore,
Sono Ilaria (27 anni, 153 cm per 48 kg) a fine novembre ho avuto un episodio di 3-4 gg di nausea, difficoltà a mangiare e stanchezza, scambiata per influenza. Ai primi di dicembre ho iniziato ad avere un ittero diffuso soprattutto a viso e sclere. Mi ricoverano il 20 dicembre per accertamenti e riscontrano bilirubina (a quota 9) e transaminasi (a quota 600), cistifellea contratta e fegato leggermente ingrossato a destra.
Venerdì 29 febbraio, dopo 2 mesi di dieta leggera e senza grassi e ***, i valori sono tornati a posto e quindi mi tolgono sia la dieta sia il deursil, senza aver però capito cosa abbia scatenato i valori e l'ittero.
Io non ho più avuto nausea né ittero, però sento sempre un fastidio al fianco destro, in zona fegato e ho un appetito esagerato, considerando che 2 mesi di dieta dovrebbero avermi stretto un po' lo stomaco, invece ho sempre fame, soprattutto la sera, ma se mangio più del normale il fastidio al lato destro del ventre diventa quasi un dolore.
Cosa ne pensa?
Grazie
Ilaria
Cara Ilaria, innanzitutto complimenti per lo spirito positivo e curioso con il quale affronti questa disavventura.
Dal punto di vista professionale posso dirti che i dati che fornisci non sono sufficienti per capire cosa hai avuto, ma che sicuramente vale la pena di scoprirlo tramite una visita epatologica presso un centro ospedaliero di buon livello. Prova a vedere sul sito dell’Associazione Italiana Studio Fegato (AISF) dove rivolgerti vicino a casa tua.
Non è detto che il fastidio sul fianco e l’episodio di ittero siano collegati, falli però presenti entrambi all’epatologo.
Buona fortuna
Dr. Stefano Pallotta
5 Marzo 2008
Gent.le Dottore
mio marito ha 42 anni ha sempre avuto periodi con diarrea da quando lo conosco, però adesso e quasi un anno che ha questo problema magari per 2 o 3 giorni non riesce ad andare di corpo poi il giorno dopo va 3 o 4 volte è alla fine è liquida lui dice che è solo stanchezza o stress.
Ma siccome mio suocero è stato operato di un tumore al colon volevo sapere se ci può essere familiarità e che esami di controllo dovrebbe fare mio marito? E se è vero che lo stress può causare questo problema? Lui mangia di tutto preferisce i formaggi non pratica attività fisica inoltre il suo addome è molto gonfio.
La ringrazio anticipatamente
Cara amica,
lei e suo marito dovreste eseguire una colonscopia di prevenzione del cancro del colo-retto appena raggiunti i 50 anni. Se il suocero in questione si è ammalato di tumore prima dei 50 anni suo marito dovrebbe fare la colonscopia ad un età paria quella di suo suocero al momento della diagnosi di tumore meno 10 anni.
Ad esempio tumore del suocero a 45 anni implica colonscopia di suo marito a 35 anni. Il gonfiore addominale è un sintomo gastrointestinale aspecifico, nel senso che, di per se, non è indicativo di alcuna patologia ma può presentarsi in molte.
Molte altre volte si tratta di un sintomo funzionale, o semplicemente di qualche chilo di troppo. In ogni caso una dieta sana ed equilibrata associata ad attività fisica regolare potranno giovare a so marito mentre si rivolge ad un medico in carne ed ossa per impostare un eventuale iter diagnostico strumentale.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 Febbraio 2008
Caro dottore, da anni soffro di colon irritabile.
Ho 28 anni ma ne soffro da quando ne avevo 16.
A nove anni sono stata operata d'appendicite.
Tutto a posto per anni, fino ai sedici quando ho iniziato ad avere disturbi al colon.
Ora quello che voglio chiedere è riguardo ad un altro problema cmq sempre inerente.
Più o meno da due anni presento un rigonfiamento visibile a pancia nuda nella parte dell'addome inferiore a destra in corrispondenza della cicatrice dell'appendicite.
Palpando la parte si sente come una piastra al di sotto.
Si sente che quella parte in molti casi è più gonfia e più tesa.
Di cosa si tratta? È legato a un problema muscolare, magari ad un rilassamento dei muscoli della parete addominale nel punto dove sono stata operata? Poi nella parte si tocca come una cosa. Questa parte dell' intestino è sempre tesa.
Dapprima il disturbo ma solo con manifestazioni dolorose era a sinistra.
Ora è a destra da un po’ di anni.
Poi a sedici anni ho fatto un clisma opaco e da li si è visto che avevo l'intestino più lungo e questo mi porta problemi di colon irritabile.
Ho problemi con il ciclo che a volte salta, ma da sempre ed ho il colon irritabile prima del ciclo.
Soffro di spasmi addominali.
Ora in questi giorni avverto dolori in quella zona gonfia e al di sopra in linea con l'ombelico nella parte destra con evacuazione normale, ma poi in questi giorni accompagnata da diarrea.
Ho pensato di andare da un gastroenterologo, ma la colonscopia è troppo invasiva se per caso mi dicono di farla.
Mi hanno detto che c'è un altro tipo di colonscopia tipo ecografia.
Poi penso e cerco di continuo notizie su patologie intestinali tipo: endometriosi, aderenze, distensione intestinale ecc. lei cosa ne pensa? fino ad ora non ho sofferto di ostruzioni ecc. però soffro di continuo meteorismo.
Quest'estate ho fatto esami delle feci per vedere se c'erano batteri intestinali in seguito ad un viaggio in Tunisia e poi ho avuto un mese di diarrea e non c'erano tracce di batteri. Penso che se c'era presenza di sangue nelle feci se ne accorgevano.
Gentilmente se mi può dare qualche delucidazione.
Grazie
Marika
Cara Marika,
ti rispondo in forma di elenco alla molte domande che poni.
- La copro coltura non individua il sangue nelle feci
- Se hai un rigonfiamento in sede della ferita dell’appendicectomia potrebbe essere un problema legato alla ferita, ad esempio un laparocele, ma solo un chirurgo, o comunque un medico che possa visitarti, può dirti di più
- Se hai dei disturbi e vuoi cercare un gastroenterologo fallo con tranquillità: nessuno nasconde il colonscopio tra le ricette e se ti verrà proposta una colonscopia potrai discuterne ampiamente con chi te la propone. L’ecografia delle anse intestinali e la colonscopia virtuale, che sono due metodiche radiologiche per valutare il grosso e piccolo intestino, hanno sicuramente un ruolo nella gestione di un malato gastroenterologico, ma devono essere indicate da un medico per un preciso quesito sulla salute di un paziente e non scelte dal paziente perché meno invasive Saluti
Dr. Stefano Pallotta
15 Febbraio 2008
Gentile dottore,
sono una donna di 34 anni e da moltissimo tempo accuso dei dolori addominali e mi sento sempre gonfia.
Qualsiasi cosa mangio mi crea gonfiore anche se cerco di mangiare correttamente e poco condito.
Mi sono decisa finalmente di farmi visitare da un gastroenterologo qui a Roma e spero di poter risolvere il problema a breve evitando ovviamente la tanto agognata gastroscopia.
In attesa della visita vorrei trovare, almeno, dei rimedi naturali.
Può gentilmente consigliarmi lei?
Ringraziandola anticipatamente per l'attenzione le porgo distinti saluti.
Germana
Cara Germana,
penso che Lei debba proseguire il suo iter diagnostico e terapeutico con il suo medico gastroenterologo, perché fornire proposte di terapia o diagnosi non è il ruolo di una consulenza via internet come questa. Per la parte dietetica può senz’altro consultare la sezione dedicata di questo stesso sito.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
13 Febbraio 2008
La mia vita dai 30 anni fino al compimento dei 60 anni ho avuto disturbi alla colecisti (discinesie) classificati nella sfera dei disturbi psicosomatici in soggetto con labilità neuro reattiva e con colecisti uncinata a boomerang in assenza di formazioni litiasiche.
Dal 1970 e fino al 2005 ho eseguito numerosissime radiografie con contrasto della colecisti che evidenziavano la forma uncinata ma prive di formazioni litiasiche.
All'età di 60 anni ho eseguito una RMN dell'addome che ha rilevato la presenza di calcoli e sono stato operato l'1.3.2006 di colecisti in laparoscopia per la presenza di calcoli.
Sono inoltre affetto da IPB- Faringite cronica - profusioni discali C5-C6 e L3-L4 ed -L4-L5 con verticalizzazione della colonna in toto da contratture antalgica.
Riconosco di essere un soggetto ansioso tendente alla somatizzazione e questo potrebbe sviarla da una probabile orientamento diagnostico in quanto spesse volte si confondono i disturbi del colon irritabile con delle patologie vere.
Ho girato gli studi di parecchi specialisti: urologi, otorino, psichiatra- neurologo- reumatologo ecc senza una precisa diagnosi.
I mie disturbi sono quelli classici di un'alterata motilità gastrointestinale che si presenta a volte con bruciori all'ipocondrio destro e a volte con diarrea o feci molli in particolare 20 minuti dopo il pasto principale con feci a striatura nere e residui di residui vegetali mal digeriti e periodi di stitichezza.
Ho eseguito l'esame parassitologico delle feci 14.09.2007 ma è risultato negativo con una lieve nota: "Si osservano alcuni cristalli, rari peli e trachee vegetali, alcune fibre muscolari, alcune goccioline lipidiche".
Attualmente sto facendo una cura per la mia recidiva di "lieve ernia iatale" ed "esofagite" e sto assumendo su parere del mio medico di base:
1) una compressa di *** da 10 mg la mattina;
2) una compressa di *** verso le 9,00 (*** per alcuni acufeni all'orecchio);
3) mezza compressa di *** da 0,5 mg la sera prima del riposo notturno.
Al fine di porre fine al mio peregrinare fra i vari specialisti e a inutili e invasivi accertamenti, Le sarei grato di volermi dare il suo parere.
Devo considerare i miei disturbi nella sfera dei disturbi classici della somatizzazione o in quella classica dei disturbi di un colicistectomizzato.
La ringrazio per l'attenzione che vorrà dare alla mia richiesta e resto nell'attesa di un suo consiglio in merito.
Aldo
Caro Aldo,
penso che il suo caso così complesso e già studiato sia fuori della portata di questa rubrica e che Lei debba proseguire il suo iter diagnostico e terapeutico con il suo medico.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
12 Gennaio 2008
Caro dottore,
sono una ragazza di 23 anni che sin da piccola soffre di dolori all’addome e nonostante le numerose visite non si riesce ancora a capire di cosa si tratti.
Ultimamente poi questi dolori sono aumentati, costanti e soprattutto si sono aggiunti anche il meteorismo e la stipsi, oramai ci convivo e non ne posso più ho fatto l’ecografia sia esterna che interna ma è negativa, ora il mio dottore mi ha consigliato di fare i raggi x all’intestino, capisco che senza vedermi e visitarmi non può dirmi di preciso cosa potrebbe essere, ma magari potrebbe esprimere un suo pensiero?
La ringrazio e scusi il disturbo.
Cordiali saluti
Cara ragazza di 23 anni,
per una diagnosi di intestino irritabile di solito non è necessaria una visita specialistica, ma forse nel Tuo caso complesso potrebbe essere giustificata.
Come dici bene anche tu, non visitandoti…
Facci sapere come va a finire, e prova a visitare la parte nutrizionistica del sito, magari potrai scoprire un qualche difetto nella alimentazione che ti causa questi dolori.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
10 Gennaio 2008
Buongiorno dottor Pallotta,
mi presento... mi chiamo Morgana, ho 29 anni, peso 50 chili per 1 e 60 di altezza, conduco una vita regolare, sana .
Ho un problema che man mano che passano gli anni diventa sempre più fastidioso, soffro di colite spastica, almeno questa è stata la diagnosi fino ad oggi, ed è alquanto probabile visto che sono una persona abbastanza ansiosa, ma sarebbe anche sopportabile se i sintomi non fossero ormai costanti, perché ormai da 5 mesi non ho un giorno di pace...
mal di pancia, dolori alle pareti dell'intestino, a volte fino alla bocca dello stomaco, a giorni mal di schiena, nausea e dissenteria, il prurito all'ano mi è passato da circa 10 giorni dopo una bella influenza intestinale, insomma ormai non so + come curarmi, visto che di fermenti lattici ne ho presi a chili e in più cure omeopatiche di varia natura, mi chiedevo se non fosse il caso di effettuare una visita da uno specialista.
Il mio medico di famiglia mi ha consigliato una visita proctologica, che ne pensa?
Io non nutro particolare fiducia nei medici della zona purtroppo, vorrei fare una visita privata da un bravo specialista perché curarmi da sola con un'alimentazione corretta, erbe e fermenti non mi basta più e continuare così non riesco più a vivere una vita serena, ha qualche conoscenza nella mia provincia dove potermi indirizzare?
Sono disposta ad andare anche a Novara o perché no anche a Milano da lei, solo per attenuare il mio problema andrei ovunque... Ogni suo consiglio verrà accettato da me con entusiasmo. La ringrazio per il tempo che mi ha concesso, confido in una sua risposta e le invio i miei più cordiali saluti
Cara Morgana,
ti consiglio di provare a farti visitare dal Dr. Fabio Pace, che lavora presso l’Ospedale “L. Sacco” di Milano, uno dei massimi esperti in Italia di intestino irritabile e comunque un ottimo gastroenterologo.
Penso potrai trovare facilmente il modo di contattarlo qui in ospedale tramite il sito dell’ospedale.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
14 Dicembre 2007
Sono il papà di Stefano, un ragazzo di 17 anni diabetico insulino dipendente dall'età di sette anni.
Dal dicembre 2004 soffre di dolori addominali.
Il 14.05.2005 ricoverato d'urgenza in Ospedale gli è stato diagnosticata un subocclusione intestinale fortunatamente risoltasi senza necessità di intervento chirurgico. Sempre per gli stessi disturbi ha effettuato diversi day hospital e ricoveri presso strutture ospedaliere dove è stato trattato con *** per diversi mesi.
Successivamente sono stati praticati diversi accertamenti diagnostici quali:
(…)
Purtroppo alla data odierna il problema persiste.
I dolori addominali diventano più forti soprattutto nelle ore serali, notturne e mattutine.
Sono state praticate diete senza frutta e verdura e senza latte e latticini vari.
Mi sono se mi sono dilungato abbastanza ma certamente capirà l'ansia di un genitore che malgrado quanto fatto non riesce a risolvere il caso e anzi non sa più cosa fare.
Confido in sua parere.
Si ringrazia e cordiali saluti.
Caro amico,
mi sento di suggerirle esclusivamente di recarsi in un centro superspecialistico per malattie infiammatorie intestinali, come quello del Prof. Bianchi Porro nell’Ospedale Luigi Sacco a Milano o quello presso la “Casa Sollievo della Sofferenza” a San Giovanni Rotondo, in Puglia.
Altri centri li potrà individuare sul sito di A.M.I.C.I., (www.amiciitalia.org), Associazione Italiana per le Malattie Infiammatorie Croniche Idiopatiche.
Penso infatti che questo sia l’ambito in cui suo figlio debba fare il suo follow-up.
Per il resto credo che la complicatezza del quadro si commenti da sé e, pertanto, poco si presti ad una consulenza via Internet.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
13 Dicembre 2007
Egregio Dott. Pallotta ,
le chiedo delle delucidazioni in merito a quanto segue:
- ho sempre sofferto di stipsi e coliche addominali, ma negli ultimi mesi credo che la mia situazione sia peggiorata, in quanto ho sempre male nella zona addominale sinistra, come bruciore, con gonfiore e non so se sia anche collegato con i miei svariati mal di testa, nausee febbre (non più di 37,5 esterna)!
- Nel mangiare, ammetto, sono molto irregolare, cerco sempre di mangiare il più sano possibile, ma per diversi motivi a volte mi è impossibile, anche se prendo dei farmaci per aiutarmi ad evacuare sembrano non essermi di aiuto.
- Ho eseguito anche diversi esami come gastroscopia, ecografia addominale esami del sangue, ma con nessun riscontro negativo, mi è stato anche detto che potrei avere una strozzatura dell’intestino!
Mi chiamo Simona e ho 23 anni, forse quello che ho scritto è poco per aiutarmi, ma le pregherei tanto di darmi qualche consiglio, perché ciò mi mette a disagio!
La ringrazio anticipatamente per la sua C.A. concordatami, porgendole i miei più sentiti saluti
In fede
Sig.na Simona
Cara Simona di 23 anni,
il mio consiglio è di tornare da chi ti ha detto che potresti avere una “strozzatura” (una stenosi?) intestinale e chiedere a Lui/Lei come completare le indagini.
Per come presenti il caso potrebbe essere utile un’ecografia delle anse intestinali, ma senza una figura di riferimento di tua fiducia che le coordini, tutte le indagini strumentali, anche le più specialistiche, purtroppo serviranno a poco.
Per questo ti dico: torna sui tuoi passi e completa gli studi con chi già ti conosce.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
13 Dicembre 2007
Salve,
notando il vostro sito e il modo accurato con cui rispondete alle lettere volevo esporvi un mio problema.
Da un po’ di tempo il mio ragazzo soffre di improvvisi e forti mal di pancia che lo portano ad espulsione di feci per la maggior parte sottoforma di diarrea ma ultimamente è capitato anche sottoforma di secrezioni normali.
Questi mal di pancia iniziano pian piano dopodiché ad un certo punto della giornata improvvisamente diventano forti e lo portano a correre subito in bagno.
Il fatto è che non riesce a controllarli, dapprima evitava caffè, bibite o cibi troppo pesanti poiché vedendo che la cosa capitava di più ingerendo questi cibi pensava che ne fossero la causa ma è da un po’ di tempo che la condizione è peggiorata in quanto capita anche se mangia normalmente, escludendo questi ultimi.
Ha già consultato il medico di famiglia che non gli ha saputo dare nessuna risposta definitiva, suggerendogli dapprima di ricorrere alle analisi del sangue dalle quali non è pervenuto nessun tipo di disturbo riguardante il suo problema; poi gli ha prescritto una cura che dovrà seguire per una settimana, dopodiché se persiste sarebbe meglio ricorrere ad una radiografia, ma da quando ha iniziato la cura è già capitata una volta la stessa cosa però con espulsione stavolta di feci normali.
Quindi chiedo una vostra opinione poiché lui, ed anche io a questo punto, abbiamo molta paura che possa essere qualcosa di grave visto che non riesce ad uscirne.
Spero di non avervi disturbato.
Grazie per l'attenzione.
Tiziana, Napoli
Cara Tiziana,
non penso che il Suo ragazzo soffra di qualche grave malattia, per il fatto che purtroppo le malattie “gravi” spesso peggiorano sensibilmente nel tempo e difficilmente danno una seppur minima tregua dai sintomi.
Detto questo penso che rivolgersi al proprio Medico di famiglia sia la cosa migliore da fare, per iniziare a condurre tutti quegli accertamenti che potranno portare a chiarire la situazione.
Secondo i sintomi che Lei riferisce, lui potrebbe semplicemente soffrire di intestino irritabile, ma non è possibile dirlo qui per certo. Tornate dal Medico Curante e parlatene ancora.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
13 Dicembre 2007
Salve Dottore,
Le scrivo con la speranza che mi fornisca delle informazioni più ampie in merito alla mia situazione.
Sono una ragazza di 24 anni di Milano e ho scoperto di avere l’endometriosi due anni e mezzo fa. Sono stata operata in laparotomia a marzo 2006 per asportare la cisti di 8 cm sita nell’ovaio dx.
In seguito a questo intervento sono iniziati i miei problemi intestinali: diarrea alternata a stitichezza, gonfiore e dolore addominale, crampi e fitte al fianco sx.
Risulto intollerante ai lieviti e lattosio, mangio in modo sano ed equilibrato escludendo dalla mia dieta ogni tipo di lievito, conservante, additivo e analoghi (sono seguita da un dietologo ), ma nonostante ciò le cose non sono migliorate.
Pratico attività sportiva in modo regolare e non ho mai sofferto di questi disturbi in passato, anzi il mio intestino era molto regolare. Ora a distanza di un anno e mezzo convivo con stipsi ostinata e dolori addominali e comunque non riesco più ad evacuare regolarmente.
Ho provato Benefibra in polvere, ma non mi ha apportato miglioramenti, o meglio, gli episodi di diarrea sono scomparsi, ma la stitichezza persiste.
Sono molto ansiosa e nervosa di natura e questa situazione peggiora il mio stato d’animo.
(...) Il CEA e il CA 19.9 sono negativi e in famiglia non ci sono episodi di tumori e malattie intestinali, mia madre è stitica dalla nascita, ma non ha nessuna malattia.
Cosa posso fare?
Spero che mi risponda e che mi dia qualche notizia positiva, anche se so che è difficile fare una diagnosi o pronunciarsi troppo senza conoscermi e avermi visitata, ma data la sua conoscenza in materia e la sua esperienza spero che qualche cosa in più me la possa fornire.
Grazie mille per la disponibilità e per avermi dedicato un po’ del suo tempo.
Cordialmente.
Cara ragazza di 24 anni di Milano,
posso dirti questo: prova a valutare con il tuo gastroenterologo se ritiene indicato farti eseguire una defecografia tradizionale (a Milano presso l’Istituto Tumori, il Policlinico, l’Ospedale San Giuseppe, o anche in alcuni centri privati) ed uno studio del transito gastrointestinale totale con markers.
Tramite questi esami potrebbe essere possibile capire meglio se la tua stitichezza derivi da un rallentato transito o dalla defecazione ostruita, e quindi mirare la terapia.
Per quanto riguarda la colonscopia posso solo dirti che non è un esame di cui aver paura, e fastidio, imbarazzo e, forse, dolore, possono essere affrontati efficacemente con farmaci ed un endoscopista che sappia metterti a tuo agio.
Quando il gastroenterologo te la riproporrà, prova ad accettare.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
7 novembre 2007
Egregio dottore,
sono una mamma di 45 anni e da circa 1 anno manifesto un gonfiore sul lato sinistro raramente con qualche doloretto da premettere che ci vado una volta o al massimo due alla settimana cosa mi consiglia?
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
Cara mamma di 45 anni,
prova a fare un poco di sport almeno 2-3 volte alla settimana e ricorda di mangiare cinque porzioni quotidiane di frutta o verdure e bere due litri di acqua al dì.
Fino al momento in cui ti sarai regolarizzata, prova ad assumere anche 2 o 3 cucchiai di Benefibra al giorno.
In caso di persistenza di questo doloretto riprova a chiedere al tuo medico.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
30 ottobre 2007
Gentile Dottore,
soffro da diversi anni di disturbi digestivi (gonfiore subito dopo aver mangiato, mal di schiena soprattutto nella parte bassa, aumento dei disturbi nel periodo dell'ovulazione e mestruale) e colite, che nei periodi di maggiore stress aumentano notevolmente.
Il medico di famiglia mi ha consigliato di rivolgermi ad un gastroenterologo per fare una gastroscopia.
Secondo lei soffro di colon irritabile?
Ho provato a prendere Benefibra e ***.
La ringrazio per la Sua disponibilità e Le porgo i miei migliori saluti.
Paola
Il mio consiglio è di fare prima una visita dal gastroenterologo e, in un secondo momento, fare le indagini che verranno consigliate.
Mi sembra una buona idea quella di associare fibre e probiotici.
Per quanto riguarda la gastroscopia non si preoccupi, poiché si tratta di un esame veramente non doloroso e che, se fatto in sedazione cosciente, non ricorderà neppure di aver fatto.
Lo stesso vale per un’eventuale colonscopia.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
25 ottobre 2007
Buongiorno Dott. Pallotta,
sono capitata per caso nel Vostro Sito mentre cercavo conforto sia per me che per il mio intestino.
Ho 51 anni, da ragazzina ho sofferto di ripetute coliti, ricordo molto dolorose, che si accentuavano se nella mia alimentazione inserivo il latte e i suoi derivati.
Sono una persona molto sensibile, ansiosa e per questo motivo sono ricorsa allo *** (5 gocce alla sera) e ad una pastiglia di *** da 10 mg, sempre alla sera.
Purtroppo da circa sei mesi soffro di scariche di feci molli, alternate alla fine della giornata a feci normali). Molta aerofagia.
Sono stata da un gastroenterologo, da un proctologo, mi hanno dato farmaci, probiotici, fermenti lattici, ma il disturbo non è migliorato.
Ho notato cha va a periodi, probabilmente in base alla mia situazione emotiva.
Sono figlia unica, i miei genitori hanno subito 10 interventi in pochi anni, un anno fa hanno diagnosticato un tumore la polmone a mio papà e io non riesco a smettere di fumare. Infine a me tre anni fa, per caso, hanno visto delle cisti sulla testa del pancareas, sono in cura e controllo a Verona anche se mi hanno gia fatto una biopsia e credono che nel tempo possano degenerare.
Ho sempre, quindi, sulla testa la spada di Damocle: DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA. Propriamente non una passeggiata.
Ho fatto esami parassiti, Helicobacter, celiaco, sangue occulto… tutto negativo.
Tre anni fa ho fatto la colonscopia, per familiarità con polipi benigni all’intestino, ma anche in quel momento il mio intestino stava bene e non c’era traccia di pareti intestinali colitiche.
Sono perfettamente cosciente che devo rifarla anche se è un esame che amo poco.
Ma quello che Le chiedo, cortesemente è cosa ne pensa:
alla mattina mi alzo, tutto bene, appena mi preparo la colazione sento il mio intestino che si agita.
Certe volte non riesco nemmeno a far colazione(un the con il limone e due biscotti), che devo correre in bagno, feci molli, marmellata alle prugne. Non molta.
Poi, generalmente non vado più e se vado è meglio del mattino.
Non ho nessun dolore. Solo tanta aria.
Spero mi possa rispondere.
La ringrazio
Cara 51enne ansiosa e con cisti del pancreas, il mio consiglio, forse presuntuoso, è che potresti affrontare meglio le cose (la possibile duodenocefalopancreasectomia, la malattia dei genitori, il fumo, le modesta diarrea) se trovassi una assistenza psicologica adatta, poiché l’ansia che riferisci peggiora tutto.
Fatto questo si potrà pensare a quali minimi aggiustamenti dietetici, di stile di vita, forse farmacologici possano esserti utili.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 ottobre 2007
Salve
sono un ragazzo di 33 anni da qualche periodo soffro di dolori addominali.
Ho fatto dei controlli, come una ecografia dalla quale si è visto soltanto di aver il sacchetto biliare pigro, non contento ho fatto anche gastroscopia, dalla quale è venuta fuori una gastropatia iperemica diffusa con hp positiva curata con 14gg di antibiotici e gastroprotettore.
I dolori addominali ancora continuano in più la mia lingua ha un colore sempre biancastro, e in bocca ho un sapore amarognolo come se fosse un acido in alcuni momenti della giornata ho alitosi, e soffro di stitichezza cronica.
Il mio medico curante mi sta facendo fare un ultimo esame una colonscopia.
Lei cosa mi consiglia a tutto questo? Mi consiglia qualche altra visita o esame?
La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darà porgendoLe i miei più cordiali saluti.
Completa gli esami prescritti e poi torna dal Medico.
Sono possibili molte alternative e pertanto solo chi ti può visitare può orientarti sull’iter diagnostico più corretto.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
20 ottobre 2007
Soffro di ipertensione, ho HCV, mi è stata tolta la cistifellea per calcoli, e infine soffro di stipsi.
Vorrei sapere se Benefibra può risolvere il mio problema di intestino pigro.
Grazie
Gmdb
Certamente Benefibra può alleviare o risolvere la stipsi, come anche altri lassativi che agiscono con altri meccanismi. Sarebbe inoltre importante correggere eventuali errori nell’alimentazione e nello stile di vita.
Essendo Benefibra un prodotto da banco può senz’altro provarlo e poi valutarne l’efficacia con il Curante l’efficacia.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
19 ottobre 2007
Salve Dottore,
Le scrivo con la speranza che mi fornisca delle informazioni più ampie in merito alla mia situazione.
Sono una ragazza di 24 anni di Milano e ho scoperto di avere l’endometriosi due anni e mezzo fa. Sono stata operata in laparotomia a marzo 2006 per asportare la cisti di 8 cm sita nell’ovaio dx.
In seguito a questo intervento sono iniziati i miei problemi intestinali: diarrea alternata a stitichezza, gonfiore e dolore addominale, crampi e fitte al fianco sx.
Risulto intollerante ai lieviti e lattosio, mangio in modo sano ed equilibrato escludendo dalla mia dieta ogni tipo di lievito, conservante, additivo e analoghi (sono seguita da un dietologo), ma nonostante ciò le cose non sono migliorate.
Pratico attività sportiva in modo regolare e non ho mai sofferto di questi disturbi in passato, anzi il mio intestino era molto regolare.
Ora a distanza di un anno e mezzo convivo con stipsi ostinata e dolori addominali e comunque non riesco più ad evacuare regolarmente.
Ho provato Benefibra in polvere, ma non mi ha apportato miglioramenti, o meglio, gli episodi di diarrea sono scomparsi, ma la stitichezza persiste.
Sono molto ansiosa e nervosa di natura e questa situazione peggiora il mio stato d’animo. Sono consapevole che ansia e nervosismo non aiutano affatto il mio intestino, anzi aggravano i disturbi, ma non riesco ad accettare la cosa.
Mangio bene, faccio sport (soprattutto aerobico) e nonostante ciò non vedo nessun miglioramento.
Ho eseguito tutti gli esami possibili, fatta eccezione della colonscopia che mi mette un’ansia tremenda e inoltre sono allergica alle purghe.
Il mio gastroenterologo mi ha detto che sarebbe meglio farla, ma attualmente me l’ha sconsigliata vista la mia agitazione e non convinzione, l’allergia alle purghe e il fatto che assumo da 7 mesi un quarto di *** al giorno per tenere bloccato il mio ciclo, datosi che ho una cisti di 6,5 cm nell’ovaio sx diagnosticata 7 mesi fa e un’endometriosi accertata al quarto stadio.
Ho smesso di assumere da due settimane circa lo *** tre compresse al giorno prescritto dal gastroenterologo.
Per i primi 20 giorni sono “rinata” nel vero senso della parola, la peristalsi era superattiva, espellevo aria regolarmente ed evacuavo bene, i dolori scomparsi e l’addome piatto o comunque meno teso. Dopo è tornato tutto come prima. Ho concluso dicendo che è stato solo un effetto palliativo datosi che il mio è un disturbo cronico e non acuto.
Che dice? Non so cosa fare, Lei cosa mi consiglia? Mi aiuti, perché vorrei capire cosa fare e come comportarmi, datosi che tutti mi dicono di aspettare e convivere con la malattia e tutti i disturbi che comporta.
Un’alternativa alla rettocolonscopia esiste? Al 99% risponderà no, ma glielo chiedo ugualmente.
Il CEA e il CA 19.9 sono negativi e in famiglia non ci sono episodi di tumori e malattie intestinali, mia madre è stitica dalla nascita, ma non ha nessuna malattia.
Cosa posso fare?
Spero che mi risponda e che mi dia qualche notizia positiva, anche se so che è difficile fare una diagnosi o pronunciarsi troppo senza conoscermi e avermi visitata, ma data la sua conoscenza in materia e la sua esperienza spero che qualche cosa in più me la possa fornire.
Grazie mille per la disponibilità e per avermi dedicato un po’ del suo tempo.
Cordialmente
Cara 24enne di Milano con endometriosi di 4°grado,
la tua situazione è in effetti complessa.
Quello che mi sento di dirti è che in effetti, ci sono una serie di esami per studiare la stipsi e la diarrea che tu probabilmente non hai eseguito e che forse potrebbero rivelare i meccanismi del tuo disturbo e quindi possibili vie per tentativi terapeutici.
Questi esami però dovrebbero essere prescritti dopo averti parlato direttamente. Vivendo tu a Milano posso consigliarti come centri di riferimento per questo problema l’Ospedale San Giuseppe, il San Raffaele, l’Istituto Humanitas o anche l’Ospedale Sacco dove lavoro io.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
26 Settembre 2007
Buongiorno dottore,
mi chiamo Ciro mi permetto di disturbarla per esporle un problema: a marzo del 2007 dopo una terapia antibiotica iniziano i miei problemi inizia a gonfiarsi la pancia ed inizia una diarrea incontrollata, mi reco al pronto soccorso e mi ricoverano per salmonellosi da malattie infettive, resto in ospedale e continuano a curarmi con antibiotico salmonellosi negativa allora, dicono, passiti negativo, aids negativo, malattie infettive negative, finalmente mi dimettono, in dimissione protetta con i sintomi uguali e mi fanno fare sia colonscopia che gastroscopia entrambi negativi, inizia la terapia a base di fermenti lattici, antispastici, *** ed altro senza alcun risultato, prove celiachia negative.
Attualmente sono sotto terapia cortisonica *** cp 16 1 al giorno *** 2 al giorno *** 1 al giorno adesso le feci sono un po’ più consistenti ma a giorni alterni sforo in una diarrea per poi quasi normalizzarsi non del tutto, e nel momento che le feci sono normali, il diametro massimo è come quello di pennarello: è come ci sia un restringimento e non riescano a passare, c’è sempre aria nella pancia e muco nelle feci ma sempre senza dolore.
Ho fatto anche prove allergiche alimentari ma tutte negative. in passato ho avuto altri episodi del genere negli ultimi 3 anni 6 volte ma mai come adesso, premetto che sono dimagrito in questi mesi quasi 10kg non riesco a recuperarli.
Cosa mi consiglia, sarebbe il caso di fare un clisma a doppio contrasto, potrebbe essere colon irritabile?
Nel ringraziarla la saluto
Ciro
Caro Ciro,
penso che Lei debba rivolgersi ad un Collega che la possa vedere di persona, poiché la complessità della sua storia è tale da non poterLe dare alcun consiglio sensato senza averle parlato direttamente e senza aver valutato tutta la documentazione.
Potrebbe consultare il sito dell’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri Italiani - www.aigo.org) per individuare un centro di riferimento vicino al suo domicilio.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
7 Settembre 2007
Gentile Dottore,
mi chiamo *** e ho 30 anni.
Mi rivolgo a lei per avere qualche consiglio e/o delucidazione su problemi intestinali.
Premetto che sono stitica sin da piccola (almeno dall'età di 2 anni, a detta dei miei genitori, anche se in questo ho ricordi sfocati o discordanti).
Ho dunque sempre dovuto confrontarmi con problemi di questo tipo, assumendo spesso lassativi. Tuttavia fino a due anni fa ho avuto un periodo molto regolare: andavo in bagno tutte le mattine (cercavo comunque di mangiare sempre verdura la sera, kiwi e yogurt al mattino), anche se si trattava quasi di scariche diarroiche, a volte anche con presenza di muco e, mi scusi se entro nei particolari, con un odore spesso acido e a volte con lieve bruciore nella parte destra dell'addome (avevo anche problemi di flatulenza).
Tuttavia tale regolarità mi faceva sentire a posto, e in generale non avevo la pancia molto gonfia. Poi, in coincidenza anche di viaggi e di una vita abbastanza stressante (che però avevo anche prima), ma senza che cambiassi ad esempio alimentazione, ho ricominciato ad avere seri problemi, che perdurano fin ad oggi (anche dopo un'operazione laparoscopica).
In questi giorni sto cercando di evitare non solo di “fissarmi” sul problema, ma anche di usare lassativi, e sto cercando di bere, assumere fibre (prugne, fichi, uva, kiwi ecc., insalata, un po’ di verdura la sera).
Nell'ultima settimana riesco ad avere lo stimolo la mattina, ma la mia pancia è molto gonfia (e a volte mentre sto pranzando ho anche dei leggeri dolori all'addome).
Naturalmente anche la mia digestione in generale è molto compromessa (con bocca impastata e il resto), al punto che a volte non so cosa mangiare.
Il problema è che non riesco a venire a capo della situazione, perciò le espongo le mie domande:
1) mi sono chiesta anzitutto se questo gonfiore (che si presenta spesso... mi dicono che è “solo una sensazione”, ma io mi rendo conto che non è così) e questa irregolarità possano essere sintomo di qualche intolleranza, magari anche al glutine (consumo molti carboidrati, mi piacciono molto). Quali esami si fanno per capire le intolleranze alimentari?
2) può esserci una matrice psicologica in tutto questo? (magari anche di origine lontana)
D'altronde sono una persona tendenzialmente nervosa (anche il mio sonno è molto irregolare), ho un rapporto non sereno con il cibo (in passato pessimo), e naturalmente, nonostante ami mangiare, esso peggiora con questi problemi, al punto che ogni volta mi devo chiedere se una cosa gonfi o non gonfi, faccia andare o non faccia andare in bagno ecc.
3) può essere utile l'intervento di un nutrizionista? Che tipo di alimentazione dovrei privilegiare? A volte sento condannare i cereali, a volte il latte, a volte tutte le proteine...
4) ho un bruciore pressoché costante agli occhi. Può essere collegato a questi problemi? (sono risultata allergica a acari e graminacee, ma il bruciore è praticamente continuo anche al di fuori dell'influenza di questi due allergeni).
5) può essermi utile usare Benefibra? L'ho usato in passato durante dei viaggi: talvolta ha funzionato, un'altra no. Ma ho comunque fiducia nel prodotto... vorrei chiedere come e quando è meglio usarlo: al mattino a digiuno? alla sera?
Spero di non essere stata troppo confusionaria e che possa aiutarmi.
Cordiali saluti e grazie
Cara *** di 30 anni,
cercherò di rispondere brevemente ai punti che hai evidenziato:
1) per la celiachia o intolleranza al glutine si eseguono test sierologici (anticorpi antigliadina ed antitransglutaminasi) ed istologici (esame istologico su biopsia duodenale ottenuta durante esofagogastroduodenoscopia).
In alternativa potresti valutare l’intolleranza al lattosio con lo specifico test del respiro all’idrogeno e metano e la sovraccrescita batterica del piccolo intestino con il test del respiro al glucosio.
Ci sono poi diversi centri dove è possibile eseguire altri “test per intolleranze alimentari”, ad esempio il vega test, ma non vi sono evidenze scientifiche che ne provino l’utilità e la precisione. Le allergie alimentari sono un cosa diversa e potresti valutarle con un immunologo, anche se dovresti avere dei sintomi diversi dai tuoi;
2, 3) l’intervento di uno psichiatra e di un nutrizionista possono essere utili, per inquadrare la situazione e fornire un aiuto terapeutico;
4) il bruciore agli occhi non pare collegato alla sindrome dell’intestino irritabile;
5) puoi usare Benefibra senza problemi, e senza particolare tempistica.
Fai solo in modo di poter avere accesso ad un bagno quando lo prendi, poiché si potrebbe attivare il riflesso gastrocolico in seguito alla distensione gastrica da parte di Benefibra e potresti avere degli stimoli impellenti.
Questo meccanismo alla fine si regolerà e potrei assumere le fibre senza problemi.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
3 Agosto 2007
Buongiorno, scrivo da parte di mia madre che ha 53 anni compiuti e da qualche mese soffre di problemi legati all’intestino. Circa 4 anni fa, ha fatto una visita dal gastroenterologo che le ha riscontrato una sofferenza da colite, prescrivendole delle supposte *** per una settimana.
Sembrava aver risolto invece, come già detto, da qualche mese ha cominciato di nuovo con vari disturbi tra cui una irregolarità intestinale che si presenta specialmente la mattina.
Premetto che lei è abituata, da sempre, a fare colazione con latte e caffè e ha notato che questo le provoca fastidi e di conseguenza ripetute evacuazioni (circa 2-3).
In altri casi le è capitato anche di sera, dopo cena, a seconda di ciò che ha mangiato, senza però stabilire esattamente il tipo di alimento che le ha potuto provocare questo.
Negli ultimi dieci giorni ha accusato bruciore al fianco destro che le si accentua quando ha questi fenomeni di più evacuazioni. Ha di nuovo contattato il gastroenterologo che l’ha visitata riscontrandole un intestino infiammato e gonfio prescrivendole una cura con delle pillole di cui non ricordo il nome sembrava migliorare ma questo senso di bruciore a volte sì,a volte no le torna.
Ad esempio, erano due giorni che non aveva fastidi ed evacuazioni, ieri sera ha mangiato del formaggio con dell’insalata. Appena coricata ha avuto di nuovo dolori addominali conclusi con ripetute evacuazioni.
Il gastroenetrologo le ha detto che, dal momento che potrebbe ancora avere l’intestino infiammato, l’alimentazione non controllata può diventare un fattore scatenante. Le ha sentito l’intestino trovandolo meno gonfio, dicendole anche di non preoccuparsi dal momento che mia madre è un tipo ansioso.
Quando si agita la prima cosa è l’evacuazione. Per finire le è stato consigliato di fare un clisma opaco ma senza fretta. Le vorrei chiedere se è davvero il caso di preoccuparsi seriamente, lei (mia madre) ha paura che il problema sia più grave e sta facendo preoccupare anche me.
Che cosa mi consiglia di fare? Mi dimenticavo di dirle che lei ha fatto una colonscopia circa 7 anni fa, senza rilevare nessun problema. La ringrazio e spero che potrà aiutarmi.
Cara figlia premurosa,
non mi sembra che i disturbi di tua madre siano tali da preoccuparsi, anche considerando che tu per prima hai notato il legame evacuazione/ agitazione. Mi sembra che siate in cura presso uno specialista attento e che quindi tutto possa risolversi al meglio. Il clisma opaco mi sembra una buona soluzione, considerata la precedente colonscopia negativa.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
24 Aprile 2007
Buongiorno Dottore,
ho 20 anni e da circa 6/7 anni soffro di irregolarità intestinale non andando in bagno sempre per giorni e di stipsi, il dolore addominale fino a qualche anno fa era più presente anche al mattino ora meno.
Quando iniziò questo disturbo la mia alimentazione era regolare e facevo molto esercizio fisico, da circa 3 anni ho smesso di fare esercizio fisico e mangio in modo molto meno regolare a causa del lavoro.
Continuano sempre regolarmente episodi di stipsi alternati ad episodi di diarrea, non ho mai evacuazioni regolari, ogni tanto soffro di mal di pancia ma non sempre e da qualche mese mi sono accorta che durante l’evacuazione ho anche (non sempre ma spesso) piccole perdite di sangue.
La prego di informarmi di cosa può trattarsi e se è possibile di suggerirmi degli esami da fare... nella mia città (Genova) non c' è un centro AIGO.
La ringrazio
Cordiali saluti
Cara ventenne genovese,
penso che potresti rivolgerti alla Gastroenterologia dell’Ospedale San Martino, che non è un centro associato alla Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) solo perché è gestita da personale dell’Università di Genova, ma che tratta molto bene le malattie dell’apparato digerente. Infatti il tuo caso, con un esordio così precoce, penso meriti una valutazione diretta tramite una visita specialistica.
Ciao
