L'esperto risponde
Diarrea e stipsi
19 Giugno 2007
Buongiorno
ho 33 anni e dal 2001 ho avuto problemi con il cibo, nel senso che spesso non digerivo o soffrivo di stati alterni di stipsi e diarrea. Premetto dicendo che sicuramente hanno influito gli ultimi 12 anni di forti dolori e stress.
Comunque 2 anni fa la situazione è peggiorata sempre più frequenti attacchi di diarrea a prescindere se mangiavo o meno (con tutto che avevo già eliminato latte e derivati dal 2001). Ho girato vari medici,fra cui anche internisti e gastroenterologi ma a oggi nessuno ha risolto il problema.
Ormai sto male un giorno sì e uno no… Tanta aria alla pancia, dolori fissi ma sopportabili all’altezza dell’appendice, e scariche diarroiche frequenti.
Quando sto bene vado comunque in bagno 2, 3 o 4 volte al giorno (soprattutto la mattina o dopo i pasti).
Ho eliminato latte e derivati, per vari periodi il glutine (ora reintegrato), e la frutta e molta verdura.
Non mangio cose piccanti o saporite, mangio sempre in bianco e leggero, soprattutto carne di tutti i tipi! Niente più dolci.
Ho lasciato il lavoro anche perché la scorsa estate ero arrivata a perdere 8 kg in 30gg (di dissenteria continua) e mi hanno ricoverato per due settimane in ospedale.
Qui non è risultato nulla.
Se non l’Helicobacter Pylori che mi hanno curato con cura antibiotica adeguata e dalla colonscopia risulta solo proctite iperemica lieve e leggera anite. Negli esami istologici all’intestino fatti al cieco e al retto si leggono frammenti di cm 0.2 con lieve aumento della quota linfoplasmacellulare della lamina propria ediperemica dei vasi superficiali...
Sono stata curata con tutto: ***, *** … Quando sto in fase acuta e devo comunque uscire e avere una vita sociale (che si è praticamente annullata) l’unica cosa che fa effetto è l’***!
Ma cerco sempre di restare tranquilla a casa, per fortuna ci sto bene e non mi annoio, ma rivorrei una vita normale e mangiare serena e non con la paura di sentirmi sempre male!
Grazie
Cara ragazza di 33 anni,
leggendo la tua lettera capisco che la tua sofferenza è molto grande, e dura da molto tempo, così che non credo possa essere affrontata con poche righe tramite internet.
Il tuo problema, quale che sia, deve essere valutato con molta attenzione e l’aiuto di cui hai bisogno deve essere personalizzato. Penso che tu debba valutare se rivolgerti di nuovo al tuo medico di famiglia o uno degli specialisti che hai già consultato per costruire un apporto diretto di fiducia e valutazione delle alternative terapeutiche e diagnostiche che puoi avere.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
9 Giugno 2007
Egregio Prof,
chiedo a lei un consiglio per l’assunzione di Benefibra, poiché soffro di diarrea da anni.
Con Benefibra ho avuto un miglioramento ma non so come assumerla, dopo i 15 gg di buste come devo continuare?
Il mio è un problema cronico, ma non ho malattie in tal senso, ho già fatto tutti i controlli, credo sia un problema ansioso ma dura da anni, soprattutto la sera dopo cena e quando devo uscire.
Può dirmi come continuare l’assunzione e per quanto tempo, anche con la polvere Benefibra?
Ho paura che se smetto la diarrea continua più di prima.
Grazie.
Lisa
Cara Lisa,
ti ringrazio per la stima, ma non sono Professore. Per sapere di quale disturbo soffri bisognerebbe conoscerti, visitarti e capire meglio la tua storia medica e gastroenterologica. Per questo se i tuoi sintomi addominali compaiono spesso ti consiglio di parlarne al tuo medico ed eventualmente di rivolgerti di persona ad un gastroenterologo.
In senso generale posso dire che per i disturbi dell’alvo, come diarrea e stitichezza cronici, l’alimentazione è importante, e deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, come potrai vedere spiegato dettagliatamente nella sezione nutrizionale del sito, che propone anche una dieta personalizzabile da seguire. Frutta e verdura devono essere assunte regolarmente ed eventualmente si può considerare l’impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre, che non fermentino e non creino ulteriore flatulenza, come Benefibra. Dovresti perciò regolarizzare la tua dieta e, progressivamente, provare a ridurre il supplemento di fibra fino a sospenderlo nell’arco di circa 2 mesi. È possibile che tu raggiunga una dose minima sotto la quale la sintomatologia torna a peggiorare, ed in questo caso potrai assumere Benefibra anche molto a lungo, perché non vi sono controindicazioni all’uso prolungato.
Dovresti comunque prevedere di dedicare almeno una o due ore di tempo ad una pratica sportiva regolare almeno due giorni alla settimana, che ti sarebbe utile per modulare la percezione viscerale e la peristalsi.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
10 Maggio 2007
Gentile dottore,
sono una ragazza di 31 anni e da due anni soffro di periodi di diarrea che da gennaio sono diventati pressoché continui, infatti anche con Benefibra e antidiarroici (***) non si risolvono più completamente. La gastroenterologa dopo avermi fatto fare esami del sangue specifici per escludere altre patologie, mi ha dato *** (mezza busta prima di pranzo e mezza prima di sera) e da allora la situazione è diciamo discreta: vado in bagno una volta al giorno con stimolo impellente alla mattina appena alzata, poi a pranzo dopo aver mangiato (qualsiasi cosa) iniziano dei borborismi alla pancia che si placano dopo la digestione, ma grazie al *** non devo andare in bagno. Svolgo attività fisica abbastanza regolare, palestra una volta a settimana. Sono un tipo molto nervoso, perfezionista e questi due anni sono stati emotivamente impegnativi. Sono in attesa di programmare la colonscopia. Secondo lei in quale altro modo potrei risolvere il problema?
Grazie mille
Manuela76
Cara Manuela,
potresti provare a vedere cosa succede con una dose superiore alla attuale di resina sequestrante gli acidi biliari, ad esempio una busta per due volte al giorno, oppure potresti cercare di migliorare la tua dieta, anche con l’aiuto dei consigli presenti nelle altre parti del sito, e potresti anche cercare di valutare con uno psicologo o psichiatra questo tuo nervosismo e perfezionismo messi alla prova in questi due anni. Per quanto riguarda la colonscopia, posso consigliarti di richiedere che venga visualizzato e biopsiato anche l’ileo terminale e di eseguire anche una ecografia delle anse intestinali, per evidenziare una eventuale patologia del piccolo intestino che possa motivare il malassorbimento degli acidi biliari.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
16 Aprile 2007
Buongiorno Dottore,
La disturbo per un consiglio.
Sono Sara e ho 26 anni.
Sono in ballo da un anno emmezzo con problemi un po’ fastidiosi.. Assumendo ogni tipo di medicina, fermenti ecc...ma nessun miglioramento rilevante.
Ho iniziato con problemi di diarrea, che si prolungava per molto tempo, facendo l'accertamento dell'esame delle feci è risultato l'Helicobacter.
Ho fatto la cura per ben due volte perchè la prima volta non ha funzionato. La seconda è andata a buon fine. Ho effettuato la gastroscopia, ed è risultata un ernia iatale da scivolamento, la quale la calmo con il ***. Ed hanno escluso la celiachia con la biopsia.
Dopo cioè ho iniziato ad avere anche disturbi di stipi oltre alla diarrea, alcuni medici mi hanno diagnosticato "Intestino irritabile". Ho fatto anche esami del sangue per escludere la celiachia e funzione tiroide..( tra cui IgA..lgG e lgE.. ecc). Tutto nella norma.
Ho fatto anche un anoscopia perchè i periodi di stipsi mi hanno causato una ragade. E sto usando un gel, e ***.
Mentre per l'intestino irritabile mi hanno prescritto *** per due mesi.
Il mio medico mi ha detto che i miglioramenti li devo sentire quasi subito..o comunque non dopo due mesi. Ho notato che nonostante prendo il farmaco da 1 mese e 20 giorni ho ancora periodi alternati di stipsi e diarrea. Fastidiosissimi. Quindi il farmaco non fa nulla. Ho deciso di smettere la cura 10 giorni prima.
Mi hanno consigliato il Clisma Opaco Dp Contrasto.
Ma sinceramente sono dubbiosa. Io voglio sapere cosa mi scatena questi episodi di diarrea e stipsi, ma nemmeno fare altri esami che mi riportano sempre alla solita diagnosi e a prendere farmaci. Come posso aiutarmi da sola? Mi hanno detto che l'alimentazione non c'entra, ma c'entra lo stress ...ecc.
E' vero? Sono un po’ stanca di prendere medicine, e fare visite.
Cosa mi consiglia? Spero di essere stata abbastanza chiara nell' esporre il mio caso.
La ringrazio anticipatamente.
Sara
Cara Sara,
tu stai facendo esperienza di quella che in medicina si chiama diagnosi di esclusione: se attraverso numerosi esami si escludono tutte le patologie organiche gastroenterologiche note si può fare diagnosi di sindrome funzionale, nel tuo caso di sindrome dell’intestino irritabile con alternanza di stipsi e diarrea.
Dal punto di vista del Paziente, e anche del medico, la cosa può essere estenuante, perchè si fanno molti esami, magari preoccupandosi di temibili malattie come la celiachia, e sembra di non arrivare a nulla, mentre i sintomi rimangono. Il lato buono della cosa è che, se veramente si tratta di sindrome funzionale, molto spesso i disturbi finiscono spontaneamente così come sono iniziati.
Nel frattempo, per convivere meglio con l’intestino irritabile senza prendere medicine, ti consiglio di praticare regolarmente sport, in particolare attività di tipo aerobico, e di migliorare l’alimentazione, consumando 3 porzioni di frutta al giorno e due di verdura, cruda o cotta, come la preferisci, e due o più litri di acqua. Se mangi frequentemente fuori casa potresti anche utilizzare un integratore di fibra alimentare.
Se lo sport, praticato con costanza per almeno due mesi, non fosse utile, potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere se vi siano ulteriori approfondimenti diagnostici utili nel tuo caso ed altre terapie da proporti.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
