L'esperto risponde
Colite spastica
14 Gennaio 2008
Egregio Dottore,
mi chiamo Annamaria, ho 39 anni, svolgo una vita abbastanza sedentaria e consumo pasti veloci per motivi di lavoro. Da un paio di mesi ho una serie di fastidi: dolore persistente all’addome sx, meteorismo, flatulenza, stipsi.
Vado giornalmente in bagno, ma la defecazione è difficoltosa e dolorosa a causa della stipsi che si allevia solo durante il ciclo mestruale.
Nell’arco di 2 settimane ho avuto anche due fenomeni di perdita di sangue rosso vivo durante violenta stipsi.
Premetto che in passato da esami coloscopici e rx con mezzo di contrasto, sono risultata un soggetto con colite spastica e soggetta a ragadi anali.
Potrebbe essere un riacutizzarsi della colite o altro? A quali esami mi devo sottoporre? Che alimentazione mi consiglia?
Grazie
Cara Annamaria,
poiché non riesci ad avere una alimentazione equilibrata per il lavoro, ti consiglio di provare a supplementare la tua dieta con frutta e verdura, almeno a cena, e a colazione, e con fibre (ad esempio Benefibra o prodotti a base di psillio che puoi comprare senza ricetta in farmacia) oppure di assumere a intervalli regolari (ad esempio ogni due o tre giorni) una piccola quantità di un lassativo di tipo osmotico-elettrolitico (ti potrà consigliare il tuo medico) perché mi sembra che il tuo caso sia da ricondurre a patologia emorridaria secondaria a stitichezza funzionale.
Non c’è nulla che non va nel tuo colon, ma la stitichezza può causare questi problemi.
In caso di persistenza delle ragadi anali dopo 2 o 3 mesi di supplementi di fibre potresti riparlarne con il tuo medico di famiglia ed eventualmente consultare un proctologo, che potrebbe proporti una manometria anorettale per valutare se esista un ipertono dello sfintere anale, causa frequente di ragadi.
Se le cose non sono chiare, comunque dovresti consultare il medico di famiglia.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
28 Settembre 2007
Buongiorno,
è da qualche giorno che ho un fastidio non sempre alla parte superiore destra dell'addome, ho fatto una ecografia della parte superiore dell'addome, ma è tutto ok.
La dottoressa mi ha prescritto *** e ***.
Pensa che la terapia sia corretta?
Grazie
Manuela
Cara Manuela,
in questa sede non posso certo confermare o smentire diagnosi di Colleghi, specialmente perché non posso visitarti, o porti ulteriori domande.
Visto che ti ha prescritto un antispastico ed un farmaco anti-gonfiore addominale, penso che il/la Collega si siano orientati verso una forma funzionale, e senza dubbio è possibile che, in assenza di patologia biliare o epatica, come l’ecografia sembra dimostrare, i dolori in ipocondrio destro siano da riferire alla distensione gassosa della flessura epatica. Prova la terapia e torna dal tuo Medico per discuterne i risultati.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
10 Aprile 2007
Buona sera Dottore,
sono una ragazza di 34 anni e da sempre soffro di colite spastica sono molto nervosa per via di molti dispiaceri tra cui la perdita di mio figlio partorito alla 25ma sett per una coroamnionite acuta della placenta vorrei sapere se i germi dell'intestino possono causare infezioni vaginali nonostante le miriadi di farmaci non riesco a venirne fuori ne dalla colite ne da infezioni vaginali cosa mi consiglia di fare? di prendere? non ne posso proprio più.
La ringrazio anticipatamente, con stima
Paola.
Cara Paola,
penso che dovresti provare a farti aiutare professionalmente ad affrontare tutti questi dispiaceri che hai nella vita, ad esempio consultando uno specialista psicologo o psichiatra che pratichino la psicoterapia cosiddetta “breve”. La necessità di curare lo stress e i dispiaceri deriva dal fatto che questi eventi rendono l’intestino ancora più irritabile, o sensibile, di quello che già è in chi soffre di “colite spastica”.
Le infezioni vaginali sono spesso causate da germi intestinali, ma solo perché nella vagina si era creato un ambiente ricettivo. Infatti, pur non essendo l’intestino mai sterile, i batteri intestinali non creano di solito problemi perché in vagina sono presenti altri batteri benefici, “alleati” della donna, che impediscono il diffondersi dei batteri intestinali. Potresti perciò valutare con il ginecologo la possibilità di una terapia mirata a ricreare la normale flora batterica vaginale.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
