L'esperto risponde
Stipsi
3 Giugno 2010
Buonasera, solitamente non ho problemi intestinali, ma è da circa 3 settimane che ho difficoltà ad andare in bagno, non riesco a capire il motivo dato che seguo un regime alimentare corretto (mangio frutta e verdura in modo costante ed abbondante), faccio movimento tutti i giorni (ciclette o caminata a passo veloce 30/40min tutti i giorni) e mi sforzo di bere durante il giorno anche se non ho sete. In questi giorni "no" ho introdotto benefibra in polvere e ogni tanto ho usato qualche supposta di glicerina, mi sono accorta inoltre che il mio peso è aumentato di 5/6 etti, mi chiedo se questo dipende dalla situazione (anche se con le supposte di glicerina sono riuscita a scaricarmi) o da altro e come mai nonostante il mio regime alimneteare ho quasto problema di stitichezza. La ringrazio anticipatamente. GrazieGentile Signora,
lirregolarità intestinale che sta riscontrando può anche essere attribuibile al cambio di stagione e, in particolare, al cambio del numero delle ore di luce, che influiscono sulla funzionalità del sistema nervoso e, di conseguenza, su tutti gli organi.
Luso di Benefibra può essere di aiuto, purchè assunto con regolarità e non al bisogno, dato che non si tratta di un lassativo ma di un regolarizzatore della funzionalità intestinale.
Anche lincremento di peso, trattandosi di pochi etti, può essere ascrivibile alla stitichezza che, rallentando il transito intestinale, aumenta il tempo di contatto tra il cibo che arriva nell'intestino e la parete intestinale, aumentando, di conseguenza, anche lassorbimento del cibo.
In ogni caso, qualora il problema intestinale dovesse prolungarsi, è utile consultare un gastroenterologo per escludere qualsiasi causa organica.
Cordiali saluti
DS
Dott.ssa Diana Scatozza
3 Novembre 2009
Buongiorno,
sono una ragazza di 30 anni e soffro di stipsi cronica: evacuo mediamente 1 volta a settimana, ovviamente non sentendomi del tutto 'liberata', e spesso dovendo far ricorso a microclismi o, nei casi estremi, a lassativi irritanti a base di senna.
Mangio molta verdura ad ogni pasto (preferibilmente cotta, per evitare gonfiori), 2 frutti al giorno, bevo circa 2 litri di acqua al giorno (durane e lontano dai pasti) e cerco di fare un'attività fisica regolare.
Nel corso della vita ho provato di tutto contro la stipsi ma niente mi ha dato risultati e, quando li ho avuti, sono stati solo episodici: kiwi maturo al mattino a digiuno, cucchiaio d'olio al mattino a digiuno, prugne cotte, lattosio, ecc... Ho provato con la fibra di psyllio, ma mi provocava un gonfiore insopportabile (ed inguardabile) all'addome. Lo scorso anno, dopo una prolungata cura antibiotica per un intervento chirurgico, ho assunto per circa 2 mesi continuativi una capsula al giorno di fermenti lattici. Non so se la cosa può essere correlata ma dopo ho cominciato ad avere una regolarità che gradualmente è divenuta quotidiana, anche se la consistenza delle feci era quasi diarroica.
Successivamente il mio medico mi ha consigliato di assumere per 1 mese 1 pasticca di ****** al giorno. Il risultato è che sono tornata a soffrire di stipsi cronica.
Ho sempre sofferto di digestione difficile. Tre anni fa mi è stata diagnosticata da un'analisi del sangue l'intolleranza al lattosio e al lievito di birra, che non credo sia risolta: non ho più ripetuto il test, ma le rarissime volte che provo ad assumere tali sostanze ho gonfiore diffuso (soprattutto agli arti inferiori, all'addome e alle palpebre) e difficoltà digestive.
Vorrei sapere se assumere Benefibra in polvere può essermi utile a combattere la stipsi ed, eventualmente, per quanto tempo ed in quale quantità (visto che assumo già molte fibre tramite il cibo). Ho fatto un' analisi del sangue per verificare solo l'allergia al latte, ma ha dato esito negativo.
Con l'occasione vi chiedo di suggerirmi un test per le intolleranze alimentari che sia attendibile e 'a largo spettro', ovvero che indaghi contemporaneamente vari tipi di sostanze e alimenti. Mi scuso per la prolissità, ma ci tenevo ad essere chiara.
Vi ringrazio infinitamente per la pazienza e la gentilezza.
Gentile Signora,
devo dire che fa già tutto ciò che potrei suggerirle per controllare il problema della stipsi: verdure, movimento, acqua&.non rimane molto!
Benefibra può essere di aiuto, perché la fibra contenuta, il PHGG, differentemente dallo psyllium non ha effetto irritante sulla mucosa dell'intestino, per cui dovrebbe esserle di aiuto. La quantità consigliata ogni giorno è di 2 cucchiai da tavola per la polvere, di un misurino per il liquido concentrato e di una bustina per il liquido in bustine, pari a 5 gr di fibra. Tuttavia, se tale quantità fosse insufficiente, può raddoppiare la dose, dividendola in un assunzione al mattino e in un'altra la sera.
Poiché il PHGG non ha un effetto irritante, può proseguire anche per un periodo lungo, sebbene ogni tanto suggerisco di interrompere per una-due settimane per non abituare l'intestino.
Per quanto riguarda i test per le intolleranze alimentari, desidero specificare che, sebbene esistano test, a scientificità molto dubbia, che promettono di verificare la sensibilità dell'organismo nei confronti di centinaia di alimenti, esistono solamente 4 sostanze in grado di provocare intolleranze, i cui effetti sono stati sufficientemente studiati, e quindi riconosciute dalla comunità scientifica:
- intolleranza al lattosio
- intolleranza al fruttosio e/o al sorbitolo
- intolleranza al glutine.
In ogni caso, anche con questi componenti, il test migliore, prima di procedere con la riprova scientifica, consiste nell'eliminare l'alimento sospettato per almeno 2-3 settimane: se si è intolleranti, l'eliminazione determinerà un netto miglioramento, o la scomparsa, dei sintomi.
Spero di essere stata esauriente.
Dott.ssa Diana Scatozza
27 Ottobre 2009
Gentile Dott.ssa Scatozza,
le vorrei porre un quesito. Soffro da anni di stitichezza e non riesco a trovare un rimedio per non prendere piu' lassativi, che tra l'altro neanche quasi fanno piu' effetto. Ci sarebbe qualcosa a livello alimentare che mi fa male o qualcosa che possa aiutare piu' di altri alimenti ad andare in bagno piu' regolarmente?
Soffro' di ernia jatale da scivolamento, dolico colon e da colon irritabile...
Grazie.
Lorena
Gentile Signora Lorena,
in realtà, i lassativi tendono a dare assuefazione, per cui, dopo, un po' di tempo, non inducono alcuna risposta.
L'alimentazione può essere di molto aiuto. In particolare, tenendo conto anche dei suoi problemi intestinali, con le verdure cotte, soprattutto erbette, carote e zucchine; con la frutta cotta, come le pere e le mele; e bevendo molta acqua, almeno 2 litri al giorno, soprattutto a stomaco vuoto.
Se anche in questo modo non riuscisse a migliorare la situazione, può provare a utilizzare Benefibra, che contiene una fibra a catena corta, il PHGG, indicata nei casi di stipsi e/o diarrea associate all'intestino irritabile.
Spero di essere stata di aiuto!
Dott.ssa Diana Scatozza
24 Luglio 2009
Salve dottoressa Scatozza
sono una ragazza di 22 anni e le volevo chiedere un consulto.
ho sofferto per più di una settimana circa di gonfiore di pancia e feci molle.
domenica ho iniziato a prendere il benefibra in polvere e da feci molle sono passata all'esatto opposto:
difficoltà di evacuazione e per questo pancia gonfia.
io ora non so che fare..avrei bisogno di andare in bagno ma non so cosa prendere per avere un sollievo immediato.
mi può consigliare lei qualcosa?? devo smettere la cura con il benefibra??
grazie mille per l'attenzione
Gentile Signora, buongiorno!
Il trattamento con Benefibra può, talvolta, provocare una condizione opposta a quella per la quale lo si assume. Ciò si verifica nei primi giorni di assunzione, perché l'intestino non è abituato a ricevere fibra in forma chimica e strutturale diversa.
Dato che il prodotto è stato utile per risolvere il problema iniziale, piuttosto che interromperne l'assunzione lo assumerei o in quantità inferiore o a giorni alterni, in modo da permettere all'intestino, e alla flora batterica, di abituarsi alla nuova fibra.
Non dimentichi, inoltre, di bere almeno 1,5-2 litri di acqua nella giornata, perché tutte le fibre, e il PHGG non fa eccezione, svolgono al meglio la loro funzione se molto idratate.
Spero di essere stata di aiuto.
Cordialmente,
Dott.ssa Diana Scatozza
30 Aprile 2008
Gent.ma Dott.ssa,
Le scrivo per chiederLe un suggerimento su cosa fare per il mio intestino.
Ho 30 anni e soffro di stitichezza cronica.
Vado in bagno ogni 3 giorni, una volta a settimana, in genere il weekend ci riesco, durante la settimana è un'impresa perche il bagno del mio ufficio è sporco e mi passa ogni stimolo.
Il mio basso ventre è perennemente gonfio, spesso dolorante, spesso non torna piatto neanche se vado in bagno.
Le feci (mi dispiace scendere in dettagli, ma credo sia utile) sono "a palline" la maggior parte delle volte.
Io ho il coccige in dentro per una sederata da piccola, può essere motivo di stitichezza o non centra nulla?
La mia alimentazione non è delle migliori, ieri sera per es. ho mangiato solo una pizza con funghi e una cocacola, il mio stomaco dopo 14 ore è gonfio e dolorante, come se non avessi digerito. a colazione solo tè con 2 biscotti!
Non posso mangiare una serie di alimenti perche ho l'orticaria... non so se può essere rilevante. Attendo un Suo consiglio!
Grazie infinite,
Adriana
Gentile Signora Adriana,
dal quadro che descrive potrebbero esserci due componenti, quella organica e quella psicologica, per cui le risulta difficile (comprensibilmente) utilizzare il bagno del posto di lavoro. Escluderei il rientramento del coccige come concausa.
Per quanto riguarda la componente organica, il suggerimento più classico è quello di abbinare 3 fattori: abbondante introduzione di fibre con la dieta (almeno 3 porzioni di verdura e 2 di frutta ogni giorno), almeno 2 litri di acqua ogni giorno bevuti a stomaco vuoto, attività fisica.
Questo vale sia per favorire la regolarità sia per evitare il fenomeno delle feci caprine, ammorbidendo il materiale fecale.
Vero è che, spesso, anche ladozione di tutte queste misure non è sufficiente, soprattutto quando si presenta lostacolo di non poter utilizzare un bagno diverso da quello personale.
In ogni caso, le suggerisco di provare a mettere in pratica le tre misure alle quali accennavo in precedenza, ammesso che non le attui già!
Inoltre, proprio per attenuare la sintomatologia, con particolare riferimento al dolore e al gonfiore addominale, potrebbe provare ad assumere Benefibra, perché la fibra contenuta, il PHGG, ha la proprietà di normalizzare il transito intestinale, ammorbidire le feci e, agendo nella parte finale del colon, dove hanno origine i fenomeni che provocano il dolore, controllare il dolore.
Spero di essere stata di aiuto!
Dott.ssa Diana Scatozza
25 Luglio 2007
Salve,
mio figlio ha 3,5 anni e prende Benefibra da luglio dell'anno scorso per regolarizzare la consistenza delle feci ed evitare la stitichezza che è subentrata nel momento dell'eliminazione del pannolino (fondamentalmente non è stitico solo che rifiuta di fare la cacca ed evita di farla uscire anche per più giorni).
Che quantità è giusta e in che orari è consigliata? Finora ne prendeva 1 cucchiaino nel latte al mattino. Il pediatra ha detto che ora dobbiamo passare a un cucchiaio. È preferibile la sera o la mattina? In un'unica somministrazione o meglio dividerla tra mattino e sera?
Grazie e cordiali saluti
Valentina
Gentile Signora Valentina,
concordo con il suo pediatra.
Infatti, secondo l'American Academy of Pediatric, un bambino sano dovrebbe introdurre ogni giorno una quantità di fibra alimentare, espressa in grammi, pari alla sua età anagrafica + 5.
Riferito al suo caso specifico, il fabbisogno giornaliero del suo bambino è di 8,5 grammi (3,5 anni+5).
Dato che, tuttavia, il bambino deve introdurre con la dieta almeno i 2/3 del fabbisogno giornaliero, nel suo caso circa 6 grammi, il cucchiaio di Benefibra polvere, che apporta 3 grammi di PHGG, integra la quantità introdotta con gli alimenti, in modo da raggiungere il fabbisogno ottimale per una corretta funzionalità intestinale.
Quanto al momento dellassunzione e al frazionamento della dose in due assunzioni, non vi sono indicazioni specifiche in merito. Tuttavia, dato che una fibra svolge la sua funzione tanto più è idratata, il momento migliore è la mattina, dato che, nella giornata, l'acqua bevuta e quella di origine alimentare ne permettono l'idratazione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Diana Scatozza
15 Luglio 2007
Gentile dottoressa,
già ho scritto pochi giorni fa per questo non ho avuto ancora una risposta ma la mia richiesta era non chiara e incompleta. Ho 66 anni prendo medicine quali ***, ***, ***, ***, ***da quasi un anno ho l'addome gonfio con un bisogno di fare aria a volte assumo il *** e mi sento meglio.
Fin da bambino soffro di stitichezza che ho combattuto con erbe e medicinali ma da 8 anni non assumo più niente e cerco di andare quotidianamente bevendo molto e mangiando molta frutta, verdura, legumi ecc. Ma molte volte mi devo sforzare molto ed essendo un infartuato ho paura; mi hanno consigliato Benefibra che ho comprato ma ancora devo assumere perché vorrei sapere se posso assumerla e in quale momento della giornata a ragione dei medicinali. Vorrei un consiglio sulla dieta mangio yogurt, 3 kiwi al mattino con bevanda di soia mangio quasi mezzo chilo di frutta al giorno lontano dai pasti frutta di stagione quali prugne, albicocche pesche ecc. consumo quasi 7 pomodori al giorno generalmente passati al microonde o all'insalata, verdura cruda o cotta al mattino a stomaco vuoto prendo un cucchiaio di olio extra vergine come pure alla sera o durante la giornata cerco di assumere 12 prugne secche cotte o un *** un concentrato di prugna 98% e fibre2% oppure un bel bicchiere di succo puro di prugna: cerchi di darmi un consiglio in merito la ringrazio con ossequi
Domenico
Egregio Signor Domenico,
lalimentazione che mi ha descritto potrebbe essere proprio la causa del problema del gonfiore. Infatti, tutti i frutti e la verdura che ha elencato, essendo molto ricchi di fibra, possono creare problemi di irritazione intestinale e, conseguentemente, di gonfiore. In particolare i pomodori, i kiwi, le prugne sia fresche sia secche, l'insalata, oltre, naturalmente, ai legumi.
Infatti, lalimentazione abitualmente consigliata in questi casi prevede l'utilizzo dei frutti e delle verdure come passati o frullati, perché, in questa forma, la fibra viene parzialmente digerita dal procedimento meccanico, e di conseguenza, la flora batterica intestinale, che digerisce la fibra che introduciamo, deve compiere un lavoro minore. In questo modo, si riducono i processi di fermentazione e, di conseguenza, il gonfiore.
Il suggerimento di utilizzare Benefibra è particolarmente corretto, perché la fibra naturale contenuta, il PHGG, è più corta della fibra contenuta nei prodotti vegetali, per cui impegna di meno la flora intestinale. Inoltre, Benefibra tende a normalizzare la consistenza delle feci, cedendo o assorbendo acqua in funzione dello stato di idratazione delle stesse.
È improbabile, inoltre, che il PHGG interferisca con i farmaci indicati, essendo una fibra naturale e corta.
Riassumendo: frullati, passati di verdura, acqua in quantità elevata (almeno 2 litri), olio di oliva e Benefibra.
Mi tenga aggiornata.
Grazie e cordiali saluti.
Dott.ssa Diana Scatozza
9 Luglio 2007
Salve,
mi chiamo Raffaella, ho 28 anni e da quasi 3 anni soffro di sindrome dell'intestino irritabile con stipsi associata a gonfiore e dolore addominale. Mi hanno detto che devo evitare di mangiare la roba con il lievito, quindi pane, pasta, pizza ecc. È vero?
Aspetto una sua risposta.
Grazie
Saluti.
Buongiorno!
Purtroppo, il suggerimento che le hanno fornito è vero, perché il lievito trasforma parte degli zuccheri in alcol (fermentazione alcolica) e, in questa trasformazione, si produce anidride carbonica che è la causa del gonfiore.
Può provare a sostituire il pane fresco con il pane azzimo che non contiene lievito, o con altri prodotti da forno (grissini e cracker) che, pur contenendo lievito, non contengono acqua e l'acqua è uno dei fattori che favorisce la fermentazione. In alternativa, può utilizzare il pane fresco eliminando, però, la mollica che è la parte che contiene acqua.
Buon proseguimento!
Dott.ssa Diana Scatozza
26 giugno 2007
Sono una ragazza, mi porto dietro quasi 10 anni di bulimia, non riesco ad andare di corpo.
Con Benefibra metterò in ordine il mio intestino?
Cara Signora,
la bulimia protratta altera la motilità gastrointestinale, rallentandola, per cui l'uso di Benefibra potrebbe esserle di aiuto, perché regolarizza il transito e la consistenza delle feci. Rimane da considerare, tuttavia, che le alterazioni della motilità intestinale determinate dalla bulimia sono, spesso, strutturali e non solo funzionali, per cui qualsiasi tipo di aiuto può risultare utile solo parzialmente. Il vantaggio di Benefibra, rispetto ad altri prodotti, è quello di contenere una fibra naturale, corta e a basso peso molecolare, che non provoca fenomeni di irritazione intestinale con i sintomi conseguenti (gonfiore, dolore, meteorismo). Lo provi, quindi, con tranquillità.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Diana Scatozza
4 Maggio 2007
Buonasera,
sono una ragazza di 26 anni che ha sempre avuto un intestino di ferro... dopo aver iniziato a lavorare e quindi a mangiare solo panini per pranzo ho iniziato ad accusare qualche problemino.... mi sento gonfia e perennemente affamata!
Peso 59 kg e sono alta 177 cm. Nellultimo anno mio malgrado sono ingrassata di 10 kg!
Vorrei eliminare il gonfiore intestinale e calmare un pochino gli attacchi di fame...
La ringrazio in anticipo per la cortese attenzione e Le auguro una buona giornata.
Francesca
Cara Francesca,
sicuramente i panini non aiutano, ma non penso che il problema intestinale e di peso siano determinati solo da questo. Prima di tutto: non lasci lo stomaco vuoto troppo a lungo, ma si abitui a fare sempre gli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio, consumando un frutto, come la banana, o un formaggio a pasta molle, come la ricotta. Così facendo, eviterà di arrivare ai pasti principali con appetito eccessivo e distribuirà l'apporto calorico giornaliero in più pasti, anziché concentrarlo. Inoltre, provi a sostituire il pane fresco con il pane azzimo, abbinandolo ad un affettato o ad un formaggio fresco. Cerchi, inoltre, di bere molta acqua, soprattutto lontano dai pasti: la aiuterà a sentirsi sazia, oltre a favorire l'idratazione delle feci. A questo proposito, provi ad utilizzare Benefibra, perché potrebbe aiutarla a regolarizzare il transito intestinale, grazie alla capacità della fibra di assorbire o di cedere acqua in funzione della consistenza delle feci.
Nella speranza di essere stata di aiuto, la saluto cordialmente
Dott.ssa Diana Scatozza
