L'esperto risponde
Stipsi cronica
22 Giugno 2009
G.tle Dottore
mi padre presenta un quadro clinico veramente complesso, soffre di Miastenia Gravis, ha sofferto di diverticolite e diverticolosi e varie infezioni...
A Gennaio su consiglio di dietista gli e' stato prescritto per una volta al di' di mattina una bustina di Benefibra, da 6 mesi continua la cura ma da poco tempo a questa parte presenta forti sintomi emmorroidali con conseguenti emoraggie...(da considerare che va' di corpo ben 4 volte al giorno)
puo' il Benefibra in questo caso particolare influire su tale problematica?
La ringrazio per l'eventuale risposta.
Figlio
Caro figlio preoccupato, dovrebbe parlare di questi problemi con un collega Gastroenterologo che possa visitare Suo Padre e valutare le emorroidi.
In alcuni casi è necessario un piccolo intervento chirurgico per asportarle quando non possono essere trattate con terapia medica.
In generale l'impiego di benefibra o di altri lassativi formanti massa dovrebbe facilitare l'evacuazione senza bisogno di grandi "spinte" da parte del Paziente, ma si dovrebbe considerare anche quanta motilità del pavimento pelvico sia conservata in Suo Padre e quanti liquidi consumala giorno.
Come si può intuire un caso è diverso dall'altro e questa rubrica non può sostituire una valutazione diretta dei problemi che ciascun Paziente può presentare.
auguri di pronto miglioramento
Dottor Stefano Pallotta
5 Giugno 2008
Caro dottore,
sono una farmacista di 28 anni, soffro di stipsi da sempre, ma il mio problema è peggiorato da quando ho smesso di fumare.
Ho provato diversi lassativi a base di antrachinoni… funzionano ma non vorrei instaurare una tolleranza.
Ho anche provato il lattitolo, ma non funziona… e ahimè Benefibra per circa un mese (2 cucchiai) senza risultati o addirittura con un peggioramento (feci molto dure).
Bevo circa 1,5 l di acqua al dì ed ho un'alimentazione corretta.
Mi hanno diagnosticato un intestino irritabile e assumo ***.
Ho forse fatto qualche errore nell'assunzione di Benefibra o è possibile che le fibre peggiorino la mia stitichezza?
Grazie mille...
Laura
Cara Laura,
penso che dovresti fare una visita da un gastroenterologo e cercare di capire se non vi siano segni specifici che possano orientare la diagnosi verso qualche condizione diversa dalla sindrome dell’intestino irritabile.
Le fibre, ricorda , vanno assunte con molta acqua, altrimenti possono anche provocare una sorta di stipsi paradossa.
Puoi trovare un elenco di centri, ordinati per regione, sul sito di intestinoirritabile.it nella sezione dedicata ai Centri, oppure puoi consultare i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) che pubblicano elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti.
Con i migliori auguri
Dr. Stefano Pallotta
5 Aprile 2008
Gentil.mo dottore
mi chiamo Roberta ho 37 anni.
Avrei necessità di avere delle informazioni
Ho scoperto di soffrire di colon irritabile e già sapevo di soffrire di gastrite, ernia iatale ed esofagite da reflusso che curo con il *** e ***.
Purtroppo ho accumulato per stress qualche chilo che non riesco a perdere ma il fastidio più grande è la pancia sempre gonfia e l’impossibilità di andare al bagno in quanto il mio intestino è in letargo. Mi aiuto con i microclismi e non sempre funziona.
Può gentilmente consigliarmi cosa fare?
Sono convinta che se non regolarizzo l’intestino non riuscirò a dimagrire.
La ringrazio per l’attenzione.
Roberta
Cara Roberta,
la stipsi cronica può avere diverse cause e andrebbero indagate con il tuo medico, o con un gastroenterologo, ma durante un vero colloquio svolto di persona.
Potresti nel frattempo migliorare il tuo stile di vita (esercizio fisico regolare) e alimentare (fibre vegetali e liquidi in abbondanza), e questo ti potrebbe dare un aiuto anche nel dimagrire.
Per quanto riguarda la presenza di molto gas posso dirti che forse Benefibra potrebbe essere un integratore di fibre a te più congeniale di altri, proprio per la sua caratteristica di non dar luogo a fermentazione.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
9 Febbraio 2008
Salve,
sono una ragazza di 24 anni e da sempre soffro di stitichezza.
Fin da piccola la mia alimentazione è stata alquanto irregolare e sicuramente questo avrà influito sulla salute del mio intestino.
Ho avuto problemi di alimentazione incontrollata, sono stata in terapia per cercare di risolvere il problema e dopo un periodo positivo i problemi sono tornati.
Il mio intestino è stato sempre problematico, anche nei periodi in cui la mia alimentazione era perfetta, ricca di verdure e di alimenti ad alto contenuto di fibra.
Qualche tempo fa ho trascorso 4 mesi all'estero, ed in questo periodo il mio intestino è migliorato molto, e con lui anche la mia pelle. In questi mesi avevo raggiunto una regolarità quotidiana e non mi è spuntato nemmeno un brufolo.
Tornata a casa la situazione è tornata ad essere come prima.
Attualmente sto continuando a seguire la stessa colazione che mi aiutava molto mentre ero fuori, tentando di ritornare ad avere la stessa regolarità ma purtroppo non vedo risultati.
Negli ultimi mesi ho notato un forte cambiamento del tono dell'umore ed un grande stanchezza, soprattutto quando l'intestino si blocca.
Non che prima fossi sempre felice e allegra, non lo sono mai stata, ma almeno riuscivo a fare le mie cose più o meno tranquillamente.
Ed oltretutto la pelle del viso continua ad essere un disastro, nonostante le cure che sto seguendo.
Le volevo chiedere se le cose possono essere connesse e se potrebbe essermi d'aiuto consultare un medico gastroenterologo.
Negli anni non ho mai consultato nessuno per questo problema, perché mi è sempre stato detto che l'unica cosa da fare era assumere fibre e fare movimento e che un medico mi avrebbe detto esattamente questo.
Grazie per l'attenzione
Cara ragazza di 24 anni,
penso che potresti provare a verificare se non sia possibile trovare dalle tue parti un centro integrato dietologico/psichiatrico per la terapia e la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione, come quello presente nell’ospedale “L. Sacco” di Milano.
Per accedere al Centro puoi contattare il numero telefonico 02 39042340 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16 oppure scrivere una mail all’indirizzo spdc@hsacco.it specificando il tuo problema. Saranno forse proprio i medici di quel centro a consigliarti dove rivolgerti.
Infatti credo che il ripresentarsi dei problemi una volta tornata a casa, il cambio del tono d’umore e della pelle siano sintomi di un disagio che non è solo intestinale.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
12 Dicembre 2007
Salve
io ho 27 anni e dai 18 che soffro di stipsi… la mia regolarità è di una volta alla settimana anche meno se non prendo degli aiuti… faccio ginnastica, mangio frutta e verdura, non sono particolarmente stressata ma bevo un po’ poco… la situazione migliora durante il ciclo.
Ho quasi sempre la pancia dolente e gonfia…
Che mi consiglia?
Grazie
Cara 27enne afflitta dalla stipsi,
lo dici da sola che dovresti bere di più.
Inoltre prova a valutare con il tuo gastroenterologo se ritiene indicato farti eseguire una defecografia tradizionale ed uno studio del transito gastrointestinale totale con markers. Tramite questi esami potrebbe essere possibile capire meglio se la tua stitichezza derivi da un rallentato transito o dalla defecazione ostruita, e quindi mirare la terapia.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
11 Novembre 2007
Gent. Dottore,
ho 47 anni, fin da piccola ho sofferto di stipsi; negli ultimi anni avevo ridotto il problema bevendo tisane al finocchio e altre; ma ultimamente il problema si è ripresentato con feci dure e l'evacuazione non è mai completa.
In più, se dormo distesa e se l'ultimo tratto dell'intestino è pieno, di notte mi assale un forte dolore lombare che scompare con la posizione eretta o seduta a letto. Che fare? Ho provato nuovamente a bere più acqua, ma ho l'impressione di farla subito fuori in mezz'ora, in abbondanza e mi sento la bocca sempre secca.
Grazie e cordiali saluti.
Paola
Cara Paola di 47 anni,
per avere i maggiori benefici dal bere più acqua è necessario associare l’assunzione di fibre o di lassativi osmotici che la trattengano nell’intestino e rendano le feci più morbide e facilmente evacuabili.
Le fibre possono essere di vario tipo e le più diffuse sono probabilmente quelle a base di psillio, che però possono favorire in alcuni soggetti una sensazione d gonfiore addominale. In alternativa ci sono fibre che non fermentano, come Benefibra.
I lassativi osmotici usualmente contengono sodio, fosfati o macrogol.
Normalmente sono più efficaci delle fibre ma generano feci semiliquide che possono causare disidratazione.
Come ho già scritto è anche molto utile la pratica sportiva regolare, volta a tonificare i muscoli addominali ed il pavimento pelvico.
Se tutto questo non funzionasse, è arrivato il momento di andare dal medico.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
24 Settembre 2007
Salve,
ho fatto la cura con Benefibra (associato a ***) per 3 settimane e sto meglio, ma siccome ho il bimbo di 7 anni molto stitico (alvo ogni 4/5 giorni), vorrei sapere se posso dare Benefibra anche a lui.
Premetto che segue una dieta varia, mangia frutta e verdura, pasta, carne, cereali e anche dei dolci, ma è un bambino che trattiene lo stimolo, non ha mai fatto i suoi bisogni in giro, né a scuola, né a casa di amici, né in viaggio.
Grazie dell’eventuale risposta
Cordialmente
Paola
Cara Paola,
penso proprio che tu possa dare Benefibra a tuo figlio senza nessun rischio e anzi, con beneficio, posto che lui beva anche molta acqua.
Ricorda che spesso la sedentarietà dello stile di vita determina anche un alvo stitico, e che quindi parte della soluzione dei suoi problemi potrebbe essere un po’ di sport.
Per quanto riguarda il trattenere lo stimolo questo può essere una fase transitoria della vita di un bambino e pertanto non me ne preoccuperei più di tanto. Se la cosa si associa ad un carattere troppo introverso e a comportamenti evitativi degli altri bambini, allora potrebbe essere il caso di una valutazione psicologica.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
18 Settembre 2007
Gentile Dott. Pallotta,
Sono una giovane ragazza di 25 anni che purtroppo soffre di stipsi dalla nascita…
Vivendo all’estero, devo ammettere che la mia situazione è peggiorata in confronto a quando vivevo in Italia. (causa forse il cibo? Stress? Diverso stile di vita?)
Ho imparato a convivere con questo problema che comunque comporta stress e affaticamento.
Ho da poco conosciuto il prodotto Benefibra, e spero che mi comporterà miglioramenti.
Peraltro sono vegetariana quindi mangio abitudinariamente verdure cotte e crude, riconosco però di vivere una vita abbastanza sedentaria...
La mia domanda comunque è inerente al seguente argomento: ho letto su vari siti Internet che la stipsi a lungo termine può causare diverse malattie, quali per esempio, il tumore all’intestino grasso.
Argomenti abbastanza spaventosi! Come può una “malattia” cosi comune come la stipsi arrivare a creare malattie tumorali?
È davvero possibile? Si consigliano visite specifiche per i malati di stipsi cronica come me?
Annualmente faccio gli esami del sangue che risultano essere sempre ok, ma magari dovrei fare investigazioni più accurate per avere risposte più esatte inerenti all’apparato digestivo/intestinale? Il mio medico curante non mi ha mai consigliato nessuna visita da nessuno specialista!
Aspetto una Sua cortese risposta.
Grazie in anticipo e distinti saluti
Cara giovane di 25 anni,
penso che tu possa provare a gestire i tuoi problemi intestinali tramite un’attività fisica regolare ed intensa (2-3 sedute di allenamento di 1-2 ore) alla settimana, magari di un’attività aerobica, ed una dieta ricca di liquidi (almeno 2 litri al dì, anche 3 in estate) e di fibre (frutta, verdura, integratori di fibre), che in parte già segui.
Potrai vedere risultati da questa pratica solo dopo 2 o 3 mesi.
Nel frattempo ti vorrei tranquillizzare circa il fatto che la stipsi non è, di per sé, causa di tumori al colon. Quello che succede è che, nei Pazienti più anziani, la comparsa improvvisa di stipsi può essere l’effetto di un tumore al colon, e pertanto in alcuni casi le due cose vengono associate.
Attualmente si consiglia una colonscopia di screening per il tumore del colon all’età di 50 anni nei soggetti a rischio medio o, in caso di familiarità positiva per tumore al colon sporadico o poliposi genetica, anche prima.
Potresti valutare con il Tuo Medico Curante se vi sia sospetto di subocclusione tramite la visita e alcuni esami radiologici, come ad esempio l’ecografia delle anse intestinali, il clisma del tenue o l’RX addome senza mezzo di contrasto.
Per studiare la fisiopatologia della stipsi cronica si possono eseguire diversi esami come la manometria anorettale con test di espulsione del palloncino, la defecografia, l’elettromiografia del pavimento pelvico, lo studio del transito gastrointestinale completo con markers radioopachi, che però possono essere più o meno indicati nelle singole situazioni, come potrebbe indicarti uno specialista o anche il tuo Medico Curante durante una visita.
Spero di poterTi essere stato utile.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
2 Agosto 2007
Buongiorno Dott. Pallotta,
ho 45 anni e da molti anni vivo con un problema gastrointestinale... passo molti giorni che non ho nessun disturbo, ma delle volte mangio tranquillamente, vado a letto e nella notte girandomi dalla parte dello stomaco, sento girarmi la testa... mi sveglio a stento mi alzo con questo giramento e vado in bagno… sento gonfiore allo stomaco e ritraendo la pancia sento un rumore di liquido nello stomaco (rumore similare alle tubazioni dell’acqua)... la mia impressione è che i succhi gastrici si concentrano nello stomaco, provocandomi questo gonfiore e giramento di testa… penso di soffrire di colon irritabile e ho quasi sempre le feci dure e consistenti, che sforzando mi provocano le emorroidi... le dico subito che non ho molta fiducia nei medici tradizionali e che, quando possibile, mi curo con medicinali naturali.
Navigando su Internet ho scoperto Benefibra che sto usando da soli 4 giorni e già dal primo giorno sento meno gonfiore e un aiuto intestinale consistente.
Ora le chiedo, secondo la sua esperienza, se necessito di un’endoscopia, se devo mangiare molta verdura e frutta e le modalità d’uso di Benefibra (per quanto tempo, se ha controindicazioni).
In attesa di una sua gradita risposta, le auguro buone vacanze.
Michele
Caro Michele,
penso che Benefibra possa esserti molto utile per quanto riguarda le feci dure che ti provocano le emorroidi, mentre per il gonfiore sporadico notturno dello stomaco non dovrebbe cambiare nulla.
Senza dubbio nessuno dei sintomi che riferisci è un sintomo “d’allarme”, o suggestivo di grave patologia, per cui non è necessario sottoporti a endoscopia. Ricorda però che a 50 anni sarebbe indicato eseguire una colonscopia per screening delle neoplasie del colon.
Per il resto segui una dieta ricca di frutta e verdura, procurati un’abbondante idratazione con almeno due litri di liquidi al giorno e cerca di praticare sport regolarmente.
Puoi assumere Benefibra indefinitamente, anche per anni se lo riterrai necessario, a qualunque ora del giorno, anche se il massimo effetto potresti averlo prendendolo insieme ai pasti principali.
Buone vacanze anche a te
Dr. Stefano Pallotta
24 Luglio 2007
Egregio Dr.
buongiorno, mi chiamo Silvia ho 40 anni. Soffro da sempre, di pancia gassosa, gonfia e di addome gonfio e gassoso. Da sempre ho problemi di stitichezza e, se faccio uso di lassativi blandi, ho dei dolori al basso ventre parte sx, molto acuti e forti. Perciò ho abolito i lassativi e ogni tanto faccio dei cicli a base di fermenti probiotici, per migliorare il mio stato di colon irritabile.
Ho avuto una TVP femorale nel 2002, il mio problema è legato alla genetica, perciò faccio uso di anticoagulante orale: (*** da 4mg - dose giornaliera da 3 cpr - a tre e 1/4 cpr - al dì), certo il farmaco a me fa l’effetto gonfiante. Oltre al mio solito gonfiore, addominale e pancia, ho un doppio gonfiore (per l’assunzione del farmaco). Soffro di ritenzione idrica, per via dell’edema.
Ecco vorrei chiederLe, se dovessi usare le semplici compresse di carbone vegetale, potrei risolvere in parte il mio problema?
Il carbone vegetale, può interferire nell’uso dell’anticoagulante orale?
La ringrazio, e resto in attesa di una Sua risposta, al più presto.
Cordiali saluti
Silvia
Cara Silvia,
ti consiglio di non usare il carbone vegetale perché penso che possa interferire con l’assorbimento dell’anticoagulante orale che stai assumendo. Per quanto riguarda l’impostazione di un trattamento migliore, posso solo dirti di tornare a parlare con il gastroenterologo, avere una dieta regolare ricca di liquidi , frutta e verdura, e di provare a fare regolarmente un po’ di sport, che potrebbe aiutarti a sgonfiare l’intestino.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 Giugno 2007
Caro dottore,
sono una ragazza di 19 anni, ed è già da molto tempo che soffro di stipsi cronica, arrivo perfino a non evacuare per più di 15 giorni, ciò mi causa gravi disturbi, inoltre nella mia dieta introduco molte fibre che mi causano però un eccessivo ed evidente meteorismo cosa posso prendere di davvero efficace per risolvere il problema del gonfiore addominale? Inoltre mi hanno consigliato per la stipsi il lattulosio può essere davvero efficace o può invece peggiorare il mio eccessivo gonfiore?
Grazie e cordiali saluti
Cara ragazza di 19 anni,
mi sembra che due importanti presidi “anti-stipsi” manchino dalla tua lettera: l’idratazione abbondante e l’attività sportiva non agonistica regolare.
Le fibre alimentari non sono un lassativo ma contribuiscono a formare una massa fecale più voluminosa e più morbida, per cui più facile da eliminare. Senz’adeguata idratazione tali fibre formano però una sorta di “tappo” fortemente disidratato e difficile da espellere, con conseguenze sulla defecazione opposte a quelle desiderate e la possibile formazione di meteorismo importante. Diversamente dalle fibre alimentari il lattulosio è un vero e proprio lassativo, per cui è più efficace nel breve termine, ma può dare anch’esso importante gonfiore addominale. Quando non ti scarichi per più di una settimana potrebbe essere consigliabile l’uso per uno o due giorni di purganti irritanti a base di senna associati a clisteri di 250 – 500 ml di acqua per sbloccare il transito, per poi tornare al normale regime di fibre, liquidi e sport.
Potrai davvero pensare di avere un problema con la stipsi solo dopo un periodo di almeno 3 mesi durante il quale, associando alle fibre alimentari i liquidi e lo sport, non otterrai una regolarizzazione del transito. Se il problema dovesse persistere, considerata la tua giovane età potresti avere un transito rallentato o una denervazione parziale del retto come si osserva nel morbo di Hirschprung. Per studiare meglio il problema dovresti eseguire una visita da un gastroenterologo preceduta da una manometria anorettale.
Ulteriori eventuali indagini potranno esserti suggerite in tale sede.
Cari saluti
Dr. Stefano Pallotta
23 Maggio 2007
Mando questa e-mail, per avere, se possibile, una risposta ai miei problemi di stipsi cronica, ormai da anni.
Il mio intestino (mi era stato detto che ho una colite spastica, tempo addietro), non vuole saperne di mettersi "in moto" da solo, senza l'aiuto di lassativi.
In questo momento sto assumendo l'***, circa due volte la settimana, altrimenti rimane tutto fermo.
Capisco da sola, che non va bene prendere sempre lassativi, ma quando il problema sembra non avere altra soluzione, rimane soltanto quello.
Esiste un modo per far riprendere la funzionalità al colon, un farmaco che possa "risvegliarlo"?
Ed ancora: esiste un altro tipo di esame, a parte la colonscopia, per vedere cosa sta succedendo? Io, per il momento, non ho perdite ematiche, non so, però, che fare per risolvere la situazione.
Attendo una Sua risposta, dimenticavo: ho 44 anni, due gravidanze a termine, peso circa 50 kg. e sono alta 1,63 cm.
Grazie
Mary '63
Cara Mary,
ci sono lassativi più tollerabili di quello che assumi tu, e che, al bisogno, possono essere assunti per lunghissimi periodi. Il medico di famiglia saprà consigliarti quelli che si adattano di più alle tue esigenze, e nuovi farmaci sono probabilmente vicini all’uscita sul mercato. Esistono diversi esami per studiare la fisiologia della defecazione, come la defecografia, il transito intestinale con markers, la manometria rettale, ma sono esami piuttosto specialistici dei quali dovesti discutere con il tuo medico.
Ti consiglio comunque di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo medico di famiglia o con un gastroenterologo.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
19 Maggio 2007
Salve.. Sono una ragazza di ventuno anni e da quando sono piccola ho sempre sofferto di stipsi, sto molto male quando non riesco ad andare in bagno regolarmente. I dottori mi hanno sempre detto che soffro di colon irritabile, ho preso tanti farmaci però sempre per alcuni periodi. solo che il mio problema non riesco a risolverlo. Da qualche tempo uso le Benefibra e un po’ mi sto regolando l'intestino, solo che non è che sto bene. Inoltre ho paura a mangiare determinati cibi per paura che mi sento male perché oltre al colon irritabile ho fitte al fianco sinistro e non capisco se è colite o gastrite. Evito di mangiare latticini, verdure, dolci, legumi, ogni tanto mangio qualche mela ma sempre di giorno perchè la sera non riesco a digerirla. Inoltre come pane mi hanno detto di mangiare quello integrale ma non so se faccio bene. Lei potrebbe dirmi l'alimentazione che potrei seguire? Grazie
Cara ragazza di 21 anni,
purtroppo non riesco a capire bene la tua situazione: ora riesci ad andare in bagno regolarmente ma permangono dei dolori addominali al fianco sinistro? Oppure ci sono altri problemi?
Per cercare di migliorare la stitichezza ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Per quanto riguarda il gonfiore il pane integrale non è molto indicato. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo medico di famiglia o con un gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
2 Maggio 2007
Buongiorno Dottore,
ho 29 anni e soffro di stipsi ostinata, praticamente da sempre.
Seguo un'alimentazione completa e bevo non meno di 1,5 litri di acqua al giorno.
I vari medici che ho consultato mi hanno risposto che devo rassegnarmi, che si tratta di una cosa congenita (anche se non ho mai fatto esami che possano confermare ciò).
Vorrei sapere se la stipsi ostinata può essere causata da intolleranze alimentari, compresa la celiachia.
Grazie
Cara 29enne,
la stipsi con insorgenza precoce, in età infantile, può essere congenita se dovuta al morbo di Hirschprung, una malattia caratterizzata dall’assenza dei neuroni dei plessi motori della parete intestinale per un’estensione di pochi cm o anche decine di cm a partire dalla rima anale. Tale morbo può essere diagnosticato facilmente con una manometria anorettale, un esame specialistico che viene svolto presso centri subspecialistici di coloproctologia o di fisiopatologia digestiva. In questa malattia l’ultima parte dell’’intestino, quella colpita dalla denervazione, non collabora all’espulsione delle feci e forma una sorta di freno all’evacuazione di tutto il resto del colon.
Ovviamente ci sono anche altre cause di stipsi ostinata, che possono essere ricercate nello stile di vita sedentario, nel profilo psicologico ed in altre alterazioni fisiopatologiche, per la cui indagine sarebbe necessario un piano diagnostico individualizzato.
Infine, la celiachia non causa stipsi ma più spesso diarrea.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
29 Aprile 2007
Salve Dottore, sono una ragazza di 22 anni, è da un po’ che soffro di stipsi, nonostante la mia alimentazione sia equilibrata, ricca di acqua e fibre.
Ultimamente ho fatto ricorso ai lassativi, ma vorrei smettere di assumerli; vorrei sapere se Benefibra può essere assunta per ripristinare la naturale funzionalità intestinale, senza dover più ricorrere ai lassativi.
La ringrazio, cordiali saluti
Cara ragazza di 22 anni,
certamente Benefibra può aiutare a normalizzare la funzione intestinale, e la sua indicazione principale è l’incremento dell’apporto di fibra nella dieta di quelle persone che soffrono di stipsi ma quando assumono fibre vegetali, sperimentano un immediato senso di gonfiore addominale. Se la tua dieta è già ricca di fibre potresti avvantaggiarti dell’uso di benefibra in quelle occasioni nelle quali non puoi consumare le tue due porzioni di verdura quotidiane, ad esempio perché fai solo uno spuntino veloce a mezzogiorno. Nel tuo caso mi sembra che il maggiore giovamento lo dovresti avere dalla attività fisica ed aerobica regolare, che favorirebbe la peristalsi ed aumenterebbe le tue probabilità di scaricarti regolarmente.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
26 Aprile 2007
Ciao collega, mi permetto di darti del tu sono anch'io un giovane medico, ho completato i miei studi 3 anni fa e ora sono scritta al 2 anno della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva.
Vengo subito al dunque...innanzitutto ho il tuo indirizzo email dal sito di Benefibra...ebbene come milioni di donne ho problemi intestinali.
soffro di stitichezza e non riesco a risolvere in nessun modo; ho provato diversi lassativi che hanno dato il loro risultato ma mi provocano coliche tremende...mangio molta verdura sia cotta che cruda, mangio yogurt e fibre ma ....ultimamente poi dopo 4-5 giorni, riesco ad andare di corpo, ma con dolori e spesso ho scariche diarroiche....una mia pecca è che bevo poco.....vorrei risolvere il problema, anche perchè ho la pancia sempre gonfia e sopratutto perchè in famiglia ho un caso di CA del colon; la persona in questione è mia madre che comunque dopo emicolectomia e chemioterapia ha risolto il problema ......
in attesa di una tua risposta,ti porgo i più cordiali saluti
Loretta
Cara Loretta,
vorrei anche vedere che dovessi dare del Lei a un collega, per di più poco più anziano di Te.
Per quanto riguarda i problemi che mi esponi posso dirti che le fibre senza l’acqua peggiorano la stipsi, e per questo devi assolutamente bere i 2 litri di liquidi necessari. Questo ti aiuterà a scaricarti più frequentemente e senza dolori. Inoltre devi fare sport, un’attività aerobica regolare, che migliorerà la motilità intestinale e ridurrà il gonfiore addominale.
Per il timore di poter sviluppare un tumore del colon ti consiglio di iniziare un monitoraggio annuale del sangue occulto fecale con metodo immunologico quando avrai raggiunto un’età pari a quella di tua madre quando le è stato diagnosticato il tumore meno 15 anni e di eseguire invece una colonscopia cinque anni dopo il primo test del sangue occulto fecale.
Cordiali Saluti
Dr. Stefano Pallotta
15 Aprile 2007
Buongiorno,
scrivo per mia mamma che ha 52 anni e soffre purtroppo di stipsi cronica e in questi anni va sempre più peggiorando. E' stata operata nel 1996 di isterectomia totale ed esportazione di fibroma uterino, ciò ha creato una flessione dell'intestino traverso peggiorando ulteriormente la sua situazione. Ha fatto uso massivo di lassativi (***, ***, ***, ...tutto ciò che c'era in commercio); ora purtroppo siamo passati ad infusi di erbe a causa di un meteorismo talmente fastidioso e dolori add.li che gli impediscono di alimentarsi con conseguente perdita di peso (1,62 per 49 Kg). Dal 2005 ad oggi ha fatto diversi esami: colonscopia, defecogramma, addome diretto...tutti risultati negativi, eliminando anche la possibile diagnosi di megacolon. Io purtroppo non so più cosa fare con lei, mi dice che così non è vita e chi la visitata ultimamente gli ha detto: "non so più cosa fare!!". Ma ha solo 52 anni, attendo un suo consiglio.
Grazie, da una figlia preoccupata
Cara figlia preoccupata,
prima di tutto non ritengo l’aver escluso il megacolon congenito o morbo di Hirschprung un fallimento, anzi penso che tua madre dovrebbe essere contenta di non dover avere una stomia definitiva.
Mi sembra poi che le indagini che citi siano il frutto di consulti specialistici presso qualche Collega ben orientato sulla problematica di tua madre, e quindi trovo difficile darti nuovi consigli che non ti siano stati già dati. Un piccolo trucco potrebbe essere, vista l’età giovanile di tua madre, aumentare o iniziare un’attività sportiva regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la capacità di lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali. Questo potrebbe migliorare la peristalsi e tonificare il pavimento pelvico, una struttura fondamentale in una persona operata di isterectomia.
Se tutto questo, applicato seriamente e per almeno due mesi, non fosse utile, tua madre potrebbe contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere se vi siano ulteriori approfondimenti diagnostici utili nel tuo caso ed altre terapie da proporle.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
