L'esperto risponde

Intestino spastico

26 Ottobre 2008

Gent.le Dott.ssa Scatozza,

Sono un ragazzo di 20 anni e soffro di colite spastica da quando ne ho 16.
Premetto di aver fatto sempre attenzione alla scelta dei cibi da consumare.
Infatti ho sempre scartato perché non amo: la frittura o piatti prevalentemente grassi.
La spiegazione al colon irritabile anche a parere del mio medico, potrebbe provenire dalla mia vita prevalentemente sedentaria.
Ovvero ho fatto per 2 anni attività sportiva, ma per motivi di studio ho dovuto abbandonare.
Da qui, ovvero da quando ho compiuto 16 anni è iniziato il mio "calvario".
I sintomi sono le classiche fitte all'addome, senso di gonfiore, nausea e nel mio caso stipsi.
Grazie al sito "Benefibra" ho iniziato una dieta, poiché il mio medico era stato poco esplicito ed ha generalizzato un po' tutto sui cibi da consumare.

Non mi dilungo e le pongo le mie questioni:
- posso consumare qualunque tipo di verdura?
- il pane integrale è consumabile, visto che ho solamente stipsi?
- la dieta deve durare anche nei periodi in cui, i sintomi della colite spastica non si manifestano o basta solo una particolare attenzione a quello che mangio?
- il senso di nausea, potrebbe essere provocato da alcuni cibi ?
- potrebbe gentilmente, su sommi capi dire quali sono i cibi da evitare assolutamente e quelli consumabili ?

Spero possa darmi dei lumi su queste domande, perché questo problema oltre a condizionarmi fisicamente, mi porta a nutrire grossi dubbi sulle pietanze da mangiare.

In attesa di Sua risposta
Cordiali saluti e grazie anticipatamente
Vincenzo

Caro Vincenzo,
cerco di rispondere in modo chiaro ai suoi dubbi, molto legittimi!
Nei casi di colite spastica associata a stipsi e a gonfiore addominale si suggerisce di eliminare per un periodi gli alimenti seguenti:

  • tutti i tipi di verdura con elevato contenuto in fibra: carciofi, sedano, carote crude (indicate quelle lessate), melanzane, peperoni, finocchi crudi (meglio lessati), lattuga.
  • Legumi
  • frutti fibrosi o con semini: kiwi, ciliegie, ananas. Inoltre, è consigliabile eliminare la buccia.
  • salumi piccanti (salame ungherese, calabrese).
  • formaggi molto stagionati
  • pane fresco
  • cibi integrali (compreso il suo pane)
  • bevande gassate
  • alcolici.

Forse si fa prima a dire quello che può consumare senza particolari problemi!
Sono, quindi, indicati: pasta o riso conditi in modo semplice, formaggi a pasta molle e non fermentati (crescenza, primosale, mozzarella, caprini, ricotta), carote o zucchine lessate, patate, carne e pesce cucinati in modo semplice, bresaola, prosciutto crudo e cotto, prodotti da forno secchi (cracker, grissini, pane azzimo), acqua in quantità elevata (circa 2 litri ogni giorno) e preferibilmente naturale.
Questo tipo di alimentazione va seguita nelle fasi acute in modo rigido, mentre, nelle fasi di remissione, può tornare ad un’alimentazione normale, consumando con moderazione, però, gli alimenti esclusi nella fase acuta.

La sensazione di nausea, più che dipendere da un alimento specifico, deriva dallo stato di irritazione intestinale, dall’alterazione della fermentazione batterica e della motilità intestinale.
Spero di essere stata di aiuto.
Cordiali saluti

Dott.ssa Diana Scatozza

 

5 Settembre 2008

Gentilissima Dott.ssa,
ho 25 anni e mi è stata diagnosticata la sindrome da colon irritabile. Soffro di defecazione liquida o pastosa, e di stitichezza, dipende dai periodi. Quando mangio l'intestino mi si gonfia e devo stendermi nel bel mezzo di un pranzo per fare un po' di aria.

Non ho ben capito che tipo di dieta devo seguire. Sul sito c'è una sezione che riguarda le abitudini alimentari da adottare per far fronte al problema, ma, in caso di diarrea la dieta da seguire dovrebbe essere opposta a quella da seguire nei periodi di stipsi... Soffrendo di entrambi i sintomi, sono molto confusa sulla dieta da adottare.
Potrebbe aiutarmi?
Grazie infinite,
Chiara

Signora Chiara, buongiorno!
In effetti, il regime da seguire può sembrare confondente, ma, in realtà, l’obiettivo dell’alimentazione non è quello di controllare le manifestazioni di diarrea e/o di stitichezza, bensì quello di regolare la consistenza delle feci e il transito intestinale.
A questo proposito, le suggerisco quanto segue.

Per evitare l’eccessivo rigonfiamento dell’intestino, ripartisca l’alimentazione in 6 piccoli pasti al giorno, assumendo ogni volta quantità limitate di cibo e, preferibilmente, di un solo tipo (fette biscottate, per la colazione, o pasta o carne o pesce o formaggio o bresaola).

Sostituisca il pane fresco con grissini, cracker, non integrali, o patate lessate. Le patate sono indicate soprattutto nei periodi di diarrea.
Elimini, se li assume, alcolici, caffè, tè, sostituibili con il caffè d’orzo e acqua naturale.
Come frutta, sono indicate solo mele e pere, come verdura, almeno nella prima fase, carote e zucchine al vapore o lessate, non crude.

Utilizzi modalità di cottura semplici, evitando fritti e condimenti elaborati.
In questo modo, elimina le fonti alimentari che possono essere origine di eccessiva fermentazione intestinale.
Se il suo problema ha anche un’origine alimentare, dovrebbe rilevare un beneficio in 2-3 settimane.
Mi faccia sapere.
Grazie!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

15 Agosto 2008

Gentile dott.ssa Scatozza,

sono Sara, una ragazza di 21 anni, e mi rivolgo a lei nella speranza di ricevere una risposta ai problemi che mi trascino avanti da 4 anni senza soluzione apparente!
Come dicevo, 4 anni fa mi è stata diagnosticata una colite “da stress” da una gastroenterologa del centro CRO di Aviano (io sono di Pordenone); mi ha prescritto il test di intolleranza al glutine (negativo) e quello per l’helicobacter (negativo); a causa del risultato negativo dei due esami, e del fatto che la dott.ssa abbia specificato più volte che si tratta di “stress nervoso”, sia la mia famiglia che il mio medico curante non hanno dato alcun peso alla faccenda, lasciandomi in balìa dei miei sintomi sempre più evidenti..

Qualche miglioramento c’è stato subito dopo l’utilizzo del Benefibra (una manna dal cielo per la mia stitichezza!), ma a distanza di qualche settimana, tutta la situazione degenerava nuovamente.

I sintomi più frequenti sono: gonfiore intestinale subito dopo aver mangiato (qualsiasi cosa mangi/beva, che sia un bicchiere d’acqua o una pizza… a livelli anche preoccupanti, tanto da far fatica a camminare e con un gonfiore simile alla pancia di una donna incinta di 4 mesi..), stitichezza, sensazione di pesantezza dopo i pasti, sensazione di “pareti che tirano” (come quando si beve mezzo litro di acqua tutto in un sorso!) sempre dopo i pasti, forti eruttazioni in ogni momento della giornata (anche al mattino appena sveglia).

Per superare il problema delle eruttazioni e del gonfiore intestinale (perché è la parte più bassa della pancia che si gonfia, non lo stomaco) ho provato a prendere anche un altro prodotto, il *** (a base di enzimi e probiotici), ma come sempre subito dopo l’uso la situazione tornava esattamente come prima.

Le scrivo semplicemente per chiederle dei consigli sull’alimentazione che potrei provare ad assumere, cosa evitare e cosa mangiare… tenga presente che 3 volte alla settimana mangio al bar dell’università (solitamente prendo un toast, niente di pretenzioso!) e che sono molto molto golosa di dolci! (che non posso comunque eliminare a causa del basso livello di glicemia nel sangue).

Con la speranza di ricevere presto una sua risposta le auguro una buona giornata.
Cordiali saluti
Sara
P.S.: Sono anche intollerante ad alcuni elementi, tra tutti il
nickel e il lievito chimico.

 

Cara Signora Sara,
a questo punto, penso proprio che qualche supporto alimentare sia necessario!
Altrettanto, però, sarebbe opportuno provare ad assumere anche alcuni prodotti farmaceutici, indicati proprio per il controllo dell’intestino irritabile, a base di principi attivi (quali l’ottilonio bromuro, la papaverina, la belladonna) che decontraggono la muscolatura delle pareti intestinale e possono svolgere anche un effetto modestamente ansiolitico. Poiché non posso, per ovvii motivi, citarne il nome commerciale, provi a parlarne con il suo medico di base.
Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, le suggerisco di consumare con moderazione i seguenti alimenti:

  • Tutti i tipi di verdura con elevato contenuto in fibra: carciofi, sedano, carote crude (indicate quelle lessate), melanzane, peperoni, finocchi crudi (meglio lessati), lattuga. Lo stesso vale per i legumi.
  • I frutti fibrosi o con semini: kiwi, ciliegie, ananas, cachi. Inoltre, è consigliabile eliminare la buccia.
  • Salumi piccanti (salame ungherese, calabrese)
  • Formaggi molto stagionati
  • Pane fresco
  • Bevande gassate
  • Alcolici, caffè, tè

Sono, invece, indicati: formaggi a pasta molle, carote o zucchine lessate, patate, carne e pesce cucinati in modo semplice, bresaola, prosciutto crudo e cotto, pane raffermo o secco (cracker, grissini, pane azzimo), acqua in quantità elevata (circa 2 litri ogni giorno).
Il consumo del toast per il pranzo all’ Università va bene, e, buona notizia!, i dolci non interferiscono con il problema intestinale, a meno che non contengano il cioccolato, i frutti sconsigliati e la panna.
Spero di essere stata di aiuto.
Cordialmente

Dott.ssa Diana Scatozza

 

 

5 Giugno 2008

Salve Dott.ssa Scatozza,
mi chiamo Lorenzo e sono di Bari.
Purtroppo ho da un paio d'anni diversi tipi di problemi a livello gastroenterologici.
Ho fatto una miriade di esami e test clinici di ogni genere e alla fine le uniche problematiche risultanti sono: intolleranza al lattosio, intestino allungato e "sindrome da colon irritabile".
Premetto che ho un lavoro soggetto a turni (compreso quello notturno) e che frequento abitualmente una palestra (body building)...

Ho da tempo eliminato dalla mia dieta il lattosio e tutto quello che può contenerne anche le minime tracce... ma non cambia la musica.
Ho sempre problemi di diarrea (non proprio feci liquide, ma neanche solide, insomma) e gonfiore addominale.

Il gastroenterologo mi ha prescritto un "cocktail" di farmaci che avrebbero dovuto dare risultati ma che, invece... non fanno assolutamente nulla, o, meglio ancora, hanno dato alcuni risultati solo nei primi mesi (circa 3 mesi) inizialmente mi aveva prescritto (al giorno) 3 capsule di ***, 1 di *** e 1 *** e in più prendevo una bustina di Benefibra liquida... I risultati li ho avuti per 3 mesi, dopodiché... tutto come prima.

Non so più cosa fare o cosa mangiare.
C'è chi mi consiglia una cosa e chi l'esatto contrario, e vorrei a questo punto sentire anche il suo parere da esperta.
Ho anche provato a mangiare e bere cibi a base di soia (per poter assaporare qualcosa che il lattosio mi aveva privato) ma nulla è cambiato, anzi...
Sembra quasi che il mio intestino non tolleri più nulla e la cosa non fa che danneggiare anche il mio morale.... la prego di aiutarmi con qualche suggerimento, magari, considerando anche il fatto che ciò mi provoca problemi per la palestra, volendo aumentare la mia massa muscolare!!
Nell'attesa di una sua risposta, le invio i miei più distinti saluti
Lorenzo

Caro Lorenzo,
la sua considerazione forse è corretta! Il suggerimento che le fornisco è proprio quello di “mettere a riposo” l’intestino per un periodo di almeno un mese, limitando l’alimentazione al consumo dei seguenti alimenti: carote e zucchine lessate, patate lessate, carne o pesce ai ferri o al vapore, uova, banane, pasta condita con olio e un cucchiaino di formaggio, caffè d’orzo. Il tutto frazionato in 6 pasti piccoli ogni giorno.
Beva almeno 2,5 litri di acqua ogni giorno.
In questo modo, dovrebbe ottenere un beneficio.
Mi faccia sapere.
Grazie!

Dott.ssa Diana Scatozza

 

4 Giugno 2008

Gentilissima dottoressa,
mi chiamo Silvia ho 31 anni, peso 70 kg e sono alta cm 160.
Soffro da anni di colite spastica, ho seguito tantissime diete senza risolvere il problema.
Le chiedo cortesemente di consigliarmi una dieta dettagliata giornalmente a riguarda i cibi da ingerire.
La ringrazio anticipatamente.

Gentilissima Silvia,
purtroppo, per fornirle una dieta dettagliata per giorno, dovrei avere a disposizione una serie di informazioni che riguardano il suo stile di vita e le sue abitudini alimentari.
Posso, quindi, fornirle delle indicazione generali, che, tuttavia, dovrebbero esserle comunque di aiuto.Le suggerisco di limitare il consumo delle verdure fibrose (carciofi, sedano, lattuga, peperoni, melanzane, pomodori con la buccia), perché la fibra contenuta può essere irritante per la mucosa intestinale. La stessa considerazione vale per la frutta, dove deve limitare il consumo dei frutti con i semini e di kiwi, ananas, frutti di bosco.
Ideali sono i passati di verdura e i frullati di frutta.
Beva almeno 1,5-2 litri di acqua ogni giorno, soprattutto lontano dai pasti e frazioni l’alimentazione in 5 piccoli pasti giornalieri.

Proverei, inoltre, a utilizzare Benefibra, dato che la fibra contenuta è stata studiata appositamente per i casi di intestino irritabile, essendo una fibra corta, a basso peso molecolare, che non irrita la mucosa intestinale, rimanendo sempre liquida, e che normalizza la consistenza delle feci, cedendo o assorbendo acqua in funzione del livello di idratazione delle feci
Spero di esserle stata di aiuto.

Dott.ssa Diana Scatozza

 

8 Maggio 2008

Buon giorno dottoressa,
Mi chiamo Lorella ho 42 anni, da qualche anno soffro di colite spastica; diagnosticata con esami (clismaopaco e colonscopia + biopsia per vedere la situazione del muco nelle feci). Ho problema di meteorismo e flatulenza molto forte e fastidiosa. Ho problemi di stipsi, quando vado di corpo, dopo mi si gonfia molto la pancia, il dolore è continuo. Il mio problema è che non so più cosa mangiare ho paura di qualsiasi alimento: il latte lo bevo una volta la settimana, come i fritti, gli insaccati, i formaggi li ho eliminati tutti, mangio solo ricotta, qualche volta la mozzarella e il grana (tanto) sulla pasta e riso in bianco. Mi piacciono i primi piatti con qualsiasi tipo di condimento. Non le nascondo che adoro il pane, ma cerco di non esagerare durante i pasti. Alla mattina faccio colazione con acqua e orzo.
Di sera, quando mi rilasso e vado a dormire, sento un brontolio alla pancia, il mio medico mi ha detto che è legato al problema della colite.
Le chiedo cortesemente un suggerimento alimentare e un consiglio per il nuovo prodotto Benefibra.
La ringrazio per la cortese attenzione e la saluto cordialmente.
Lorella

Gentile Signora Lorella,
Il tipo di alimentazione che ha descritto mi sembra corretta.
Non ha citato le verdure e la frutta che, spesso, possono peggiorare la sintomatologia se consumate nelle qualità inadeguate. Andrebbero consumate con moderazione tutte le verdure molto fibrose e la frutta con semini (carciofi, lattuga, spinaci, asparagi, peperoni, pomodori con la buccia, carote consumate crude, kiwi, ananas, uva), preferendo, almeno per un periodo, il consumo di verdura lessata o passata e di frullati di frutta.

I formaggi, soprattutto se freschi, possono essere consumati senza problemi, a meno che non ci sia anche una concomitante intolleranza al lattosio.
Per quanto riguarda Benefibra, la sua caratteristica è quella di contenere una fibra, il PHGGa catena corta, : questo permette alla fibra di essere fermentata dai batteri dellintestino senza produrre una quantità eccessiva di gas. Inoltre, la fibra normalizza la consistenza delle feci, assorbendo o cedendo acqua in funzione del livello di idratazione del materiale fecale. Può, quindi, provare ad assumerlo, nella forma in bustine o liquida.
Grazie per aver scritto e mi riscriva per aggiornarmi.
Cordiali saluti

Diana Scatozza


6 Maggio 2008

Salve
volevo chiederle un consiglio per un problema intestinale che ho da mesi.
Ho avuto una forte gastroenterite l'anno scorso e non mi sono più ristabilita a livello intestinale, mi hanno fatto esami del sangue, tiroide, feci, e prove allergiche.
Ho ancora periodi di stipsi e poi giorni con crampi addominali e diarrea improvvisa.
Mi hanno trovata intolleranza all'istamina e al nichel ho evitato molto i cibi che mi hanno detto anche troppo forse infatti mi sono indebolita molto e mi ammalo facilmente, ho perso peso e mi sento a volte giramenti di testa e eruttazioni dopo i pasti.

Il dottore mi ha detto che per lui è colite perché sono un tipo ansioso e ho un periodo un po'stressante per il lavoro. Ma devo eliminare totalmente i cibi che sono intollerante? Perché ormai anche solo con latte e pasta ho eruttazioni, nodo in gola o diarrea. Non so più che esami fare? Cosa può provocare un'intolleranza? Perché sono un po' agitata perché non mi passa.. grazie.

Buongiorno!
Non si sa, in realtà, cosa scateni un'intolleranza, anche se, nel suo caso, è possibile che la gastroenterite, associata alla , situazione di stress, , possa aver fatto da fattore scatenante.
In ogni caso, sarebbe opportuno che eliminasse completamente gli alimenti contenenti istamina e nichel per un po di tempo, circa 3 mesi, per far riposare lintestino.
Ciò potrebbe anche essere di aiuto per attenuare i sintomi intestinale di cui soffre. Nel contempo, però, per non indebolirsi ulteriormente, dovrebbe aumentare la quantità degli alimenti che può assumere.

Per quanto riguarda i sintomi che ha descritto, può provare ad assumere Benefibra, perché tende a normalizzare la consistenza delle feci e a ridurre il dolore addominale.
In bocca al lupo!

Diana Scatozza

 

21 Aprile 2008

Ho fatto le analisi del sangue e risulto intollerante ai seguenti elementi: carote, frutti di bosco, noci, mandorle e arachidi.
Da tempo soffro di disturbi intestinali in particolare la zona del colon ho fatto una colonscopia, ma non risulta niente, lo hanno definito un colon spastico.
Cosa posso fare?

Buongiorno!
Per prima cosa: eliminare gli alimenti ai quali risulta intollerante, perché possono essere una concausa dei disturbi intestinali.
Inoltre, può provare a utilizzare Benefibra, la cui fibra aiuta a regolarizzare il transito intestinale e a ridurre i sintomi spesso associati ai fenomeni di spasticità del colon: diarrea, stipsi, dolore e gonfiore addominale.
Grazie per aver scritto

Dott.ssa Diana Scatozza

 

30 Aprile 2007

Salve. Ultimamente ho sempre dei forti dolori addominali, sopratutto prima di evacuare o quando ho aria in pancia, ho 45 anni, prima non ho mai sofferto di questo tipo di problemi. E' iniziato tutto circa un anno fa dopo una cura antibiotica di 15g. dovuto ad una puntura di zecca. Da allora il mio intestino non è stato più lo stesso alterno dei periodi di calma a dei periodi di forti mal di pancia. Non so cosa mi puo' aiutare nell'alimentazione. Lei cosa mi consiglia? Vorrei provare anche con il Benefibra è consigliabile?
Grazie della sua cortesia.

Buongiorno!
Il problema che descrive può essere stato scatenato dalla cura di antibiotici che, probabilmente, hanno agito su un intestino già in parte compromesso. Per aiutarsi con l’alimentazione, dovrebbe consumare con moderazione tutti i tipi di verdura con elevato contenuto in fibra (carciofi, sedano, carote crude, melanzane, peperoni, finocchi crudi, lattuga), legumi, kiwi, ciliegie, ananas, salumi piccanti (salame ungherese, calabrese), formaggi molto stagionati, pane fresco, bevande gassate, alcolici. Inoltre, può sicuramente provare ad utilizzare Benefibra, perché contiene una fibra vegetale che, arrivata nell’ultimo tratto dell’intestino, attenua la componente spastica, normalizzando il contenuto di acqua nelle feci. Può scegliere la formulazione che trova più gradevole (in polvere o liquida) e, attenendosi al dosaggio consigliato, assumerla quotidianamente, con regolarità.
Nella speranza di essere stata esauriente, la saluto cordialmente.

Dott.ssa Diana Scatozza

 

29 Marzo 2007

Mi chiamo Katiuscia ho 30 anni e una bimba di 2 anni.
da circa 2 anni provo dolori addominali durante i rapporti e spesso soffro di ritenzione idrica e gonfiori.
sono stata da una naturopata che mi ha prescritto medicinali e dieta e da una ginecologa per i dolori. entrambe mi hanno detto che sono dovuti all'intestino irritabile.
Ma nonostante abbia seguito le cure e speso tanti soldi il gonfiore e' migliorato molto ma i dolori no.
Cosa posso fare?
Ho dolori solo durante i rapporti. mi hanno parlato di intestino spastico cosa significa?
Grazie

Gentile Signora Katiuscia,
L'"intestino spastico" è la forma di colon irritabile più comune e, fortunatamente, meno grave, che determina sintomi aspecifici, come dolore addominale, stitichezza o, al contrario, diarrea, e spesso molto fastidiosi. La sintomatologia può accentuarsi, o comparire, durante i rapporti sessuali a causa della posizione dell'utero rispetto all'intestino, per cui, essendo contigui, la sollecitazione dell'utero, causata dal rapporto, può trasmettersi all'intestino interessato dal processo infiammatorio e determinare la sintomatologia dolorosa che Lei riferisce. Purtroppo, la terapia risolutiva non c'è. Può ricorrere all'uso di antispastici, anche leggeri, che il Suo medico le può prescrivere. Inoltre, è determinante mantenere la funzionalità intestinale il più possibile regolare, per evitare che un'eventuale stitichezza possa peggiorare lo stato infiammatorio. Qualora soffrisse anche di stitichezza, Benefibra la può aiutare, perchè è indicata proprio nei casi di infiammazione del colon.

Dott.ssa Diana Scatozza