L'esperto risponde
Diete
26 Ottobre 2009
Buongiorno Dott.ssa Scatozza,
soffro di intestino irritabile da due anni, sono molto migliorata ma periodicamente i miei problemi si ripresentano. Attualmente tendo a gonfiarmi molto facilmente e a non digerire completamente cio che mangio. Vorrei pertanto chiederLe alcune informazioni sui principi della dieta da seguire.
1. Sono molto combattuta sul ruolo delle fibre: mi pare daver capito che sia nei casi di diarrea che in quelli di stipsi ci sia alla base uninsufficienza di fibre (possibile?), cosa molto comune dal momento che nellalimentazione del giorno doggi spesso frutta e verdura vengono consumate in basse quantità. Per quanto mi riguarda cerco di mangiare poche fibre nei momenti di maggiore irritazione intestinale per poi aumentarle gradualmente, ma poi come ho detto i problemi si ripresentano.
2. Quanto tempo dovrebbe andare avanti una dieta? Solo nei periodi in cui si hanno problemi o più a lungo?
3. E possibile conciliare una dieta per il colon irritabile con lesigenza delle 5 porzioni di frutta e verdura al giorno raccomandate per tenersi in buona salute? Oppure si tratta di un lusso che chi soffre di intestino irritabile non potrà mai permettersi? E soprattutto se si cerca di consumare prodotti di stagione (a settembre dopo 3 mesi in cui non avevo avuto problemi ho cercato di introdurre nella mia alimentazione succo di uva e fichi quindi senza semi e bucce ma purtroppo il mio intestino ha ripreso a farsi sentire).
La ringrazio fin da ora se potrà aiutarmi.
Cordiali saluti
Federica
Gentile Signora Federica,
i dubbi che pone sono legittimi e interessanti.
Partiamo dal primo punto. La carenza di fibre è uno dei fattori che possono predisporre alla stipsi ma non alla diarrea. L'effetto delle fibre nei casi di diarrea è di tipo qualitativo, poiché alcuni tipi di fibra, in particolare quelle insolubili o solubili a catena lunga, possono peggiorare la sintomatologia, mentre quelle solubili a catena corta tendono a ridurla. In effetti, durante i periodi di peggioramento della sintomatologia, è bene ridurre l'assunzione delle verdure, scegliendo quelle con minore potere irritante, come le zucchine e le carote lessate.
La dieta andrebbe effettuata sempre, intendendo per "dieta" l'assunzione degli alimenti più indicati per ridurre i rischi di irritazione intestinale. Le eccezioni ci possono essere, ma sono, per lappunto, eccezioni.
In effetti, mettere in pratica il consiglio di assumere ogni giorno 5 porzioni tra frutta e verdura può essere difficile nei casi di intestino irritabile, soprattutto per carenza di varietà, perché, in realtà, si possono assumere ai pasti carote e zucchine lessate, mentre, come frutta, le mele cotte anche in momenti diversi della giornata.
Purtroppo, la frutta di stagione che mi ha indicato, l'uva e i fichi, sono sconsigliati, perché peggiorano la situazione di fermentazione. Meglio ricorrere alle mele, anche non cotte.
Spero di averle risolto i dubbi.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
9 Ottobre 2009
Gentilissima dott.ssa,
mi chiamo Antonella, ho 45 anni, peso 58 kg e sono una casalinga molto attiva. Ormai da tanti anni soffro di intestino irritabile.
Lo scorso Maggio 2008 ho effettuato un programma alimentare per sei mesi con Benefibra e non ho ottenuto buoni risultati.
Seguendo una dieta equilibrata, purtroppo ho sempre gonfiore all'addome, che mi provoca spesso disagio e dolori, e flatulenza.
Nella mia alimentazione ho identificato alcuni alimenti che non tollero, come il latte, i formaggi, la lattuga, la mozzarella, il pane fresco, i peperoni. Faccio colazione bevendo acqua e orzo con biscotti ai cereali.
Volevo chiederle se andrebbe bene questo tipo di colazione e quale sarebbe unalimentazione corretta da assumere giornalmente e cosa potrei eliminare.
La ringrazio in anticipo per i suoi consigli.
Cordiali saluti
Antonella
Gentile Signora Antonella,
la colazione che ha descritto va bene, purché i biscotti non siano integrali, poiché tutti gli alimenti integrali sono controindicati nei casi di intestino irritabile.
Anche gli alimenti che non tollera rientrano fra quelli che creano più comunemente un problema nei casi di intestino irritabile.
Oltre a quelli che ha individuato, consideri anche i seguenti:
" tutti i tipi di verdura con elevato contenuto in fibra: carciofi, sedano, carote crude (indicate quelle lessate), melanzane, peperoni, finocchi crudi (meglio lessati). Lo stesso vale per i legumi.
" I frutti fibrosi o con semini: kiwi, ciliegie, ananas. Inoltre, è consigliabile eliminare la buccia.
" Salumi piccanti (salame ungherese, calabrese)
" Formaggi molto stagionati
" Pane fresco
" Bevande gassate
" Alcolici
" Caffè, tè
Sono indicati: ricotta (non è un formaggio), carote o zucchine lessate, patate, carne bianca e pesce cucinati in modo semplice, bresaola, prosciutto crudo e cotto, yogurt, pane raffermo o prodotti da forno secchi (cracker, grissini, pane azzimo), acqua, preferibilmente naturale, in quantità elevata (circa 2 litri ogni giorno), soprattutto a digiuno, olio extravergine di oliva come condimento, preferibilmente utilizzato crudo.
E' un po' limitante, lo so, però può provare a utilizzare gli alimenti indicati, eliminando completamente gli altri, per un paio di settimane: dovrebbe vedere subito un miglioramento.
Mi aggiorni.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
5 Ottobre 2009
salve sto seguendo una dieta fai da te pero' senza esagerare, a pranzo minestrone, legumi, e 2 volte a settimana la pasta asciutta condita con sugo, a cena carne bianca ai ferri e insalata, oppure della verdura. Da un po' di tempo bevo del te verde. Da 4-5 giorni ho dei dolori al basso ventre ma non continui, mi si forma dell'aria con poca evacuazione. Vorrei sapere cosa sto sbagliando, il te può causare questo tipo di disturbo?
grazie a presto.
Buongiorno!
Il tè può provocare stitichezza, perché la teina è astringente. Tuttavia, penso che i dolori associati alla formazione dell'aria dipendano soprattutto dai legumi, la cui fermentazione da parte della flora intestinale provoca, appunto, un'eccessiva formazione di gas e, quindi, di aria.
Proverei a ridurre l'assunzione dei legumi a una-due volte la settimana, al massimo, e ad assumere fermenti lattici, osservando se la quantità di aria si riduce.
Inoltre, sospenderei il consumo del tè per vedere se la stitichezza si risolve.
Cordiali saluti
Dott.ssa Diana Scatozza
2 Ottobre 2009
Gentile Dott.essa,
a mia madre furono diagnosticati, tempo addietro, dei piccoli calcoli alla colecisti.
Inoltre da diversi anni soffre della sindrome del colon irritabile, che si riacutizza periodicamente con attacchi diarroici.
Ha 65 anni ed e' obesa, considerando che pesa 78kg per 152 cm di altezza.
la sua dieta prevede, a mio avviso, una eccessiva assunzione di carboidrati:
colazione con 8 fette biscottate e 1 frutto
pranzo con 120gr pastina in bianco con parmigiano
spuntini vari sempre a base di carboidrati ( crackers ad esempio)
per cena poca carne (quasi sempre bianca) o poco pesce, circa 100gr di pane e MAI verdure.
Lei dice che ha paura che le verdure Le facciano male per la diarrea e i mal di pancia.
Secondo me dovrebbe dimagrire e l'ho convinta a ridurre il numero di carboidrati e mangiare piu' verdure, magari frullate (visto che ha problemi di masticazione)
quale sarebbe una dieta corretta?
le diete suggerite per la prevenzione di coliche e quella contro la sindrome del colon irritabile, sono contrastanti.
per una sarebbe opportuna assumere prodotti integrali, mentre per l'altra no (tanto per fare un esempio).
Vorrei inoltre sapere se assumere benefibra potrebbe essere di giovamento
La ringrazio per l'attenzione.
distinti saluti
Gentile Signora,
per certi aspetti è vero: alcuni cibi indicati per i calcoli della colecisti sono controindicati nella sindrome dell'intestino irritabile, come i cibi integrali.
Tuttavia, alcuni cibi sono indicati in entrambi i casi, quali:
" prodotti da forno secchi e con pochi grassi (fette biscottate, grissini al naturale)
" pasta e riso
" patate lessate
" carote e zucchine lessate
" carne bianca
" pesce
" bresaola
" passati di verdura
" formaggi a basso contenuto in grassi (quartirolo, primosale, fiocchi di latte)
" yogurt bianco magro
" latte scremato
" mele, anche cotte
" frullati
" brodo
" acqua naturale
" caffè d'orzo
" miele
Pertanto, volendo anche controllare il peso, la giornata potrebbe iniziare con latte scremato e 3 fette biscottate o 3 cucchiai di cornflakes, proseguire con uno yogurt bianco magro, eventualmente con un cucchiaino piccolo di miele, ai pasti consumare un primo piatto (pasta, riso) in bianco o con mezzo cucchiaio da minestra di olio, oppure una pastina in brodo o un passato di verdura, un secondo tra quelli permessi con un contorno di verdura cotta. Qualora non consumasse il primo, può utilizzare i grissini. A metà pomeriggio potrebbe consumare una mela o un frullato di frutta. Nella giornata ha a diposizione il caffè d'orzo, preferibilmente senza zucchero e, eventualmente, con una goccia di latte.
Può provare a utilizzare Benefibra che, regolando le funzioni intestinali, può essere di aiuto anche nei casi di calcoli della colecisti.
Spero di essere stata di aiuto!
Dott.ssa Diana Scatozza
18 Giugno 2009
Salve, mi chiamo Mariarosaria ho 15 anni e sono di Boscoreale in provincia di Napoli. Sono molto contenta di poter avere la possibilità di aver a che fare con un esperto come lei. Questa è la seconda settimana che seguo una dieta ( sono già a giovedì) e rispetto alla settimana scorsa non sono dimagrita nemmeno un etto... Ieri ho iniziato ad assumere le bustine benefibra data la mia costante irregolarità nell'andare in bagno. Vorrei che lei mi desse qualche dritta sulla dieta e che mi sapesse dire perchè ci sono queste difficoltà nel perdere peso. cordiali saluti.
Mariarosaria
Gentile Mariarosaria,
grazie per ciò che ha scritto!
Prima di tutto, i motivi che possono rendere difficile perdere peso sono tanti, come la quantità di massa muscolare, lo stile di vita, lassetto ormonale&&ci vuole un po di pazienza e pensare che non tutte le settimane sono uguali.
In ogni caso, una buona linea da seguire, che non richiede una particolare fatica, è di effettuare sempre la prima colazione, con latte parzialmente scremato e cereali (circa 30 gr.). Cerchi di fare due spuntini al giorno, a metà della mattina e del pomeriggio, uno con un vasetto di yogurt magro (125 gr.) e laltro a base di frutta fresca (circa 150 gr.), evitando le banane e luva. Ai pasti principali, cerchi di iniziare il pranzo e la cena con la verdura, cruda o cotta, perché sazia senza essere molto calorica. A questo proposito, le ricordo che la patata non è una verdura, ma si considera un analogo del pane, come pure i piselli, che appartengono ai legumi. Non consumi più di 70 gr. di pasta o di riso una volta al giorno, con condimenti molto semplici, come il pomodoro fresco, senza soffritto, o le verdure. Dia la precedenza alla carne magra (circa 200 gr.), al pesce (circa 200 gr.), ai legumi lessati (circa 200 gr.), ai formaggi magri, come il quartirolo, i fiocchi di latte, il primosale e la ricotta di latte vaccino (circa 150 gr.) e fra gli insaccati scelga la bresaola (70 gr.). Una volta la settimana può concedersi una pizza margherita oppure marinara.
Per quanto riguarda il pane, ne consumi non più di 50 gr. e solo quando non consuma la pasta o il riso.
Limiti il consumo di olio a due cucchiai da minestra (20 gr.) al giorno, che devono servire sia per condire, sia per cucinare. Si abitui, se già non lo fa, a bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno ed elimini gli alcolici e le bevande zuccherate: eventualmente, utilizzi quelle light.
Si ricordi lattività fisica: è sufficiente effettuare mezzora di camminata di buon passo per riuscire a controllare il peso!
Per quanto riguarda il problema intestinale, Benefibra può esser sicuramente di aiuto.
Spero di essere stata di aiuto!
Dott.ssa Diana Scatozza
3 Aprile 2007
Buongiorno dott.aa Scatozza,
volevo avere delle delucidazioni sulla Dieta South Beach e cioè come è possibile
applicarla quando il pranzo si fa in ufficio.
Sono quasi vegetariana, nel senso che mangio pollo, uova e raramente pesce
Grazie
Buongiorno a Lei!
Vedo che la dieta di South Beach mi segue ovunque! Può seguirla con facilità anche
in ufficio, ricorrendo alle uova sode o al tonno in scatola, che può portare
da casa. Dato che consuma il pollo, forse può utilizzare anche il tacchino
affettato, che trova già confezionato.
Non mi ha citato i formaggi, ma,
nel caso li consumasse, può ricorrere alle confezioni di ricotta, fiocchi
di latte, crescenza. Può abbinare il tutto ai pomodorini o alle confezioni
di verdura già pronta da consumare. Può trovare tutto già pronto
per il consumo in qualsiasi supermercato.
Dott.ssa Diana Scatozza
