L'esperto risponde
Diete
15 novembre 2010
Gentillissima Dottoressa,
Le scrivo per chiederle un parere sulla dieta che seguo da alcuni giorni con la speranza di poter star meglio dopo 7 mesi di gonfiore addominale, senzo di sazietá precoce e stanchezza. I fastidi sono ormai cronici e ho dovuto smettere di lavorare. Per mesi ho mangiato pochissimo e ho perso 7 chili.
Il gastroenterologo mi ha diagnosticato la sindrome del colon irritabile (i test per le intolleranze alimentari: glutine, fruttosio, lattosio e sorbitolo sono risultati negativi). La gastroscopia ha rivelato solo una gastrite superciale cronica del tipo C. Valori del sangue normali. Sono in attesa di colonoscopia e dei risultati della raccolta urine per 24 ore.
Al mattino mangio fiocchi di riso (messi in ammollo la sera prima) con yogurt senza lattosio e "pappa" dei bimbi piccoli (quella confezionata) senza glutine. Ho eliminato glutine e lattosio nonostante non sia risultato intollerante perché ho la sensazione di star peggio se li mangio.
Dopo meno di tre ore mangio biscotti secchi senza glutine e un altro yogurt.
A pranzo pollo, o vitello o tacchino al vapore con verdure (carote, zucchine con un paio di pomodorini). Il tutto condito con olio crudo a sale.
Per merenda mele cotte e fette biscottate con marmellata fatta da mia moglie con prugne e poco zucchero.
A cena verdure cotte passate (sempre solo zucchine o carote) con pastina o riso bianco.
Per dessert mele cotte con un cucchiaino di zucchero o nuovamente pappa bimbi piccoli con yogurt.
Prendo semi di lino e ho cominciato benefibra. Mi sembra di star un po meglio ma come faccio ad aumentare di peso se continuo a mangiare cosi? Il problema é che se mangio di piu mi sento subito gonfio. Pensa che se continuo a prendere benefibra e a seguire questa dieta riesca tra qualche settimana a tollerare quantitá maggiori di cibo?
In sette mesi ho perso 7 chili e adesso peso 55 chili. Sono 173cm.
La ringrazio
Franco (Norimberga)
Gentile Signor Franco,
il regime che sta seguendo è perfetto. Non ha indicato quanta acqua beve in un giorno, ma, se già non lo fa, ne beva almeno 1,5 litri e, soprattutto, a digiuno.
Andando avanti, la sintomatologia dovrebbe attenuarsi e questo le permetterà di assumere quantità maggiori di cibo.
Nel frattempo, può provare a effettuare 2 spuntini, a metà mattino e a metà pomeriggio, anziché uno.
Purtroppo, è necessaria molta pazienza e, per avere un'attenuazione nitevole della sintomatologia, cercare anche di ridurre limpatto emotivo delle situazioni che creano disagio e che possono peggiorare la sintomatologia.
Un grande in bocca al lupo!
Cordialmente
Dott.ssa Diana Scatozza
9 novembre 2010
Gent.ma Dr.ssa,
Ho 33 anni, nessun problema di peso, ma da circa un anno soffro di un evidente e imbarazzante gonfiore addominale (a volte scherzando mio marito mi dice che sembro incinta!) legato ad episodi di diarrea, che si manifestano poco dopo aver terminato i pasti. Leggendo il forum e confrontando la mia situazione ho deciso di provare per 3-4 settimane il programma alimentare, da Lei più volte suggerito per chi ha i miei stessi problemi: carne bianca ai ferri o arrosto, uova, pesce lessato o al cartoccio, bresaola, carote e zucchine lessate, prodotti da forno secchi, come grissini o cracker, patate in sostituzione del pane fresco, acqua naturale, almeno 2 litri ogni giorno, eventualmente caffè d'orzo.
Vorrei però un ulteriore consiglio su cosa mangiare a colazione (di solito mi nutro delle classiche merendine confezionate) e su cosa bere durante il giorno, oltre all'acqua. In ufficio, avendo le macchinette per le bevande, tendo quasi sempre a prendere il te, scegliendolo senza zucchero (diciamo in quanto è comunque dolce) e allungandolo con l'acqua. Sarebbe forse meglio se mi portassi il te fatto da me? ad es. il te verde? Oppure è meglio eliminare anche il te?
In attesa di sua gentile risposta, La saluto cordialmente.
Teresa
Gentile Signora Teresa,
la colazione migliore consiste in latte parzialmente scremato, eventualmente con orzo. In alternativa, il tè può andare bene, anche con latte. Eliminerei le merendine che, molto spesso, sono ricche di grassi e, di conseguenza, poco digeribili, e le sostituirei con fette biscottate, anche con un velo di marmellata, oppure con biscotti secchi, non frollini. Non posso, ovviamente, citare nomi commerciali, ma sono disponibili in commercio validi prodotti con poche calorie.
Per quanto riguarda i liquidi, oltre all'acqua, il tè preparato da lei va bene, ma senza eccedere le due tazze al giorno di tè molto leggero. In alternativa, l'orzo è perfetto.
Spero di esserLe stata di aiuto: mi farebbe piacere se mi scrivesse come si è trovata.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
18 ottobre 2010
Salve Dottoressa,
ho notato che da un paio di settimane la sera mangio la caprese, poi dopo 2 ore scarico tutto sia da sopra che da sotto... Però non essendo convinta che fosse la caprese ci provai per altre sere proprio per verificare, ma ahimè non l'avessi fatto... conclusione sono stata male di nuovo. Mentre se la mangio a pranzo non mi fa nulla. Come mai il mio metabolismo non digerisce questa pietanza la sera? Mi piacerebbe se potesse scrivermi una dieta. Non mangio legumi, mi sono antipatici, tranne i piselli ceci e patate. Il minestrone mi è antipatico pure lui. Salumi ne mangio poco e niente solo 1 fetta giusto per farmi il sapore, mangio molto pane purtroppo e non faccio per niente attività fisica per mancanza di tempo. Adoro i latticini, i pomodori, il finocchio, l'insalata la mangio meno ultimamente non mi va giù. Mangio le carote e la pasta. Ho 21 anni e peso 80kg mentre per parecchi anni sono rimasta costante sui 70kg e sono alta 1,63. Forse con una dieta in mano e con tanta forza di volontà riuscirei a raggiungere il mio scopo, ovvero perdere almeno 20kg, non chiedo altro. Sarebbe stupendo!!! Devo dire però che forse il mio aumento è dovuto al fatto che sono stata stressata per motivi familiari....vabbè...
Spero che mi risponda... La ringrazio per la sua disponibilità.
P.S: a proposito, non sono diabetica, ne alcolizzata, non fumo, non ho nessuna malattia.
Gentile Signora,
può essere che la mozzarella, soprattutto se di latte di bufala, possa risultarle più difficilmente digeribile la sera, provocando i sintomi descritti.
In ogni caso, considerando la sua età, il peso e lo stile di vita che ha descritto, ritengo etico suggerirle di rivolgersi a un mio collega medico specialista in Scienza dell'Alimentazione, che sia comodo per lei, in modo tale da mettere a punto un piano adeguato a lei e che preveda controlli ravvicinati, in modo da facilitarle il percorso.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
23 settembre 2010
Gentil Dott.ssa Diana Scatozza,
cerco sempre di andare a scaricare al mattino presto prima del lavoro. Ho 55 anni e non ho mai avuto problemi.
Poi, negli ultimi mesi, mi sono fatto prendere dallansia di non riuscire ad andare in bagno (o a fare un volume sufficiente di feci) prima del lavoro e di rimanere indisposto tutto il giorno (magari con gonfiore e fastidio). Durante la giornata raramente riuscirei ad andare in bagno per problemi di lavoro.
E diventata una mania ed alla sera già penso di non riuscire a fare feci come voglio io e mi preparo a rovinarmi la giornata
Al mattino ho lincubo di andare in bagno al più presto e vado in crisi se non avviene una scarica con volume sufficiente (a mio avviso). Ciò mi rende nervoso e mi compromette tutto il giorno (ansia, difficoltà a fare ciò che faccio normalmente).
Alla mattina al primo stimolo vado subito in bagno per paura di non farcela, ma forse dovrei attendere un po, e rischio di non scaricare a sufficienza.
Devo dire che non succede sempre e che le feci sono sempre morbide.
Non mangio molto e forse male e poco assortito (anche se mangerei volentieri e di tutto) per problemi di colesterolo (controllato con ***, ma lo prendo da tempo e non ho mai avuto problemi).
Di natura sono molto ansioso e a volte con crisi di panico e, come in passato, ultimamente sto ricorrendo alluso di ***.
Mi dispiace perché in condizioni normali sono persona molto dinamica, a disposizione di tutti, con ottima posizione di lavoro e molto stimato (non immaginano i miei problemi !!!)
Le chiedo un aiuto, anche a pagamento, o un consiglio a chi rivolgermi o come comportarmi.
Grazie
Egregio Signore,
il problema, in realtà, è più emotivo che organico, dato che le feci sono morbide e l'alvo regolare.
Può cercare di ottimizzare la situazione assumendo, per esempio, delle prugne cotte dopo averle lasciate a mollo in acqua tiepida per parecchie ore: l'assunzione di tre-quattro prugne la sera prima di coricarsi e il bere l'acqua delle prugne la mattina a digiuno possono essere di grande aiuto.
La rassicuro dicendole che la sua funzionalità è comunque regolare.
Grazie per avermi scritto.
Dott.ssa Diana Scatozza
23 settembre 2010
buongiorno dottoressa, ho scoperto da poco il sito benefibra e sono rimasta colpita dalla ricchezza di informazioni e dalle risposte articolate e competenti che date agli utenti. quindi ho pensato di chiederle anch'io consiglio riguardo alla mia situazione: sono ipotiroidea in trattamento e compensata con eutirox 50-75 alternati, e ho un megadolicolon diagnosticato con clisma opaco che mi provoca una stitichezza pstinata per giorni e giorni che si risolve solo con l'uso di lassativi e a fatica...inoltre spesso mi sento pienissima e come intossicata mi viene mal di testa e un po' di rigurgito acido ho provato diversi farmaci ma invano, e nessuno ha mai saputo dirmi con esattezza come devo comportarmi con l'alimentazione, vorrei chiederle propio uno schema tipo da segiure, considerando che faccio colazione molto presto a casa (le 7.00) e poi sono al lavoro fino alle 13,30, orario in cui sono di nuovo a casa per il pranzo. spero che lei riesca ad aiutarmi.
cordiali saluti
Gentile Signora,
rispondo alla sua lettera suggerendole alcuni consigli da seguire soprattutto per il problema intestinale, dato che l'ipotiridismo è compensato con l'Eutirox.
Per il problema intestinale, è bene frazionare l'alimentazione in 5 piccoli pasti giornalieri, per evitare di sovraccaricare meccanicamente l'intestino concentrando l'alimentazione in due soli pasti. Può iniziare, quindi, la giornata con una colazione che preveda una tazza di latte parzialmente scremato con cereali. Le ricordo che gli spuntini sono fondamentali, perché impediscono allorganismo di rimanere a digiuno per troppe ore, per cui, se le è possibile, prenda l'abitudine di consumare, a metà mattina e a metà pomeriggio, uno yogurt o della frutta. Può mangiare tutti i tipi di frutta e, in particolare, i kiwi che aiutano la funzionalità intestinale.
Ai pasti, può consumare della pasta o del riso, prosciutto crudo, cotto o speck, formaggio magro, pesce, pane secco altro prodotto da forno secco e sempre tanta verdura. Utilizzi tre cucchiai di olio al giorno, sia per condire, sia per cucinare.
Per il problema della colite, è bene evitare il consumo degli alimenti integrali e della verdura molto fibrosa consumata cruda, quale lattuga, radicchio, sedano, finocchi, carciofi, carote, pomodorini piccoli.
E' fondamentale, inoltre, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, soprattutto a digiuno, e ridurre il consumo di caffè (non più di 2), alcolici (non più di mezzo bicchiere di vino rosso per pasto) ed eliminare i superalcolici.
Spero di esserle di aiuto.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
23 settembre 2010
Gentile Dottoressa,
ho 81 anni e mi è stata diagnosticata un'infiammazione di diverticoli accertati con colonscopia. Mi è stata consigliata una dieta apposita, ma mi sarebbe utile e necessario conoscere bene cosa posso o non posso mangiare.
Le sarò grato per le prescrizioni che vorrà cortesemente farmi tenere.
La saluto con cordialità e La ringrazio
Buongiorno!
In effetti, la diverticolosi del colon necessità di un'alimentazione che prevede la possibilità di consumo di alcuni alimenti, non molti, in realtà, e l'esclusione di altri.
Le indico, quindi, gli alimenti che può consumare con tranquillità, intendendo, quindi, che quelli non indicati non vanno consumati o, al massimo, in quantità e frequenza molto limitata.
Pertanto, sono indicati:
- Passati di verdura
- Minestroni di verdura con pochi legumi
- Pasta o riso di farina non integrale
- Minestre di cereali non integrali
- Carne bianca o di vitello ai ferri o arrosto
- Pesce ai ferri, arrosto, al sale
- Latte e formaggi preferibilmente non fermentati
- Verdura cotta: carote, zucchine
- Patate lessate o arrosto
- Pane o altri prodotti da forno secchi e di farina non integrale
- Olio extravergine di oliva
- Mele, pere, uva senza semi e con buccia molto sottile
- Caffè dorzo
- Acqua preferibilmente naturale o leggermente frizzante
- Marmellata e miele
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
30 agosto 2010
Gentile dottoressa,
Da alcuni anni soffro di difficoltà a digerire, con continue eruttazioni dopo i pasti e senso di gonfiore molto marcato dopo i pasti. Gli esiti della gastroscopia effettuata rileva la presenza di abbondante reflusso biliare e la biopsia riporta "lembi di mucosa gastrica antrale con fibromuscolarizzazione della lamina propia e tratti di iperplasia foveolare. Inoltre il test da svuotamento gastrico rileva un tempo di svuotamento gravemente rallentato T1/2394 min. Cosa devo fare in termini di alimentazione? Quali accorgimenti devo avere e quali cibi devo preferire?
Grazie
Gentile Signora, il primo accorgimento da adottare è quello di non riempire mai lo stomaco con quantità elevate di cibo, ma di frazionare l'alimentazione in 5-6 piccoli pasti quotidiani (colazione, pranzo, cena, spuntino di metà mattina e pomeriggio, ultimo spuntino prima di coricarsi). Inoltre, anche nel suo caso è consigliabile non consumare, o consumare con moderazione, i cibi che può trovare descritti nelle altre risposte. Inoltre, nel suo caso, è indispensabile che gli spuntini siano a base di alimenti secchi, come fette biscottate, grissini, pane raffermo, per aiutare ad assorbire i liquidi presenti nello stomaco. Un ultimo suggerimento: cerchi di non stare seduta o sdraiata subito dopo i pasti, per favorire lo svuotamento gastrico. Nella speranza di essere di aiuto, la saluto cordialmente.
Dott.ssa Diana Scatozza
6 agosto 2010
Gentilissima Dottoressa, ho 37 anni e volevo porle il mio problema;
5 anni fa ho avuto la mia terza bimba, il dopo parto è stato traumatico, e mi sono ritrovata invece di perdere i kili accumulati (5) ad averne circa 20 in più, con l'aiuto anche di psicofarmaci per via della depressione, interrotti dopo un anno, e nel frattempo mi hanno inserito un palloncino endogastrico per perdere questi kili di troppo, solo che in due mesi ho perso 25 chilogrammi a furia di vomitare circa venti/venticinque volte al giorno liquidi che mi hanno causato bruciature allo stomaco ed esofago, tutt'ora soffro spesso di esofagiti.
Ovviamente mi hanno tolto subito il palloncino per via che non avevo più potassio nel sangue, in circa due mesi o rimesso tutti i chili persi con gli interessi, ovvero 25 persi e 45 messi. e non più riusciti a togliere.
Ho fatto esami e 4 gastroscopie e non mi hanno mai detto nulla se non confermato l'esofagite grave e le ustioni, dieta a base di una coscia piccola di pollo lesso e una zucchina a pranzo e cena non mi hanno aiutato, anzi mi sono ritrovata oltre all'ago della bilancia che non scendeva assolutamente un addome gonfio sembrava una pancia gravida al 7° mese di gestazione.
Mi hanno detto di non assumere assolutamente la frutta con i semini, quella verde, no passato di verdura che dilatava lo stomaco e poteva lacerarsi all'interno e altri alimenti.. ma nulla nulla cambia fino a 2 mesi fa quando mi hanno operato per un'iperplasia al fegato di 9 cm per 7, mi anno operato d'urgenza con resezione epatica e asportazione della colecisti, perché il tumore aveva raggiunto anche quella zone e le prime vie biliari, dopo l'intervento ho visto finalmente l'addome sgonfio ( 2 tg in meno!!) niente reflusso e a parte i dolori post operatori e la ferita incisione a L all'addome tutto è andato bene perdendo peso in 6 settimane circa 7 kili, ora continuando la stessa alimentazione che mi ha fatto perdere peso ho rivisto il mio addome gonfiarsi all'inverosimile e il peso risalire. come mai? cosa può essere? cosa posso fare? grazie.
Gentile Signora,è difficile poter fare una previsione di diagnosi non avendo gli esami e, soprattutto, non potendola visitare. La ripresa della sintomatologia post-intervento, avendo asportato parte del fegato e la colecisti, può essere dovuta a un adattamento dellintestino alla nuova situazione biliare, ma è solo un'ipotesi intuitiva. Poiché l'incremento di peso si era verificato, in realtà, subito dopo il parto, non escludo che si possa essere verificato uno squilibrio ormonale che potrebbe aver abbassato il suo metabolismo, situazione facilmente valutabile con un esame non invasivo, la calorimetria indiretta.
Penso che il suggerimento migliore, considerando la situazione generale, sia quello di rivolgersi a un mio collega che, visitandola ed esaminando la documentazione, possa suggerirle il percorso più indicato.
Un caro saluto
Dott.ssa Diana Scatozza
5 agosto 2010
Gentile Dott.ssa.
sono un ragazzo di 30 anni che da sette mesi soffre di un dolore intestinale aspecifico, così dicono gli specialisti, riconducibile ad un intestino irritabile, anche se i sintomi non sono i classici del IBS. In particolare ho l'intestino costantemente dolorante e tanta aria nella pancia. Dopo i pasti ho l'addome che si gonfia e mi sento scoppiare. Da mesi la mia alimentazione è cambiata, mangio tanta verdura (broccoli, cavoli, cappuccio, verza, bietole, zucchine, lattuga, finocchi lessi.), patate, peperoni non fritti e frutta, mele cotte e non, kiwi, pere, ananas, melone, pesche. Poi carne di manzo, pollo e tacchino ai ferri o pollo al forno, pesce bollito o al forno e uova. A colazione mangio biscotti e cereali integrali, con latte a ridotto contenuto di lattosio (sono intollerante al lattosio), cosumo pasta integrale, pane integrale e crackers, caffè decaffeinato, e come latticini, parmiggiano, pecorino e asiago o provolone dolce. Ho un po di gastroduodenite, e da quando mangio kiwi e cereali integrali, evacuo tutte le mattina subito dopo colazione e a volte anche dopo pranzo, magari dopo decaffeinato e l'unica sigaretta della giornata. Ho eliminato il consumo di insaccati e fritture, ma i dolori intestinali continuano ad esserci e la pancia continua a gonfiarsi, nonostante le regolari evacuazioni. Cosa cè di sbagliato nella mia dieta? Ho difficolta ad individuare gli alimenti che mi danno fastidio, proprio perchè il dolore è costante, anche se alle volte aumenta, soprattutto il senso di gonfiore e pienezza, probabilmente con alcuni cibi che spero Lei mi aiuti ad individuare.
RingraziandoLa per l'attenzione, Le porgo distinti saluti.
Gentile Signore,
purtroppo, molti dei cibi che consuma abitualmente possono peggiorare il grado la situazione di irritazione intestinale&..di tutti quelli che indicato, gli unici che può consumare liberamente sono patate, zucchine cotte, mele cotte, melone, pesche, la carne e il pesce. Anche i cereali integrali non sono indicati, perché la fibra contenuta può irritare ulteriormente la mucosa intestinale, per cui sono più indicati i cereali raffinati. Per i latticini, se è certo di avere un'intolleranza al lattosio, vanno bene quelli che mi ha indicato, altrimenti, sarebbero più indicati i formaggi freschi, a pasta molle, non fermentati, come la crescenza, oppure la ricotta.
Provi, quindi, a eliminare gli altri alimenti e vediamo come procede.
Grazie per avermi scritto!
Dott.ssa Diana Scatozza
5 agosto 2010
Buongiorno dott.ssa Scatozza,
le scrivo per problemi di sovrappeso. Litigo con la bilancia fin dalla giovane età.
Ho 29 anni, alta 1,60, peso 65,9 kg. Ho sempre pesato tra i 62 e 66 kg, ma nell'ultimo anno sono arrivata ai 68-69 Kg. Non prendo la pillola anticoncezionale.
Tralascio l'abbattimento nel provare abbigliamento che ho negli armadi e che solo dopo 5 secondi mi tolgo perché i pantaloni o le maglie mi sono stretti. Conosco 3 persone che più di un anno fa hanno iniziato la dieta di South Beach, sono dimagrite e non hanno recuperato peso. Nei forum in internet tutti dimagriscono.
E' così che con il 1 maggio mi sono messa a seguire questa dieta convinta di perdere peso. Animata da buoni propositi, ho letto tutto il libro, ho eliminato frutta, pane, carne grassa, alcol. Dopo 2 settimane avevo perso solo 1 kg. E qui lo sconforto per l'ennesimo mio fallimento. In un mese ho perso 2 kg.
Mi chiedo: PERCHE'? Ho mangiato i cibi indicati nella dieta, non ho seguito i menu come da libro, ma gli alimenti si. Ho fatto 6 spuntini al giorno. Nelle prime due settimane ho mangiato una sola volta (al 14mo giorno) un piatto di costicine. Tutti nella prima fase sono dimagriti dai 3 ai 6 kg. Cos'ho che non va? Cosa dovevo fare per avere gli effetti indicati? Dovevo seguire esattamente i menu indicati?
So che può anche non rispondere a questo mio quesito, ma le chiedo la gentilezza di darmi una risposta. Sono all'ennesima dieta, avevo tanta speranza per questa, ma nulla ancora...
La ringrazio fin d'ora per il tempo che vorrà dedicarmi.
Cordiali saluti.
Gentile Signora,
prima di tutto, grazie per aver provato a seguire la dieta di cui ho curato l'adeguamento italiano! La Dieta di South Beach è solitamente molto efficace in chi assume buone quantità di grassi e carboidrati. Se la sua alimentazione era già molto controllata, questo tipo di approccio può non portare risultati, come nel suo caso. Paradossalmente, potrebbe essere utile l'approccio opposto&..
L'assenza di perdita, in ogni caso, non è attribuibile al fatto di non aver seguito i menù, perché, in realtà, basta utilizzare gli alimenti indicati.
L'unica possibilità che mi viene in mente è che, essendo stata sempre a dieta, il suo metabolismo basale possa essersi abbassato, come spesso accade in questi casi. Anche a lei, quindi, suggerisco di provare a valutarlo, effettuando la calorimetria indiretta: in base al risultato, sarà possibile capire se il suo metabolismo funziona normalmente o meno e, di conseguenza, stabilire un percorso da seguire.
Qualora dovesse effettuarla, mi scriva il risultato.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
30 luglio 2010
Gentile Dott.ssa,
circa sei mesi fa, mi è stata diagnosticata la sindrome dell'intestino irritabile e/o colite spastica. Sono risultato anche intollerante al lattosio e ho la contaminazione batterica dell'intestino tenue. Ho fatto anche il vega test, alla quale sono risultato intollerante ad alcuni alimenti principali, intolleranze che i numerosi gastroenterologi che mi hanno visitato, non hanno dato credito, poichè è un test non riconosciuto dalla medicina, per cui poco attendibile. Ho seguito numerose terapie, senza alcun beneficio, alcuni dottori mi hanno sconsigliato di assumere latte, latticini, caffè e zuccheri. Altri, invece mi hanno consigliato di mangiare tutto con moderazione, di preferire fibre e verdure per la stipsi. Io le sto provando tutte, ma nonostante ciò, continuo a star male. Ho dolori continui (H24) all'intestino e al momento dell'evacuazione, mi fa male la pancia. Dopo ogni pasto, mi si gonfia la pancia come un pallone, infatti tutte le visite hanno riscontrato aria nelle anse intestinali e del colon. Sarebbe così gentile da consigliarmi quale dieta utilizzare per alleviare i sintomi. In attesa, Le porgo cordiali saluti.
Gentile Signora,
sono daccordo con chi non dà molto credito ai vari test delle intolleranze, perché le uniche intolleranze riconosciute dalla comunità scientifica sono quelle al lattosio e alle proteine del glutine (celiachia).
In ogni caso, è indubbio che nelle situazioni di intestino irritabile l'alimentazione giochi un ruolo fondamentale, potendo peggiorare o migliorare la situazione.
Nello specifico, le suggerirei di controllare il consumo, magari eliminandolo per due-tre settimane, degli alimenti seguenti:
- Tutti i tipi di verdura con elevato contenuto in fibra: carciofi, sedano, pomodori (può consumarli eliminando la buccia), carote crude (indicate quelle lessate), melanzane, peperoni, finocchi crudi (meglio lessati), lattuga. Lo stesso vale per i legumi.
- I frutti fibrosi o con semini: kiwi, ciliegie, ananas, frutti di bosco. Inoltre, è consigliabile eliminare la buccia degli altri tipi di frutta.
- Salumi piccanti (salame ungherese, calabrese)
- Formaggi molto stagionati
- Prodotti da forno lievitati freschi (pane, pizza, brioche, torte, etc)
- Cereali integrali
- Bevande gassate
- Alcolici e superalcolici
- Caffè e tè
- Cioccolato
- Pepe e peperoncino
E fondamentale, inoltre, bere almeno 2 litri di acqua naturale ogni giorno, soprattutto lontano dai pasti, per effettuare una sorta di lavaggio intestinale.
Inoltre, per controllare la sintomatologia che descrive, potrebbe essere utile provare ad assumere Benefibra, perché la fibra contenuta, il PHGG, ha la proprietà di assorbire o di cedere acqua alle feci in base alla quantità di liquidi presenti nellintestino, controllando, così, che le feci possano irritare la parete intestinale causando dolore.
Nella speranza di esserle stata di aiuto, la saluto cordialmente.
Dott.ssa Diana Scatozza
26 Ottobre 2009
Buongiorno Dott.ssa Scatozza,
soffro di intestino irritabile da due anni, sono molto migliorata ma periodicamente i miei problemi si ripresentano. Attualmente tendo a gonfiarmi molto facilmente e a non digerire completamente cio' che mangio. Vorrei pertanto chiederLe alcune informazioni sui principi della dieta da seguire.
1. Sono molto combattuta sul ruolo delle fibre: mi pare d'aver capito che sia nei casi di diarrea che in quelli di stipsi ci sia alla base un'insufficienza di fibre (possibile?), cosa molto comune dal momento che nell'alimentazione del giorno d'oggi spesso frutta e verdura vengono consumate in basse quantità. Per quanto mi riguarda cerco di mangiare poche fibre nei momenti di maggiore irritazione intestinale per poi aumentarle gradualmente, ma poi come ho detto i problemi si ripresentano.
2. Quanto tempo dovrebbe andare avanti una dieta? Solo nei periodi in cui si hanno problemi o più a lungo?
3. E' possibile conciliare una dieta per il colon irritabile con l'esigenza delle 5 porzioni di frutta e verdura al giorno raccomandate per tenersi in buona salute? Oppure si tratta di un lusso che chi soffre di intestino irritabile non potrà mai permettersi? E soprattutto se si cerca di consumare prodotti di stagione (a settembre dopo 3 mesi in cui non avevo avuto problemi ho cercato di introdurre nella mia alimentazione succo di uva e fichi quindi senza semi e bucce ma purtroppo il mio intestino ha ripreso a farsi sentire).
La ringrazio fin da ora se potrà aiutarmi.
Cordiali saluti
Federica
Gentile Signora Federica,
i dubbi che pone sono legittimi e interessanti.
Partiamo dal primo punto. La carenza di fibre è uno dei fattori che possono predisporre alla stipsi ma non alla diarrea. L'effetto delle fibre nei casi di diarrea è di tipo qualitativo, poiché alcuni tipi di fibra, in particolare quelle insolubili o solubili a catena lunga, possono peggiorare la sintomatologia, mentre quelle solubili a catena corta tendono a ridurla. In effetti, durante i periodi di peggioramento della sintomatologia, è bene ridurre l'assunzione delle verdure, scegliendo quelle con minore potere irritante, come le zucchine e le carote lessate.
La dieta andrebbe effettuata sempre, intendendo per "dieta" l'assunzione degli alimenti più indicati per ridurre i rischi di irritazione intestinale. Le eccezioni ci possono essere, ma sono, per l'appunto, eccezioni.
In effetti, mettere in pratica il consiglio di assumere ogni giorno 5 porzioni tra frutta e verdura può essere difficile nei casi di intestino irritabile, soprattutto per carenza di varietà, perché, in realtà, si possono assumere ai pasti carote e zucchine lessate, mentre, come frutta, le mele cotte anche in momenti diversi della giornata.
Purtroppo, la frutta di stagione che mi ha indicato, l'uva e i fichi, sono sconsigliati, perché peggiorano la situazione di fermentazione. Meglio ricorrere alle mele, anche non cotte.
Spero di averle risolto i dubbi.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
9 Ottobre 2009
Gentilissima dott.ssa,
mi chiamo Antonella, ho 45 anni, peso 58 kg e sono una casalinga molto attiva. Ormai da tanti anni soffro di intestino irritabile.
Lo scorso Maggio 2008 ho effettuato un programma alimentare per sei mesi con Benefibra e non ho ottenuto buoni risultati.
Seguendo una dieta equilibrata, purtroppo ho sempre gonfiore all'addome, che mi provoca spesso disagio e dolori, e flatulenza.
Nella mia alimentazione ho identificato alcuni alimenti che non tollero, come il latte, i formaggi, la lattuga, la mozzarella, il pane fresco, i peperoni. Faccio colazione bevendo acqua e orzo con biscotti ai cereali.
Volevo chiederle se andrebbe bene questo tipo di colazione e quale sarebbe un'alimentazione corretta da assumere giornalmente e cosa potrei eliminare.
La ringrazio in anticipo per i suoi consigli.
Cordiali saluti
Antonella
Gentile Signora Antonella,
la colazione che ha descritto va bene, purché i biscotti non siano integrali, poiché tutti gli alimenti integrali sono controindicati nei casi di intestino irritabile.
Anche gli alimenti che non tollera rientrano fra quelli che creano più comunemente un problema nei casi di intestino irritabile.
Oltre a quelli che ha individuato, consideri anche i seguenti:
" tutti i tipi di verdura con elevato contenuto in fibra: carciofi, sedano, carote crude (indicate quelle lessate), melanzane, peperoni, finocchi crudi (meglio lessati). Lo stesso vale per i legumi.
" I frutti fibrosi o con semini: kiwi, ciliegie, ananas. Inoltre, è consigliabile eliminare la buccia.
" Salumi piccanti (salame ungherese, calabrese)
" Formaggi molto stagionati
" Pane fresco
" Bevande gassate
" Alcolici
" Caffè, tè
Sono indicati: ricotta (non è un formaggio), carote o zucchine lessate, patate, carne bianca e pesce cucinati in modo semplice, bresaola, prosciutto crudo e cotto, yogurt, pane raffermo o prodotti da forno secchi (cracker, grissini, pane azzimo), acqua, preferibilmente naturale, in quantità elevata (circa 2 litri ogni giorno), soprattutto a digiuno, olio extravergine di oliva come condimento, preferibilmente utilizzato crudo.
E' un po' limitante, lo so, però può provare a utilizzare gli alimenti indicati, eliminando completamente gli altri, per un paio di settimane: dovrebbe vedere subito un miglioramento.
Mi aggiorni.
Grazie!
Dott.ssa Diana Scatozza
5 Ottobre 2009
salve sto seguendo una dieta fai da te pero' senza esagerare, a pranzo minestrone, legumi, e 2 volte a settimana la pasta asciutta condita con sugo, a cena carne bianca ai ferri e insalata, oppure della verdura. Da un po' di tempo bevo del te verde. Da 4-5 giorni ho dei dolori al basso ventre ma non continui, mi si forma dell'aria con poca evacuazione. Vorrei sapere cosa sto sbagliando, il te può causare questo tipo di disturbo?
grazie a presto.
Buongiorno!
Il tè può provocare stitichezza, perché la teina è astringente. Tuttavia, penso che i dolori associati alla formazione dell'aria dipendano soprattutto dai legumi, la cui fermentazione da parte della flora intestinale provoca, appunto, un'eccessiva formazione di gas e, quindi, di aria.
Proverei a ridurre l'assunzione dei legumi a una-due volte la settimana, al massimo, e ad assumere fermenti lattici, osservando se la quantità di aria si riduce.
Inoltre, sospenderei il consumo del tè per vedere se la stitichezza si risolve.
Cordiali saluti
Dott.ssa Diana Scatozza
2 Ottobre 2009
Gentile Dott.essa,
a mia madre furono diagnosticati, tempo addietro, dei piccoli calcoli alla colecisti.
Inoltre da diversi anni soffre della sindrome del colon irritabile, che si riacutizza periodicamente con attacchi diarroici.
Ha 65 anni ed e' obesa, considerando che pesa 78kg per 152 cm di altezza.
la sua dieta prevede, a mio avviso, una eccessiva assunzione di carboidrati:
colazione con 8 fette biscottate e 1 frutto
pranzo con 120gr pastina in bianco con parmigiano
spuntini vari sempre a base di carboidrati ( crackers ad esempio)
per cena poca carne (quasi sempre bianca) o poco pesce, circa 100gr di pane e MAI verdure.
Lei dice che ha paura che le verdure Le facciano male per la diarrea e i mal di pancia.
Secondo me dovrebbe dimagrire e l'ho convinta a ridurre il numero di carboidrati e mangiare piu' verdure, magari frullate (visto che ha problemi di masticazione)
quale sarebbe una dieta corretta?
le diete suggerite per la prevenzione di coliche e quella contro la sindrome del colon irritabile, sono contrastanti.
per una sarebbe opportuna assumere prodotti integrali, mentre per l'altra no (tanto per fare un esempio).
Vorrei inoltre sapere se assumere benefibra potrebbe essere di giovamento
La ringrazio per l'attenzione.
distinti saluti
Gentile Signora,
per certi aspetti è vero: alcuni cibi indicati per i calcoli della colecisti sono controindicati nella sindrome dell'intestino irritabile, come i cibi integrali.
Tuttavia, alcuni cibi sono indicati in entrambi i casi, quali:
" prodotti da forno secchi e con pochi grassi (fette biscottate, grissini al naturale)
" pasta e riso
" patate lessate
" carote e zucchine lessate
" carne bianca
" pesce
" bresaola
" passati di verdura
" formaggi a basso contenuto in grassi (quartirolo, primosale, fiocchi di latte)
" yogurt bianco magro
" latte scremato
" mele, anche cotte
" frullati
" brodo
" acqua naturale
" caffè d'orzo
" miele
Pertanto, volendo anche controllare il peso, la giornata potrebbe iniziare con latte scremato e 3 fette biscottate o 3 cucchiai di cornflakes, proseguire con uno yogurt bianco magro, eventualmente con un cucchiaino piccolo di miele, ai pasti consumare un primo piatto (pasta, riso) in bianco o con mezzo cucchiaio da minestra di olio, oppure una pastina in brodo o un passato di verdura, un secondo tra quelli permessi con un contorno di verdura cotta. Qualora non consumasse il primo, può utilizzare i grissini. A metà pomeriggio potrebbe consumare una mela o un frullato di frutta. Nella giornata ha a diposizione il caffè d'orzo, preferibilmente senza zucchero e, eventualmente, con una goccia di latte.
Può provare a utilizzare Benefibra che, regolando le funzioni intestinali, può essere di aiuto anche nei casi di calcoli della colecisti.
Spero di essere stata di aiuto!
Dott.ssa Diana Scatozza
18 Giugno 2009
Salve, mi chiamo Mariarosaria ho 15 anni e sono di Boscoreale in provincia di Napoli. Sono molto contenta di poter avere la possibilità di aver a che fare con un esperto come lei. Questa è la seconda settimana che seguo una dieta ( sono già a giovedì) e rispetto alla settimana scorsa non sono dimagrita nemmeno un etto... Ieri ho iniziato ad assumere le bustine benefibra data la mia costante irregolarità nell'andare in bagno. Vorrei che lei mi desse qualche dritta sulla dieta e che mi sapesse dire perchè ci sono queste difficoltà nel perdere peso. cordiali saluti.
Mariarosaria
Gentile Mariarosaria,
grazie per ciò che ha scritto!
Prima di tutto, i motivi che possono rendere difficile perdere peso sono tanti, come la quantità di massa muscolare, lo stile di vita, l'assetto ormonale&&ci vuole un po' di pazienza e pensare che non tutte le settimane sono uguali.
In ogni caso, una buona linea da seguire, che non richiede una particolare fatica, è di effettuare sempre la prima colazione, con latte parzialmente scremato e cereali (circa 30 gr.). Cerchi di fare due spuntini al giorno, a metà della mattina e del pomeriggio, uno con un vasetto di yogurt magro (125 gr.) e l'altro a base di frutta fresca (circa 150 gr.), evitando le banane e l'uva. Ai pasti principali, cerchi di iniziare il pranzo e la cena con la verdura, cruda o cotta, perché sazia senza essere molto calorica. A questo proposito, le ricordo che la patata non è una verdura, ma si considera un analogo del pane, come pure i piselli, che appartengono ai legumi. Non consumi più di 70 gr. di pasta o di riso una volta al giorno, con condimenti molto semplici, come il pomodoro fresco, senza soffritto, o le verdure. Dia la precedenza alla carne magra (circa 200 gr.), al pesce (circa 200 gr.), ai legumi lessati (circa 200 gr.), ai formaggi magri, come il quartirolo, i fiocchi di latte, il primosale e la ricotta di latte vaccino (circa 150 gr.) e fra gli insaccati scelga la bresaola (70 gr.). Una volta la settimana può concedersi una pizza margherita oppure marinara.
Per quanto riguarda il pane, ne consumi non più di 50 gr. e solo quando non consuma la pasta o il riso.
Limiti il consumo di olio a due cucchiai da minestra (20 gr.) al giorno, che devono servire sia per condire, sia per cucinare. Si abitui, se già non lo fa, a bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno ed elimini gli alcolici e le bevande zuccherate: eventualmente, utilizzi quelle light.
Si ricordi l'attività fisica: è sufficiente effettuare mezz'ora di camminata di buon passo per riuscire a controllare il peso!
Per quanto riguarda il problema intestinale, Benefibra può esser sicuramente di aiuto.
Spero di essere stata di aiuto!
Dott.ssa Diana Scatozza
3 Aprile 2007
Buongiorno dott.aa Scatozza,
volevo avere delle delucidazioni sulla Dieta South Beach e cioè come è possibile
applicarla quando il pranzo si fa in ufficio.
Sono quasi vegetariana, nel senso che mangio pollo, uova e raramente pesce
Grazie
Buongiorno a Lei!
Vedo che la dieta di South Beach mi segue ovunque! Può seguirla con facilità anche
in ufficio, ricorrendo alle uova sode o al tonno in scatola, che può portare
da casa. Dato che consuma il pollo, forse può utilizzare anche il tacchino
affettato, che trova già confezionato.
Non mi ha citato i formaggi, ma,
nel caso li consumasse, può ricorrere alle confezioni di ricotta, fiocchi
di latte, crescenza. Può abbinare il tutto ai pomodorini o alle confezioni
di verdura già pronta da consumare. Può trovare tutto già pronto
per il consumo in qualsiasi supermercato.
Dott.ssa Diana Scatozza
