L'esperto risponde
Sindrome aderenziale
9 Febbraio 2008
Gentile dottore,
sono una donna di 67 anni.
Circa 6 anni fa ho subito in intervento di resezione del colon (resezione retto-colica anteriore) per una diverticolosi, che è stato complicato da deiscenza della sutura e conseguente nuovo intervento d'urgenza con creazione di una "sacca" (hanno parlato di ileostomia).
La sacca è stata chiusa dopo 6 mesi e ora la defecazione avviene normalmente attraverso la via naturale.
Dopo qualche anno ho cominciato ad avere dolori addominali e diverse volte sono stata ricoverata per una subocclusione intestinale.
Ho fatto tutti gli accertamenti e i medici dicono che ho delle aderenze e che devo cercare di combattere la stipsi (il mio problema di tutta una vita).
Conduco una vita sana, seguo una dieta adeguata, bevo 2 litri d'acqua al giorno, ho provato diversi integratori, ma il problema saltuariamente si ripresenta perché il mio intestino non collabora; anche perché, dopo il primo intervento, non avverto più lo stimolo alla defecazione.
I medici che ho consultato dicono che è impossibile, ma le assicuro che è vero.
Lei cosa ne dice? Mi può dare qualche consiglio?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Gentile Signora,
penso che dovrebbe recarsi in un centro specializzato coloproctologico con la possibilità di eseguire anche esami strumentali per studiare al meglio la sua attuale situazione anatomica e farsi dare un consiglio adeguato che ora non posso darLe per mancanza di dati e per la scarsa conoscenza del caso che posso avere tramite Internet.
Per trovare un centro adeguato vicino al Suo domicilio potrebbe visitare il sito internet della società italiana di colonproctologia: www.siucp.org.
Sulla destra c'è una mappa dell'Italia con la possibilità di trovare i riferimenti per la Sua regione.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
2 Febbraio 2008
Salve,
le scrivo per avere maggiori informazioni sugli anomali sintomi intestinali che ho da circa otto mesi.
Il mio problema si verifica agli inizi di giugno quando, dopo tre giorni di febbre alta e diarrea, ho iniziato ad avere un leggero gonfiore che invece di migliorare è aumentato col passare del tempo.
Non so se il gonfiore e questa influenza intestinale siano correlate, so solo che tutto è sorto dopo quegli episodi. Ora, oltre al gonfiore, che sembra aumenti di giorno in giorno senza dare mai tregua, ho continuo senso di sazietà per non parlare delle mie difficoltà digestive.
Ho usato il *** e, per un breve periodo, il *** associato ai fermenti lattici ma non hanno sortito alcun effetto.
Ho il dubbio che questo problema sia scaturito anche da un lungo periodo di stress e ansia che è aumentato dopo un aborto spontaneo ed il conseguente raschiamento nel mese di ottobre.
Inoltre sono stata operata dopo soli dieci giorni dalla nascita di stenosi del piloro ma non credo che questo problema sia legato al mio disturbo.
Mi rendo conto che si tratta di una situazione un po' complicata ma avrei bisogno di consigli per riuscire a trovare una soluzione.
Non riesco assolutamente a convivere con questo gonfiore.
In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente e la ringrazio.
Dovresti valutare la possibilità di un vero consulto gastroenterologico dal vivo, dove fare un punto degli eventuali esami da te fatti fino ad ora ed eventualmente decidere se eseguirne altri, orientandosi verso un meteorismo funzionale o verso altre patologie organiche dellapparato digerente.
Potrebbe anche trattarsi della famigerata sindrome dell'intestino irritabile post-infettiva, in cui la lieve infiammazione che residua dopo una gastroenterite continua a causare sintomi anche dopo l'eliminazione del virus o del batterio responsabile dell'infezione vera e propria.
Per trovare un centro specialistico di gastroenterologia adeguato e vicino al tuo domicilio visita il sito internet della società italiana di gastroenterologia ospedaliera: www.aigo.org.
Rimane purtroppo il fatto che i sintomi funzionali dell'apparato digerente, e tra questi il gonfiore addominale, che pure incidono certamente sul benessere quotidiano, non sono affatto facili da trattare.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
16 Novembre 2007
Salve. Sono una donna di 43 anni e soffro di ernia iatale, gastrite, colon irritato da circa 15 anni, ma il mio problema è un dolore insopportabile al lato sinistro del basso ventre.
Ho effettuato colonscopia, tac e vari esami e da questi si è capito che questi dolori sono dovuti ad un intervento d'urgenza che ho subito 6anni fa a cui i medici mi sottoposero a causa di una acuta anemia che mi aveva causato un'emorragia interna.
A distanza di sei anni io non so ancora con esattezza a che tipo di operazione io sia stata sottoposta.
I medici non sono mai stati chiari e illo tempore non erano neanche d accordo tra loro su cosa io avessi.
Adesso sto subendo i postumi di questa operazione e alcuni medici mi hanno detto che tutti questi problemi sono causati dalle aderenze avendo sempre stipsi, aria e meteorismi all'addome.
Lei cosa pensa? Aspetto una risposta.
Salve grazie
Cara donna di 43 anni con ernia iatale, gastrite e colon irritato,
Le consiglio di richiedere la cartella clinica del Suo ricovero di 6 anni orsono durante il quale venne operata, sicuramente disponibile in ospedale.
In cartella, l'intervento deve essere descritto e potrà capire cosa è successo con la consulenza del suo Medico di Famiglia.
Con delle informazioni più precise anche Lui/Lei sarà in grado di interpretare meglio la Sua situazione.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
21 Agosto 2007
Salve dottore,
mi chiamo Giusi e sono una ragazza di 23 anni, con un passato intestinale" alquanto burrascoso. all'età di 10 anni subisco un intervento all'appendice divenuta peritonite, ma non riconosciuta dai medici, (non le racconto i particolari raccapriccianti), in seguito all'età di 16 vengo operata d'urgenza per occlusione intestinale, dovuta ad aderenze!
Le scrivo perché continuo ad avere problemi sono stitica, e da qualche anno a questa parte, ho un gonfiore addominale accentuato soprattutto sul lato destro& questo ovviamente mi provoca parecchio nervosismo, sono irregolare e sono arrivata in punto in cui non so che fare!
Se mi potesse dare un consiglio, anche dal punto di vista alimentare o magari se ha qualche esame da consigliarmi.
Aspetto una sua risposta, spero che mi potrà essere di aiuto!
La ringrazio di cuore!
Cara Giusy di 23 anni, forse affetta da sindrome aderenziale,
dovresti rendere il tuo medico curante più partecipe delle scelte riguardo alla tua salute.
Infatti, non visitandoti, potrebbero sfuggire importanti particolari, magari utili per orientare i sospetti.
In generale posso consigliarti una alimentazione ricca di liquidi (almeno due litri al dì) e di fibre idrosolubili, come quelle contenute in Benefibra, magari in associazione ad una vita attiva fisicamente ed a molto moto.
Purtroppo la lisi chirurgica delle aderenze, anche se potessi dimostrare il loro ruolo nella sintomatologia, non necessariamente sarebbe terapeutica a lungo termine.
Tanti auguri
Dr. Stefano Pallotta
2 Agosto 2007
Buongiorno, mi chiamo Debora, ho 34 anni. Ho letto un po' di cose e credo proprio di soffrire di colite spastica. Da almeno un paio di anni ho l'addome sempre contratto e gonfio. Periodi di stitichezza si alternano a improvvise diarree. Le fitte addominali vanno e vengono, ma solitamente sono di breve durata. La cosa però più intollerabile è l'espulsione di gas intestinale troppo frequente, molto abbondante e davvero maleodorante. Questo mi causa ovviamente difficoltà a stare in mezzo alle persone.
Preciso che lavoro in un ufficio pubblico e sono costretta al continuo e diretto contatto con la gente.
Da 2 anni sono vegetariana, dovrei abbondare in legumi ma per ovvie ragioni da un po' di tempo ho sospeso l'assunzione.
Ho appena eseguito la colonscopia. È stata dolorosissima ma il medico mi ha detto che ho un intestino sanissimo. Ho subito due interventi per cisti paraovariche (nel giugno 1997 e a novembre del 2000).
Più medici imputano proprio agli interventi i miei sintomi. Il ginecologo che mi ha operata la seconda volta mi ha espressamente detto che il mio intestino era tutto appiccicato a causa delle aderenze.
Attualmente dall'ultimo controllo non sono stati riscontrati problemi di natura ginecologica.
So che dovrei svolgere attività fisica ma purtroppo ho alcune ernie discali ed ho avuto un incidente.
Prima facevo yoga regolarmente ma da 5 anni ho dovuto sospendere a causa delle fitte molto forti e frequenti che mi causavano blocchi alla colonna vertebrale. Vorrei risolvere il problema del gonfiore intestinale ma non so proprio come fare. Anche camminare a passo sostenuto, cosa che sto facendo per 50 minuti tutti i giorni da 2 settimane visto che sono in ferie dal lavoro, non ha migliorato la situazione, anzi.
Attendo un Suo consiglio, La ringrazio fin da ora e le auguro un buon proseguimento del Suo lavoro.
Cara Debora,
inizio a risponderti dal fondo della tua domanda: se hai avuto delle ernie discali e se anche lo yoga ti procura dolore, penso che ti sia rimasto solo il nuoto, magari evitando la rana, per poter fare esercizio.
Purtroppo se la causa di tuoi problemi è legata alle aderenze non c'è quasi nulla da fare: infatti anche operandoti nuovamente per liberare l'intestino dalle aderenze c'è la quasi certezza che si riformerebbero. Inoltre la dieta vegetariana, ricca di fibre, è incompatibile con una condizione, come la sindrome aderenziale, con transito intestinale difficoltoso.
Una cosa che potresti verificare con facilità e se vi sia una contaminazione batterica del piccolo intestino alla base di questa elevata produzione di gas, tramite un test che si chiama test del respiro al glucosio e che viene eseguito presso i reparti di gastroenterologia. Se questo fosse il caso, una breve cura antibiotica potrebbe aiutarti molto.
Purtroppo non posso dire di più via internet, considerando che non ti ho mai conosciuta o potuta visitare.
Buona fortuna
Dr. Stefano Pallotta
19 Aprile 2007
Sono stata operata all'intestino per un blocco dovuto ad aderenze di precedenti interventi chirurgici. Mi hanno detto i dottori che il mio intestino è "flaccido" e che quindi avrò spesso e per sempre dolori all'intestino. Alla dimissione dall'ospedale mi hanno consigliato anche Benefibra liquida. Vorrei sapere un vostro parere: se il mio intestino si può curare e se è possibile evitare altre aderenze o blocchi intestinali.
Grazie
Gentile Signora
La sindrome aderenziale è senza dubbio un problema difficile da trattare e dovrebbe essere affrontato in maniera individualizzata e con un approccio multidisciplinare, chirurgico e gastroenterologica, ma i dati che mi ha fornito sono insufficienti per aiutarla. Non esiste infatti una malattia definita intestino flaccido e sicuramente i Chirurghi che l'hanno operata hanno usato queste parole per cercare di tradurre per Lei dal gergo medico. Purtroppo io non riesco a fare il percorso inverso e non mi è possibile pertanto dire se le fibre liquide possano esserLe di effettivo beneficio. Se il Suo Medico di Famiglia è d'accordo, per ulteriori approfondimenti potrebbe contattare un centro specialistico dove sia presente un servizio di fisiopatologia digestiva.
Molti saluti
Dr. Stefano Pallotta
