L'esperto risponde
Malattia organica e non funzionale dell'apparato digerente
18 Maggio 2007
Egregio dottore, sono Margherita e ho 35 anni, Le scrivo perchè da
circa 20 gg. ho riscontrato dei problemi intestinali. Da sempre il mio intestino
alterna periodi in cui mi sento bene e sono regolarissima a periodi in cui ho
scariche di diarrea o feci molli con dolori addominali.
Arrivo allo specifico: trascorso un periodo positivo, alla fine di aprile ho
notato, pur essendo regolare, un cambiamento nella densità delle feci
diventate molli e collose per arrivare a circa una settimana fa da quando tutti
i giorni alla stessa ora (ore 13.00 circa) ho un attacco di diarrea con forti
dolori addominali, dopo di che rimane pancia gonfia un po' dolorante e qualche
linea di febbre (37.2). La mia dieta di qs. giorni è la classica "dieta
in bianco". il medico mi ha dato: antispastico, addensante e fermenti.
Ci sono le basi per un intestino irritabile? Cosa mi consiglia? grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti
Cara Margherita di 35 anni,
penso che soprattutto la febbricola possa indicare di fare qualche indagine
ulteriore, trattandosi di un segno tipico di malattia organica e non funzionale
come l’intestino irritabile. Fino a dove spingere questi accertamenti dipenderà dalla
valutazione che potranno fare il tuo Medico Curante ed eventualmente uno specialista
gastroenterologo che possa visitarti direttamente.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
30 Aprile 2007
Circa un anno fa sono stato punto da una zecca. Ho fatto una cura antibiotica per 15g. poi ho iniziato ad avere dei forti mal di pancia, mi hanno dato del ***, dopo circa 3 mesi ed avendo fatto tutti gli esami compreso una endoscopia, risultati tutti negativi, sembrava essere tornato alla normalità. Circa un mese fa ho fatto una piccola dieta, ed ho mangiato delle uova cotte, da li è iniziata di nuovo, dolori addominali, meteorismo, a volta diarrea, e prima di evacuare ho sempre delle forti coliche con ciò è subentrata anche l'ansia, sono un po' contrario alle medicine, vorrei provare con Benefibra me lo consiglia? Premesso che prima di tutto questo potevo mangiar di tutto avevo uno stomaco di ferro. Ho 45 anni vivo questa situazione con un po' d'ansia. Grazie per la sua risposta. Saluti
Caro quarantacinquenne ansioso
purtroppo i dati che mi fornisce non sono sufficienti a farmi comprendere
la Sua situazione clinica, poiché non è chiaro di che zecca si
trattasse, dove – geograficamente - sia stato punto, che sintomi abbia
avuto e perché siano durati tre mesi.
In generale non vedo controindicazioni all’uso di Benefibra, che non è un
farmaco ma un integratore alimentare. Benefibra potrebbe regolarizzare l’alvo
diarroico, ma la causa dei sui disturbi rimane difficile da interpretare con
i dati di cui dispongo. Provi a parlarne con il suo Medico di Famiglia, che La
conosce certo meglio di me.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
17 Aprile 2007
Salve, sono Lina ho 39 anni e da 4 un, per me, grave problema. Soffro di frequenti diarree, anche molto violente con tante scariche, spesso accompagnate da febbricola e dolori articolari. Ho fatto 2 colon nella prima con esito di colite aspecifica, dolicolon, nella seconda anche diverticolosi del colon. Fatta una cura con massicce dosi di antibiotici e cortisonici i sintomi sono un po’ migliorati ma non scomparsi. Lo specialista interpellato dice che la dieta non influenza i sintomi, invece io mi accorgo che se consumo qualsiasi tipo di vegetale, compreso il riso e i latticini, la situazione precipita… costringendomi a lunghe soste in bagno a scapito anche del riposo notturno. sono disperata sovrappeso, e brancolo nel buio.....che consiglio mi può dare? Grazie
Cara Lina,
quella che Lei descrive non sembra la classica sintomatologia da intestino
irritabile. Il fatto che abbia dovuto far ricorso ad antibiotici e cortisonici,
la presenza della febbricola, la diarrea notturna e i dolori addominali lasciano
spazio al sospetto di una malattia organica e non funzionale dell’apparato
digerente, che ovviamente ha un trattamento diverso dall’intestino
irritabile ma che deve essere in primo luogo identificata correttamente. Purtroppo
i dati che mi ha fornito sono insufficienti per porre una diagnosi, e la Rete
non è adatta per consulenze mediche su argomenti così specifici.
Se dopo aver avuto almeno qualche colloquio circa i Suoi sintomi con il Medico
di Famiglia non dovesse venire a capo di nulla potrebbe contattare un centro
specialistico gastroenterologico dove siano studiate anche le malattie infiammatorie
intestinali, o IBD.
Cari saluti
Dr. Stefano Pallotta
