L'esperto risponde
Malattia infiammatoria intestinale
9 Marzo 2008
Buongiorno dott.
sono il prof. *** anni 27 ho ricevuto oggi gli esiti delle biopsie del 1) ileo e del 2) retto a seguito di colonscopia.
1) minimi frammenti superficiali di mucosa ileale con iperplasia linfoide; materiale scarsamente rappresentativo
2) Flogosi cronica lieve, edema,congestione vascolare, soffusioni emorragiche ed iperplasia intramucosa in frammenti di mucosa dell’intestino crasso
esame macroscopico:
1. tre frammenti in toto
2. tre frammenti in toto
Cosa vuol dire?
Ho fatto esami di celiachia del sangue rx addome completo ed è tutto ok... anche l’equipe dopo la colonscopia effettuata a Monza in clinica Zucchi mi avevano detto solo una lieve proctite con iperemia della mucosa tutto normale i restanti tratti colici sia ileo che cieco sono arrivati fino al ultima ansa ileale ed era tutto ok… ma il mio dottore generico mi ha detto di andare da un gastroenterologo che potrebbe essere chron o colite ulcerosa
Secondo lei?
In passato ho sofferto solo di scariche diarroiche con presenza di muco c’è da dire che sono un soggetto ansioso…
Grazie
Caro Prof.re da Monza,
vorrei fare un commento preliminare alla Sua risposta: questo sito non vuole essere una seconda opinione o la revisione del lavoro di nessun Collega, perché tutti i dati clinici, endoscopici, istologici, esami strumentali vanno utilizzati e letti in un contesto, specifico di ogni Paziente e a me ignoto.
Il riscontro di iperplasia linfoide nell’ileo distale può essere assolutamente normale, come anche il reperto relativo al grosso intestino.
Se vuole discutere con un esperto di morbo di Crohn e colite ulcerosa può informarsi sul sito dell’associazione A.M.I.C.I..
Dare un parere più specifico dati i pochi dettagli che conosco della sua situazione sarebbe poco professionale.
Grazie
Dr. Stefano Pallotta
12 Novembre 2007
Buongiorno dottore
per diagnosticare un'infiammazione intestinale va bene sottoporsi ad un'ecografia?
Rimango in attesa di sue notizie
Cordiali saluti
Federica
Cara Federica,
per indagare una sospetta malattia infiammatoria intestinale serve l’ecografia delle anse intestinali, che normalmente non vengono guardate durante una ecografia addome standard.
Tale metodica è sicuramente molto utile per lo screening di tali malattie e per orientare l’iter diagnostico, ma non è sufficiente da sola a confermare o escludere la presenza di infiammazione intestinale. Per non avventurarsi in complicati iter diagnostici senza conoscere le tue condizioni, Ti consiglio di parlare con il tuo Medico di Famiglia di questi dubbi ed, eventualmente, di consultare un gastroenterologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
20 Settembre 2007
Salve,
il mio nome è Giovanna, ho 27 anni e da circa un anno mi è stata diagnosticata la colite ulcerosa che col tempo sta regredendo ma è una patologia che evolve in tempi molto lenti.
Lo specialista a cui mi sono rivolta oltre a una cura farmacologica mi ha suggerito una dieta ricca di fibre (pasta e pane integrali ecc..), Benefibra può aiutarmi in questo?
Ha qualche suggerimento a livello di dieta da darmi?
La ringrazio per la sua consulenza.
Un saluto
Giovanna
Non ci sono diete particolari curative o dannose per la colite ulcerosa in fase di remissione, anche se in fase acuta di solito si consiglia una dieta povera di fibre.
Le consiglio comunque di consultare il sito dell’associazione malattie infiammatorie croniche intestinali, A.M.I.C.I (www.amiciitalia.org), pe ulteriori dettagli e per confrontare la Sua esperienza con quella di altri Pazienti in terapia presso diversi centri.
Molti saluti
Dr. Stefano Pallotta
31 Luglio 2007
Salve, scrivo da Taranto e soffro ormai da più di 5 anni di dolori addominali localizzati più o meno sotto l’ombelico che generalmente precedono scariche diarroiche con presenza di muco nelle feci, con rari casi di diarrea acuta e dolori fortissimi all’addome.
Tralascio i numerosi controlli clinici tra, analisi del sangue, test celiachia, test allergici, colonoscopia, gastroscopia, ecografia a tiroide, addome, ricovero in ospedale eccetera e arrivo allo stato attuale dei fatti.
Nell’ultima colonoscopia è finalmente stata rilevata una infiammazione al colon ascendente non ben precisata e mi sto sottoponendo ad una cura da più di 5 mesi circa con *** 500g compresse (3 compresse al giorno) e fermenti lattici 10 giorni al mese.
La cura in oggetto all’inizio sembrava dare qualche risultato, ma ora i sintomi stanno ritornando prepotentemente.
Scrivo per affidarmi al parere di un vero esperto in queste malattie perché qui ne ho sentite e viste sulla mia pelle di tutti i colori con gastroenterologi ed esperti vari che si continuano a smentire tra di loro non giungendo e non dandomi la possibilità di capire come devo essere curato.
La prego con tutta la forza che ho di rispondermi e se possibile indicarmi un sicuro esperto di queste malattie che possa finalmente dirmi cosa devo fare perché ho mille dubbi e incertezze oltre a vivere ormai solo in casa e ad un età di soli 35 anni è molto difficile rassegnarsi.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione posta al mio caso e spero di sentirla presto.
Distinti saluti
Marco
Caro Marco,
mi sembra che nel tuo caso sia stata sospettata la diagnosi di una malattia infiammatoria intestinale idiopatica, e, per verificare questa diagnosi ed impostare il trattamento a lungo termine, potresti rivolgerti all' Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" - Unità operative di Endoscopia Digestiva e DH (Responsabile Dr. V. Annese) e di Gastroenterologia (Responsabile Dr. A. Andriulli) - Ambulatorio Crohn e Colite Ulcerosa
Per prenotazioni CUP 0882/416333
Per informazioni 0882/410335 (anche fax)
Per prenotazioni (CUP) 0882 416888
Se vorrai, lì lavora una mia collega che ritengo molto valida, la Dr.ssa Colombo, che ha una vasta esperienza di casi come il tuo. Molto spesso, però, la diagnosi di malattia infiammatoria intestinale non viene confermata e quindi la terapia dovrà essere nuovamente impostata secondo quanto si verrà a scoprire.
Non disperare, e buona fortuna
Dr. Stefano Pallotta
15 Giugno 2007
Diarrea mattutina, acuta 3 o 4 volte, quando lieve 1 volta con feci poltacee; rumorosità intestinale elevata, durante episodi acuti: dolori parte bassa schiena dx e sx, dolori alle gambe, durante episodi lievi: sensazione di malessere dopo i pasti. Gli episodi acuti, per la prima volta inverno 2005, poi quasi scomparsi a primavera 2006, ritornati in autunno 2006 e ripetuti più volte fino ad ora.Iter Diagnostico:
1° tentativo cura (inverno 2005-2006) Visita gastroenterologica
Esame feci – negativo; Esami sangue, incluso Proteina C reattiva – tutto nella norma;
Gastroscopia – tutto nella norma;
Trattato con *** + fermenti + *** + alimentazione controllata (presunta Sindrome Colon Irritabile)
2° tentativo (autunno-inverno 2006-2007) Visita gastroenterologica
Ecografia addome sup. – normale;
Rx Tubo Digerente 2vie – precoce opacizzazione nel tempo delle ultime anse ileali con aspetto stirato ed irrigidito dell’ultima ansa ileale che appare evidenziare alla pressione mirata lume ridotto con configurazione mucosa a “ciottolato”.
Colonscopia – Ileoscopia retrograda, esito biopsie: lembi di mucosa ileale con iperplasia linfoide, lembi di mucosa del grosso intestino con edema, lieve flogosi cronica ed iperplasia dei follicoli linfatici.
Trattato inizialmente con *** + *** + ***, e dopo biopsie con *** 5 mg per 40 gg.
3° tentativo (recente)
Indagine intestino tenue con videocapsula – Intestino tenue ti calibro regolare con villi normoconformati. Soprattutto nel tratto distale la mucosa appare a tratti assottigliata lasciando trasparire evidente disegno vascolare sottomucoso. Il tratto terminale dell’ileo appare meno plastico con alcune nodularità ricoperte di mucosa regolare e presenza di almeno una formazione polipoide aggettante nel lume, ricoperta da mucosa normale. Nell’immediata adiacenza della valvola ileocecale modularità più evidente con area erosiva.
Immunogl. IgE: 4kU/L
Immunogl. IgA: 106 mg/dL
Ab Antitransglutam. Tess. Iga: 1 U/mL
Sto da tempo evitando per quanto possibili i latticini e derivati, purtroppo però i disturbi si presentano ancora, gradirei Vs opinione.
Secondo voi la mia patologia è sindrome da intestino irritabile? O è dovuta a qualcos’altro?
Grazie
Cordiali Saluti
Caro amico, cara amica,
i sintomi che riferisci e gli esami che hai fatto potrebbero far sorgere il sospetto di una malattiainfiammatoria idiopatica intestinale. A tale proposito potresti documentarti sul sito della associazione A.M.I.C.I., ma soprattutto dovresti rivolgerti direttamente ad un centro con una buona esperienza nella diagnosi e trattamento di queste malattie, che sia ragionevolmente vicino al tuo domicilio. Non è assolutamente possibile confermare o escludere una simile diagnosi tramite internet.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
24 Aprile 2007
Gentile Dr. Pallotta,mi è stata diagnosticata tramite colonscopia e conseguente esame istologico una rettocolite ulcerosa.
Sono in cura con *** e la situazione è ormai da circa un anno nettamente migliorata, non è più presente sangue nelle feci ma permane un po' di muco intestinale accompagnato da forte stitichezza nonostante cerchi di seguire un regime alimentare appropriato e di assumere parecchia acqua.
E' in questo caso indicata l'assunzione di Benefibra al fine di ottenere un ulteriore miglioramento della situazione o potrebbe esserci incompatibilita' con la patologia e la relativa cura ?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
R.O (eta' anni 31)
Caro o Cara R.O.,
la stitichezza in corso di malattia infiammatoria intestinale può essere trattata come la stitichezza in generale, e penso proprio che non ci siano problemi ad impiegare Benefibra.
Potresti associare alla corretta dieta e a Benefibra anche una buona attività fisica aerobica regolare, se possibile non nuoto, che potrebbe giovarti sia per la stipsi sia per combattere il calo del contenuto di calcio nelle ossa che spesso colpisce i Pazienti con malattia infiammatoria intestinale.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
18 Aprile 2007
Gentile Dottore,
la contatto poiché desidererei avere la sua opinione su alcuni sintomi che nell'ultimo periodo di affliggono.
Da tempo soffro di episodi di stipsi accompagnati da gonfiore addominale (addome gonfio, duro e teso generalmente dopo i pasti e alla sera), ma raramente avevo dolori.
Da qualche tempo il gonfiore si è ridotto, ma sono iniziati i dolori, crampi e fitte nella parte bassa dell'addome (sia destra sia sinistra) e un bruciore/dolore continuo sopra l'ombelico che, se premuto, è molto violento e si sente di riflesso sulla schiena. Il variare dei sintomi mi ha fatto andare dal medico curante che mi ha prescritto un'ecografia intestinale, dalla quale è emerso un ispessimento dell'ultima parte dell'intestino e un versamento nella fossa ileale. Il medico ha pensato anche ad un appendicite. Lei è d'accordo? io non ho dolori circoscritti alla zona destra del basso ventre, ma sembrano più generalizzati in tutta la zona addominale.
È un aggravamento della mia solita colite o potrebbe effettivamente essere appendicite?
Grazie per la sua disponibilità.
Pattino
Caro Pattino,
quella che descrivi non sembra la sintomatologia da intestino irritabile, o colite spastica, anche se potrebbe trattarsi di appendicite acuta. L’ispessimento dell’ultima ansa ileale e il versamento in fossa iliaca destra fanno invece sospettare la possibile presenza di una malattia infiammatoria intestinale. Queste malattie sono disturbi organici infiammatori dell’apparato digerente che hanno un trattamento molto diverso da quello per l’intestino irritabile, ma devono essere in primo luogo identificate correttamente. Purtroppo si tratta di malattie rare, che spesso, come medici, incontriamo poche volte nel corso della nostra intera carriera, e che, pertanto, spesso ci sfuggono.
Purtroppo i dati che mi hai fornito sono insufficienti per porre una diagnosi. Se il tuo Medico di Famiglia è d’accordo, per ulteriori approfondimenti potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove siano studiate anche le malattie infiammatorie intestinali, o IBD. Il tuo Medico, che ti ha già prescritto una ecografia delle anse intestinali, un esame abbastanza specialistico, probabilmente saprà come indirizzarti verso il centro più adatto.
Ciao,
Dr. Stefano Pallotta
