L'esperto risponde
Intolleranza alimentare o allergia?
12 Gennaio 2008
Caro Dottore
sono una ragazza di 27 anni che ha appena scoperto di essere intollerante al lattosio in lieve forma, eseguendo l'esame del lattulosio sono risultata positiva.
Mi è stata diagnosticata la contaminazione intestinale da parte del lattulosio.
Che tipo di analisi o terapia devo effettuare?
Dove devo rivolgermi?
Vorrei mettervi al corrente di una situazione che io credo possa aver scatenato questo problema.
Da circa un anno o qualche mese in più soffro di tendinite all'alluce del flessore di entrambi i piedi dovuta ad una postura scorretta sul lavoro.
Dopo aver provato innumerevoli cure e dopo l'assunzione di svariate tipologie di farmaci assunti tra cui il cortisone abbiamo capito (dopo l'ennesima visita) che si trattava di tendinite.
Può aver provocato la contaminazione intestinale tutte le medicine assunte?
A volte mi escono delle macchie rossastre sul corpo, dipende dal lattulosio?
Io sono un soggetto che assume farmaci molto facilmente e che prima dell'intolleranza al lattosio mangiavo anche tanto formaggio, c'è qualche collegamento fra tutto o è solo una casualità il nascere di questi sintomi tutt'insieme?
In attesa della VS risposta le porgo distinti saluti.
Cara ragazza di 27 anni,
alcune precisazioni:
si può essere intolleranti al lattosio, nel senso che non lo si assorbe e quello che abbiamo introdotto ma non assorbito diventa una sorta di lassativo per noi, oppure si può avere una contaminazione del piccolo intestino da parte di batteri che normalmente dovrebbero essere assenti in questa parte di apparato digerente.
Gli esami per individuare queste due condizioni sono simili, perché sono tutti e due test del respiro, ma non uguali e diagnosticano due condizioni, appunto, diverse fra loro.
La contaminazione batterica del piccolo intestino e l’intolleranza al lattosio possono dare entrambe diarrea e/o gonfiore addominale e/o anemia e/o dolore addominale, ma il meccanismo è diverso e anche la cura è diversa.
Per la contaminazione batterica bisogna capire la causa e poi somministrare antibiotici adatti, mentre per l’intolleranza al lattosio basta evitare di assumerlo (nel latte o nei formaggi freschi) in grande quantità.
L’intolleranza al lattosio è genetica, per cui la tua storia farmacologica è ininfluente.
Per quanto riguarda la contaminazione batterica del tenue non si ha notizia che antibiotici o cortisone possano causarla.
Non posso dirti nulla sulle macchie rosse, le deve vedere il tuo medico.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
3 Gennaio 2008
Caro Dott,
mi rivolgo a lei con fiducia per uno strano problema… sono alla 11 settimana+4 gg di gravidanza.
A seguito di una dissenteria batterica ho assunto per 5 gg *** 1200mg die.
Dopo circa una settimana ho avuto l'impressione che a seguito di assunzione di cibi contenenti lattosio insorgono dolori forti alla pancia seguiti da scariche diarroiche
È possibile che in gravidanza si accentui una latente intolleranza al lattosio?
Grazie mille
Anna
Cara Anna,
non mi sembra che ci possa essere questa slatentizzazione di un’intolleranza al lattosio durante la gravidanza, ma è possibile che la terapia antibiotica abbia alterato la tua flora batterica producendo questo strano effetto.
Prova a parlarne con il tuo ginecologo ed il medico di base e valutate se introdurre dei fermenti lattici. Prova anche a non sospendere la frutta e la verdura che possono aiutarti a mantenere la forma corretta delle feci.
Saluti
Dr Stefano Pallotta
30 Agosto 2007
Buongiorno,
ho 22 anni, da circa sei mesi soffro di fastidi e dolori nella zona bassa a destra dell'intestino asociato talvolta a mal di testa, mi è stata trovata un'intolleranza al lattosio.
Ho perso peso dopo aver eliminato tutti i derivati del latte.
Vorrei sapere se i sintomi possono essere compatibili con intestino irritabile o colite.
Grazie
Cara 22enne con intolleranza al lattosio,
purtroppo devo dirti che i tuoi sintomi sono assolutamente compatibili con tutto, nel senso che sono piuttosto vaghi e non sono orientativi per nessuna specifica patologia gastroenterologica.
Potresti provare a riparlane direttamente con il tuo Medico Curante o con uno specialista gastroenterologo.
Distinti Saluti
Dr. Stefano Pallotta
31 Maggio 2007
Salve, mi chiamo Riccardo ho 26 anni e sono di Roma volevo porle delle domande
riguardo la mia situazione, è da novembre che soffro di problemi allo
stomaco, ho fatto diversi accertamenti e mi hanno riscontrato delle intolleranze
alimentari.
Tutt'ora sto seguendo una cura disintossicante relativamente al grano duro, tenero,
latte e derivati, solo che nonostante tutto questo i problemi sono continuati
e di conseguenza sotto consiglio di un medico ho fatto anche l'esame per l'helicobacter
e per l'anti gladina,
Sono risultati negativi tutti e due, il mio medico specialista mi ha detto che
il mio è solo un problema di stress nervoso che mi fa irritare il colon
e mi rallenta la digestione di conseguenza anche il defecamento a volte lento
ed in certi casi sfociando in diarrea.
Sono convinto essendo uno sportivo (pratico culturismo naturale da 13 anni) e
di non avere vizi che io non abbia niente di particolare, ma la domanda che voglio
rivolgerle è questa, come posso combattere quest'ansia che mi e' venuta
per regolarizzare di nuovo il mio colon e il mio stomaco? C’è qualche
medicinale particolare oppure devo superare il momento di stress restando calmo
ed aspettando che superi questi problemi?
La ringrazio per l' attenzione, spero in una vostra risposta a tempo breve
Cordiali saluti
Caro Riccardo,
penso che potresti chiedere consiglio ad uno psicologo o ad uno psichiatra
per valutare definitivamente se si tratti di stress e ansia oppure no. Anche
nei limiti fisiologici, comunque, questi due stati d’animo peggiorano la
sintomatologia intestinale.
Potrei inoltre consigliarti di fare per un po’ uno sport aerobico al
posto del culturismo e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e
verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce,
e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe
essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti
entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa
fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare
personalizzato, presente sempre sul sito.
Se nulla dovesse funzionare torna dal gastroenterologo.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
30 Maggio 2007
Gentile Dott. Pallotta,
sono una donna di 29 anni e da circa un anno ho cominciato ad avvertire gonfiore
addominale, meteorismo, con periodi di stipsi e diarrea e difficoltà nel
digerire.... ho sempre la pancia gonfia e ormai da molto tempo ho eliminato il
latte dalla mia alimentazione fatto intolleranze alimentari risultato latte,
uova, patate, peperoni, pompelmo... Le chiedo qualche consiglio... per risolvere
la situazione... inoltre volevo chiedere se reputato importante effettuare una
colonscopia (da me temuta)… grazie
Barbara
Gentile Barbara,
dovresti fare una visita da un gastroenterologo, per poter inquadrare il
tuo problema tenendo conto delle indagini già fatte. Genericamente posso
consigliarti di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo
aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente
frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo
associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della
frutta e verdura potrebbe essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo
gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito
dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari
entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
11 Aprile 2007
Egregio Dott. Pallotta,
mi chiamo Marco ed ho 37 anni.
Convivo da moltissimi anni con problemi intestinali che riesco a tenere "a
bada" soltanto privandomi di molti alimenti.
È ormai moltissimo tempo che non mangio più latticini , se non la mozzarella
sulla pizza, ed ho eliminato caffè, cioccolata, pomodori,arance, spinaci,
bevande gassate, .
Le reazioni che ho nel caso decida di mangiare queste cose sono forti coliche
spastiche con immediato effetto diarroico, e la comparsa di puntini rossi alla
base del collo come un'irritazione post barba.
Un amica mi ha consigliato di provare Benefibra ma vorrei un suo parere.
Distinti saluti
Marco
Caro Marco,
penso che tu possa utilmente contattare un allergologo per valutare se i “puntini
rossi tipo barba irritata” possano essere reazioni di tipo allergico, ed
eventualmente eseguire i test di tipo allergologico che ti consiglierà.
Questo perché le allergie alimentari sono una cosa diversa dall’intestino
irritabile. In caso di vera allergia provare ad integrare la tua dieta con più fibre
e più liquidi, ad esempio con Benefibra, non può esserti utile.
In caso di intestino irritabile potresti invece aumentare o iniziare un’attività sportiva
regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la tua capacità di
lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura. Questo ti sarà utile
per modulare la soglia di percezione viscerale che è così importante
nell’intestino irritabile.
Ciao
Dr. Stefano Pallotta
