L'esperto risponde

Gonfiore addominale

25 ottobre 2010

Cara Dottoressa,
Sono una ragazza di 26 anni e faccio una dieta Low Carb (può immaginare cosa mangio oppure non mangio) per ritornare al mio peso di prima (cambiato con l'alimentazione sbagliata).
Cucino tante cose senza il sale e mai con l'olio. Al quarto mese di dieta il nutrizionista ha aggiunto la frutta, di cui il medico di famiglia mi ha detto di mangiare soltanto la mela e la pera perché da una recente gastroscopia ho saputo di avere una discreta ernia iatale e gastrite cronica.
Da quando le mangio il mio addome si è gonfiato (da circa un mese) e in nessun giorno è tornato al normale, forma tanto gas da farmi piegare dal dolore e del bruciore dalla parte sinistra dall'ombelico. Ho preso tanti fermenti lattici e non cambia niente. Da 5 mesi ho l'abitudine di mangiare lo yogurt naturale tutti i giorni.
Solo da due giorni che assumo il Benefibra, ma vorrei anche chiedere qualche consiglio alimentare come per esempio quale frutta potrei mangiare e tutt'altro che Lei vorrebbe dirmi mi farà molto piacere.

La presenza di unernia iatale non rappresenta in alcun modo una controindicazione all'assunzione di un tipo di frutta piuttosto che un altro, e anzi a mio avviso è proprio la scarsa assunzione di fibre la causa di unalterazione funzionale della motilità intestinale che determina la sensazione di gonfiore che lei lamenta. Quindi, compatibilmente con gli scopi per cui sta seguendo tale dieta (dimagrimento?) e in accordo con il dietologo che gliel'ha prescritta, le consiglio di non far mancare mai 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, accompagnate da un adeguato apporto di acqua (1,5-2 lt al giorno).
Nel caso in cui anche con questi accorgimenti i suoi disturbi persistano, le consiglio di effettuare una visita specialistica gastroenterologia per impostare un corretto iter diagnostico e terapeutico.

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

25 ottobre 2010

Gentile Dottoressa,
vorrei cortesemente un Suo parere su un fatto avvenutomi l'ultima volta ieri mattina (non è un caso isolato).
Appena sveglia ho sentito, toccando con le dita, il colon ingrossato nella parte sinistra (nella parte dx era normale), sentivo proprio la parte gonfia e dura. Dopo un breve massaggio(durato circa di 5 minuti) ho avvertito un piccolo crampo all'inguine e sentivo questo gonfiere scendere. Poco dopo sono andata in bagno a scaricarmi (specifico che non soffro di stitichezza, sono regolare e uso benefibra tutti i gg.) e dopo essermi scaricata il colon è ritornato normale. Infatti, toccando con le dita la pancia, non sentivo più il gonfiore!! Mi resta un leggero bruciore all'altezza dell'ovaia sinistra, che poi, dopo un giorno, passa da solo.
Presa dal panico sono andata dalla mia dottoressa, la quale mi ha detto di non preoccuparmi, che potrebbe essere un'ansa intestinale (?) o semplicemente un po' di "deposito" (!). Mi ha anche suggerito, nel caso mi fosse capitata nuovamente questa cosa, di ripetere il massaggio e di rilassarmi! Ora, io sono un po' perplessa! Ma è normale questa cosa?
Premetto che a volte, cinque minuti prima di scaricarmi, ho una fitta (leggera) al fianco sinistro, che poi sparisce dopo essermi scaricata. (a volte le feci sono ben formate, altre volte no).
Ovviamente non ho questi problemi tutti i giorni ma ho notato che, quando mi succede, è sempre e solo di mattina. Durante tutto il resto della giornata non ho nessun tipo di dolore.
Cosa potrebbe essere?
La ringrazio anticipatamente e porgo i miei migliori saluti.

Buongiorno. La sede dove le è capitato di avvertire questo strano cordone corrisponde al quadrante addominale dove convenzionalmente è situato il sigma e cioè l'ultima parte del colon prima del retto. E' abbastanza normale, soprattutto nelle persone magre, che in tale sede dove la parete addominale è più sottile si possa avvertire quella che noi medici definiamo corda coli e cioè il sigma appunto in cui si accumulano le feci prima di passare nell'ampolla rettale per poi essere evacuate.
La sensazione di qualcosa di duro è causata dal fatto che a tale livello le feci hanno perso tutta la quantità di acqua che i tratti colici superiori hanno riassorbito e quindi si presentano particolarmente consistenti. E' frequente inoltre che tale sensazione sia accentuata al mattino quando, soprattutto chi ha una alvo regolare, avverte maggiormente quei movimenti intestinali che poi portano a quella che generalmente è l'evacuazione principale della giornata. Mi sento quindi di rassicurarla, e di consigliarla di non fare troppo caso a questo disturbo, a meno che la presenza di questo cordone non risulti costante ed indipendente dalle evacuazioni.

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

18 ottobre 2010

Salve,
ho 17 anni e, come da titolo soffro di stitichezza e gonfiore intestinale cronici da qualche anno. Per qualche breve periodo sono riuscito ad arginare il problema, grazie anche all'utilizzo di Benefibra e di un probiotico. Ultimamente però il fenomeno si è ripresentato e non sembra voler sparire. Dalla mia dieta ho eliminato le verdure e cmq ogni cibo con molte fibre.
In periodi come questo inoltre, seguo un'alimentazione semplicissima: riso, gallette di riso, petto di pollo, carne rossa magra, pesce magro surgelato, uova, qualche cucchiaino di parmigiano, olio extravergine d'oliva, maionese di tanto in tanto, crema d'arachidi, mele, pesche. Niente caffè, tè, spezie, bibite gassate. Non so se può esswere un dato utile, ma la mia è una dieta iperproteica (sono arrivato a 180g di proteine al giorno, ma attualmente sono sceso a 140g). Di frutta ne mangio per un totale di 40g di carboidrati al giorno. Probiotico tutte le mattine da mesi e benfibra prima di andare a dormire. Visto che il benefibra non faceva più effetto però (dopo i primi 10-14 giorni del ciclo la stitichezza si è ripresentata), ho provato da oggi a spostarlo alla mattina prima di fare colazione per un discorso di maggiore idratazione. Questa settimana sto provando anche a non mischiare troppe fonti diverse nello stesso pasto (colazione: frutta-crema d'arachidi; pranzo: petto di pollo-riso-olio; spuntino: uova-olio/maionese; cena: carne rossa/pesce-olio/maionese). Acqua: 2-3 lt in media. A volte anche più.
Il mio problema è quindi gonfiore al basso ventre e secchezza delle feci (ho la sensazione di dover andare in bagno, ma l'evacuazione risulta molto difficile). Saprebbe darmi altri consigli? Grazie.

Innanzitutto devo ammettere che mi colpisce molto l'attenzione quasi maniacale con cui sceglie gli alimenti parte della sua dieta, decisamente inusuale in una persona di 17 anni; immagino però che lei sia un autodidatta, e come tale necessiti di una guida per cui la rimando ad un consulto dietologico fatto da un professionista del settore. Detto questo, dal punto di vista più strettamente gastroenterologico, lei commette un errore grossolano in presenza di una stipsi ostinata, e cioè l'aver eliminato completamente fibre e verdure dalla sua dieta. Per quanto infatti assuma integratori a base di fibre e probiotici, nulla può sostituire l'apporto di fibre grezze contenute nelle verdure, neppure l'assunzione di 2-3 lt di acqua al giorno che di per sé può essere corretto ma assume un ruolo efficace nel combattere la stitichezza solo se complementare ad un adeguato introito di frutta e verdura (si consigliano in genere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno).

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

18 ottobre 2010

Salve,
sono una ragazza di 23 anni e da circa 3 mesi soffro di gonfiore e dolore addominale, accompagnato a bruciore di stomaco e gola. Cinque mesi fa ho iniziato ad avvertire dolori allo stomaco, ma li ho attribuiti allo stress da esami universitari.
Da quando ho iniziato il mio lavoro estivo, dove mangio in mensa cibi per lo piu pronti, surgelati e poi riscaldati in azienda, il gonfiore addominale e' aumentato moltissimo e non e' piu' andato via. Da circa un mese seguo i consigli alimentari per la sindrome del colon irritabile e non mangio piu al lavoro, ma ho notato che ora di sera la pancia mi si gonfia anche quando sto a digiuno! Qualche giorno fa ho fatto la gastroscopia che ha rilevato gastrite e esofagite da reflusso, senza helicobacter. Il gastroenterologo mi ha prescritto sei settimane di omeoprazolo e mi ha dato una lista di cibi "proibiti", che ho integrato nella mia lista di cibi per il colon irritabile. Purtroppo non ha saputo dirmi se, curando la gastrite, mi sarebbe passato anche il gonfiore addominale.
Ho eseguito anche degli esami del sangue, inclusi quelli per allergie e intolleranze alimentari, ma e' risultato essere tutto a posto. Inoltre ho provato anche rimedi presi in erboristeria, come il carbone vegetale, le pastiglie di essenza di finocchio e gli impacchi di argilla. Questi ultimi alleviano il gonfiore, ma appena mangio ritorna tutto com prima.
Ho avuto qualche episodio di diarrea alternata a stipsi leggera, ma di solito vado in bagno in maniera regolare. Ieri ho iniziato ad assumere anche Benefibra, c'e' qualcos'altro che posso fare per liberarmi della pancia gonfia? La gastrite puo' essere la causa della pancia gonfia oppure ci sono altre cause? Come posso individuarle a questo punto? La ringrazio per il suo tempo.
Cordiali saluti.

Buongiorno. L'idea che mi sono fatta leggendo la sua lettera è che siamo di fronte a due ordini di problemi distinti e cioè la presenza di una esofagite da reflusso senza gastrite da Helicobacter pylori che determina quello che lei definisce bruciore di stomaco e di gola e che sicuramente si gioverà dell'assunzione di omeprazolo o analoghi per almeno 6 settimane ma a cui, a mio parere, non è attribuibile la genesi del gonfiore e dell'alternanza di stipsi e diarrea, che credo rientrino piuttosto nel secondo aspetto da lei lamentato, una sindrome del colon irritabile.
Per diagnosticare tale sindrome non esiste un'unica batteria di esami valida per tutti i pazienti; si tratta infatti di una diagnosi che viene fatta dopo aver escluso tutte quelle che, per sesso, età e familiarità del paziente sono le cause organiche più comuni che possono determinare un particolare corteo sintomatologico. Questo per dirle che seppure possa con i pochi elementi in mio possesso indirizzarla verso una diagnosi di questo tipo e consigliarle quindi innanzitutto di cercare di seguire una corretta alimentazione composta da 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e da un adeguato apporto di acqua (1,5 lt/die) e di provare a combattere il gonfiore più che con rimedi da erboristeria con cicli di fermenti lattici, è comunque necessario eseguire almeno qualche esame semplice e non invasivo in accordo col suo medico di base o con uno specialista gastroenterologo.

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

24 settembre 2010

Salve,
Gentilissima Dottoressa, ho 37 anni e volevo esporle il mio problema: 5 anni fa ho avuto la mia terza bimba, il dopo parto è stato traumatico, e mi sono ritrovata invece di perdere i chili accumulati (5) ad averne circa 20 in più, con l'aiuto anche di psicofarmaci per via della depressione, interrotti dopo un anno, e nel frattempo mi hanno inserito un palloncino endogastrico per perdere questi chili di troppo, solo che in due mesi ho perso 25 chilogrammi a furia di vomitare circa venti/venticinque volte al giorno liquidi che mi hanno causato bruciature allo stomaco ed esofago, tutt'ora soffro spesso di esofagiti.
Ovviamente mi hanno tolto subito il palloncino per via che non avevo più potassio nel sangue, in circa due mesi o rimesso tutti i chili persi con gli interessi, ovvero 25 persi e 45 messi. e non più riusciti a togliere.
Ho fatto esami e 4 gastroscopie e non mi hanno mai detto nulla se non confermato l'esofagite grave e le ustioni, dieta a base di una coscia piccola di pollo lesso e una zucchina a pranzo e cena non mi hanno aiutato, anzi mi sono ritrovata oltre all'ago della bilancia che non scendeva assolutamente un addome gonfio sembrava una pancia gravida al 7° mese di gestazione.
Mi hanno detto di non assumere assolutamente la frutta con i semini, quella verde, no passato di verdura che dilatava lo stomaco e poteva lacerarsi all'interno,e altri alimenti.. ma nulla nulla cambia fino a 2 mesi fà quando mi hanno operato per un'iperplasia al fegato di 9 cm per 7, mi anno operato d'urgenza con resezione epatica e asportazione della coliciste, perché il tumore aveva raggiunto anche quella zone e le prime vie biliari, dopo l'intervento ho visto finalmente l'addome sgonfio (2 tg in meno!!) niente reflusso e a parte i dolori post operatori e la ferita incisione a L all'addome tutto è andato bene perdendo peso in 6 settimane circa 7 kili, ora continuando la stessa alimentazione che mi ha fatto perdere peso ho rivisto il mio addome gonfiarsi all'inverosimile e il peso risalire. come mai? cosa può essere? cosa posso fare? grazie.
potrei avere una risposta tramite la mia mail, per non aver rischio di perdermi una sua risposta che attendo con ansia.
Grazie

Gentile signora, io credo che il suo caso più che della consulenza gastroenterologia, necessiti di un'attenta assistenza dietologica. Il problema più propriamente di mia pertinenza infatti, e cioè la presenza di una forte infiammazione a carico della mucosa gastrica ed esofagea causata dai ripetuti episodi di vomito, può essere trattato, sempre sotto controllo medico, con cicli più o meno ravvicinati di terapia con farmaci inibitori della secrezione acida come gli inibitori della pompa protonica alternati ad antiacidi sintomatici. Da questo punto di vista inoltre non ci sono particolari limitazioni nell'alimentazione, se non quella di evitare cibi troppo grassi, pasti abbondanti e alimenti contenenti menta e cioccolato, tutti fattori che possono acuire una sintomatologia dispeptica causata dall'esofagite da cui è affetta. Per quanto riguarda invece il problema più propriamente metabolico le consiglio, anche se credo l'abbia già fatto, di affidarsi ad un bravo dietologo che possa individuare il regime dietetico più appropriato al suo caso.

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

31 agosto 2010

Buon giorno, da un po' di tempo ho dolori addominali tipo crampi, ho molta aria nella pancia e mi sento sempre gonfia. Due settimane fa ho avuto oltretutto una forte diarrea che dopo qualche giorno si è trasformata in stipsi e ad oggi non sono ancora riuscita a regolarizzarmi. Che cosa posso fare?devo seguire una dieta particolare? Ho letto da qualche parte che potrebbe essere colite dai sintomi. Che cosa mi consiglia? Grazie mille

Buongiorno. Dalla sua lettera mi sembra di capire che i disturbi che lei lamenta sono insorti da poco, specialmente per quanto riguarda le alterazioni dellalvo, cioè lalternarsi di stipsi a diarrea. Per farmi un quadro più preciso avrei bisogno di chiederle la sua età, se presenta altre comorbidità e se nella sua famiglia sono presenti casi di patologie gastrointestinali di vario tipo; in assenza di queste informazioni le posso comunque consigliare di rivolgersi al suo medico di famiglia per farsi prescrivere almeno una batteria di esami del sangue di routine per evidenziare eventuali campanelli di allarme che possano indirizzare la diagnosi verso una patologia gastrointestinale di tipo organico, o che invece facciano sospettare un problema di tipo funzionale, quella che viene chiamata colite ma che più correttamente viene definita Sindrome del colon irritabile.

Dott.ssa. Francesca Chiesara


6 agosto 2010

Buonasera,
sono un ragazzo di 23 anni, ho fatto per circa 3 mesi una cura di vitamina A contro l'acne, il farmaco si chiama ***. In questi tre mesi di cura ho accusato dei fastidi allo stomaco con bruciore e aria fastidiosa nell'intestino.
Ho chiesto alla dermatologa se era possibile tutto cio ma egli mi diceva che erano solo vitamine. Ora che ho smesso continuo ad essere sempre gonfio nell addome e ad essere pieno di aria. Mio zio medico mi ha detto di prendere delle bustine di fermenti lattici e di stare tranquillo. Io sto attrvaersando un periodo di grosso stress da ufficio, e pensare poi a questo problema mi fa stressare ancora di più.
Volevo sapere se questo problema era dovuto dal farmaco che mi ha irritato l'intestino e con l'assunzione di fermenti mi sarebbe passato...
O se devo fare degli eventuali esami di controllo....
Attendo una sua risposta;
Grazie

Tra gli effetti collaterali e indesiderati dell'assunzione dell'isotretinoina, un derivato della Vitamina A presente come principio attivo nel farmaco da lei assunto per il trattamento dell'acne sono stati descritti con una frequenza molto bassa disturbi gastrointestinali particolarmente gravi come l'ileite e la colite emorragica, con conseguente diarrea importante con evacuazioni di feci miste a sangue, rarissimi casi di pancreatite acuta e alcuni casi di semplice alterazione delle transaminasi. Per quanto quindi sia un farmaco non privo di effetti sull'apparato gastrointestinale, ritengo di poter escludere che i suoi disturbi possano essere in qualche modo legati all'assunzione di tale principio attivo. Le consiglio quindi di seguire il consiglio dello zio medico in quanto i fermenti lattici vivi presi anche per un lungo periodo possono aiutare a ristabilire la flora batterica intestinale e aiutare quindi a ripristinare una corretta funzionalità intestinale. Se il problema dovesse persistere le consiglio comunque di rivolgersi al suo medico di famiglia o ad uno specialista gastroenterologo per il corretto inquadramento diagnostico dei suoi disturbi.

Dott.ssa. Francesca Chiesara


21 luglio 2010

Egr. Dott.ssa Chiesara,
la presente per chiederle un consiglio.
Da anni soffro di un fortissimo e quotidiano gonfiore addominale a volte unito anche a coliche piuttosto dolorose e ho provato di tutto, dal carbone vegetale ai vari "beveroni" senza ottenere particolari risultati.
Normalmente non ho problemi di stipsi, che si presentano solo occasionalmente.
Ho tentato anche con una cura omeopatica unita ad una dieta fornitami da un omeopata, la quale ha funzionato fino a che ho continuato a prendere i medicinali, ma, appena interrotta i sintomi si sono ripresentati tutti nel giro di pochi giorni.
Mi consiglia una visita con un gastroenterologo? eventualmente quali altri esami potrei effettuare?
Ringraziandola per l'attenzione, saluto cordialmente.

Sicuramente una visita gastroenterologica potrebbe aiutarla a dare un nome al disturbo di cui soffre e quindi anche ad intraprendere un adeguato iter terapeutico. Detto questo, dalle informazioni che ricavo dalla sua lettera mi sento comunque di rassicurarla, restringendo il ventaglio di ipotesi diagnostiche a poche sindromi di tipo funzionale come la sindrome dell'intestino irritabile o la sindrome da over-growth batterico, una condizione patologica cronica intestinale ad eziologia batterica, caratterizzata da un'abnorme proliferazione nel lume del piccolo intestino di batteri anaerobi e batteri coliformi; un'altra condizione spesso caratterizzata da una sensazione di gonfiore addominale è l'intolleranza al lattosio, causata dalla mancanza nella mucosa intestinale dell'enzima necessario alla digestione del lattosio e quindi scatenata dall'assunzione di latte e latticini, spesso però accompagnata da un'alterazione dell'alvo in senso diarroico, di cui lei non riferisce. Tutte queste sindromi sono facilmente diagnosticabili con pochi e semplici esami come analisi di laboratorio di routine e breath test al lattosio o H2 breath test, spesso senza dover ricorrere ad indagini particolarmente invasive. Le rinnovo comunque il mio invito a rivolgersi ad uno specialista, dal momento che spesso più di tante indagini strumentali possono aiutare nell'inquadramento diagnostico del paziente una corretta anamnesi ed un accurato esame obiettivo.

Dott.ssa. Francesca Chiesara


13 Maggio 2010

Buongiorno,

ho 24 anni, avverto spesso fastidi dopo aver mangiato, mi sembra di impiegare tanto tempo per digerire, e pur essendo esile ho spesso l'addome gonfio.
Ho eseguito un checkup completo che ha rilevato lieve anemia (valore globuli rossi e ferro leggermente inferiore alla media, ferritina invece nella norma), ho eseguito breath test per la presenza di H.Bacteri ma l'esito è stato negativo, dalla gastroscopia mi è stata diagnosticata esofagite erosiva di grado A secondo Los Angeles. Ho fatto un mese di cura con ***, ma i disturbi dopo i pasti continuo a sentirli. Faccio attività fisica, vorrei provare ad utilizzare integratori di fibre (non soffro di stipsi/diarrea) Le chiedo quindi se sono sconsigliati in caso di reflusso. Inoltre quale test è attendibile per escludere intolleranze alimentari?

Grazie

Gli integratori di fibre non sono controindicati in presenza di reflusso, ma se l'alvo è regolare, non soffre cioè né di stispi né di diarrea non credo che possano apportare alcun beneficio. Piuttosto la sensazione di gonfiore potrebbe giovarsi dall'uso di fermenti lattici. Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, quelle per cui esiste una reale evidenza scientifica sono solo due, e cioè l'intolleranza al lattosio, causata dall'assenza nella mucosa intestinale dell'nzima che permette di digerire lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati, il lattosio appunto, e l'intolleranza al glutine che determina la Malattia celiaca, ed è caratterizzata da un'abnorme risposta autoimmunitaria dell'organismo nei confronti della gliadina, una proteina presente nel grano, che coinvolge anche la mucosa intestinale, con conseguente reazione infiammatoria cronica, danno tissutale e malassorbimento. Il test più sicuro ed affidabile per la diagnosi di intolleranza al lattosio è l'H2 Breath Test, che valuta la presenza di idrogeno nell'espirato prima e dopo la somministrazione di 50 gr. di lattosio, prelevando 9 campioni di aria ottenuti facendo soffiare il paziente in una sacca a intervalli regolari per un tempo massimo di 4 ore; in caso di malassorbimento del lattosio, nell'intestino si verificano processi di fermentazione, con relativo aumento di produzione di H2, che viene assorbito in circolo ed eliminato attraverso i polmoni con il respiro. La diagnosi di Malattia celiaca viene invece fatta tramite un prelievo di sangue per valutare la presenza o meno di due anticorpi specifici (anti-endomisio e anti-transglutaminasi), ma in caso di positività di tale dosaggio, la conferma della diagnosi può essere fatta solo tramite lanalisi istologica del tessuto prelevato tramite biopsia endoscopica (tramite Gastroscopia) della seconda porzione duodenale. I sintomi che lei lamenta, associati alla lieve anemia riscontrata potrebbero indirizzare la diagnosi verso la malattia celiaca, per cui le consiglio, nel caso non lavesse già fatto, di eseguire il prelievo di sangue per l'analisi di cui sopra e di rivolgersi quindi ad uno specialista.

Dott.ssa Francesca Chiesara

 

8 Aprile 2010

Buongiorno,
sono Lisa e ho 28 anni, sono ormai 10 giorni che avverto dei dolori all'addome, e da due giorni la mia pancia è molto gonfia, non ho dissenteria, ne bruciori allo stomaco, l'appetito non mi manca, ma dopo aver mangiato, mi sento scoppiare e ho dei brontolii continui e un leggero senso di nausea. il mio medico dice che è la colite... lei cosa dice?
Ha qualche dritta da darmi, preciso che sono una persona molto emotiva, lavoratrice con 2 bimbi piccoli...
La ringrazio infinitamente
Cordialità

Buongiorno. I sintomi da lei descritti sono quelli che tipicamente fanno parte della sindrome del colon irritabile, quella che impropriamente viene chiamata colite spastica, una sindrome cioè caratterizzata da disturbi funzionali, in assenza di alterazioni organiche. E' bene sottolineare però che stiamo parlando di una diagnosi che viene fatta per esclusione, cioè solo una volta escluse quelle che possono essere le principali cause organiche di tali sintomi, e questo non è possibile tramite un consulto on line. Mi sento comunque di poterla rassicurare in quanto nel suo caso le patologie organiche che entrano in diagnosi differenziale con la sindrome del colon irritabile potrebbero essere una semplice intolleranza al lattosio o una contaminazione batterica del tenue, tutte patologie benigne e facilmente trattabili, e il fatto che lei stessa ci tenga a sottolineare di essere una persona emotiva, lavoratrice con 2 bimbi piccoli fa pensare che lei tenda a scaricare sull'apparato digerente tutte le sue tensioni nervose.
Le consiglio quindi di rivolgersi al suo medico di famiglia per fare almeno una serie di esami di laboratorio di routine, per evidenziare eventuali campanelli di allarme che facciano propendere per una patologia organica. Nel frattempo il consiglio che le posso dare è quello di cercare di seguire una dieta equilibrata con adeguato apporto di fibre e soprattutto di acqua (1,5-2 lt al giorno), evitando completamente le bibite gasate e di cercare di fare un minimo di attività fisica quotidiana; per aiutarla nel diminuire il gonfiore addominale può provare a fare un ciclo di terapia con fermenti lattici (si faccia consigliare in farmacia) per ristabilire la flora batterica intestinale.

Dr. Fabio Baldi

 

25 Novembre 2009

egregio dottore sono Anna da trapani, malgrado seguo un'alimentazione equilibrata,accuso gonfiore allo stomaco,dolori al fianco destro che si protrae nel fianco posteriore.La informo che ho una forte gastrite ed un ernia iatale, prendo il gastroprotettore però se somministro antibiotici ed antinfiammatori sono guai, a questo punto che bisogna fare?

I suoi disturbi sembrano riconducibili a sindrome dispeptica e non credo che l'ernia jatale sia rilevante. Se la sua gastrite è stata documentata con esame istologico è importante sapere se c'è l'infezione da Hp ed eventualmente eradicarla. Consiglio inoltre di ricercare la presenza di intolleranze ed allergia alimentari e prendere se necessario gli opportuni provvedimenti dietetici. Per quanto riguarda il dolore al fianco bisognerebbe sapere se è correlato con la funzione intestinale e se è il caso programmare un'ecografia addome ed una colonscopia.

Dr. Fabio Baldi

 

4 Novembre 2008

Le sto scrivendo perché da quando è nata mia figlia (oramai sono 30 mesi) ho iniziato a soffrire di pancia gonfia. Inizialmente questo disturbo si presentava ogni tanto e mi bastava prendere medicinali tipo *** per attenuarlo. Con l'andare del tempo però i medicinali (tutti con l'effetto di togliere l'aria dall'intestino - cambiava il nome ma in sostanza il medicinale era il solito ) non mi hanno fatto più nessun effetto.

Così sono tornata per l'ennesima volta dal mio medico di famiglia facendogli notare che avevo una pancia così gonfia da sembrare incinta. Così dopo ***, carbone vegetale, tisane al finocchio, etc. mi ha prescritto il *** ma anche questo non ha risolto minimamente il mio problema.

Il risultato è stato che ho trascorso le vacanze estive con una bella pancia gonfia che non ero mai vista (e che tutt'ora non riesco ad accettare). Finalmente il medico si è deciso a prescrivermi una visita da un gastroenterologo.

Purtroppo l'impressione che ho avuto è che essendo giovane (ho 25 anni) i dottori non mi prendano molto in considerazione. Fatto sta che quest'ultimo mi ha prescritto le analisi del sangue con tanto di 8 tipi di allergeni per gli alimenti (ai quali non sono risultata affatto allergica) e le analisi per la celiachia quindi antitransglutaminasi (0) e antigliadina dove iga appare a 0 mentre IgG sta a 13 .

Io leggendo le analisi mi sono un po' insospettita solo per il fatto che questo IgG c'era scritto accanto che il valore era negativo se < 7 era dubbio se fra 7 e 10 e > 10 positivo.
L'ho fatto presente il dottore ma mi ha detto di stare tranquilla che non è niente di importante.
Adesso per l'ennesima volta ho fatto un ciclo di 30 gg.di fermenti lattici *** e *** ma non ho ottenuto nessun effetto.
In questo momento sto prendendo *** tre compresse al giorno prima dei pasti ma niente ancora.

A dicembre ho preso appuntamento per due tipi di breath test (che mi sono stati prescritti dal gastroenterologo) quello al lattosio e quello al lattulosio per contaminazione batterica.
Credo più nel secondo in quanto deve sapere che il lattosio l'ho quasi eliminato del tutto dalla mia alimentazione (panna da cucina, panna fresca e latte bevuto come nel cappuccino sempre dalla nascita di mia figlia mi fanno correre al bagno soprattutto la panna con gonfiore smisurato della pancia ed indurimento di questa con conseguente diarrea).

Dopo tutto ciò che le ho raccontato ho cercato su internet il colon irritabile (perché questo è ciò che credano io abbia) ma purtroppo ho anche trovato che non c'è una cura vera e propria.
Tramite testimonianze ho sentito dire che effettuando il test per le intolleranze alimentari e quindi eliminando gli alimenti ad i quali siamo intolleranti si possa alleviare questo disturbo.
A questo proposito ho trovato tre tipi di test (food intolerance test, cytotest e vega test - il quale ho fatto perché consigliato da amiche ma nel quale non ho ceduto fin dal primo momento non avendo una base scientifica.

Lei che cosa mi consiglia?? Fra il fit test ed il citotest ho trovato scritto che è molto più efficace il primo (che io avrei intenzione di fare).
I medici però sono contrari a questi test e pensano che sia solo una perdita di soldi e di denaro.
Aspetto una sua risposta

E infatti io sono contrario.
Mi sembra che lei abbia fatto un percorso molto articolato e corretto, ad esclusione dei test delle intolleranze, e in particolare si sia rivolta al suo Medico di famiglia ed al gastroenterologo.
Deve insistere con loro se i risultati non sono quelli sperati, sapendo che è praticamente impossibile che io, o un altro collega, possiamo fare qualcosa in più per Lei via internet.
Potrebbe anche giovarsi molto di uno stile di vita sportivo e di un'alimentazione ricca di liquidi e fibre.
Auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

12 Agosto 2008

Buongiorno Dott. Pallotta
da diverso tempo soffro di gonfiore addominale. Non ho problemi di diarrea e stipsi, ho solo questo gonfiore. Spesso mi alzo con la pancia piatta e basta poi che beva un bicchiere d'acqua che subito si gonfia. Ora da circa 1 anno soffro spesso anche di una candida che si ripresenta quasi tutti i mesi.
La mia ginecologa mi ha fatto eseguire il Cytotoxic test per vedere se ho delle intolleranze alimentari che possano abbassare le mie difese immunitarie ed è risultata un'intolleranza a caffè, thè, cacao, mela, pesche, albicocche, prugne, ananas, cocco, ciliegie e fragole, datteri.
Su consiglio di un gastroenterologo ho anche fatto l'esame per verificare un'intolleranza al glutine, ma è risultato tutto negativo.
Sto assumendo Benefibra e la mia pancia per magia si e' sgonfiata, ma come ho smesso il problema si è ripresentato.
Cosa posso fare?

Cara amica,
In generale posso dirti che Benefibra può essere assunto a lungo termine e se funziona potresti evitare di sospenderlo.
Per approfondire, ti suggerisco di ricercare un centro specializzato in gastroenterologia e patologia funzionale nei dintorni di casa tua sul sito di intestinoirritabile.it all'indirizzo http://www.intestinoirritabile.it/a-chi-rivolgersi.jsp, oppure consultare i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) che pubblicano elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti.
Con i migliori auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

2 Luglio 2008

Non ho dolori addominali ma mi sento sempre gonfia come una palla non riesco risolvere questo problema.
Sono allergica al nikel ma non so se questo c'entra qualcosa.
Vorrei un consiglio.
Grazie

Cara amica,
purtroppo non posso arrivare ad una diagnosi o darti suggerimenti terapeutici via Internet.
Per avere risposte esaurienti e l'attenzione che meriti ti suggerisco di rivolgerti nuovamente con fiducia al tuo medico curante e di ricercare insieme un centro specializzato in gastroenterologia dove farti visitare.
Puoi trovare un elenco di centri, ordinati per regione, sul sito di intestinoirritabile.it all'indirizzo http://www.intestinoirritabile.it/a-chi-rivolgersi.jsp, oppure puoi consultare i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri www.webaigo.org ) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia  www.sigeitalia.org).
Con i migliori auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

29 Febbraio 2008

Buongiorno dottore...
io sono una ragazza di 23 anni, alta 162 cm per 48 kg di peso, quindi direi magra, e dalla nascita ha sempre avuto grossi problemi di intestino& la mia frequenza è sempre stata quella di una volta alla settimana toccando anche picchi di 15 giorni& nonostante ciò però non ho mai avuto problemi di gonfiore addominale o di altro tipo& da due anni a questa parte ho deciso di rivoluzionare la mia alimentazione per migliorare questo aspetto e... non l'avessi mai fatto!! da quando appunto ho iniziato a mangiare soprattutto cibi ricchi di fibre, verdura e frutta, bere 2 litri di acqua al giorno, e aiutarmi inoltre con prodotti appositi, il problema stitichezza non si è assolutamente risolto ma in compenso ora soffro di gonfiore o colite che dir si voglia& sono arrivata al punto che qualsiasi cosa mangio la mia pancia lievita a dismisura... almeno prima anche se non mi liberavo regolarmente di intestino non avevo questo problema fastidiosissimo che mi fa sembrare incinta di quattro mesi... può darmi qualsiasi tipo di consiglio??? io sono disperata perché anche a livello mentale è una tortura avere un fisico da taglia 40 e faticare a indossare i pantaloni e dover acquistare maglie stile premaman...!!!
la ringrazio anticipatamente e la saluto..

Cara 23enne taglia 40, voglio darti due tipi di consigli.

Il primo tipo, dato dal medico di formazione organicista che sono, è quello di provare una dieta di soli riso carne e pesce per tre settimane e nel frattempo iniziare ad assumere Benefibra, che dovrebbe fornirti fibra e non darti gonfiore. Ovviamente questa dieta non è equilibrata e perciò dopo tre settimane dovresti reintrodurre uno alla volta gli altri cibi e cercare di valutare cosa ti dia gonfiore e cosa no. Dovresti inoltre associare la pratica sportiva regolare al tuo stile di vita.

Il secondo consiglio, da ricercatore in disturbi funzionali dell'apparto digerente, è quello di cercare di capire, anche con un aiuto specialistico dietologico e psicologico, perché non ti accetti al punto di disperarti se devi indossare una maglia o un'altra.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

11 Gennaio 2008

Gent.mo Dott.,
soffro di gonfiore all'addome con formazione di aria nella pancia che mi pigia nella vescica creandomi stimolazioni urinarie e la pancia dolente.

Ho provato tanti probiotici, ma non ho avuto nessun risultato, ho eliminato latte e latticini, prodotti lievitati e integrali, le verdure che creano gonfiore, gli agrumi e mangio pietanze alla griglia o cotte velocemente, pasta o riso conditi con pomodoro fresco, verdure o pesce.

Non raggiungendo nessun risultato ho fatto una colonscopia (a posto) e una gastroscopia dalla quale è risultato che ho l'ernia iatale, ho avuto una brutta ulcera, ora cicatrizzata e lHelicobacter. Cammino molto.

Nonostante la mia età, ho 73 anni, questa situazione mi mette molto a disagio e mi dà fastidio fisico avere questa pancia gonfia e dolente, sono abbastanza magra.

I medicinali che prendo sono: ***, *** la mattina e 3 gocce di *** la sera e 1/4 di *** da 10mg.

Ora sto provando Benefibra in compresse (3 al giorno) sempre con la dieta con la suddivisione dei pasti in questo modo:

colazione: thè verde senza zucchero, 2 fettine di pane tostato a metà mattina un frutto (mela, pera&) a pranzo: carne o pesce con verdura cruda e 2 fettine di pane tostate con un po' di olio.
A metà pomeriggio: frutta
A cena: pasta o riso conditi con verdure o pesce e verdura cotta lessata o cotta direttamente in padella.
Mi dimenticavo di dirle che ho sempre un bruciore alle labbra e alla punta della lingua, ho eruttazioni frequenti, ma non ho acidità, qualche volta ho un leggero mal di stomaco, faccio fatica ad emettere aria, bevo molto durante la giornata.

Mi scusi se mi sono troppo dilungata, ma volevo farle un quadro più chiaro possibile per potere risolvere questo problema, ho contattato diversi medici personalmente ed è la prima volta che mi servo di Internet
La ringrazio
Anna

Cara Anna,
la Sua email è esauriente e le misure igienico-dietetiche che ha preso mi sembrano ottime, anche se, come tutte le condizioni mediche, la gestione della Sua situazione richiederebbe uno o più incontri con un medico.

Infatti, a fronte della Sua situazione, non mi dice se: ha eliminato lHelicobacter, ha mai provato farmaci contro il reflusso, ha eseguito test del respiro al glucosio ed al lattosio, ha eseguito una ecografia addome + anse intestinali, tutti dati che potrebbero portare ad una diagnosi precisa per il suo  gonfiore.

Poi potrebbe anche accadere, a fronte di tutti questi esami, che non si trovi nulla di fuori posto e allora la diagnosi si conferma: sindrome dellintestino irritabile, per il cui trattamento farmacologico, clinico, dietetico e riabilitativo il Suo medico di famiglia deve avere un ruolo preponderante.
Spero di esserLe stato daiuto

Dr. Stefano Pallotta

 

20 Settembre 2007

Gent.mo dott. Pallotta,
sono 7 anni che soffro di forti dolori nella zona circostante lo stomaco, dopo ripetute gastroscopie e inutili cure, i medici hanno stabilito che trattasi di meteorismo, confermato dal fatto che se riesco a espellere laria, i dolori cessano istantaneamente.
Da 9 mesi il problema è peggiorato. O accuso forti dolori in quella zona, o laria si sposta e si sentono forti rumori che mi causano grande imbarazzo e, conseguentemente, isolamento.
Ho fatto altri accertamenti e sono risultata leggermente intollerante al lattosio, allergica al nichel e ad alcuni cibi, intollerante a molti altri (questo mi è stato diagnosticato attraverso il Vega Test, che non so quanta attendibilità abbia!), ed infine ho fatto il test per la celiachia, ma lunico valore fuori dai parametri è risultato l'antigliadina.
Non cè Helicobacter, lemocromo è a posto, la tiroide pure e il fegato è solo lievemente ingrossato ma funzionante.
Da una colonscopia, infine, sono risultate pareti tenacemente spastiche, dolicocolon ed emorroidi.
Sono mesi ormai che mi nutro in maniera irreprensibile, eliminando tutto ciò che potrebbe darmi fastidio (glutine, lattosio, fibre lunghe, fritti, grassi, cacao ecc.).
Non bevo, non fumo e faccio sport, ho provato anche Benefibra, probiotici, prebiotici, antispastici, procinetici e finanche il triptofano ma il problema non è cambiato e la mia pancia è sempre gonfia e rumorosa o, alternativamente, dolorosa.
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
Mara

Cara Mara,
posso risponderti solo in maniera generale, poiché non ti posso valutare direttamente: in primo luogo bisognerebbe sapere se sono state fatte le biopsie duodenali per verificare il sospetto clinico e biochimico di celiachia (gli anticorpi antigliadina non sono normali forse si tratterà di questo), e poi potresti cercare di scoprire, magari tramite ecografia addome ed anse e test del respiro al glucosio, se ci sono altre cause ileali di gonfiore.
Spero di essere stato utile.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

15 Agosto 2007

Buon giorno dottore,
sono Barbara, io sono diversi giorni che sento del forte gonfiore all'addome in particolar modo allo stomaco, siccome faccio un'alimentazione quasi esclusivamente a base di verdure e frutta, mi chiedevo& può essere l'eccessiva assunzione di verdura e frutta che mi dà questo disturbo alla sera e pure alla mattina che il ventre dovrebbe essere piatto?
Cosa posso fare?
Grazie

Cara Barbara,
le fibre contenute in frutta e verdura possono certamente fermentare e dare gonfiore, anche se a volte questo disturbo compare senza essere correlato alla dieta o ad alcuna condizione patologica. Potresti provare a fare ginnastica e a correre un po' per vedere se, stimolando la peristalsi, riesci a liberarti dell'aria.
In caso contrario potresti consultare il tuo Medico che, visitandoti e parlando con te, potrebbe indicarti se e quali accertamenti strumentali eseguire.
Su internet e sulla base della sola tua lettera mi risulta impossibile dirti di più.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

26 Luglio 2007

Salve,
ho 23 anni e da sempre soffro di stitichezza. Consumando frutta e verdura riesco a riportare la situazione alla normalità ma non sempre questo accade. Il mio cruccio maggiore è il gonfiore addominale che si presenta sempre, con o senza flatulenza. Non riesco a capire dove stia il problema e come comportarmi. Ho provato con il carbone vegetale ma ho sentito che è controindicato nei casi di stitichezza. Quali alimenti privilegiare per ridurre il gonfiore e intanto stimolare un intestino pigro? Ho letto molto, ma sembra che dovrei evitare ogni cibo!
Grazie.

Cara amica, caro amico,
per la stitichezza dovresti idratarti molto (almeno 2 litri di acqua al dì), fare regolarmente attività fisica sportiva e quindi consumare molta frutta e verdura. Questi alimenti, e in particolare i legumi ed i carciofi, possono però determinare quel fastidioso gonfiore addominale di cui parli, specialmente per il primo mese, mese e mezzo dopo averne aumentata l'assunzione. Inizialmente, per questo, potresti invece assumere 2-3 cucchiai , due tre volte al giorno, di fibre di sintesi, come Benefibra, che non dovrebbero causare eccessivo gas intestinale.
Buone vacanze

Dr. Stefano Pallotta

 

26 Luglio 2007

Dottore buongiorno,
ho 51 anni volevo solo fare questo tipo di domanda: mesi fa ho fatto una ecografia addome superiore e inferiore, tutto ok, solo un po il fegato grasso da seguire una dieta.
Da un po di giorni spesso ho laddome gonfio come un pallone ma non dolori solo fastidi cosa posso fare ? in bagno vado regolarmente&.
Potrebbe essere anche stress mi accorgo che se mangio dei latticini aumenta.
Grazie
Mary

Cara Mary,
mi spiace dirti che non posso indovinare le diagnosi senza vedere i Pazienti di persona e averli potuti visitare. Ragionando sul tuo caso, posso dire che se il problema persiste potrebbe essere il caso di eseguire una colonscopia, se non l'hai già eseguita per screening, visto che hai superato i 50 anni. Inoltre dovresti valutare se hai cambiato abitudini alimentari. Se tutto questo non avesse dato nessun indizio utile ti conviene senz'altro prendere appuntamento con un gastroenterologo per una valutazione diretta del tuo problema.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

18 Luglio 2007

Ho 40 anni e 3 figli, ma da quando avevo circa 15 anni ho laddome gonfio (spesso mi chiedono se sono incinta). Ho provato per brevi periodi ad eliminare glutine e latticini ma senza significativi risultati (sono circa 8 kg oltre il peso forma). Cosa posso fare?
Grazie,
Beatrice

Cara Beatrice,
dalla tua lettera non posso capire se il tuo problema è legato alla sede di quei famosi otto chilogrammi (magari hai un fisico slanciato e i chili sono tutti sul girovita, con una distribuzione dell'adipe simile a quella maschile) o al gonfiore dell'addome, che a sua volta potrebbe dipendere da vari fattori, tra i quali l'intolleranza al glutine ed il malassorbimento del lattosio.
Prova a prendere un appuntamento con un dietologo ed eventualmente con un gastroenterologo.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

18 Luglio 2007

Salve,
ho 49 anni e soffro da 20 anni di gonfiore intestinale col quale ho imparato a convivere, ma da circa 2 anni la situazione è peggiorata e non mi consente una vita normale. Devo concentrare tutte le attività al mattino perché nel pomeriggio mi gonfio in maniera esagerata con dolori addominali che salgono fino alle spalle. Non ho notato nell'alimentazione, che curo, alimenti particolari che peggiorino o migliorino la situazione. L'unica cosa che veramente è DEVASTANTE, è concedermi a volte di sdraiarmi per riposare (guai poi se mi addormentassi, la situazione peggiorerebbe ulteriormente), allora l'addome si gonfia a dismisura per diverse ore e non mi consente di fare nulla, nemmeno stare in posizione eretta.
Uso Benefibra da tempo e fermenti lattici. Ho fatto i test per intolleranza al glutine e al lattosio che erano negativi. Il mio gastroenterologo penso non si renda conto di come sia per me invalidante questo problema.
Spero che lei possa darmi qualche consiglio utile.
Grazie,
Cristina

Cara Cristina,
torna alla carica con il tuo gastroenterologo, perché è solo il medico che ti visita e ti conosce che può impostare le indagini per una diagnosi precisa e leventuale terapia.
Buona fortuna

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Luglio 2007

Buongiorno dottore io ho problema di transito accelerato e spesso rallentato, qualche volta ho difficoltà a digerire, ma la cosa che mi fa impazzire è il gonfiore addominale associato a dolori.
Al mattino mi sveglio con la pancia piatta e verso il pomeriggio inizia il calvario, bevo 1.5 l d'acqua al giorno, kiwi, verdura bollita, niente grassi, fritti, alcool, caffè,mangio pasta integrale, pane idem e in più un *** al giorno, insomma sono una specie di santa.
Il medico dice che ho problemi di motilità e probabilmente soffro di intestino irritabile, mi ha dato il ***, l'ho preso per due settimane andava un po' meglio, poi il problema mi si è ripresentato.
Attualmente sto prendendo il Benefibra.
Posso continuare a prenderlo? Cosa posso fare per questo gonfiore ? Sono stanca di passare le mie serate sul letto a pancia in giù per alleviare il fastidio. La prego mi aiuti. In attesa di una sua risposta la ringrazio

Cara santa,
il trattamento del gonfiore addominale non è facile, come hai già potuto constatare.
Prosegui con Benefibra e prova ad andare in palestra due o tre volte alla settimana, per iniziare.
Poi potresti eseguire i test del respiro al lattosio ed al glucosio per valutare malassorbimento del lattosio ed eventuale sovracrescita batterica del piccolo intestino. Poi torna dal tuo gastroenterologo senza aspettarti soluzioni definitive e miracolose come il trattamento con l'antibiotico di una polmonite ma piccoli passi progressivi verso il benessere.
Buona fortuna.

Dr. Stefano Pallotta

 

25 Giugno 2007

Buongiorno, ho 44 anni e da tempo soffro di aerofagia e intestino irregolare con maggiore tendenza alla stitichezza.
Dopo essermi operata di colecistectomia nel 2005 per un anno circa le feci sono diventate molto più morbide e di colore diverso, ma il medico ha detto che è assolutamente normale.
Poi sono tornata abbastanza alla normalità, ma meno stitica di prima e col problema dell'aria.
Ora, da circa 15 giorni, le feci sono tornate giornaliere ma più morbide, ancora con pezzi di cibo visibili e di colore un po' più chiaro e ho tantissima aria.
Secondo lei soffro di intestino irritabile?
Sto prendendo Benefibra da una settimana ed è praticamente scomparso il senso di tensione all'addome inferiore destro, potrei forse aggiungere dei probiotici per il problema dell'aria ?
Grazie dellattenzione e cordiali saluti.

Cara 44enne operata alla colecisti,
non penso che tu rientri nella definizione tipica della sindrome dell'intestino irritabile, perché manca la componente dolorosa. Tanto meglio.
L'alvo irregolare o comunque cambiato dopo una colecistectomia è molto comune e, perciò, non è preoccupante. Consiglio di continuare con Benefibra e di introdurre un'attività sportiva regolare nel tuo stile di vita, per migliorare il problema di meteorismo. Non ci sono controindicazioni ai probiotici, anche se questa non è la loro specifica indicazione.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Giugno 2007

Gentile Dottor Pallotta,
da qualche mese soffro di disturbi simili a quelli della sindrome dell'intestino irritabile: meteorismo, gonfiore, a volte diarrea, ma il più fastidioso e imbarazzante è quello della flatulenza soprattutto al mattino. Questo fatto mi sta creando dei problemi a stare con le altre persone. Il mio medico curante mi ha diagnosticato una colite da stress poiché ho dovuto preparare un esame importante e mi aspetta la maturità. Sono anche in cura presso un gastroenterologo, ma la terapia che mi ha prescritto e che sto seguendo da una settimana (fermenti lattici, Benefibra, ***, ***) non ha prodotto miglioramenti. La mia unica speranza è che passata la maturità passi anche la malattia. Ma leggendo le esperienze degli altri visitatori del sito ho riscontrato la possibilità che questi disturbi non passino mai. Può capitare anche a me? Ci sono rimedi concreti? La terapia che sto seguendo va bene? La prego di rispondere perché credo che capisca non si può vivere una vita con questi disturbi& La ringrazio

Caro o cara maturando,
è necessario poterti conoscere e visitare per impostare una terapia ed un appropriato iter diagnostico.
Visto che sei già in cura con uno specialista gastroenterologo mi sembra che tu abbia imboccato una strada che può portarti alla soluzione dei tuoi problemi. La sindrome dell'intestino irritabile, peraltro, ha tipicamente un andamento cronico-recidivante, e quindi possono spontaneamente esserci periodi, anche lunghi, di benessere, alternati a periodi di maggiori disturbi. I consigli che posso comunque darti riguardano la dieta e l'esercizio fisico.
Nella sindrome dell'intestino irritabile l'alimentazione deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, come potrai veder spiegato dettagliatamente nella sezione nutrizionale del sito, che propone anche una dieta personalizzabile da seguire. Frutta e verdura devono essere assunte regolarmente ed eventualmente si può considerare l'impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre, come quello consigliatoti dal tuo gastroenterologo, che non fermenta e non produce un eccesso di flatulenza. Visto che questo problema appare uno dei principali, potrebbe essere utile anche valutare, con un breath test al glucosio, se vi sia stata contaminazione del piccolo intestino da parte di batteri del colon.
Dovresti inoltre prevedere di dedicare almeno una o due ore di tempo ad una pratica sportiva regolare almeno due giorni alla settimana, che ti sarebbe utile per modulare la percezione viscerale e la peristalsi e ridurre lo stress da esame.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

20 Maggio 2007

Gentile Dr. Pallotta, ho 45 anni e ho da5 anni un'ernia iatale da scivolamento. Il reflusso esofageo l'ho curato e non l'ho più,ma spesso mi capita di avere dei colpi al petto come se fossero dei colpi al cuore. So che è l'ernia, ma come posso risolvere questo fastidio che mi fa tanto spaventare? Poi volevo chiederle se può essere l'ernia a provocarmi un gonfiore addominale orribile che mi fa sembrare incinta e se devo evitare certi alimenti. La ringrazio molto,
Signora Fabiana

Gentile Fabiana,
posso dirle che il reflusso esofageo non può averlo curato definitivamente, trattandosi di malattia cronica, e che probabilmente i sintomi al petto che lamenta sono da ricondurre a quel disturbo ora non più curato. Il gonfiore addominale , invece, non dipende dallernia, ma può avere molte altre cause gastroenterologiche e dietologiche che dovrebbe indagare con visite reali, di persona, dove possano essere raccolte tutte le informazioni necessarie alla diagnosi. In attesa di questi accertamenti, Le consiglio di provare a praticare regolarmente attività fisica come corsa o aerobica, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associ carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potrebbe entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Mentre fa questo, per almeno due mesi, torni alla carica con il medico di famiglia o con un gastroenterologo e valutate insieme le possibili indagini e terapie.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

10 Maggio 2007

Buonasera, ho 26 anni più o meno 4 anni fa ho cominciato a soffrire di gonfiore addominale che spesso mi costringeva a rimanere a letto poiché stando in piedi o seduta sentivo dei forti crampi al ventre e al fianco destro e l'unico modo per attenuare il dolore era stare sdraiata. Ho fatto un'ecografia all'addome completo e le analisi del sangue per la celiachia. Entrambi i controlli sono risultati negativi. Ho provato ad assumere, sotto consiglio del medico curante, medicinali tipo lo *** e il *** ma non vedendo miglioramenti ho interrotto la cura perché mi causava forte sonnolenza. Ho cominciato così a bere tutte le mattine bevande probiotiche tipo ***, *** e qualche miglioramento c'è stato infatti, ad oggi, gli attacchi di colite si sono attenuati sia in termini di frequenza che di dolore anche se il gonfiore addominale rimane e l'addome è doloroso al tatto soprattutto sopra l'ombelico. L'intestino è abbastanza regolare ma a volte mi capita di soffrire di stipsi per tre giorni e poi di andare due o tre volte nello stesso giorno. Ho notato che ,in seguito a litigi o arrabbiature varie, situazioni quindi che creano un po' di ansia, la prima reazione è la tensione addominale e la necessità di sdraiarsi per attenuare il fastidio. La mia alimentazione è abbastanza varia e cerco di mangiare un po' di tutto moderando l'uso di alimenti che possano aumentare il gonfiore addominale tipo legumi e verdure cotte. Da qualche mese ho reinserito nella mia dieta il latte (magro e a ridotto contenuto di lattosio che da 3 anni non bevevo perché mi dava disturbi intestinali tipo diarrea) e, superata la nausea dei primi giorni, ora non noto particolari problemi& cerco comunque di berlo massimo 3 volte a settimana. Quindi la colazione è composta o da latte e cereali o da yogurt magro e cereali o fette biscottate (3)con confettura o biscotti secchi. Pranzando fuori casa sono costretta a mangiare quasi sempre un panino ripieno (bresaola, prosciutto cotto o crudo, stracchino, ricotta, pomodoro, mozzarella) e a cena cerco di mangiare carne e contorno e frutta (ananas, fragole,arance, kiwi). Bevo 1,5-2 litri di acqua al giorno, niente alcolici o bevande gassate, al max 2 caffè al giorno. A metà mattina e metà pomeriggio mangio una banana o una mela oppure uno yogurt magro. Nonostante queste attenzioni però continuo a soffrire di colite& ultimamente mi capita di avvertire all'improvviso dei crampi al basso ventre che mi costringono ad accovacciarmi per calmare il dolore. Solo dopo aver liberato l'intestino il dolore passa.
Due mesi fa ho ripetuto l'ecografia all'addome (non per colpa della colite ma per escludere eventuali malattie dato che da circa 5 mesi ho una febbricola, che non va oltre 37,3, della quale non conosco ancora la causa& forse stress) e anche questa volta non sono stati riscontrati problemi.
So che non esiste una vera e propria cura per la sindrome del colon irritabile perché i sintomi non sono gli stessi per tutti e ognuno deve cercare di capire quali sono gli alimenti che peggiorano la situazione, però posso fare qualcosa per attenuare il gonfiore che oltre ad essere fastidioso è anche antiestetico?

Cara amica di 26 anni,
mi sembra che tu segua una alimentazione corretta, ma a questo riguardo potresti consultare anche la sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito. Poiché la componente dolorosa della tua sintomatologia permane, potresti valutare con un gastroenterologo l'opportunità di una terapia con amitriptilina. Per quanto riguarda la presenza di gonfiore addominale purtroppo posso solo dirti che potresti provare ad introdurre l'esercizio fisico regolare, poiché non esistono, al momento, terapie specifiche con un'efficacia dimostrata su questo disturbo.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

7 Maggio 2007

Da tempo soffro di intenso meteorismo postprandiale che mi rende la vita davvero difficile, ho provato di tutto cosa devo fare? gli antispastici mi peggiorano il meteorismo.
Cordiali saluti
Salvatore

Caro Salvatore,
non capisco bene cosa intendi per meteorismo intestinale: eruttazioni, pancia gonfia d'aria o flatulenza? Ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l'alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova, pesce o legumi. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito. Se la pancia gonfia è il problema potresti fare il breath test al glucosio per verificare se vi sia anche della sovracrescita batterica nel piccolo intestino.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

29 Aprile 2007

Egregio Dottore,
Ho 61 anni è da circa un anno avverto fastidio all'addome inferiore con bruciore a livello vaginale e gonfiore addominale. La visita ginecologica ha escluso disturbi relativi all'apparato genitale; l'ecografia dell'addome superiore ed inferiore non ha evidenziato problemi, come pure la colonscopia eseguita ultimamente. Anche gli esami del sangue e delle urine rientrano nei parametri. Il disturbo si presenta principalmente verso le ore serali. Vorrei cortesemente un suo parere in merito e nell'attesa la ringrazio e cordialmente saluto.

Marinella

Cara Marinella,
i disturbi genitali funzionali, come appunto un bruciore vaginale senza dati di evidente patologia ginecologica, fanno parte del corredo di sintomi meno frequenti, ma pur sempre tipici, della sindrome dell'intestino irritabile, insieme a sintomi più comuni come al gonfiore addominale, al dolore-fastidio addominale e alle alterazioni croniche dell'alvo. Non difficilmente le pazienti con questa sindrome soffrono anche di dispareunia, o dolore durante i rapporti sessuali, senza che sia mai possibile individuare una causa organica per i loro sintomi.
Le indicazioni sono sempre le stesse: liquidi a volontà, frutta e verdura a tutti i pasti, evitando broccoli, cavoli, verze, legumi ed eventualmente con un supplemento di Benefibra se la verdura dà comunque troppo gonfiore, ed esercizio fisico, di tipo leggero ed aerobico ma regolare, da praticarsi con costanza.
Per un trattamento farmacologico della sindrome dell'intestino irritabile occorre rivolgersi, di persona, al proprio Medico di Famiglia ed eventualmente a un gastroenterologo.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

27 Aprile 2007

Salve Dottore
ho 27 anni e da almeno 4 anni ho iniziato a soffrire di gonfiore addominale e di una produzione giornaliera di gas intestinale concentrata soprattutto al mattino appena sveglia, e la notte prima di andare a dormire.
La cosa è costante e indipendente da alcuni cambiamenti che ho provato ad apportare nell'alimentazione o nello stile di vita, come evitare i latticini, o andare per un certo lasso di tempo in palestra, o smettere
di fumare, ma il problema è sempre lì e, a parte il problema fisico in se stesso e le altre implicazioni, come il rendere 'pesanti' le otto ore lavorative, il livello psicologico è quello più  sofferente. Iniziare la giornata in questo modo è come sentirsi ogni giorno, fin dal primo momento meno donna, sbagliata (daltronde il meteorismo è tipicamente maschile). Un problema che non accetto io sarà inaccettabile da un altro, e quelle cose normali come andare a dormire da amiche ed ospiti in casa di altri non possono essere fatte, visto che questo problema rende il momento della defecazione rumoroso.
Parlarne anche con un medico è stato difficile, ho fatto una gastroscopia e non è risultato granché, il dottore ha provato a darmi degli antibiotici per curare un problema che pensava fosse di diverticoli ma non è cambiato nulla.
Lei mi può suggerire qualcosa? questo prodotto associato ad una cura con fermenti lattici mi può essere d'aiuto?

Cara ventisettenne,
vedo che hai fatto molte cose giuste per tentare di risolvere il tuo problema, ma non fino in fondo: infatti la palestra non andava sospesa dopo un po' e il fumo doveva essere interrotto definitivamente. Visto che il problema persiste, oltre a tornare in palestra, ti consiglio di provare per un mese con una dieta di solo riso, carne e pesce alla piastra e uova. Tale dieta è molto drastica e sicuramente sbilanciata da un punto di vista nutrizionale, ma potrebbe darti l'occasione per eliminare tutti i cibi che possono favorire la formazione di aria e reintrodurre in un secondo momento quelli che scoprirai, sperimentando di persona, di tollerare e che non ti inducono la formazione di gas. Inoltre, visto che per tua stessa ammissione la parte più sofferente è quella psicologica, prova a consultare uno psichiatra per vedere se non possa aiutarti a non viverti come meno donna e sbagliata.
Auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Aprile 2007

Egregio Dottore,
ultimamente il fastidio di gonfiore a livello addominale che ho sempre avvertito nei periodi di maggiore stress è aumentato diventando più fastidioso del solito. E' possibile che degli integratori a base di miglio che sto prendendo per la cura dei capelli ne siano la causa?
Cordialmente.
Titti

Cara Titti,
lo sviluppo di gas intestinali è normale con un'alimentazione che comprenda farinacei, cereali, legumi ed amido in generale. L'intestino però non è sempre gonfio perché è in grado di mantenere un livello di contrazione basale sufficiente a contrastare l'espandersi del gas, e di eliminarlo tramite onde di contrazioni coordinate, la peristalsi, che dall'intestino tenue spingono il gas verso il colon e quindi allesterno.
Il tono basale intestinale e la peristalsi sono dunque funzioni fondamentali per la corretta digestione e per evitare il gonfiore addominale, ma sono tutte e due influenzate negativamente dallo stress, quindi non stupisce che in alcuni periodi tu possa sentire la pancia gonfia. Anche il ciclo mestruale agisce in questo modo sull'intestino. Per ridurre gli effetti dello stress sull'intestino si può ridurre lo stress o agire farmacologicamente sull'intestino stesso, ma questa seconda opzione andrebbe valutata durante un colloquio diretto. Un piccolo trucco che puoi mettere in atto da sola potrebbe essere aumentare o iniziare un'attività sportiva regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la capacità di lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali, e questo potrebbe migliorare la peristalsi, sgonfiando la pancia.
E' inoltre assolutamente possibile che gli integratori alimentari a base di miglio che tu citi contengano sostanze che tu non sia in grado di assorbire completamente e che, rimanendo indigerite nell'intestino, queste sostanze fermentino producendo più gas di quello che il tuo intestino è in grado di gestire. Proverei a sospendere l'assunzione degli integratori per un paio di settimane e poi giudicherei in base agli effetti.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta