L'esperto risponde

Colite e diverticolosi

31 agosto 2010

Dottoressa buonasera,
avendo effettuato una tc colonscopia virtuale, è stata fatta la seguente diagnosi: sono presenti abbondanti residui liquidi del colon che non permettono una completa visualizzazione delle anse, si è ottenuta più diffusa anche opacizzazione del tenue. Aspetti diverticolari a carico del colon ascendente, del trasverso in minor misura, del discendente in misura più marcata verso il passaggio discendente-sigma. Presenza di dolico -sigma. Quale reperto collaterale si segnala presenza di raccolta liquida nello spessore della parete addominale destra all'altezza dell'ala iliaca, esito chirurgico (l'anno scorso mi è stato fatto un ago aspirato, ma il liquido e ritornate.
Per quanto riguarda i disturbi del colon, esiste qualche farmaco da assumere e cosa mangiare?
La ringrazio e Le porgo cordiali saluti.

Immagino che questo tipo di esame Le sia stato prescritto da uno specialista per indagare una sintomatologia addominale, anche se il fatto che non ne parli rende difficile per me un corretto inquadramento diagnostico. La TC parla di numerose formazioni diverticolari non complicate, che potrebbero determinare una sintomatologia caratterizzata da dolori addominali ed alterazioni dell'alvo, cioè la presenza di stipsi o di diarrea o l'alternarsi di entrambe. La terapia a lungo termine della malattia diverticolare del colon non complicata prevede l'utilizzo mensile di antibiotici intestinali quali la rifaximina, seguiti da un periodo di integrazione alimentare con fermenti lattici vivi per ristabilire la normale flora batterica intestinale. Detto questo le consiglio comunque di riferirsi allo specialista che le ha prescritto tale indagine diagnostica per proseguire con lui l'iter diagnostico-terapeutico.

Dott.ssa Francesca Chiesara


30 agosto 2010

Buongiorno dottoressa.. soffro da anni di colon irritabile che attualmente (avendo una vita molto stressata) è peggiorato molto.. nn ce' un giorno che sto bene.. ovvero se nn ho la diarrea ho la nausea se nn ho la nausea ho il mal di pancia e così via.. ho intrapreso un percorso di pscicoterapia che pero' devo ancora incominciare.. ora le chiedo ma e possibile che una cosi banale malattia mi possa condizionare la vita? premetto che ho fatto il rast per alimenti sono allergica al pomodoro, kiwi, arachidi e frutta secca ma nn al glutine. dall' ecografia risulta tt bene tranne un adenomioma alla colecisti di 9 mm.. ora ho paura che mi dovranno operare di questo.. mi sale l'ansia..ma puo' essere questa a peggiorare la mia colite? attendo sue risposte. buona serata.

Buongiorno. Non avendo ulteriori informazioni do per scontato che la diagnosi di colon irritabile sia stata formulata da uno specialista dopo aver escluso patologie organiche che entrano in diagnosi differenziale con tale sindrome. Partendo da questo presupposto le consiglio comunque di proseguire l'iter diagnostico e terapeutico proposto dal collega, essendo questa una sindrome per cui non esiste un'unica terapia valida per tutte le tipologie di pazienti. Sicuramente un appoggio psico-terapeutico può essere utile, mentre ritengo che né le allergie alimentari né la presenza dell'adenomioma a livello della colecisti possano in qualche modo influire sulla sintomatologia da colon irritabile.

Dott.ssa Francesca Chiesara


2 Settembre 2007

Salve,
scrivo a nome di mia madre, ha 66 anni e dopo una pancolonscopia le han scoperto dei diverticoli, ha dei forti dolori addominali molte volte localizzati al basso ventre e sui fianchi.
Inoltre dice che si gonfia a livello dello stomaco e le fa male. Io le ho consigliato di prendere Benefibra (dovrebbe aiutarla no?) così magari l'aiuta a scaricarsi e sgonfiarsi.
Ha la pancia parecchio gonfia d'aria e non riesce ad espellerla&
Il suo medico vuole aspettare tutti gli esami che dovrebbero essere ritirati tra 2 settimane circa& lei cosa consiglierebbe nel frattempo? Due settimane sono lunghe x una persona che fa fatica a dormire x i dolori&
Grazie mille x l'attenzione. La ringrazio anticipatamente
Sf

Questa rubrica non è fatta per consigli terapeutici urgenti, visto che non è possibile valutare i malati e la loro documentazione direttamente.
Mi spiace di non poter essere d'aiuto, ma una situazione acuta non può essere affrontata su Internet.
L'unico consiglio può essere di tornare dal medico e far presente il proprio disagio.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Giugno 2007

Salve,
mi chiamo Sara, mia madre soffre di diverticoli e di colite... e da quello che ho letto per una malattia c'è bisogno di un alto consumo di fibre... mentre per l'altra di uno scarso consumo...
Cosa devo fare?
Benefibra può essere utile per entrambe oppure solo per una malattia oppure ha effetti negativi?
La prego dottore mi aiuti, fa così male vedere mamma star male per giorni consecutivi e piangere dal dolore... la prego mi dia un consiglio... alcuni dottori locali mi hanno detto che deve convivere con questi dolori, ma se almeno riuscissi a trovare una dieta equilibrata che non danneggi né l'una né l'altra...
aspetto e spero con ansia di poter leggere la sua risposta
Sara

Cara Sara,
in senso generale posso dire che l'alimentazione deve sempre prevedere l'introduzione di frutta e verdura e di liquidi, indipendentemente dalla presenza di diverticoli o di colite, anche se può essere necessario distinguere, qualità per qualità, cosa è consigliabile assumere e cosa no, in funzione delle caratteristiche del Paziente. Si può considerare l'impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre nella stipsi con rallentato transito e, se sono presenti gonfiore addominale e flatulenza, è giusto preferire fibre che non fermentino e non peggiorino la situazione, come Benefibra.
Nello specifico penso però che tua madre dovrebbe essere visitata direttamente e seguita dai Colleghi che lavorano vicino a te, perché la presenza di diverticoli non dovrebbe essere così dolorosa come dici, e nemmeno la colite, anche se non è chiaro di quale colite parli. Per questo se i suoi sintomi addominali compaiono spesso ti consiglio di riparlarne al suo medico ed eventualmente di rivolgerti di persona ad un gastroenterologo, nel caso i suoi problemi non fossero esauriti semplicemente dalla coppia diverticoli + colite.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta