L'esperto risponde

Morbo celiaco

24 settembre 2010

Buongiorno dott.ssa, da anni ho un problema che non riesco a risolvere. Tutto è iniziato da un dolore all'ombelico accompagnato da febbre alta e difficoltà a espellere aria e feci. Sono diventata intollerante al lattosio. Dopo mesi ho fatto una colonscopia+biopsia. tutto negativo. Il disturbo si è ripresentato più volte con e senza febbre. Adesso si è aggiunto un dolore pelvico cronico in fossa iliaca dx e al rene. Ho fatto inutilmente mille ecografie e analisi del sangue (tra cui AMA,ANA,ENA, PCR, VES) e feci . Ho sempre un senso di peso e gonfiore all'ombelico, con formazione di gas, difficile da espellere. Cosa mi consiglia di fare? Per escludere la celiachia è sufficiente fare gli esami per gli anticorpi antigliadine Ig-a, Ig-g(i miei tra l'altro sono nella norma)? Mi scuso se mi sono dilungata. Cordiali saluti.

Buongiorno. Innanzitutto l'iter diagnostico per il Morbo Celiaco prevede l'esecuzione di un prelievo ematico per la ricerca di 2 tipi di anticorpi, gli anticorpi Anti-endomisio e quelli Anti-transglutaminasi (la presenza degli anticorpi Anti-gliadina è ormai ritenuto altamente aspecifico) con il dosaggio delle IgA e IgG totali. Nel caso questi esami pongano il sospetto, la diagnosi deve essere poi confermata tramite l'esame istologico di un frammento di mucosa duodenale (possibilmente della II porzione duodenale) prelevato tramite l'esecuzione di una Esofagogastroduodenoscopia con biopsia. A mio avviso comunque la sua sintomatologia non fa pensare ad una diagnosi di questo tipo. Piuttosto in presenza di ecografie e colonscopia negative e di esami del sangue nella norma mi orienterei più su un problema funzionale, tipo Sindrome del colon irritabile, per cui, dopo aver escluso eventuali cause ginecologiche dei suoi disturbi, le consiglio di affidarsi ad un collega gastroenterologo per instaurare un corretto programma terapeutico.

Dott.ssa Francesca Chiesara


23 Novembre 2009

ho 39 anni e da 4 soffro di disturbi intestinali non ancora risolti: malassorbimento con residui cibo nelle feci, episodi saltuari di diarrea, dolori tipo fitte all'ileo, pesantezza addome, inguine destro piu' ingrossato, emorroidi, sapore amaro in bocca, senso di ripienezza dopo i pasti, languore, perdita di capelli.....
valori transglutaminasi e endomisio border-line, citologico:infiltrato linfocitario intraepiteliale con presenza di villi, iel>40, ipertrofia cripte, marsh 2.
ecografia anse: ispessimento pareti ileali 4 mm.,steatosi,
gastro: ernia iatale ed esofagite grado a
breath test lattosio: positivo
dopo 7 mesi dieta senza glutine e lattosio ho perso peso 5 kg.(prima no)
e mi sento meno gonfia . per il resto tutto uguale.
la ringrazio anticipatamente per l'eventuale consulenza che mi fornira'.
Sabrina

Mi sembra corretto aver intrapreso la dieta priva di glutine allo scopo di meglio chiarire la presenza di m. celiaco che potrebbe in buona parte giustificare i sintomi riferiti. Comunque se la situazione non migliora consiglio di programmare colonscopia totale + ileoscopia , anche se l'ipotesi di malattia infiammatoria intestinale non sembra molto probabile. Importanti anche le norme dietetiche basate sul riscontro di intolleranze e l'uso ciclico di probiotici.
Saluti

Dr. Fabio Baldi

 

18 Settembre 2007

Gent.mo Dr. Pallotta
vorrei cortesemente porre una domanda: premetto che sono celiaca, e da un paio di giorni ho questo dolore sulla parte dex che sento solo se schiaccio o in certi movimenti oppure quando mangio .
Sono stata dal mio medico che mi ha visitato e detto che ho l'intestino irritato.
Volevo sapere se anche lei conferma la diagnosi. Io soffro di colon irritabile da sempre.
Ho fatto un'eco all'addome generale in giugno ed era tutto ok.
Capisco che sia difficile fare diagnosi telefoniche ma se vuole aiutarmi comunque, le sarei grata.
Altra cosa che scordavo di chiedere: posso assumere Benefibra anche se sono celiaca?
Grazie
Roberta

Ribadisco infatti che questo servizio non può servire a confermare diagnosi di Colleghi o fare diagnosi ex-novo, perché non ci sono gli strumenti adatti (visita, valutazione diretta del Paziente, dei sintomi e della documentazione) ma si propone di fornire informazioni o consigli circa aspetti secondari della sindrome dell'intestino irritabile e, nel caso, di altre patologie gastrointestinali.

Per il resto posso dirle che sarebbe senz'altro da considerare la possibilità di rivalutare la sierologia per la celiachia per vedere se la dieta è seguita in maniera adeguata o se le sfuggano dosi, anche insospettate, di glutine nella dieta. In questo caso dovrebbe identificare gli alimenti sospetti quanto prima.
In ogni caso farebbe bene a farsi rivedere anche presso il centro per celiaci dove è in cura, per eventuali complicanze poco frequenti della malattia.
L'uso di Benefibra non presenta problemi per i celiaci.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

27 Luglio 2007

Mi chiamo Gaetano sono un ragazzo di 23 anni e ho un'insicurezza personale riguardante se sono celiaco. Recentemente ho fatto delle analisi del sangue è il valori sono i seguenti (&). Con questi risultati volevo sapere se sono celiaco al 100%, oppure non lo sono per niente o dovrei fare ulteriori verifiche.
Grazie anticipatamente, attendo vostre notizie.

Caro Gaetano,
ti segnalo gli esami alterati:

IgG = 90  u/ml

IgE totali= 131,19  KUI/l

Sulla base di questi esami potresti essere celiaco e dovresti eseguire una gastroscopia con biopsie digiunali per confermare la diagnosi, visto che c'è discordanza tra i vari indici biochimici di malattia.
Gli altri esami sono a posto e le IgE potrebbero essere alte per caso, o per la celiachia, o per un allergia o per la presenza di una parassitosi.
Sarà il tuo medico  suggerirti quale di queste opportunità è più probabile.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta