L'esperto risponde

Intestino "irritabile"

13 Maggio 2010

Buongiorno,

sono una ragazza di 29 anni e Le scrivo in quanto soffro da diversi anni di colon irritabile, sono già stata in cura da un gastroenterologo che mi ha aiutato a parlare di questi fastidiosi problemi, ma poi poiché non viene considerata una vera malattia credo, ma una malattia psicosomatica, mi ha abbandonato. Io Le confesso che assumo psicofarmaci (5 gocce di elopram alla sera) e sinceramente non so se rivolgermi a uno psichiatra o a un gastroenterologo che invece però mi tranquillizza sui sintomi e sulla paura di morire quando mi vengono quei forti dolori addominali accompagnati da sudori freddi.

La prego mi dia un consiglio che mi possa aiutare in questa tunnel di disperazione.

Grazie di cuore.

La sindrome del colon irritabile è una sindrome caratterizzata da un corteo sintomatologico molto ampio che va da semplici dolori addominali e gonfiori, ad importanti alterazioni dell’alvo come stitichezza e diarrea. E’ una diagnosi che dovrebbe sempre essere fatta per esclusione, dopo cioè avere escluso quelle che, per sesso ed età del paziente, potrebbero essere le cause organiche di tali sintomi.
Le ho fatto questa premessa perché stiamo parlando comunque di una sindrome, e non di una malattia psicosomatica, sebbene risenta molto dell’emotività del paziente, che come tale deve essere diagnosticata da uno specialista.
Da quanto scrive emerge che è stata in cura da un collega gastroenterologo, che quindi sicuramente le avrà consigliato un corretto iter diagnostico e terapeutico. Le cause della sindrome del colon irritabile, sono molteplici e non esiste una sola terapia che valga per tutti i pazienti; per tale motivo è bene affidarsi alle cure di uno specialista che la aiuti ad affrontare i vari sintomi che la affliggono.
Sicuramente accanto a provvedimenti terapeutici sintomatici può essere utile affrontare il lato più propriamente affettivo di tale sindrome, con un supporto di tipo psicologico. Infine per rassicurarla, non posso far altro che ripeterle quello che sicuramente le avrà già detto il collega gastroenterologo, e cioè che è una sindrome di tipo funzionale, causata cioè da un’alterata motilità intestinale, e da una alterazione della percezione a livello conscio di tale motilità, e quindi non da patologie organiche sottostanti.

Dott.sa. Francesca Chiesara

 

19 Novembre 2008

Buongiorno Dottore.

Premetto che ho 40 anni, sono fumatore, che pranzo da anni con panini causa lavoro, che mangio molto cioccolato e che ho questi disturbi da anni anche se in maniera meno accentuata.

In questi ultimi mesi sono stato molto sotto stress causa motivi di salute del mio genitore ed in queste ultime due settimane in seguito a pancia gonfia, meteorismo, borborigmi a lato sinistro e reflusso gastrico, diventati più fastidiosi, mi sono recato dal mio medico di famiglia spiegando esattamente quanto esposto sopra.

Ho inoltre aggiunto che non ho episodi di diarrea, che vado regolarmente solamente al mattino appena alzato. Ma che solo la forma delle feci non è molto consistente ma mai acquosa.
Per quanto non sicuro sia, ho notato che aumentano i borborigmi, gonfiore e meteorismo dopo i pasti, soprattutto se mangio pasta e pane.

Il tutto passa quando vado in bagno, o riesco ad emettere aria, e quando mi alzo al mattino.
Non ho nessun fastidio durante il sonno.
Il mio medico in seguito a visita, ha notato l’addome o forse il colon (non ricordo bene) molto dilatato a causa del meteorismo (è possibile?)

Mi ha prescritto un test per le intolleranze alimentari e mi ha detto che si tratta di colon irritabile e che le cause sono lo stress, il fatto che io sia una persona molto ansiosa, ed anche un po’ ipocondriaca.
Mi ha detto di non temere come sempre che si tratti di qualcosa di grave, anche perché ci sarebbero sintomi molto più importanti.
Vorrei gentilmente avere un parere anche da Lei.
Un grazie di cuore per il grande servizio svolto.
Buon lavoro

Sono molto d’accordo con il Suo medico sullo stare più tranquillo circa la “ gravità” dei suoi sintomi, e sulla probabile diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile.
Non ho invece molta fiducia nei “ test per le intolleranze alimentari” in genere, ma per un giudizio più certo bisognerebbe essere più precisi e sapere di quale test si tratta.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

30 Luglio 2008

Salve sono una sig.ra di 40,
soffro da circa un anno di episodi di diarrea con forti dolori al fianco sinistro.
Dopo aver eseguito tutti gli esami di routin (colon, gastro, aco addome, intoller alim, ecc) con esiti negativi, a parte la positività a Helicobacter (trattato), la diagnosi e stata di sindrome del colon irritabile.
Non mi è stata data nessuna terapia o dieta da seguire.
Io ho notato che la cosa peggiora moltissimo nel periodo premestruale, e se per bisogno assumo antibiotici o antinfiammatori.
Chiedo a lei ci può essere un collegamento con le due cose?
E quali terapie possono essere assunte per curare questo disturbo tanto fastidioso?
La ringrazio molto per la sua disponibilità e gentilezza.

L’associazione di ciclo mestruale, antibiotici e antinfiammatori con recidive cliniche della sindrome dell’intestino irritabile e nota, come anche di antibiotici ed antinfiammatori con recidive di malattie infiammatorie intestinali, per cui questo dato non permette la diagnosi differenziale.
In generale, posso dirti di completare le indagini in corso e quindi di ricercare un centro specializzato in gastroenterologia e patologia funzionale sul sito di intestinoirritabile.it all’indirizzo http://www.intestinoirritabile.it/a-chi-rivolgersi.jsp, oppure consultare i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) che pubblicano elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti.
Con i migliori auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

18 Luglio 2008

Buonasera, mi chiamo Luca e ho 38 anni.
La mia alimentazione tipo è:

  1. colazione:latte di soia o the verde con fette malto d'orzo , muesli e 1 kiwi
  2. spuntino :1 yogurt con semi di lino
  3. pranzo:pasta +carne o pesce+insalata+1 mela
  4. spuntino:1 frutto
  5. cena:pane +insalata+mozzarella o philadelphia e 1 frutto

Il mio problema è che dopo pranzo la mia digestione è lenta(gonfiore a livello dello stomaco)e la mattina ho aria nell'intestino.
Il mio medico curante dice che soffro di colon irritabile perché la parte finale del mio colon si restringe e al tatto sembra una corda.
Lui dice che è dovuto al mio sistema nervoso e dovrei evitare fagioli, piselli, cioccolato e latte.
Con Benefibra liquida assunto la sera prima di coricarmi c'è un leggero miglioramento.
Svolgo attività fisica 3 volte alla settimana:
2 sedute di pesistica e 1 corsa a piedi di 30 minuti
L'intestino funziona abbastanza regolarmente(a giorni alterni) tranne nei giorni in cui assumo Benefibra e nei quali il transito intestinale rallenta (2 volte alla settimana).
Secondo lei come potrei migliorare la mia situazione?
In attesa di una sua risposta le porgo i miei distinti saluti

Caro Luca,
In generale posso dirti di completare le indagini in corso e quindi di ricercare un centro specializzato in gastroenterologia e patologia funzionale sul sito di intestinoirritabile.it all’indirizzo http://www.intestinoirritabile.it/a-chi-rivolgersi.jsp, oppure consultare i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) che pubblicano elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti.
Con i migliori auguri

Dr. Stefano Pallotta

11 Giugno 2008

Salve dottore, ho 34 anni da circa sei mesi soffro di sindrome del colon irritabile, con dolori forti all'addome, gonfiore allo stomaco dopo mangiato.
Spesso la mattina  appena alzata avverto forti dolori all'addome e andando in bagno via via scompaiono spesso però devo ricorrere allo *** o al *** perché ho spesso diarrea.
Ho notato tra le altre cose che non posso più mangiare pane perché i dolori si accentuano.
Cosa mi consiglia quali sono gli esami di laboratorio da fare per vedere se ho l'intolleranza al glutine?
La ringrazio sinceramente

Cara amica di 34 anni,
non deve preoccuparsi in solitudine di questi sintomi, ma rivolgersi a colleghi in carne ed ossa e discutere con loro questi dubbi.
Puoi trovare un elenco di centri, ordinati per regione, sul sito di intestinoirritabile.it nella sezione dedicata ai Centri ,  oppure puoi consultare i siti di AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) che pubblicano elenchi di tutte le strutture pubbliche e private esistenti.
Mille saluti e auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

2 Maggio 2008

Buongiorno
da una settimana mi è stata diagnosticata la sindrome dell'intestino irritabile, posso comunque assumere il glucomannano oppure può aumentare il problema?
Grazie

Assuma pure il glucomannano senza preoccupazioni di interferenza con la sindrome dell’intestino irritabile. Dovrebbe però valutare con il suo medico di base se vi sia una corretta indicazione per questo prodotto.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

28 Aprile 2008

Buongiorno,
ho 54 anni e da sempre soffro di colite spastica.
A seguito di accertamenti diagnostici (20 anni fa) ho preso atto di soffrire di ernia iatale gastro esofagea ed anche di gastrite senza la presenza dell'elico batterio.
Ogni mattina assumo *** e periodicamente ricorro all'utilizzo di *** in quanto il fastidio è enorme.
Sono afflitta da una fastidiosa stipsi che ultimamente combatto con l'assunzione di una pasticca serale di *** della ***.

Lavoro in ufficio e faccio una vita sedentaria anche se cerco di camminare per circa 2 ore al giorno oltre il tempo che utilizzo nel normale disbrigo delle faccende domestiche.
Assumo una busta di Novafibra al giorno per integrare la mia alimentazione che si concretizza in:

Colazione: cappuccino e cereali
ore 10 un frutto e un caffè
Pranzo: 40 grammi di pasta con verdura e 20 g pane e d un frutto
ore 17 un frutto o uno yogurt magro
Cena: proteine (carne, pesce, formaggio, uova) e verdure con 40/50 g di pane
(…)
Se può darmi qualche consiglio Le sarei profondamente grata.
Sinceri ringraziamenti
Rita

Cara Rita,
come hai già intuito sicuramente, lo stress della tua vita di madre di un figlio adolescente, apparentemente gestito da sola e senza una vera strategia, peggiora notevolmente la tua soddisfazione circa le attività fisiologiche normali della vita: mangiare, bere, dormire, evacuare.

Sei stata molto brava nell’introdurre da sola tutti gli accorgimenti dietetici e terapeutici che citi, solo che devi fare un passo in più: cercare, tramite il tuo medico di base, un aiuto psicologico che ti aiuti a gestire lo stress.
È una cosa più importante di quanto tu creda.
Auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

4 Aprile 2008

Gentile Dottore,
qualche tempo fa ho sofferto di colite, è stato terribile, dolori e continue scariche, a volte anche ogni dieci minuti.
Il medico mi diede degli antibiotici e dei fermenti lattici.
A poco a poco sono riuscito a eliminare il problema.
Ora però non è come prima… ho sempre dei fastidi intestinali, e le feci quasi sempre non sono formate… vado in bagno più volte al giorno. Ma ho sempre una sensazione di pesantezza alla pancia!

Ho 26, e ho paura di non risolvere questo mio problema… essendo anche ipocondriaco sto pensando di tutto!
Vorrei sapere se la cosa si risolverà… oppure il problema persisterà sempre.
Grazie,
Marcello

Caro Marcello,
sapendo di essere ipocondriaco potresti provare a valutare con uno psichiatra se è possibile guarire da questo atteggiamento ansioso nei confronti della malattia.
Inoltre parlane anche con il tuo medico di base.
Potresti nel frattempo migliorare il tuo stile di vita (esercizio fisico regolare) e alimentare (fibre vegetali e liquidi in abbondanza).
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

2 Aprile 2008

Salve Egr. Dottore,
mi chiamo *** abito a *** ho 26 anni e ormai da 10 anni soffro di Sindrome del colon Irritabile di tipo diarroico.
Ho fatto tutti gli esami possibili e un Gastroenterologo di Urbino, di cui non ricordo il nome, mi ha diagnosticato questa sindrome dicendomi che è dovuta soprattutto ad uno stato ansioso, senza peraltro consigliarmi nessun farmaco a parte ***.

Io non sono ancora riuscito a risolvere questo mio problema… La qualità della mia vita è proprio scadente, non riesco ad affrontare un viaggio per paura di poter star male e avere delle coliche.

I dolori mi vengono sempre sotto l'ombelico… Cmq anche quando non ho coliche vado in bagno molte volte al giorno e ho sempre molto gas intestinale soprattutto dopo i pasti.

Lo stimolo di andare in bagno è soprattutto il mattino e la sera dopo cena…
Ho provato anche tutti i tipi possibili di rimedi erboristici, inclusa agopuntura e medicina cinese con scarsi risultati…
Ora sto diventando anche un po’ depresso perché mi sono laureato in Scienze Naturali, dovrei iniziare a lavorare e questa mia situazione non mi aiuta affatto se mi devo muovere…
Il mio medico di base mi ha consigliato ***…
Io l'ho provato per una settimana, una compressa al di, ma non ho notato grandi risultati…
Ho sentito parlare di farmaci tipo il *** che ancora non è disponibile in Italia però…

La prego mi consigli qualche farmaco…
Non faccia come tanti dottori a cui ho scritto che non danno alcuna indicazione…
Io di esami ne ho fatti di tutti i "colori" non ho niente a livello di malattia tipo Chron…
Mi dia delle indicazioni la prego perché ho bisogno di una mano…
La ringrazio tanto per la sua disponibilità e confido in una sua risposta…
Cordiali saluti
Giorgio

 

Caro Giorgio,
proprio i tuoi studi dovrebbero permetterti di capire come mai i miei colleghi ed io non ti diamo indicazioni terapeutiche in risposta alla tua lettera ma consigli “generici”: le situazioni vanno conosciute in maniera sperimentale e diretta e non per sentito dire, anche se dal diretto interessato, se si vuole intervenire su di esse in qualche modo.

Mi sento di consigliarti di rivolgerti ad un collega psicologo o psichiatra per valutare la componente ansiosa e depressiva del tuo carattere che tu per primo sottolinei.
Il resto dei “consigli generici contro la sindrome dell’intestino irritabile” lo puoi leggere in quasi tutti i messaggi cui ho risposto su questo sito.
Energia per stare meglio ce ne stai mettendo, quindi forza e …. Ancora forza !!
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

2 Aprile 2008

Salve Dott. Stefano,

Cercando su Internet per avere un consiglio sul mio problema mi son soffermato sul suo sito avendo letto qualche risposta in riguardo all’apparato digerente.
Adesso le pongo il mio problema:
Vivo in Germania e ho 53 anni e da un 2o 3 settimane che ho un problema in riguardo a dei doloretti al basso ventre addominali e sono andato dal dottore curante x una visita in riguardo e mi ha detto che c’è dell’aria e un po’ di infezione e mi ha dato come terapia delle pastiglie (***) da prendere 3 volte al giorno prima dei pasti x un a settimana ma ho costatato che x tutto il periodo non c’è stato del miglioramento sempre uguale. In questa settimana son ritornato x controllarmi e mi ha prescritto delle gocce (***) 30 gocce x 2 volte al giorno dopo i pasti x una settimana se non ci dovessero esser dei miglioramenti mi ha detto il dottore che farà dei esami del sangue e dopo l’ecografia se tutto dovrebbe rimanere come prima.

Basta una settimana x vedere i miglioramenti ?
Da premettere che i dolori li avverto quando a volte quando mi siedo oppure stando in pancia in giù x quando vado a dormire (da premettere che non son dolori forti ma un po’ acuti da sopportare).

Da dire anche che prima di questo problema andavo regolarmente in toilette, ma poi in queste ultime settimane son andato 1 o 2 volte con diarrea e dopo normalmente ogni mattina.
Invece adesso da un po’ che non avverto di andare alla toilette ma mi devo sforzare nel fare i bisogni.
Da dire che nell’urinare non avverto nessun sintomo di bruciore o di dolore e vado ogni giorno come prima.
Vorrei da lei un consiglio semplice se questo può anche dipendere dallo stress o dalla vita quotidiana sedentaria (x il momento non lavoro) se lo sport fa bene? in riguardo! oppure può dipendere dal mangiare (cosa mi consiglia x mangiare e liberarmi da questo problema fastidioso!)
Aspetto con particolarità una sua semplice e chiara risposta al più presto possibile...
Sono un po’ ansioso
Cordiali Saluti da un vostro connazionale da Francoforte
Ciao da Roberto

Caro Roberto,
potrà leggere in altri messaggi le ragioni per cui non posso darLe consigli personalizzati.

Posso però dirLe che sicuramente lo sport fa bene (2-3 sedute alla settimana di 1-2 ore in palestra, corsa, nuoto, insomma quello che Le piace purché di intensità medio-alta e compatibile con il suo stato di salute cardiovascolare), e l’alimentazione è importante: si deve idratare e deve mangiare verdura e frutta regolarmente, anche seguendo il programma dei 5 colori diffuso dal governo tedesco.
Buona guarigione.

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Aprile 2008

Gentile Dottore,
sono una ragazza di 26 anni che ha bisogno di un consiglio di un esperto.
Sin da piccola ho sempre sofferto di colite spastica e grossi problemi di stitichezza, per intenderci la mia media di evacuazione nel migliore dei casi è in due volte la settimana altrimenti possono passare anche 7 giorni.

Ultimamente sono sottoposta a un forte stress lavorativo che mi ha causato oltre ai soliti crampi e dolori addominali, anche diarrea prima e una forte stitichezza poi.
Frequento regolarmente la palestra, quindi oltre alla solita attività aerobica ho provato anche a rilassarmi sia nella sauna che nella vasca idromassaggio, ma senza risultati.
Mi sono rivolta al mio medico il quale mi ha consigliato di prendere per una settimana una compressa al giorno di un antispatico in associazione con psicolettici (***) ho seguito la sua terapia solo per 4 giorni, perché mi creava un forte senso di sonnolenza, comunque i dolori son passati per una settimana.

Il motivo che mi ha spinto a scriverla nasce dalla sofferenza patita ieri, prima di pranzo ho avvertito dei piccoli crampi e lo stimolo, finalmente, di andare in bagno dopo un'assenza di soli 6gg, solo che sono riuscita a evacuare pochissimo e in dimensioni da formica (come sempre), quindi dopo più di un'ora di tentativi e forti dolori ho provato con una peretta, che però non mi ha fatto alcun effetto, quindi sono stata costretta a telefonare al 118 i quali hanno rimosso il fecaloma manualmente.

Secondo lei il mio problema è causato da una cattiva abitudine di non mangiare verdura associata a un carattere molto ansioso?
La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti

Cara ragazza di 26 anni,
sicuramente lo sport che fai fa bene (2-3 sedute alla settimana di 1-2 ore in palestra, corsa, nuoto, insomma quello che ti piace purché di intensità medio-alta) ma l’alimentazione è molto importante: devi idratarti bene (1.5-2.5 litri di acqua al giorno) e devi mangiare verdura e frutta regolarmente.

In caso di necessità potresti sostituire una porzione di frutta o verdura con 1 cucchiaio di Benefibra, ma così non assumi le vitamine dei vegetali freschi.
Se sei ansiosa al punto da complicarti la vita e rovinarti la salute allora prova a consultare uno psicologo o uno psichiatra, sono professionisti validi che possono darti una grossa mano.

Se poi il fecaloma dovesse ripresentarsi pensa anche di farti visitare da un gastroenterologo o un proctologo per impostare la serie di esami necessari a comprendere perché una giovane di 26 anni dovrebbe soffrire di un disturbo tipico di persone costrette a letto e non autocoscienti.
Auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

28 Marzo 2008

Salve,
mi chiamo Raffaella e ho 28 anni.
Da circa 2 anni soffro di intestino irritabile con stipsi, posso non andare al bagno anche per una settimana.
I lassativi non posso prenderli perché mi gonfiano la pancia e mi portano un dolore assurdo... e poi, non mi fanno neanche l'effetto che effettivamente dovrebbero fare.
Quando proprio mi sento scoppiare mi faccio un clistere che però non sempre funziona.

Il problema, però, ora è che tranne qualcosa, qualsiasi cosa mangio mi fa male. Appena finisco di mangiare mi si forma aria in pancia e nello stomaco, con relativo dolore. (Sono arrivata a pesare 46 Kg e sono alta 1,63).

Non credo di mangiare male: colazione, pranzo e cena sempre a casa, in tranquillità. Mangio piano masticando tutto per bene. A colazione mangio uno yogurt magro (da un po’ sto provando ***, ma risultati zero) con fette biscottate vitaminizzate oppure fiocchi di mais. A pranzo e a cena invece mangio carne o pesce(cotti a vapore o al forno) con contorno di verdura (fagiolini, zucchine, pomodori, patate, bietola, sempre lessi o cotti a vapore). La frutta, di qualsiasi genere... mi gonfia. Per non parlare di pane, pizza e cereali vari... mi fanno malissimo.

Inoltre, da più di un mese, dopo colazione, sto prendendo il Benefibra in polvere (8 grammi), ma anche lui non ha sortito i risultati sperati.

Faccio anche attività fisica, vado tutti i giorni in palestra.
Saprebbe lei darmi un consiglio sul da farsi in una situazione del genere...? La ringrazio fin da ora. Aspetto una risposta.
Saluti.

Cara Raffaella,
la tua dieta mi sembra molto equilibrata, ricca di vitamine, fibre e proteine, e l’attività fisica ottimale.
Posso consigliarti di seguirne una assolutamente squilibrata ma diagnostica per 2-3 settimane, composta di solo riso (cucinato in bianco, pastariso e gallette al posto del pane), carne, pesce e uova.
Per condire usa solo olio extravergine d’oliva e prova eventualmente ad associare molti liquidi e lassativi osmotici per la prima settimana e poi Benefibra.
Ovviamente tale dieta non può durare più di 2-3 settimane, ma poi potrai reintrodurre uno ad uno i cibi verso i quali nutri qualche sospetto.

Per una valutazione più dettagliata cerca consiglio con il tuo medico di base ed eventualmente con un gastroenterologo che ti possa visitare nel mondo reale.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

27 Marzo 2008

Gentile dott. Pallotta,
sono un inf. prof.le, le scrivo per chiederle ragguagli riguardo la stipsi ostinata di mia madre.
Lei ha 57 anni, postumi di ictus ischemico da 7 anni, a carico dell’emisoma dx, per cui assume *** 100 mg die ed anticomiziali, recentemente aumentati di dosaggio (*** 300 mg per 3 vv die). Recentemente ha praticato colonscopia di controllo (ricovero in urgenza per un episodio di vomito fecaloide…).

La stessa ha evidenziato un dolicocolon, in assenza di patologia neoplastica nei distretti osservati, un piccolo polipo (asportato estemporaneamente), e, strutturalmente, delle anse con accentuata angolazione e spt a carico del tenue, edematose e facilmente sanguinabili.

Non ha manifestato dimagramento, melena o ematemesi. la sua è una stipsi comunque cronica, caratterizzata cmq da un alvo canalizz alle feci ed ai gas (abbondante meteorismo), spesso trattata con clisteri evacuativi.(in media due clisma fleet con sonda ogni 5-7gg). La sua deambulazione è compromessa nonostante lei non sia allettata, sicuramente si muove molto poco. Nel post ricovero, (questi giorni), in famiglia stiamo cercando di stimolarla ad aumentare l'apporto di fibre, verdure, frutta, yogurt, cereali e, non ultimo, l'acqua, che ha sempre bevuto in modestissime quantità! fatta salva la sua compliance, davvero scarsa (speriamo migliorabile dopo questo episodio!!). Ritiene che si possa migliorare tale situazione in qualche altro modo? In quanto tempo? Qualche medico mi ha parlato di neuropatia viscerale post ictale.... Le sarei infinitamente grato se potesse darmi qualche "dritta" in questo caso apparentemente così difficile. Cordiali saluti

Caro amico,
ritengo che la scarsa mobilità di sua madre associata alla poca acqua assunta sia la chiave di volta del problema.
Non mi è chiaro perché dovrebbe avere le anse del tenue facilmente sanguinanti ed edematose, infatti questo reperto è sospetto per una malattia infiammatoria intestinale tipo morbo di Crohn.

Come avrà già letto, però, non posso fare diagnosi e terapia in questa sede, per forza di cose limitata, e posso solo suggerirle di riparlare con gli endoscopisti dell’ospedale che ha curato sua madre.

Nel tempo intercorrente può provare con un lassativo osmotico a base di macrogol che potrà reperire in farmacia e che dovrà comunque essere assunto quotidianamente con molta acqua.
Saluti

Dr Stefano Pallotta

 

23 Marzo 2008

Salve mi chiamo Paolo e ho 26 anni! Sono già 3 anni che soffro continuamente di stomaco, avendo diarrea e stipsi alternate!
Il mio medico mi ha trovato l'Helicobacter pylori e adesso avendo finito la cura i sintomi sono peggiorati! Prendo continuamente fermenti lattici e fibre solo che non vedo miglioramenti, e sinceramente la situazione influisce molto sul mio lavoro e la vita quotidiana!!!!!

Vorrei un consiglio su cosa poter fare e premetto che ho già fatto 2 anni fa la colonscopia e gastroscopia senza aver trovato niente!
Vorrei un suo consiglio perché sinceramente comincio a dubitare della professionalità dei medici a cui mi sono rivolto!!!!!!
Grazie !!!!!!!!!!!
distinti saluti!!!!!!!!!!

Caro Paolo,
proprio per non farla dubitare della mia professionalità la devo rinviare ai suoi medici curanti che la hanno vista in carne ed ossa, perché io da Internet non posso fare diagnosi o terapia, ma, al massimo, informare sulle conoscenze attuali in un determinato ambito medico-scientifico oppure spiegare le decisioni prese da colleghi e di cui magari i non addetti ai lavori non capiscono le ragioni.

Per quanto riguarda il gestire le conseguenze dei tuoi disturbi sulla vita quotidiana ti consiglio di modificare il tuo stile di vita includendo sport regolare e di intensità medio alta, e di rivolgerti ad un buon psicologo o psichiatra, per valutare se vi sia una componente di ansia.
Saluti

Dr Stefano Pallotta


21 Marzo 2008

Buongiorno,
sono una donna di 31 con un problema di colon irritabile e corda coli al fianco sinistro, (diagnosticato con visita specialistica e dettagliati esami clinici, incluso la ricerca del sangue occulto - negativo- a fine anno 2005) che si manifestava sia con periodi di diarrea e forti dolori addominali e senso di gonfiore.

Il problema (curato con 1 bustina fermenti lattici *** al di e antispastici 2 cpr al di di ***) è praticamente scomparso sino a settembre 2007.
Negli ultimi mesi del 2007 si è ripresentato solo con stitichezza a cui ho cercato di rimediare con l'alimentazione (cereali integrali, kiwi e yogurt probiotici), tuttavia sino a marzo 2008 ho attraversato un lungo periodo di stress per motivi personali che ritengo sia la causa della ricomparsa dei sintomi, a cui ora si sono aggiunti dolori e gonfiore, soprattutto dopo i pasti, e feci molli e marroni chiare (non diarroiche) a giorni alterni, inoltre ho avuto un episodio di colica che non si presentava da tempo.

Premetto che sono una persona molto ansiosa e ho sempre 'scaricato' le tensioni a livello intestinale e mi rendo che sia un circolo vizioso, tuttavia le mie preoccupazioni sono dovute anche a quanto segue: tra marzo 2006 ad oggi ho avuto circa 3 episodi sangue durante la defecazione, si è sempre trattato di piccole tracce di sangue rosso vivo sulla carta dopo una defecazione dolorosa, con feci dure. Ho esposto la situazione al mio medico di base che mi ha sempre rassicurato individuando la causa in emorroidi e nelle feci dure e ritenendo non necessari esami quali colonscopia. L'ultima 'traccia' risale a Natale 2007; tuttavia ultimamente quando le feci sono molli ho sempre una sensazione di bruciore che non se la defecazione è normale.

Ho ripreso l'antispastico e durante l'assunzione sto meglio, nell'ultima settimana ho assunto anche un integratore (***) e da quando lo prendo vado al bagno 2 volte al di.

Le mie domande sono le seguenti: i problemi che ho elencato sono dovuti a una ‘ripresa del colon irritabile’ o dovrei fare altri accertamenti (soprattutto per via delle tracce di sangue e del bruciore)?
In famiglia e per la precisione mia nonna soffre di colite ischemica ulcerosa, è una malattia ereditaria e/o possono esserci delle famigliarità?
Sono veramente molto preoccupata
Grazie per l’attenzione
Chiara

Cara Chiara,
la colite ischemica è una cosa, la colite ulcerosa un’altra ed il colon irritabile un’altra ancora.
Vista la tua giovane età mi sembra prematuro eseguire una colonscopia considerando che le perdite di sangue rosso vivo in occasione di defecazioni dolorose è un classico della patologia emorroidaria.

La modificazione dell’alimentazione che hai introdotto mi sembra corretta; potresti cercare di affrontare, aiutata da uno psicologo o uno psichiatra, anche il problema dello stress che pesa così tanto sui tuoi sintomi.

Il magnesio del tuo integratore è anche un lassativo e non mi stupisce che, assumendo l’integratore, tu abbia feci più morbide. Potrebbe essere anche un vantaggio per regolarti quando sei troppo stitica.
Per quanto riguarda la necessità di fare accertamenti ulteriori penso che tu debba discuterne con il tuo medico.
La colite ulcerosa può essere più frequente nei soggetti parenti stretti di pazienti , ma non si eredita geneticamente in maniera diretta. Questa malattia ha dei sintomi tipici diversi dai tuoi e ritengo che non ci sia indicazione a eseguire la colonscopia per vedere se ne soffri anche tu, perché in fase di spegnimento della malattia l’endoscopia non serve a nulla.
Se dovessi iniziare ad avere febbre che non scompare e diarrea continua mista a sangue e coaguli se ne riparlerà.
Per la colite ischemica ritengo sia un problema che a 31 anni puoi benissimo ignorare.
Saluti

Dr Stefano Pallotta

 

19 marzo 2008

Buongiorno
sono una ragazza di 31 anni che da sempre soffre di colon irritabile con conseguenti gonfiori addominali e stipsi, sto assumendo Benefibra al mattino, probiotici e carbone vegetale dopo i pasti principali… pensa che il carbone potrebbe aumentare il mio problema di stitichezza? Non so più cosa fare... grazie
Lara

Cara Lara, penso che dovresti affrontare tutto questo con un medico vicino a te e non tramite internet. Potresti iniziare a farti orientare dal tuo medico di base e poi eventualmente rivolgerti ad uno specialista.

Nel frattempo potresti integrare le cose che già fai con almeno 2 litri di acqua al giorno, attività fisica sportiva regolare almeno 2 volte alla settimana.
Potrebbe essere anche il caso di indagare la stitichezza come causa principale dei sintomi, e quindi studiare il tempo di transito intestinale e la meccanica del pavimento pelvico durante la defecazione.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Marzo 2008

Gentile dott. sono qui a raccontarle la mia storia che dura ormai da circa 3 anni...
Ho 30 anni e sono di Torino, ho iniziato ad avere dolore sempre tutti i giorni e di continuo alla parte bassa sinistra sopra l'inguine accompagnato da sempre più frequenti diarree, cosi ho iniziato a fare ecografie addome sup e inf, transvaginale, esami feci, vari esami del sangue e non risultava nulla... fino a giugno 2007 quando il mio medico di famiglia mi ha fatto fare gli esami per la celiachia... risultato positivo ho fatto la gastroscopia ed è risultata la mia celiachia... cosi ho iniziato la dieta che sta proseguendo molto bene...

se non che questo dolore continuavo sempre ad avercelo allora col mio gastroenterologo abbiamo deciso di fare una coloscopia; è risultata un'infiammazione nell'ultimo tratto dell'intestino proprio dove io ho male ho fatto una cura di *** per una settimana e per sei settimane ho preso ***... il dolore per il primo mese è sparito poi si è rifatto sentire nuovamente.... così ho telefonato al mio gastroenterologo che mi ha dato il ***... ma non fa effetto anzi negli ultimi due mesi il dolore è aumentato soprattutto di notte mi prende un dolore che va da sotto le costole fino in basso sempre a sx accompagnato anche da mal di schiena sempre sulla sx nella zona lombare, non riesco a dormire per delle ore e questo non era mai successo prima.

Il mio medico di famiglia mi ha detto di provare con il *** sconsigliatomi dal mio gastroenterologo... tra l'altro non voglio prenderlo perché io e mio marito stiamo cercando una gravidanza e non volevo prendere farmaci... cosi ho pensato al Benefibra o all'aloe vera... ma ho saputo che l'aloe in gravidanza non si può prendere... io non so se sono incinta oppure no... nel caso lo fossi posso prenderlo il Benefibra?

Comunque se non dovessi esserlo credo proprio che il mio progetto verrà rimandato e spero di risolvere prima il mio problema.
Comunque a breve ho una visita da un altro gastroenterologo e voglio confrontare i due pareri.

La ringrazio e Le porgo Cordiali Saluti
Morena

Cara Morena,
come specialista e medico credo fermamente nel diritto dei Pazienti di scegliere in chi riporre la loro fiducia per un tentativo di risolvere i loro problemi di salute.
Allo stesso tempo, e nella stessa veste, penso che saltabeccare tra diversi specialisti spesso non conduca a molto, perché i ragionamenti e la comprensione del disagio del Paziente devono ricominciare ogni volta. Per questa ragione vorrei evitare di essere un terzo o quarto incomodo in questa Sua storia di malattia. Mi sento di dirLe che, per quello che racconta, sembra che le diagnosi differenziali attualmente prese in considerazione siano sindrome dell’intestino irritabile ed una malattia infiammatoria intestinale.

Per quanto riguarda le domande precise che mi pone , posso dirLe che non c’è nessun problema ad assumere Benefibra in gravidanza.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Marzo 2008

Gentile Dottore
sono Luna da Napoli, vorrei esporle il mio caso:
soffro di intestino irritabile, colite, continua, feci spesso poco consistenti, molli, forte meteorismo, che mette a dura prova le mie giornate, flatulenza.
Cosa fare per vivere dignitosamente?
Quali frutta e verdura devo evitare?
I cereali mi sono consentiti?
Mangio spesso riso. Ho fatto le analisi di rito e la biopsia allo stomaco per riscontrare un'eventuale celiachia, tutto negativo.
Ho fatto la colonscopia, risultato: sigmoidite esame eseguito a giugno2007, è una diagnosi preoccupante? Non mi è stato dato alcun farmaco.

Ho sempre un dolore al fianco destro e per questo prendo il Debridat il dolore non è forte ma il fastidio rimane! Inoltre prendo la pillola per il colesterolo e soffro di gastrite e reflusso esofageo e a volte preferisco non bere anche se dovrei bere moltissimo!

La prego mi aiuti! Ho 58 anni e al pomeriggio conduco una vita molto sedentaria!

Cara Luna, i miei consigli possono essere utili in quanto forniscono una educazione sulle malattie gastroenterologiche, ma non posso sostituirmi ad un collega che possa visitarLa e starLe vicino durante la risoluzione dei Suoi problemi.
Non per Sua mancanza ma le informazioni che servono per impostare una cura o delle indagini sono molte di più di quelle che posso ricavare dalla Sua email.
Potrebbe trovare un buon gastroenterologo vicino al Suo domicilio sul sito dell’Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) o della società italiana di Gastroenterologia (SIGE), che può rintracciare con qualunque motore di ricerca.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 marzo 2008

Egr. Dr. Pallotta,
mi chiamo Edoardo e ho 27 anni. All'incirca dal mese di maggio 2007, alternativamente e a fasi non continue, ho sintomi di questo tipo: gonfiore addominale, sensazione di pesantezza e tensione intestinale, aria, flatulenza, frequente stimolo ad evacuare, defecazione anche nell'ordine delle 3 o 4 volte al giorno, con feci mai di carattere diarroico, ma comunque molli oppure sfatte, di colore marrone chiaro o tendenti al giallo, talvolta con muco.

A giornate caratterizzate da questi sintomi, si alternano però anche giornate "normali", con defecazione circa 1 o 2 volte al dì, feci di forma conica o cilindrica, di colore bruno, solide e prive di muco. In altre circostanze, capita che queste feci inizialmente (la mattina, o dopo pranzo) siano "normali", per divenire poi più molli o sfatte verso sera o dopo cena, accompagnate da eruttazione di gas, gonfiore, pesantezza.

Ho parlato con un gastroenterologo il quale ha detto che i miei sintomi sono dovuti probabilmente, proprio per il fatto che si presentano in modo non continuativo, ad alcuni "batteri cattivi" che prendono il posto di quelli "buoni" che compongono la flora intestinale, e mi ha consigliato un ciclo di un farmaco antibiotico, unitamente ai fermenti lattici vivi.

Adesso comunque ho intenzione di sottopormi ad un esame delle feci, per accertare che non vi siano patologie di maggior gravità, ma io dai sintomi penserei maggiormente ad una sindrome di intestino irritabile.

Due parole circa la mia dieta: al mattino brioche e bicchiere d'acqua (no caffè), a pranzo insalata e primo, condito con sugo, talvolta burro e olio; la sera, insalata con secondo, spesso anche verdure cotte come carote, spinaci, cornetti, fagioli… non è che per caso questi sintomi potrebbero derivare da un uso eccessivo di verdure?
Difatti quando mi trovo fuori per i pasti e non mangio insalata, non ho problemi di questo tipo.
Lei che ne pensa?
Inoltre, concludo aggiungendo che pratico una vita sedentaria ma vado due volte la settimana in palestra e talvolta a correre.
Inoltre vado a sciare quasi tutti i fine settimana.
Cordialità,
Edoardo

Caro Edoardo,
vorrei ripetere che questo sito non può ne vuole essere un surrogato di un ambulatorio specialistico, una seconda opinione o la revisione del lavoro di nessun Collega, perché tutti i dati clinici, endoscopici, istologici e strumentali vanno utilizzati e letti in un contesto, specifico di ogni Paziente, e a me ignoto.

Tu hai dettagliato bene il tuo stile di vita, l’alimentazione, lo sport, ma rimane il fatto che, non visitandoti e non vedendoti neppure, non sarebbe corretto impostare una terapia o un iter diagnostico personalizzato.

Non credo che le verdure possano essere eccessive, ma se vuoi fare un tentativo di tre o quattro settimane sospendendo le verdure e assumendo invece Benefibra 1 cucchiaio x 3 volte al dì potresti verificare la tua ipotesi. Infatti le fibre vegetali possono essere fermentate dai batteri intestinali e creare gas ma Benefibra no.
Allo stesso tempo ti avverto che una sospensione totale e prolungata delle verdure potrebbe portarti a deficit di vitamine e pertanto non ritengo saggio sospenderle per più di tre settimane.
L’esperienza con Benefibra potrà forse dare a te e al tuo gastroenterologo degli spunti maggiori di riflessione.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 marzo 2008

Lo scrivente ha superato gli anni 60, da circa un anno ho lo stimolo alla evacuazione, per 4-5 volte al giorno, che poi faccio poca roba alla volta.

Il medico di base pensa che siano i diverticoli, e mi fa prendere, 8 giorni al mese 4 pastiglie al giorno di ***.
Ma la situazione non cambia.
Pochi giorni fa mi ha consigliato di prendere 2 volte al giorno due bustine di Benefibra, chissà se risolverò il mio problema.
La ringrazio se mi date un consiglio, una risposta
Vito

Caro Vito,
deve provare ad assumere molta acqua al giorno (circa 2 litri se non ha patologie cardiache o del fegato) e molta frutta e verdura (rispettivamente 3 e 2 porzioni al giorno, tutti i giorni).
Mi raccomando l’acqua, senza la quale la verdura le farà l’effetto di un tappo nell’intestino. Benefibra può essere d’aiuto per supplementare ulteriormente le fibre.

Ci possono essere anche ulteriori accertamenti da fare, ma solo il colloquio diretto e la visita possono permettere di arrivare a capire la Sua situazione e darle un consiglio personalizzato.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

27 Febbraio 2008

Egregio Dott. Pallotta,
mi chiamo Alessandro e sono un ragazzo di 23 anni di Pavia.
Da circa 6 anni soffro di intestino irritabile con prevalenza di diarrea dovuta a mio avviso oltre ad intolleranze alimentari anche a stati di forte tensione.

Da un paio di anni sono anche intollerante al lattosio. Il gastroenterologo mi aveva prescritto una cura con fermenti lattici e ***; tale cura aveva migliorato di molto la mia situazione. Da circa un mese però soffro di irregolarità intestinale (prima invece andavo in bagno almeno una volta al giorno) con conseguente meteorismo causato, a mio parere, da un'eccessiva fermentazione.

Anche provando a cambiare la dieta la situazione non cambia.
Provando a rifare la cura con fermenti e ***; la situazione migliora un po’ ma cmq il disagio rimane.
Sto provando anche Benefibra da 20 giorni ma la situazione non migliora.
Che consigli può darmi??
Aspettando una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti.

Caro Alessandro da Pavia,
approfitto del tuo messaggio per ribadire un concetto fondamentale: anche se di sindrome dell’intestino irritabile non si muore, non vuol dire che ci si debba curare con poco impegno o che non debba essere riconosciuto il disagio che la sindrome provoca.

Penso quindi che, visti la serietà con la quale ti sei rivolto ad un gastroenterologo per una valutazione ed i risultati, anche transitori, ottenuti, dovresti tornare a consultarti con lei/lui per decidere insieme cosa fare.
In più posso dirti che la componente di stress che tu stesso denunci andrebbe affrontata separatamente e con un aiuto specifico, ad esempio una valutazione psichiatrica per orientarti alla terapia più adatta, ad esempio di tipo cognitivo-comportamentale breve.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

26 Febbraio 2008

Buongiorno,
sono alla 14a settimana di gravidanza e ho notato nell'ultima settimana una modesta quantità di muco nelle feci.
La dottssa mi ha prescritto dei fermenti lattici.
È fisiologica una modesta quantità di muco?
È necessario assumere qualche prodotto in particolare?
Grazie, cordiali saluti
FM

Cara FM,
il muco nelle feci può essere fisiologico ma anche non grave dell’intestino irritabile. Non esistono prodotti al 100% attivi contro il muco nelle feci, che peraltro non deve neanche essere percepito come un problema. Penso che tu possa seguire con fiducia i consigli della tua ginecologa e del tuo medico di base a riguardo.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Febbraio 2008

Ciao,
mi chiamo Stefania ho 21 anni e soffro da quasi 4 anni di vari sintomi: pancia gonfia, meteorismo, diarrea improvvisa, stipsi, indigestione, e molte volte acidità. Il mio medico mi ha detto che sono sintomi del colon irritabile non ho mai fatto la colonscopia per accertarmi, ho provato tanti medicinali ma non mi hanno mai fatto molto effetto, quindi continuo ad avere questi odiosi disturbi, e di conseguenza mi è subentrata molta ansia e ho molta paura di allontanarmi da casa per qualche attacco improvviso di malessere.
Se voi potete aiutarmi in qualche modo un consiglio qualsiasi cosa per farmi star meglio e cambiarmi la vita per tornare ad essere più tranquilla senza più sintomi spero
Ciao grazie

Cara Stefania di 21 anni,
penso che tu debba parlare di nuovo di queste tue paure con il tuo medico, perché, come rassicurazione, un parere via internet vale poco. Non è strettamente necessario fare la colonscopia vista la tua età, ma anche questo dovrà essere valutato dal tuo medico curante. In più posso dirti che la componente di ansia che tu stessa riconosci andrebbe affrontata separatamente e con un aiuto specifico, ad esempio una valutazione psichiatrica per orientarti a terapia cognitivo-comportamentale di tipo breve.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

12 Febbraio 2008

Egr. Dottore,

ho letto alcune lettere sul suo sito e credo di soffrire anch'io della sindrome del colon irritabile. I sintomi, infatti, corrispondono tutti.

Volevo però solo un chiarimento su un sintomo che nessuno ha fatto accenno: oltre al dolore addominale, è possibile che il dolore stesso si irradi anche a livello dei testicoli? Infatti accuso un lieve dolore ai testicoli assieme a tutta la parte bassa del ventre.

Grazie per la risposta.

Caro amico,
in medicina e nella sindrome dell’intestino irritabile tutto è possibile, ma posso dirti che l’irradiazione ai testicoli non è tipica della sindrome. Bisognerebbe visitarti e che tu ne parlassi con il tuo medico di base.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Febbraio 2008

Salve dottore,
sono Valentina una ragazza di 25 anni.
Le spiego la mia situazione. A maggio scorso ho avuto un episodio di diarrea, che purtroppo non ho potuto evacuare totalmente perché ero fuori casa, e ho trattenuto tutto il giorno... poi c'è stato un periodo di forte stress, e ho cominciato ad andare quotidianamente a diarrea... solo a fine agosto ho scoperto di avere una forte intolleranza al lattosio, e ho cominciato una dieta totalmente priva.
Sono stata benissimo fino a metà dicembre, e poi mi sono comparse delle coliche con forti crampi addominali, soprattutto mattutine, crampi che spesso continuano per 2-3 ore anche dopo l'evacuazione.

Sono iniziati con frequenza di una volta alla settimana, ora sono molto più frequenti. Devo premetterle che:
 - ad ottobre ho iniziato ad usare il ***;
 - non avevo mai mangiato verdure in vita mia, nemmeno legumi, ora ho una alimentazione ricca di questi elementi... ma anche quando cerco di diminuirne l'uso, sto male

Quale potrebbe essere, se c'è, la soluzione al mio problema?
C'è una dieta che posso seguire per stare meglio?
Bere più di 2 litri d'acqua al giorno come faccio, fa male al mio problema?
La ringrazio di cuore,
Valentina

Volevo solo aggiungere che non ho più diarrea da mesi, ma sempre feci molle... non faccio feci normali da moltissimo tempo

Cara Valentina,
la descrizione che tu fai, dolori addominali associati a feci a volte liquide a volte molli, in periodi diversi, richiama molto quella dell’intestino irritabile.
Bisognerebbe sapere se quando evacui i dolori diminuiscono.

Per impostare una strategia per confermare questa diagnosi e impostare la cura bisogna che tu venga visitata dal tuo medico di base o, se lo consiglierà, da un gastroenterologo.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

29 Gennaio 2008

Salve, ad agosto 2007 ho iniziato una cura di *** e Benefibra, per 2 cicli, associandolo ad una dieta priva di pomodoro e proteine del latte.
La situazione è migliorata, così ho sospeso la cura, reintroducendo saltuariamente pomodoro e derivati del latte (quotidianamente infatti uso latte di soia, panna di soia, olio).
Vorrei sapere se è il caso di rifare ciclicamente la cura, visto che i miglioramenti ci sono, ma ci sono spesso delle ricadute (gonfiori e dolori addominali, flatulenza, aerofagia, stitichezza alternata a diarrea-nel senso di feci liquide ma non frequenti)
Grazie dell'attenzione
Cordialmente
Paola

Penso che la tua idea di ripetere ciclicamente la cura sia ottima.
Potresti anche valutare, insieme al tuo medico di fiducia, se ci sia una componente ansioso-depressiva da trattare, e cercare al contempo di modificare il tuo stile di vita includendo regolarmente 3 porzioni di frutta al giorno e due di verdura associate a almeno due litri di acqua.
Anche la pratica sportiva regolare (ad esempi 20 minuti di attività fisica vigorosa al giorno, che faccia venire il fiatone, oppure 2 ore due volte alla settimana) dovrebbe far parte di un programma di “riabilitazione “ dalla sindrome dell’intestino irritabile.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 


29 Gennaio 2008

Sono una donna di 78 anni.
Fin da giovane ho sempre sofferto di stitichezza, con dolori e disagi tutti i giorni.
Ho sempre cercato di seguire un'alimentazione corretta con verdure cotte e crude, fibre, frutta, pasta, olio di oliva, no fritti, no cioccolato, no menta, ecc.

Fino a circa sei o sette anni fa la situazione era comunque abbastanza accettabile, nel senso che avevo i mal di pancia, nausea, mancanza di appetito per otto-dodici giorni e poi stavo abbastanza bene per un periodo relativamente lungo.

Negli ultimi anni le cose sono molto cambiate.
La mattina mi alzo e sto abbastanza bene, ma dopo l'evacuazione, che può essere o diarrea o sotto forma di stitichezza, mi viene un senso di debolezza dentro la pancia che mi sfianca, mi impedisce di condurre la vita normale, mi devo sedere sulla poltrona.
Con forza tento di reagire e dopo aver mangiato a volte passa completamente e a volte mi torna nel pomeriggio.
A volte passo la mattina con dei dolori non forti al basso ventre, mentre alcune volte sono stati talmente forti da provocarmi degli svenimenti, (al pronto soccorso hanno sempre parlato di influenza).

Dallo scorso mese di luglio, oltre a tutti i disturbi non ho appetito. Mangio molto meno rispetto a prima e solamente cose che possono stuzzicarmi, ma non sento più la "fame".
A volte sento anche una sensazione di pesantezza allo stomaco.
Ho cercato di eliminare alcuni alimenti nella mia dieta come il latte, il vino ai pasti, le verdure cotte. Ma non ho notato nessun miglioramento! Ci sono delle giornate in cui provo a mangiare dei fritti, legumi, ecc. e non sento alcun disturbo. A volte, anzi ormai quasi tutti i giorni, mangio in bianco, pesce ai ferri o al vapore, verdure crude condite solo con olio e miei disturbi riappaiono in tutta la loro forza.

Mi sembra superfluo aggiungere che ho fatto tutti gli accertamenti, esami del sangue, colonscopia, da cui risultano diverticoli e per i quali prendo ogni mese il ***.
Ho eseguito una gastroscopia da cui risulta un'ernia iatale.

Attualmente prendo:
- il ***, con il quale riesco ad attenuare i mal di pancia,
- il lansoprazolo per lo stomaco
- Il trittico, perché il medico ha pensato anche ad una lieve depressione.

Ma la debolezza che sento nella pancia e nello stomaco dopo l'evacuazione del mattino o anche del pomeriggio non c'è farmaco che tenga.
Il mio medico mi dice di non capire quando parlo di debolezza nella pancia che si ripercuote per tutto il corpo.
Mi può dare una mano almeno a capire di cosa si tratta?
Grazie.
Rosy

Cara Rosy,
il corteo dei tuoi sintomi è vario e complesso e credo che dovresti valutare la possibilità di un vero consulto gastroenterologico dal vivo, dove fare un punto degli eventuali esami da te fatti fino ad ora ed eventualmente decidere se eseguirne altri, orientandoti verso un disturbo “funzionale” o verso altre patologie organiche dell’apparato digerente.

Per trovare un centro specialistico di gastroenterologia adeguato e vicino al tuo domicilio visita il sito internet della società italiana di gastroenterologia ospedaliera: www.aigo.org.

Rimane purtroppo il fatto, che hai ampiamente osservato, che i sintomi funzionali dell’apparato digerente, che pure incidono certamente sul benessere quotidiano, non sono affatto facili da trattare.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

25 Gennaio 2008

Buongiorno,
ho bisogno un consiglio, premesso che: sono allergica al nikel e spesso soffro di bruciore di stomaco.
Ultimamente soffro di stitichezza, mai avuto questo problema in vita mai, semmai il contrario; ma è da qualche tempo, in particolare l'ultimo periodo, sarà lo stress da esami non so, ma ho quasi tutti i giorni una fastidiosa flatulenza e un persistente intestino pigro.

Ho preso per qualche tempo Benefibra, sembrava andasse meglio, ora nemmeno più quella sembra funzionare.
Cerco di bere acqua il più possibile e cerco di non mangiare gli alimenti con il nikel , ma il problema persiste e mi sento sempre la pancia gonfia oltre al resto.
Può essere un problema alimentare oltre al fatto che mangio in fretta e mastico poco??
Come posso alleviare o eliminare il problema ?
Cordiali saluti
Angy

Cara Angy,
credo che dovresti valutare la possibilità di un vero consulto gastroenterologico dal vivo, dove fare un punto delle tue allergie e dei tuoi sintomi ed eventualmente decidere se eseguire altri esami per orientarsi verso un disturbo “funzionale” dell’apparato digerente o verso altre patologie organiche.

Per trovare un centro specialistico di gastroenterologia adeguato e vicino al tuo domicilio visita il sito Internet della società italiana di gastroenterologia ospedaliera: www.aigo.org. Rimane purtroppo il fatto, che hai ampiamente osservato, che i sintomi funzionali dell’apparato digerente, che pure incidono certamente sul benessere quotidiano, non sono affatto facili da trattare.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

13 Gennaio 2008

Buongiorno,
sono mesi che sono preoccupato di avere spesso diarrea da colon irritabile.
Ho spesso nodi alla gola per l'ansia di stare male. Ho l'impressione di saziarmi prima e ovviamente mangio meno di quanto facevo.
Il motivo è che il mio corpo si è abituato a vedere come abbastanza il poco che gli do (e quindi dovrei riabituarlo lentamente a mangiare sempre di più per tornare a mangiare come prima), o sono i nodi alla gola che ho quasi tutti i giorni a farmi sentire sazio prima (e quindi una volta passata l'ansia mia tornerei a mangiare subito come prima)?


Caro amico,
per questi dubbi dovresti consultare il tuo medico di famiglia: solo il tuo medico, infatti, potrà impostare un percorso di diagnosi della tua condizione e di terapia.

Secondo me dovresti pensare anche alla possibilità di un consulto con uno psicologo perché mi sembra di sentire molta ansia nelle tue parole, anche se posso solo leggerle.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

7 Gennaio 2008

Buongiorno,
ho attraversato periodi di grande stress lavorativo che mi hanno procurato bruciori di stomaco e nodi alla gola.
Ho progressivamente cercato di mangiare meno pensando di far bene a lasciar riposare il mio apparato digerente ma ho finito essenzialmente col perdere peso avendo continuato la mia mole lavorativa. Da sempre scarico ogni mio stress ed ansia emotiva nell’apparato digerente e solitamente nell’intestino con 1/2 max scariche di diarrea al giorno verso metà pomeriggio.

Sto ora pure attraversando un periodo di crisi dei trent’anni che mi crea un’ansia generalizzata. So che devo risolvere questa situazione per evitare questo colon irritato ma avrei alcune domande:
1) la mia più grande ossessione è recuperare peso visto che non mi accetto ora così magro: si può recuperare peso nonostante diarrea quasi giornaliera?
2) si recupera peso con un’alimentazione leggera e priva di grassi come è raccomandata in caso di colon irritabile?
3) sto prendendo fermanti lattici giornalieri: ***
È utile ogni tanto cambiare prodotto o posso continuare con questo per mesi? È importante la quantità di fermenti in ogni dose e il tipo di fermanti (il prodotto ***" ne ha differenti)?
4) mi hanno consigliato di prendere la medicina ***.
Che differenza c’è fra questa ed il ***?
5) in caso di gonfiore addominale, diarrea nervosa ecc… devo continuare la mia solita mole di cibo o diversificarla o ridurla finché il sintomo non mi passa?
6) sono stato da un paio di dietologi che mi hanno detto che l’unico modo per dis-irritare il colon è stare attenti a non mangiare troppo e mantenere un regime alimentare limitato per almeno 6/8 settimane.
Devo veramente controllarmi e limitare nel mangiare per un po’ o devo solo stare meno ansioso io?
Grazie per la vostra disponibilità

Caro amico,
cercherò di rispondere nell’ordine.

  1. Risposte 1 e 2: per recuperare peso in maniera sana devi fare esercizio fisico, non mangiare più pesante. Se poi facendo esercizio ti viene appetito…. Tutto ok.
  2. Risposta 3: abbandona pure i fermenti lattici, la cui efficacia non è affatto provata nella tua condizione.
  3. Risposta 4: uno dei farmaci che citi è un procinetico, aumenta cioè i movimenti spontanei dell’apparato digerente, e perciò è forse controindicato per te. L’altro farmaco è un ansiolitico, cioè riduce l’ansia, e forse potrebbe essere indicato nel tuo caso, ma solo dietro prescrizione medica.
  4. Risposta 5 e 6: devi smettere di fare “ doctor shopping” cioè passare da un esperto, a cui peraltro non ti affidi fino in fondo, ad un altro, senza iniziare un rapporto terapeutico.

La continuità nel rapporto medico/paziente è fondamentale nella sindrome dell’intestino irritabile e nella gestione dell’ansia, e, da questo punto di vista, i consigli ricercati su internet sono quasi dannosi.
Spero tu possa trovare un tuo medico di fiducia con il quale affrontareil problema di salute che ti affligge.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

3 Gennaio 2008

Salve, mi chiamo Elisa ed ho 24 anni.
In questi ultimi giorni ho un leggero fastidio in corrispondenza del basso addome sinistro accompagnato da un frequente stimolo di andare in bagno.
Ho delle feci abbastanza morbide e di colore marrone, ma con un po’ di muco.
In alcuni momenti sento anche dell'aria all'intestino. Premetto di essere un tipo ansioso, infatti, da quanto un paio di settimane fa il mio ragazzo è stato ricoverato in ospedale per appendice ed ho sentito vari racconti, il dolore si accentuato.
È un problema fisiologico - intestinale o psicologico da stress e somatizzazione di eventi poco felici?
Grazie, per l'attenzione.
A presto.
Elisa

Cara Elisa,
come faccio a saperlo?
Dal tuo racconto propenderei per un po’ di suggestionabilità, vista la situazione del tuo ragazzo, ma non è possibili escludere nulla solo tramite uno scambio di messaggi via internet.

Riparlane con il tuo medico di fiducia, che ti conosce ed eventualmente potrà rassicurarti, indirizzarti per esami, eventualmente proporti una cura.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

23 Dicembre 2007

Gentile dott.Pallotta.
sono una ragazza di 20 anni di nome Maria.
Da anni soffro di sindrome del colon irritabile ma da quando ho cominciato a studiare all'università i sintomi sono diventati insopportabili.

In particolare soffro di stitichezza persistente, dolore nella parte sinistra dell'addome (dopo i pasti) irradiato spesso alla schiena, senso di nausea e tensione addominale.
Ho già fatto una visita internistica e la gastroenterologa ha detto che il mio colon è teso come una corda di violino.
Come posso attutire tutti questi sintomi e riprendere una vita normale? e poi... è possibile che si tratti di gastrite?

Cara Maria,
posso darti solo alcuni suggerimenti, che poi dovresti discutere con il tuo medico di fiducia: fare regolarmente sport ad alta intensità aerobica, bere molta acqua al giorno, mangiare regolarmente frutta (3 porzioni al giorno) e verdura (2 porzioni al giorno, cruda o cotta non importa), eventualmente introdurre fibre aggiuntive come Benefibra o lassativi osmotici e non irritanti.

Potrebbe essere anche utile un’ecografia dell’addome e delle anse intestinali, per escludere altre patologie.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

23 Dicembre 2007

Salve mi chiamo Tiziana e da qualche anno che soffro di colon irritabile , x un anno ho preso: ***, ***, e ora sto prendendo *** ma non so come e quando bene prenderlo se lontano dai pasti o prima o dopo xkè io prendo anche *** x lo stomaco e delle bustine di ***.
Grazie

Cara Tiziana,
preferisco non entrare nel merito di decisioni terapeutiche di Colleghi, per cui ti consiglio di porre queste domande a chi ti ha prescritto i farmaci che citi, che peraltro non potremo neppure pubblicare in chiaro sul sito per ragioni di regolamentazione.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

12 Dicembre 2007

Egregio Dottor Pallotta,
sono Monica e ho 30 anni. Soffro dall'età di 22 di colon irritabile.
I sintomi principali sono flatulenza eccessiva e il dover andare in bagno dalle 4 volte in su.

Le feci sono ben formate una volta o 2 al mese sono diarroiche.
Tutto è cominciato, secondo me, da un abuso di biscotti alla fibra in grandi quantità e per molto tempo senza averne assolutamente bisogno.
Mi piacevano e non riuscivo a rendermi conto di quello che stava succedendo al mio povero intestino.

Oltre a questo ci sono stati molti dispiaceri e situazioni stressanti.
Ho fatto tutti i tipi di accertamenti: non ho niente.
Ho seguito diverse cure farmacologiche: antispastici, ***, fermenti lattici, tisane varie senza risultati.
Ho fatto anche psicoterapia, ma non ho risolto il mio problema.
Attualmente non mi segue nessun medico.
Sono ipotiroidea dalla nascita, assumo ***, è possibile che un dosaggio scorretto della tiroxina possa influire sulla motilità del mio intestino?
Gli endocrinologi che mi hanno seguito in passato dicono che non c'è nessuna correlazione ma io ho sentito in Tv che ci può essere un legame.

Inoltre penso forse di bere poco, la mia dieta è composta da pasta o riso al pomodoro o al pesto, pollo o hamburger, bresaola, prosciutto, tè deteinato, fette biscottate, yogurt intero, marmellata senza zucchero, provola e come verdura soltanto lattuga, potrebbe la lattuga provocarmi questo problema di eccessiva aria e se sì cosa posso mangiare come verdura o la devo proprio eliminare?

Ho provato Novafibra per qualche giorno in passato ma mi sembrava di sentirmi ancora più male, ho sentito che si deve assumere almeno per un mese per vedere gli effetti, ma ho paura di peggiorare i miei sintomi siccome sono stati scatenati proprio dalla fibra.

Lei che dice? c'è questo rischio?
Se no, posso assumerla in tranquillità e senza un medico che mi segue?
Grazie anticipatamente per l'attenzione.
Cordiali saluti.

Cara Monica,
la tua lettera mi è molto piaciuta.
In primo luogo mi ha fatto sorridere il pensiero secondo il quale ciò che ti è piaciuto (i biscotti) ti avrà fatto sicuramente male. Troppi biscotti fanno ingrassare, non venire l’intestino irritabile.

Inoltre mi sembri una persona molto decisa nell’affrontare quello che tu ritieni un problema, arrivando anche alla psicoterapia, un trattamento da molti considerato (ingiustamente) un tabù, un qualcosa cui non ricorrere mai perché altrimenti si è “pazzi”.

Le disfunzioni tiroidee possono senz’altro determinare delle alterazioni della motilità gastrointestinale, per cui dare stipsi o diarrea, ma la terapia ben dosata non dovrebbe darti questi inconvenienti.

Potresti variare il tipo di verdura, mangiando anche zucchine, carote e spinaci, ad esempio, ma anche coste, bietole e tutta la verdura che ti piace.
Solo evita verze, cavoli e cavolini di Bruxelles.
Se pensi di bere poco prova a misurare i liquidi che assumi, che devono essere circa 2- 2,5 litri al giorno, includendo bibite e brodi.
Introdurre l’attività fisica regolare, penso a corsa leggera 15-45 minuti al giorno oppure aerobica oppure uno sport di combattimento, nel tuo stile di vita potrebbe giovarti molto per l’aspetto flatulenza.

Per quanto riguarda la frequenza delle evacuazioni non preoccuparti se sono più numerose della media, basta che non siano presenti dolore o incontinenza.
Assumendo Benefibra probabilmente avrai più evacuazioni al giorno di quante tu ne abbia adesso, pertanto ti sconsiglio di assumerlo.
Saluti e auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

 

21 Novembre 2007

Salve,
vorrei avere qualche informazione riguardo il mio disturbo.
La situazione del mio intestino è assai singolare, cioè, soffro a periodi alternati di stipsi ed episodi diarroici, poi da un giorno all'altro, senza apportare significative modificazioni all'alimentazione, il mio intestino si regolarizza.
Vorrei sapere, se possibile, le cause di questo tipo di avvenimenti.
Durante il giorno bevo quasi due litri d'acqua naturale e faccio molto movimento leggero, per lo più cammino.
Per una migliore comprensione del mio problema, le scrivo il mio quadro alimentare quotidiano.

COLAZIONE
Una tazza abbondante di latte e caffè con All Bran Classic (bastoncini crusca frumento) alternati con quattro fette biscottate

META’ MATTINA
Mela

PRANZO
Pasta con sugo semplice
Insalata e ricotta o tonno in scatola

POMERIGGIO
Mela

CENA
Pane
Contorno (carote, fagiolini verdi, zucchine, patate al forno o bollite, spinaci)
Secondo piatto alternato (seppie al pomodoro, pesce spada, tacchino, pollo)
Mela

In attesa della sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti.
Luca

Caro Luca,
con le informazioni che mi dai posso pensare che tu soffra di sindrome dell’intestino irritabile, anche se, forse in virtù del tuo stile di vita salutare, in forma lieve.
Infatti non descrivi, ma magari ci sono, i classici dolori preevacuativi che si associano alla  sindrome.

Per quanto riguarda i meccanismi che portano a sviluppare tale sindrome, posso dirti che sembra vi sia una predisposizione genetica ad una disregolazione dei neurotrasmettitori del sistema nervoso gastrointestinale, disregolazione che può avvenire o meno nel corso della vita del singolo individuo in funzione del fatto che si creino anche certe condizioni ambientali scatenanti.

Tra queste condizioni includiamo l’alimentazione non sana, lo stress, le infezioni virali o batteriche gastrointestinali.
Probabilmente ci sono stimoli più selettivi che possono scatenare la sindrome dell’intestino irritabile, ma non sono stati ancora chiariti dalla ricerca.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Novembre 2007

Buon giorno. Circa un mese e mezzo fa ho avuto un bruttissimo episodio di diarrea e da allora non sto ancora bene.
Sono certamente migliorata con Benefibra, ma ho ancora qualche problema.
L'episodio citato è scaturito dopo avere mangiato a pranzo della carne con due intere barbabietole rosse da zucchero.
Può esserci stata una qualche tossicità o intolleranza?
Dopo circa trent’anni di ipertiroidismo, il mio intestino è comunque già abbastanza sollecitato. Grazie per la risposta e con i migliori saluti.
Lilly

Cara Lilly,
con le informazioni che mi dai posso pensare che tu abbia sviluppato una sorta di sindrome dell’intestino irritabile in forma lieve e transitoria.
Tale sindrome richiede una predisposizione genetica a sviluppare disregolazione dei neurotrasmettitori del sistema nervoso gastrointestinale, disregolazione che si attua o meno nel corso della vita del singolo individuo in funzione del fatto che si creino anche certe condizioni ambientali scatenanti. Tra queste condizioni includiamo l’alimentazione non sana, lo stress, le infezioni virali o batteriche gastrointestinali. Probabilmente quel periodo di diarrea dopo le barbabietole (che peraltro normalmente non dovrebbero causare questi problemi) ha rappresentato il tuo fattore scatenante. Se la condizione risulta in miglioramento ti consiglio di aspettare ancora un poco prima di preoccuparti, ma, se le cose vanno troppo a rilento, riparlane con il tuo Medico di famiglia.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

8 Ottobre 2007

Buongiorno Dottore,

Ho 43 anni e da 1 anno circa ho problemi intestinali: tendenza alla diarrea soprattutto post-prandiale, qualche volta anche alla sera se sbaglio a mangiare cose che ormai so che mi fanno male, la prima volta il disturbo è comparso circa 1 anno fa, dopo 1 mese e mezzo e una colonscopia fatta come primo accertamento (vista la mia paura) insieme a esami sangue, coprocultura - tutti negativi, i disturbi sono scomparsi da un giorno all'altro prendendo comunque *** + *** x circa 1 settimana.

Dopo 5 mesi in cui sono stata benissimo (mai stipsi né diarrea) è ritornato lo stesso disturbo, questa volta debellato in un mese con solo attenzione alla dieta.
Di nuovo sono stata benissimo, poi a Luglio di quest'anno vado al mare e ci risiamo… questa volte il disturbo non se ne va, nonostante la dieta, mentre i farmaci - sempre *** o ***- lo fanno quasi scomparire, poi smetto di prenderli e ritorna.

Tutte e tre le volte il disturbo si è scatenato in occasione di un cambio climatico, mare o montagna.
Aggiungo che oltre alla colonscopia, da cui non è emerso nulla di anomalo ed è stato condotta fino al cieco, ho fatto nel frattempo esami per la tiroide, ferritina, sideremia, esami per la celiachia con risultati al di sopra di ogni sospetto.

Esasperata sono andata da un gastroenterologo un mese fa circa, la diagnosi è: riflesso gastro colico accentuato/ probabile sindrome colon irritabile , si consiglia *** e *** o *** per il meteorismo (questa volta davvero accentuato, le altre volte non l'avevo mai avuto).
Nonostante questo poco o nulla è cambiato, il *** funziona abbastanza bene x l'aria e il meteorismo ma la diarrea non si risolve , a mezzogiorno o mangio da ospedale (carne o pesce alla griglia, panino al prosciutto, pasta in bianco o al pomodoro) o mi viene, a meno che prenda i farmaci.
Non posso rassegnarmi a mangiare pochissima frutta e verdura e solo alla sera, ed a far uso perenne di farmaci, o come mi ha detto il gastroenterologo, a fare dei cicli nei momenti più difficili.
Il gastroenterologo mi ha detto che non devo fare nel mio caso nessuna altro accertamento, che devo imparare a conviverci sapendo che stress, ansia ecc, peggiorano la situazione.

Sicuramente io psicosomatizzo e scarico ansie e tensioni nell'intestino, ma mi chiedo, non si dovrebbero alternare periodi buoni e non, come mi era successo prima?

Temo che il sintomo stia diventando cronico e non passi più, psicologicamente è deprimente e mi condiziona oramai la vita.
Sono tornata dal mio medico di base che, molto scrupoloso mi ha suggerito 20 gg. di *** 2 volte al giorno visto che ormai ho un po' di ansia e se non passa il sintomo di fare comunque la gastroscopia e ecografia x verificare un’eventuale calcolosi al fegato, anche se lui stesso mi ha detto che avrei altri sintomi se ci fosse qualcosa.

Volevo chiederle gentilmente cosa mi consiglia, io sono paurosa perciò vorrei comunque fare la gastroscopia con eventuale ricerca dell'Helicobacter pylori, e volevo anche sapere, se è il caso di verificare comunque il discorso della celiachia col prelievo dei villi anche se gli esami anti gliadina, endomisio etc. (scusi non ricordo i nomi esatti) erano perfetti a gennaio.

Mi manca il test delle intolleranze, lo farò ma come lei ci credo fino a un certo punto, può un alimento causarmi diarrea a mezzogiorno e non alla sera?
Grazia per la cortese risposta
Cordiali saluti
Sonia 43

Cara Sonia,
è impossibile per me darti qualche vera alternativa a quanto già deciso da te stessa e suggerito dal gastroenterologo, se non questa: quando avrai eseguito tutti i test “organici” che hai citato, che penso saranno negativi, dovresti farti visitare da qualcuno, come uno psicologo o uno psichiatra, che possa aiutarti a curare più a fondo l’ansia che ti prende.
Io penso che la “ psicosomatizzazione” che tu riferisci sia solo una parte del problema, che non spieghi perché si alternino periodi buoni e meno buoni, ma che intanto si possa fare oggetto di un’azione terapeutica.

Un’altra cosa che puoi fare è controllare la diarrea con dei farmaci a base di loperamide, da usare come sintomatici.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

26 Settembre 2007

Gentile dott.Pallotta,
sono una ragazza di 28 anni, veterinaria e dottoranda di ricerca presso l’Università di Napoli.
Come tanti altri che le scrivono, soffro di IBS (forma che alterna diarrea a costipazione) da ormai 8 anni, un lungo periodo di analisi varie, cure, sintomatici, psicoterapia... e tanto tanto altro tutto sempre e rigorosamente seguito dal mio gastroenterologo.
Mi sembra opportuno dirle che non soffro di altri problemi emotivi, sono piuttosto equilibrata e faccio una vita normale... con i problemi che tutti affrontiamo nel quotidiano!!!
Cerco di avere una alimentazione bilanciata... aria fatta da piccoli pasti ma frequenti.

Il mio piccolo background scientifico mi ha portato negli ultimi anni a continue ricerche e aggiornamenti relativamente alle cause di questa sindrome che, forse inutile dirlo, un po’ mi rende la vita difficile!!!
Ho letto che l’IBS potrebbe essere legata ad una accesa stimolazione della muscolatura intestinale da parte della serotonina cosa che sta facendo dirigere le sperimentazioni farmacologiche verso l’utilizzo di inibitori selettivi della stessa.
Qualche anno fa ho iniziato una cura per le emicrania con il *** (pizotifene malato acido), dopo circa 10 giorni dall’inizio della terapia (due pillole al giorno) tutti i sintomi intestinali sono scomparsi così come le nausee, ed è ritornato il sano appetito.
All’inizio non ci ho dato peso ma da quel momento ho fatto diversi cicli e la situazione si è ripresentata nello stesso modo: scomparsa dei sintomi dopo 10 gg dall’inizio terapia, ricomparsa dopo 7 giorni dalla sospensione.
Ho letto che il principio attivo del *** si comporta come inibitore dei recettori di tipo 1 (5-HT1), diversi da quelli 5-HT3 verso cui agisce l’***...

La mia domanda è dunque, dato per certo che non si tratta di effetto placebo, ha un senso tutto questo?
Inoltre durante le terapie con *** non ho costipazione... anzi le funzioni intestinali sono a dir poco perfette.
Mi rendo conto che la domanda può essere indaginosa e di non facile risposta ma onestamente mi piacerebbe capire... sa come si dice per sconfiggere un nemico bisogna conoscerlo a fondo!!
Non accetto più che mi si dica di prendere sintomatici che le confesso non fanno che peggiorare la situazione ne tantomeno di sentirmi dire di stare più tranquilla... prima di ricorrere anche a sedativi minori voglio essere sicura che non ci sia alternativa... anche perché le confesso non mi piace l’idea di dipendere!!!
La ringrazio in anticipo per la sua risposta
Cordiali saluti
Germana

Cara Germana,
innanzitutto grazie perché una ventata di spirito di ricerca mi ha proprio svegliato, ad un mese e mezzo dalla discussione della mia tesi di Dottorato.

Ho provato a consultare il motore di ricerca Pubmed central e ho scoperto che, apparentemente, c’è un solo studio sull’argomento (1) ed è svolto in una popolazione pediatrica molto selezionata e con prevalenza di sintomatologia dolorosa, dove il farmaco ha dato risultati ottimi.
Lo studio, forse perché unico, forse perché di qualità, viene citato anche ad 8 anni dalla comparsa in una review (2), e nel 2007 sul British Medical Journal.
Allo stesso tempo dobbiamo ammettere che questa linea di ricerca non ha avuto seguito.

Per ora posso solo dirti che l’ipotesi è molto interessante e che proverò a documentarmi meglio, leggendo per esteso gli articoli, e potremmo parlarne in un secondo momento, sia su questo sito, sia, se vorrai mandare la tua mail alla Redazione, in maniera diretta.
Grazie ancora

Dr. Stefano Pallotta

 

1) Symon DN, Russell G. Double-blind placebo-controlled trial of pizotifen syrup in the treatment of abdominal migraines. Arch Dis Child.1995; 72 :48 –50


2) K.-M. Keller Review: famotidine, pizotifen, cognitive behavioural therapy, and peppermint may be effective in recurrent abdominal pain. Evid. Based Med., November 1, 2003; 8(6): 177 - 177.

 

23 Settembre 2007

Gentile dottor Pallotta,
sono una ragazza di 25 anni, molto ansiosa e ipocondriaca.
Due anni fa, dopo assunzione di antibiotico mi venne una forte candidosi intestinale e vaginale, con feci non formate tutti i giorni. Mi sono curata con farmaci naturali e per sei mesi sono stata bene.
Per due anni ho sempre alternato periodi di benessere a periodi di riacutizzazione.
In famiglia inoltre siamo tutti ansiosi, ipocondriaci e colitici.
Io ho vissuto molto male questo stato.

In genere non ho mai avuto diarrea, solo raramente, i doloretti al colon sono sempre stati sopportabili, più che altro tanta aria e feci molli.
Per tre mesi di fila sono stata bene grazie ad un farmaco naturale che agisce sulla componente ansiosa della colite. Infatti i crampi addominali mi si scatenano al momento di emozioni anche molto banali e i sintomi della colite si acuiscono in periodi di stress. Inoltre sono arrivata al punto che il mio umore è determinato da come vado in bagno e per ogni sintomo vo in paranoia. Sono ossessionata da come la faccio, guardo sempre forma, colore e consistenza, sempre pronta ad individuare qualche spia di qualcosa di grave e letale.
Dopo questi tre mesi di benessere e di assoluta regolarità, in cui facevo feci normali e più o meno sempre alla stessa ora, senza dolori né aria, mi è venuta una cistite che mi ha preso anche il rene destro e ho dovuto necessariamente assumere antibiotico.
Lì per lì nulla, ma dopo sette giorni dall’ultimo antibiotico è cominciata a tornare l’aria e vado tutti i giorni in bagno con feci a pallette dure che mi sfregano anche le pareti anali al passaggio, creandomi anche ferite leggermente sanguinanti e bruciore.

Premetto che mangio poca frutta e pochi cibi integrali, dato che temo che prendendone peggiori la situazione intestinale (il mio medico di famiglia dice a tutti i miei familiari che noi colitici non dobbiamo mangiare frutta e verdura, perché ci irrita ancora di più!!!).
Ora però vorrei provare Benefibra, dato che una mia amica che lo prende si sta trovando bene. Crede che potrebbe fare al caso mio?
La ringrazio per l’attenzione,
Chiara

Cara Chiara,
potresti senz’altro assumere Benefibra e averne giovamento, magari dopo una settimana o due di assestamento.
Potresti anche prendere in considerazione l’idea di consultare, oltre che un gastroenterologo, un terapista psicologo, poiché tu stessa riconosci la componente ansiosa dei tuoi sintomi.
Spero che tu e i tuoi familiari riusciate a stabilizzarvi in un lungo periodo di benessere.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Settembre 2007

Salve dottore,
mi chiamo Felicia e sono una ragazza di 23 anni, con un passato "intestinale" alquanto burrascoso. All’età di 10 anni subisco un intervento all’appendice divenuta peritonite, ma non riconosciuta dai medici, (non le racconto i particolari raccapriccianti), in seguito all’età di 16 vengo operata d’urgenza per occlusione intestinale, dovuta ad aderenze! le scrivo perché continuo ad avere problemi sono stitica, e da qualche anno a questa parte, ho un gonfiore addominale accentuato soprattutto sul lato destro… questo ovviamente mi provoca parecchio nervosismo, sono irregolare e sono arrivata in punto in cui non so che fare! se mi potesse dare un consiglio, anche dal punto di vista alimentare o magari se ha qualche esame da consigliarmi.
Aspetto una sua risposta, spero che mi potrà essere di aiuto!
La ringrazio di cuore!

Cara Felicia di 23 anni,
penso che tu possa provare a gestire i tuoi problemi intestinali tramite un’attività fisica regolare ed intensa (2-3 sedute di allenamento di 1-2 ore) alla settimana, magari di un’arte marziale o un’altra attività aerobica che ti aiuti a canalizzare il nervosismo, ed una dieta ricca di liquidi (almeno 2 litri al dì, anche 3 in estate) e di fibre (frutta, verdura, integratori di fibre).
Potrai vedere risultati da questa pratica solo dopo 2 o 3 mesi.
Nel frattempo potresti valutare con il Tuo Medico Curante se vi sia sospetto di subocclusione tramite la visita e alcuni esami radiologici , come ad esempio l’ecografia delle anse intestinali, il clisma del tenue o l’RX addome senza mezzo di contrasto.
Spero di poterTi essere stato utile.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

11 Settembre 2007

Egr. Dottore,
soffro di colon irritabile, ho gonfiore all'addome (lievitazione) e dolore al fianco destro colon superiore, prendo giornalmente fermenti lattici ed nuovamente ***, cosa posso fare?
Premetto che sono intollerante al lattosio ed ho subito la fundoplicatio.
In attesa saluto e ringrazio
Tiziana di anni 45 di Foggia

Cara Tiziana di anni 45 di Foggia,
gli unici consigli che ti posso dare sono di natura dietetica e a riguardo dello stile di vita.
Nel breve termine potresti eliminare scorie, pasta, pane e legumi per un paio di settimane, mangiando invece uova, carne, pesce e riso.
Nel lungo termine potresti introdurre l’esercizio fisico regolare nel tuo stile di vita e, soprattutto, valutare con il Medico Curante ed eventualmente con uno specialista gastroenterologo il tuo disagio ed eventualmente quale altra terapia impostare.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

8 Settembre 2007

Buongiorno dottore,
ho 32 anni e da 7 soffro di colon irritabile e depressione, ho una mia terapia che comprende 10 mg di *** e associo *** o *** a seconda del mio livello di sintomi e stress.
Non ho mai usato Benefibra: mi potrebbe giovare secondo lei?
Premetto che vado di corpo ogni mattina ma appena sgarro con il cibo mi gonfio come un pallone e ho putrefazione intestinale.
Le faccio presente che sono 182 x 65 kg quindi longilineo.
La ringrazio

Caro amico di 32 anni,
nel breve termine potresti eliminare scorie, pasta, pane e legumi per un paio di settimane, mangiando invece uova, carne, pesce e riso.
Nel lungo termine potresti senz’altro provare ad assumere Benefibra ed introdurre l’esercizio fisico regolare nel tuo stile di vita.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

4 Settembre 2007

Buongiorno!
Soffro da circa dieci anni di intestino irritabile con prevalenza diarroica che riesco a controllare abbastanza bene con la ***.
Il problema principale è però quello dei borborigmi che mi rendono difficile la vita sociale soprattutto nei luoghi silenziosi (vedi lavoro, riunioni ecc..).
Può essere comprensibile la vergogna che provo con questi rumori specialmente quando si susseguono di continuo in questi luoghi.
Ricorro talvolta ad ansiolitici che calmano leggermente il problema, visto che gli antimeteorici hanno fallito.
Cosa posso fare?
Grazie

Caro amico/amica affetto da intestino irritabile,
gli unici consigli che ti posso dare sono di natura dietetica e a riguardo dello stile di vita.
Nel breve termine, potresti eliminare scorie, pasta, pane e legumi per un paio di settimane, mangiando invece uova, carne, pesce e riso.
Nel lungo termine potresti introdurre l’esercizio fisico regolare nel tuo stile di vita e, soprattutto, valutare con il Medico Curante ed eventualmente con uno specialista gastroenterologo il tuo disagio ed eventualmente quale altra terapia impostare.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Settembre 2007

Egregio dott. Pallotta,
sono una ragazza di 26 anni, che soffre di intestino irritabile fin da piccolina.
Soffro prevalentemente di stipsi, ma non mancano episodi di forti evacuazioni nei momenti più delicati della mia vita, cosiddette "forte emozioni", come esami ecc...
Conduco una vita alquanto sedentaria, mi nutro con molte verdure, e mi sforzo di bere l'acqua.
Un anno fa ho iniziato ad avere disturbi abbastanza fastidiosi come forti gonfiori all'addome, tensione, dolore alla parte sx pancia, pur mangiando poco.
Andai in farmacia e feci il test intolleranze alimentari sospettando che i latticini mi causassero alcuni di questi disturbi, ebbene evidenziò una certa intolleranza al lattosio, ragione per la quale eliminai dalla dieta mozzarelle, yogurt, latte ecc.
Da un paio di mesi però sono tornata a mangiucchiare un po' di formaggi e proprio una settimana fa la sorte ha voluto che per tre giorni di seguito episodi di dissenteria acuta (15 scariche a notte) facessero la loro comparsa, impedendomi di mangiare per la nausea per 4 giorni!
Mi chiedo se sia stato un virus che mi ha provocato un'intossicazione (un panino mangiato al bar) o aver ripreso ad assaporare certi alimenti.
Ad ogni modo terminate le scariche, e dopo aver perso molta acqua, con oggi sono 4 giorni che non riesco ad evacuare ma ho solo borbottii, aria, tensione addominale e bruciore.
Ed ovviamente ne risente tutto il mio fisico, mi sento debole, irritabile, stanca e svogliata... è impressionante la funzione di questo delicato organo e le sue conseguenze nel caso di un funzionamento non adeguato.
Cosa mi consiglia di fare?
Sono giovane e non vorrei condizionare la mia vita con farmaci e tisane miracolose, potrei provare Benefibra?
La ringrazio per la sua cortese attenzione.
Cordiali saluti

Cara 26enne affetta da intestino irritabile,
soffrendo di questo disturbo da tanto tempo, dovresti aver capito che periodi “buoni” con pochi sintomi e periodi “cattivi“ con molti sintomi si alternano pressoché casualmente.
L’ultimo episodio che descrivi, invece, sembra proprio una diarrea “virale”, che si limita da sola ma può lasciare degli strascichi per periodi anche lunghi.
Nel breve termine potresti eliminare scorie, pasta, pane e legumi per un paio di settimane, mangiando invece uova, carne, pesce e riso.
Nel lungo termine potresti introdurre l’esercizio fisico regolare nel tuo stile di vita e, soprattutto, valutare con il Medico Curante ed eventualmente con uno specialista gastroenterologo come impostare la terapia.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Agosto 2007

Volevo chiederle dottore per cortesia: da febbraio ho dolori alla pancia anche intorno all'ombelico e coliti, feci molli o caprine, alcune volte a sfere piccole dure. Rumori e gas intestinali. Ora ho fatto gli esami del sangue tutto a posto, due volte esami delle feci complete anche sangue occulto tutto a posto, ecografia addome superiore tutto a posto, avevo anche dolori alla vescica ho preso un farmaco per la cistite mi è passato e gli esami delle urine tutto a posto; sono stato da un gastroenterologo mi ha detto colon irritabile e non ha ritenuto fare altri esami.
Per adesso prendo probiotici e basta perché tutti gli altri farmaci per la colite, il *** non vedo risultati, unica nota positiva di notte spariscono ma io come paziente mi devo fidare o cosa può essere sono 7 mesi e dolori di giorno da dovermi coricare e poi più niente poi di nuovo ma non esco più alla sera sono impaurito, che posso fare se mi dicono che è inutile fare la colonscopia perché se uno è regolare e non c’è sangue non serve?
Ma è vero?
Grazie e mi scusi se sono così impaurito grazie per una eventuale risposta

Caro amico impaurito,
la sindrome dell’intestino irritabile può senz’altro spiegare i tuoi sintomi ma questo non vuol dire che te li debba tenere.
Considerando gli esami fatti ed i loro risultati sembra tutto a posto, ma se non è così, se la diagnosi posta non ti soddisfa e temi per la tua salute, allora prova a tornare a parlare con il gastroenterologo, facendo presente che i tuoi problemi persistono.
Alle volte è proprio il buon rapporto con il proprio medico a fare la differenza.
Penso che potresti anche valutare di sentire uno psicologo che ti aiuti a temere meno i tuoi disturbi.
Tanti auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

2 Agosto 2007

Gent.mo Dott. Pallotta,
Le scrivo in merito alla diagnosi che il mio medico della mutua ed un mio parente medico psichiatra mi han fatto, ovvero sindrome del colon irritabile.
Premetto che sono una persona che somatizza molto. Ho 25 anni e sono spesso sotto stress in “quasi” tutti gli ambienti che mi circondano nella vita quotidiana. Sono iniziati quindi da circa 2 mesi dolori nella fascia destra addominale vicino all’ombelico. Pensando fosse appendicite mi sono rivolto subito al medico che, invece, mi ha prescritto ***. Avendolo poi interrotto dopo un mese (la cura mi aveva alleviato il dolore ma non tolto) la mutua mi ha prescritto ***, ***e ***40, ma sono stato persino peggio. Al che sono ritornato a *** che ora prendo a tempo indeterminato da circa 1 settimana. Va un po’ meglio, specialmente quando la mente non è “impegnata” ma alla pressione dello stomaco sento forti dolori.
Ho fatto esami del sangue e delle urine che sono tutte a posto a parte un po’ di colesterolo in aumento.
Le feci con evacuazione senza stimolo invece ultimamente sono molli, di colore marrone chiaro ma senza presenza di muco.
Vorrei un suo esperto parere su tale scenografia.
Nel ringraziarla,
Gabriele

Caro Gabriele,
in primo luogo prova a valutare con uno psichiatra che non sia tuo parente se possa esservi una componente di stress o ansia nella tua sintomatologia. Questo perché, come medici, non siamo quasi mai obiettivi con i nostri parenti, anche con le migliori intenzioni.
Considera infatti che:

  • il farmaco che ti ha dato maggior sollievo fino ad ora è un farmaco contro lo stress e non un farmaco gastroenterologico;
  • i farmaci gastroenterologici provati hanno peggiorato la situazione;
  • il peggioramento dei sintomi sotto stress e il disagio in quasi tutti gli ambienti lo hai già notato da solo.

Oltre a questo, in questa sede e senza conoscerti posso solo darti alcuni altri consigli: segui una dieta ricca di frutta e verdura, procurati un’abbondante idratazione con almeno due litri di liquidi al giorno e cerca di praticare sport regolarmente.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Agosto 2007

Gentile Dottore,
sono un ragazzo di 38 anni, che da più di un anno ha problemi intestinali.
In pratica, la mattina appena alzato devo correre in bagno con forti rumori alla pancia e scarica di feci per niente formate, in questo periodo ho eseguito analisi del sangue, analisi delle feci, risultati nella norma.
Ho eseguito la colonscopia con biopsia con il seguente referto: esame eseguito sino al cieco, ha 20/30 cm dall’orifizio anale si osservano alcune petecchie senza erosioni, né muco, si eseguono biopsie nel sigma con diagnosi di edema e lieve infiltrato flogistico cronico del colon.
Sono stato dallo specialista che mi ha fatto anche un’ecografia addominale e tiroidale e mi ha ipotizzato un colon irritabile prescrivendomi cicli di probiotici ma il risultato non cambia. Vorrei appunto un suo consiglio sul da farsi perché la cosa mi sta facendo impazzire.
Grazie della sua collaborazione.

Caro ragazzo di 38 anni,
in questa sede e senza conoscerti posso solo darti alcuni consigli generici: segui una dieta ricca di frutta e verdura, procurati una abbondante idratazione con almeno due litri di liquidi al giorno e cerca di praticare sport regolarmente.
Se tutto questo non dovesse funzionare, torna alla carica con il gastroenterologo che già ti conosce, perché ci sono altre alternative terapeutiche oltre ai probiotici.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

26 Luglio 2007

Buonasera,
il mio problema credo sia quello un po’ di tutti qua... Un anno fa ho fatto una colonscopia perché continuavo ad avere diarree improvvise. Con l’esame colonscopico mi hanno diagnosticato solo un colon irritabile cronico. Da quel giorno prendo ogni mattina 20 ml di Benefibra e cerco di alimentarmi in modo corretto, eppure alterno poche settimane che sto bene con molte che sono costretto a limitarmi nell’uscire perché, all’improvviso, mi viene da scappare in bagno e poi mi sento vuoto ma meglio.
Cosa posso fare? I medici mi dicono sia una cosa anche psicologica però le giuro preferirei avere due braccia rotte ma non questo problema. Davvero. Sarei disposto veramente a tutto pur di non dovermi più limitare.
Se potesse essermi di aiuto mi farebbe un qualcosa di indescrivibile.
(...)
Grazie ancora.

Caro amico,
penso che potresti provare a fare regolarmente un po’ di sport , dopo qualche mese di pratica regolare, potresti rivalutare la situazione con il tuo gastroenterologo ed eventualmente con lo psichiatra per vedere se questa componente possa essere migliorata.
Penso anche che non è solo una colonscopia che permette di diagnosticare con sicurezza l’intestino irritabile, e quindi o l’iter diagnostico non è stato completo o non hai riferito tutti gli esami fatti.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

20 Luglio 2007

La mia situazione è la seguente:
dopo episodi sporadici negli ultimi due anni, da 5 mesi soffro di spasmi intestinali, vere e proprie contrazioni, fortissimi dolori, con dissenteria continua, che mi ha portato a una perdita in pochi mesi di quasi 8 chili, senso di debolezza, giramenti di testa, stanchezza.
Dopo vari esami, che hanno escluso la presenza di malattie gravi e di forme virali, il gastroenterologo mi ha diagnosticato il colon irritabile, consigliandomi l’assunzione di *** e in caso estremo di bisogno dell’antibiotico ***e mi ha detto di camminare molto, di stare attenta al cibo, soprattutto eliminando lo zucchero, perché fermenta e provoca diarrea. Le prime analisi del sangue erano perfette e il valore dello zucchero nel sangue era di 75.
Dopo un primo periodo di cura, eliminando completamente lo zucchero e i dolci, mi ero ripresa abbastanza bene e l’antispastico mi permetteva di mangiare un po’ di più e un po’ più variato (in ogni caso avevo eliminato teina, caffeina, e ridotto ciò che contiene lattosio - anch’esso zucchero - e mangiavo pochissimi tipi di frutta e verdura, perché gli altri tipi mi facevano male).
Dopo 2 mesi ho avuto una ricaduta, quindi ora posso mangiare ancora meno e con un’alimentazione monotona, perché ogni cosa che mangio mi provoca spasmi e diarrea. A volte mangio cose “sicure”, ma comunque sto male, magari a causa della quantità o della temperatura troppo fredda o troppo calda dei cibi. Ho fatto un altro ciclo di ***, ma non ha più nessun effetto.
Ho rifatto le analisi e, oltre a un valore di volume di piastrine leggermente più alto, incredibilmente la glicemia è salita a 99, sebbene io non abbia più toccato nemmeno un grammo di zucchero da 5 mesi (per dolcificare uso alternativamente fruttosio, miele o ***e mangio solo biscotti e marmellate senza zucchero, in quanto ho provato talvolta a mangiare qualche alimento dolce, ma ha avuto l’effetto di un purgante).
Nel frattempo ho avuto la Candida, mi hanno detto a causa del mio stato generale di debolezza e malnutrizione. Tenga inoltre conto che: soffro da sempre di allergie (pollini e qualche tipo di frutta); pressione bassa (mediamente 60-90, di solito prendo degli integratori di sali minerali, ho tentato di prenderli, ma mi hanno alterato il colon); in famiglia ho precedenti seri di malattie intestinali (mia madre ha avuto un cancro all’intestino guarito chirurgicamente con successo 15 anni fa e poi ha sofferto di diverticolite); i dolori all’intestino a volte iniziano non a seguito di un pasto, ma semplicemente perché bevo un bicchiere di acqua o perché sono in macchina o in metropolitana (il movimento fa letteralmente muovere il colon); sono sempre stata una persona che ha mangiato molto, specialmente pasta, dolci e formaggi, ma stando attenta alla genuinità (preferisco alimenti biologici, non mangio cose né troppo gelate né troppo bollenti, non mangio alimenti confezionati, cerco di fare in casa molti cibi, ad es. pane o marmellate, non bevo alcolici, non fumo). Ora vorrei sapere prima di tutto perché la glicemia è salita e soprattutto se c’è qualche farmaco in grado di far funzionare correttamente il colon (ho sentito parlare della correlazione tra colon e serotonina, ora sto infatti provando a assumere il farmaco ***). Questa situazione mi sta impedendo di condurre una vita normale e sta minando la mia sicurezza, in quanto ho paura di uscire di casa e di mangiare.
Grazie

Cara amica,
siccome il glucosio è un carburante fondamentale per l’organismo, in particolare per alcuni tipi di cellule come i neuroni, quando non lo introduciamo con la dieta direttamente siamo in grado di produrlo dagli altri alimenti una volta che li abbiamo digeriti, e quindi possiamo mantenere un livello di glicemia normale anche durante diete come la tua che lo escludono totalmente. La glicemia deve rimanere in quei livelli, altrimenti sverremmo per mancanza di energia per il cervello.
Mi sembra che tu viva con molto fastidio il tuo disturbo, e quindi dovresti ricontattare il gastroenterologo per rivalutare la terapia. Sarà poi lei, o lui, a proporti, se necessaria, una terapia con antidepressivi, che si usano, a basse dosi , per modulare la serotonina nei neuroni dell’intestino.
Auguri

Dr. Stefano Pallotta

 

19 Luglio 2007

Se il disturbo del SII è quasi superato, è sbagliato (sporadicamente, una volta al mese) prendere una pastiglia (pur non avendo alcun sintomo) prima di uscire di casa, per affrontare una situazione - esame, concerto, .... - che già so che magari mi metterà ansia e quindi scatenerà il sintomo?

Caro amico o amica,
non mi hai detto quale pastiglia vorresti prendere e per questo diventa difficile risponderti in maniera sensata. Inoltre sarebbe meglio che ti rivolgessi al collega che ti ha prescritto questa terapia così efficace, perché conoscendoti ti saprà consigliare meglio.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Luglio 2007

Egr. dott.,
da circa 5-6 anni, a seguito di importanti stress, ho (a periodi) dolori intestinali che si spostano un po' in alto verso l'ombelico, a destra o a sinistra o più in basso: e questo spostarsi (il dolore non è fisso) nel giro di pochissimi minuti. Poi, all'improvviso, questa tensione gli spasmi cessano e magari ricompaiono dopo 20 minuti. Insomma, vanno e vengono. Le feci sono ben formate, non c'è muco, e sono regolarissimo, vado in bagno addirittura sempre allo stessa ora, anche quando ho male.
Ho anche molta aria nell'intestino (che sembra strozzata).
Grazie per la risposta.
Francesco (55 anni)

Caro Francesco,
apparentemente potresti soffrire di intestino “irritabile”, e per migliorare questa situazione ti consiglio il programma alimentare presente sul sito e, sinteticamente, di mangiare molta frutta e verdura, di bere molta acqua e di praticare regolarmente uno sport, anche se non in maniera agonistica.
Solo dopo due o tre mesi di correzione delle tue abitudini di vita e alimentari, se il disturbo persisterà, potresti rivolgerti a un gastroenterologo per eventuali esami strumentali, integratori dietetici e/o terapia farmacologica.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

15 Luglio 2007

Buongiorno Dott. Pallotta, sono un ragazzo di 24 anni e da tempo ormai incalcolabile soffro di episodi di diarrea con muco dello stesso colore. Questa diarrea mi dura a volte 1 giorno a volte più giorni ed è associata ad un dolore che sparisce subito dopo l'evacuazione che, devo dire, è sempre improvvisa. L'evacuazione avviene praticamente sempre dopo mangiato. Quando non ho diarrea ho comunque delle feci dalla consistenza tendente più alla diarrea che alla consistenza di una normale evacuazione come in passato. Mi è anche capitato di notare che nelle feci, in particolare nei periodi di diarrea, vi è la presenza di alimenti non digeriti. Infatti più volte ho notato semi di fagiolini interi, mais o semi di kiwi. Sotto consiglio di un gastroenterologo ho eseguito esami delle feci, esami del sangue specifici, e ecografia superiore e inferiore dell'addome. Ovviamente sono tutti risultati nella norma. Dalle descrizioni dei sintomi so che potrei avere l'intestino irritabile ma sarei contento di ricevere anche il suo parere e se possibile qualche suo prezioso consiglio per migliorare sensibilmente la mia situazione e che prodotti assumere (fermenti lattici, fibre ecc.)
Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti.
Beppe

Caro Beppe,
apparentemente potresti soffrire di intestino irritabile, o più sensibile del normale, agli stimoli che gli vengono dall’ambiente e dal tuo sistema nervoso.
Per migliorare questa situazione ti consiglio il programma alimentare presente sul sito e, sinteticamente, di mangiare molta frutta e verdura, di bere molta acqua e di praticare regolarmente uno sport, anche se non in maniera agonistica.
Solo dopo due o tre mesi di correzione delle tue abitudini di vita e alimentari, se il disturbo persisterà, potresti rivolgerti ad un gastroenterologo per eventuali integratori dietetici e/o terapia farmacologica.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Giugno 2007

Salve dott. Pallotta
le scrivo questa email sperando di ricevere qualche utile consiglio.
Sono una ragazza di 21 anni e soffro da circa un anno di colon irritabile. In realtà non ho fatto una colonoscopia ma ho fatto diverse visite e i sintomi sembrano chiari.
Le volevo domandare come e se c’è un modo per alleviare i dolori causati dalle coliche. Infatti ciò che accuso di più sono questi forti crampi in basso e soprattutto dal lato sinistro. Inoltre questi dolori sono diventati sempre più frequenti, ormai ho quasi una colica al giorno (sia di giorno che di notte). Anche gli antispastici danno scarsi risultati. Ma è normale che  questi dolori siano cosi frequenti?
Le sarei grata se mi desse qualche consiglio.

Cara ragazza di 21 anni,
leggendo la tua lettera riesco ad identificare solo un sintomo della sindrome dell’intestino irritabile, il dolore addominale crampiforme, e penso che forse avrai dettagliato di più i tuoi disturbi con i colleghi che ti hanno già visitata per poter arrivare a questa diagnosi. Supponendo che la diagnosi sia corretta posso darti tre consigli:
1) L’alimentazione è molto importante e deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, quindi frutta e verdura devono essere assunte regolarmente ed eventualmente si può considerare l’impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre, preferendo quelle che non fermentano e non producono flatulenza. Nella sezione nutrizionale del sito potrai trovare anche una dieta personalizzabile da seguire.
2) Cerca di dedicare almeno una o due ore di tempo ad una pratica sportiva regolare almeno due giorni alla settimana, per modulare la percezione viscerale del dolore
3) Consulta di nuovo gli specialisti che ti hanno già conosciuta e poni loro i problemi non risolti dalla terapia. La terapia, farmacologica e non, dell’intestino irritabile è fatta di prove ed errori, e tempo e fiducia reciproca sono requisiti fondamentali della relazione terapeutica
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

6 Giugno 2007

Salve dott.
sono una ragazza di 22 anni e soffro di colon facilmente irritabile, ho diverse intolleranze alimentari e circa una settimana fa ho avuto dei dolori addominali causati dal colon infiammato. Le volevo chiedere se seguendo una dieta corretta e usando Benefibra il problema si risolve? e il mio dolore è causato dalle intolleranze alimentari? L’abuso di medicine quali *** e antinfiammatori causano l’infiammazione del colon? e l’uso di integratori dietetici? grazie e cordiali saluti.

Cara ragazza di 22 anni,
per poter ipotizzare che tu soffra di intestino irritabile, bisognerebbe conoscerti, visitarti e capire meglio la tua storia medica e gastroenterologica. Per questo se i tuoi sintomi addominali compaiono spesso ti consiglio di parlarne al tuo medico ed eventualmente di rivolgerti ad un gastroenterologo che ti conosca, valuti gli esami precedentemente fatti e ti visiti.
Nella sindrome dell’intestino irritabile l’alimentazione è importante, e deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, come potrai veder spiegato dettagliatamente nella sezione nutrizionale del sito, che propone anche una dieta personalizzabile da seguire. Frutta e verdura devono essere assunte regolarmente ed eventualmente si può considerare l’impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre, che non fermentino e non creino ulteriore flatulenza, come Benefibra. In questo senso le fibre artificiali possono essere utili, anche se non si tratta certamente di farmaci miracolosi o che possano risolvere tutti i problemi di salute del tratto gastrointestinale.
Le “intolleranze alimentari” sono un fenomeno poco chiaro alla scienza medica, e spesso usato per spiegare molti disturbi senza che vi siano prove certe del loro coinvolgimento.
L’uso di farmaci antinfiammatori è stato a lungo considerato lesivo per lo stomaco più che per l’intestino, ma questa opinione sta cambiando alla luce di nuovi dati emersi dalla possibilità di valutare il piccolo intestino endoscopicamente dopo l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei e che hanno rivelato anche in questa lesioni e ulcere che insorgono con modalità non ancora chiarite. Non conosco dati sulla dannosità per l’intestino degli integratori dietetici, ma bisognerebbe sapere a quali integratori in particolare ti riferisci per darti una risposta più precisa.
Dovresti comunque prevedere di dedicare almeno una o due ore di tempo ad una pratica sportiva regolare almeno due giorni alla settimana, che ti sarebbe utile per modulare la percezione viscerale e la peristalsi.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Giugno 2007

Gentile dott. Pallotta
ho 47 anni e due anni fa a seguito di una forte diarrea ho eseguito varie analisi tra cui la gastroscopia ,la colonscopia e vari test allergici. Mi è stato diagnosticato intestino irritabile, intolleranza al lattosio ed elicobacter allo stomaco curato con antibiotici. Sono stata sostanzialmente bene togliendo dalla dieta gli alimenti non tollerati, ma, da tre mesi a questa parte, dopo una giornata di dolore tensione e forte nausea risoltasi con ***,non mi sono più stabilizzata. Continuo ad avere episodi di diarrea e evacuazioni fino a 3 -4 volte durante la mattina. La mia dieta non è cambiata rispetto al passato. Visitata dal gastroenterologo che mi esaminò due anni fa mi ha prescritto capsule di menta piperita per 15 giorni.
La dissenteria non scompare così assumo ***, tre buste al dì nella fase culminante. Non amo prendere farmaci così le chiedo cortesemente se tale medicina posso assumerla con leggerezza e per quanto tempo. Secondo lei dovrei ripetere o fare altri accertamenti?
Mi rendo conto che esistono problemi ben più gravi del mio ma anche la diarrea e mangiare costantemente senza “le cose buone che fanno male” non è particolarmente edificante.
Grazie per l’attenzione
Marina

Cara Marina di 47 anni,
i farmaci che hai citato sono molto utilizzati nella terapia dell’intestino irritabile e generalmente ben tollerati anche per lunghi periodi, se necessario. Bisognerebbe poterti conoscere e visitare per impostare una terapia ed un iter diagnostico diversi. Visto che sei già in cura con uno specialista gastroenterologo mi sembra che tu debba parlare nuovamente con lui/lei se la terapia proposta non funziona. I consigli che posso darti riguardano la dieta e l’esercizio fisico.
Nella sindrome dell’intestino irritabile l’alimentazione deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, come potrai veder spiegato dettagliatamente nella sezione nutrizionale del sito, che propone anche una dieta personalizzabile da seguire. Frutta e verdura devono essere assunte regolarmente ed eventualmente si può considerare l’impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre, che non fermentino e non creino ulteriore flatulenza.
Dovresti inoltre prevedere di dedicare almeno una o due ore di tempo ad una pratica sportiva regolare almeno due giorni alla settimana, che ti sarebbe utile per modulare la percezione viscerale e la peristalsi. Nel tempo la tua tolleranza alle “cose buone che fanno male” dovrebbe aumentare.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Giugno 2007

Buongiorno,
sono una ragazza di 32 anni da 13 soffro della sindrome del colon irritabile con frequenti scariche di diarrea... nonostante segua una dieta molto ferrea niente frutta e verdura e niente alcolici. Ho preso molte medicine consigliate dal mio medico in passato ora sono quasi 5 anni che non prendo niente a parte una pastiglia di *** prima dei pasti solamente quando devo uscire al ristorante che capita molto di rado e *** quando mi capitano le scariche che sono fuori casa. Ora io sto cercando di avere un bimbo, possono influire tutte le pastiglie che ho preso in passato???? e che consigli mi può dare per risolvere il mio problema tenendo presente che seguo una dieta super ferrea.
Attendo Suo gentile riscontro in merito
Cordiali Saluti

Cara ragazza di 32 anni,
sarebbe necessario sapere dettagliatamente quali sono i farmaci che hai assunto per poter giudicare se siano o meno in grado di causarti disturbi durante la gravidanza. Potresti chiederlo direttamente al Medico che te li ha prescritti di volta in volta. I consigli che posso darti riguardano la dieta e l’esercizio fisico.
Nella sindrome dell’intestino irritabile l’alimentazione è certamente importante e deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, come potrai veder spiegato dettagliatamente nella sezione nutrizionale del sito, che propone anche una dieta personalizzabile da seguire. Frutta e verdura, perciò, non sono da eliminare in blocco, ma devono essere anzi assunte regolarmente ed eventualmente si può considerare l’impiego di prodotti che forniscano ulteriori fibre, magari di un tipo che non fermenti e produca un eccesso di flatulenza.
Per quanto ti è possibile potresti prevedere almeno due giorni alla settimana, ad esempio una volta nel week-end ed una sera infrasettimanale, di dedicare una mezz’ora di tempo ad una pratica sportiva regolare, che ti sarebbe utile per affrontare la gravidanza in un forma migliore e per modulare la percezione viscerale e la peristalsi.
Saluti e auguri per la gravidanza

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Giugno 2007

Buon giorno dottore,
i miei sintomi sono: dolori addominali con diarrea o feci molli, una (o più scariche con molta urgenza) la maggior parte delle volte la mattina, a volte mi succede anche dopo pranzo, o dopo cena, (raramente) e a volte il sabato o la domenica, questi fenomeni improvvisi e inaspettati si esauriscono con la defecazione, però sento che il mio intestino non viaggia regolarmente con un po’ di flatulenza e gorgoglii.
Sono sempre preoccupato che possa succedermi da un momento all’altro, anche perché è una cosa impellente.
Non è tutti i giorni così, però quasi, ripeto quasi, una volta a settimana.
Premetto che faccio una vita molto intensa, la mattina alle 6 suona la sveglia, devo prendere treni per essere sul posto di lavoro alle 8:30, per cinque giorni la settimana. La sera torno a casa verso le19:30 e c’è da fare in casa.
Faccio abbastanza movimento fisico il mio lavoro me lo permette facendo il magazziniere, (ma non vorrei influenzarla per un fattore di stress).
Non faccio una dieta, però non eccedo o non ingerisco cibi che so potrebbero causare questi sintomi (fritto, alcol, latticini ecc.).
Fumo 7-8 sigarette al giorno.
Sono già stato da un gastroenterologo, ho fatto gli esami del sangue del caso, e le feci, con risultato regolare (non ho fatto la colonscopia, che vorrei evitare) e il giudizio è stato, che potrebbe essere per l’appunto intestino irritabile.
La terapia che mi ha dato sono, *** 15 mg in capsule, fermenti lattici ***, e ovviamente Benefibra.
Mi chiamo Alfonso e ho 42 anni, e volevo un altro parere da un altro medico.
Le mie domande sono:

  • potrebbe essere l’intestino irritabile come mi è stato diagnosticato?
  • dovrei seguire una dieta più rigorosa per non avere quegli episodi di defecazione urgente?
  • si può guarire definitivamente?
  • dovrei fare altri esami come l’esame del capello per l’intolleranza alimentare?

Grazie
Distinti saluti

Caro Alfonso di 42 anni,
non penso che sia giusto fare diagnosi in questo contesto, posto che non Ti conosco direttamente.
Seguendo le indicazioni del tuo gastroenterologo potresti verificare al meglio se la sua ipotesi diagnostica, che mi sembra plausibile, sia anche veritiera.
Nella sindrome dell’intestino irritabile l’alimentazione è certamente importante e deve prevedere un adeguato apporto di fibre e di liquidi, come potrai veder spiegato dettagliatamente nella sezione nutrizionale del sito, che propone anche una dieta personalizzabile da seguire.
Per quanto ti è possibile potresti prevedere due giorni alla settimana, ad esempio una volta nel week-end ed una sera infrasettimanale, di dedicare una mezz’ora di tempo ad una pratica sportiva regolare, perché anche se il magazziniere non sta seduto alla scrivania tuttavia non svolge attività ad alta intensità ed allenanti come si svolgono durante lo sport vero e proprio.
La sindrome ha tipicamente un andamento cronico-recidivante, nel senso che possono esserci periodi, anche lunghi, di benessere alternati a periodi di maggiori disturbi, e quindi una vera e propria guarigione non è prevedibile.
L’esame del capello non ha alcuna validazione scientifica nell’ambito della sindrome dell’intestino irritabile, pertanto non lo ritengo indicato quale completamenteo diagnostico nel tuo caso.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

31 Maggio 2007

Buongiorno, sono ormai certa di avere questa sindrome, ho 32 anni e da un po’ di tempo che ho dei seri fastidi, che non mi lasciano vivere serenamente.
Spesso, quando esco di casa, ho il preoccupante problema di dover andare urgentemente al bagno. Io lo chiamavo ironicamente "intestino dispettoso". Sono arrivata a eliminare il caffè e il latte perchè mi provocavano attacchi improvvisi di diarrea solo se assunti prima di uscire di casa (!),
Ho sentito parlare di questa sindrome grazie ad un opuscolo consegnatomi in farmacia, non so se la SII è quella giusta ma è certo che ho qualcosa di molto simile visti i sintomi tipici di tale patologia.
Può darmi delle linee guida per risolvere questo problema che mi sta trasformando la vita e la mia passione per i divertimenti?
Grazie per la sua disponibilità.
Cordialmente
Francesca

Cara Francesca,
Genericamente posso consigliarti di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Consigli più precisi potresti averli andando in visita da un gastroenterologo, che potrebbe anche visitarti e valutare quali esami di approfondimento consigliarti.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

30 Maggio 2007

Gentile Dr. Pallotta
Vorrei chiederle un consiglio:
Da circa 20 giorni soffro di gonfiore allo stomaco ed il ventre con difficoltà ad andare di corpo e rigurgito interno quando mangio.
Sono stata da un gastroenterologo, il quale mi ha effettuato una ecografia addominale, da dove risulta tutto in ordine e poi mi ha diagnosticato il reflusso.
Mi ha prescritto una cpr di *** al mattino a digiuno e 25 gocce di *** prima di ogni pasto, dicendomi che in tre giorni avrei "digerito anche i sassi".
Questo purtroppo non è accaduto e dopo una settimana di terapia i sintomi erano immutati.
Ho pensato allora di prendere qualcosa di omeopatico e sto prendendo la *** prima dei pasti, da circa 5 giorni, anche qui con scarsi risultati.
Il problema che più avverto è la difficoltà a digerire, e come se non riuscissi a digerire nulla di ciò che mangio e tutto mi risultasse pesante, nonostante stia cercando di alimentarmi in maniera leggera (petti pollo alla piastra, pasta in bianco, riso in bianco, eliminato caffè, (bevo quello d'orzo) e anche frutta e verdura che potrebbero aumentare il mio gonfiore.
Da stamattina ho incominciato a prendere il Benefibra sperando mi aiuti, secondo lei nel mio caso può essermi di aiuto?
Ogni tanto sento anche qualche crampetto allo stomaco e alla parte destra sotto le costole.
(Premetto che ho due piccoli calcoli alla colecisti, che comunque non mi hanno mai dato noia e che tranne adesso, tendo a mangiare in modo piuttosto disordinato, e anche che ho passato un periodo di fortissimo stress che non è ancora passato del tutto)
Attendo con fiducia una sua cortese risposta, consulterò il sito martedì sperando di trovare il suo prezioso responso.
La ringrazio sin d'ora per la sua collaborazione e le porgo cordiali saluti.
Marina

Cara Marina,
purtroppo sarò in grado di risponderle con ritardo. In sintesi ritengo che dovrebbe tornare dal gastroenterologo e spiegare che non ha ottenuto i risultati sperati dalla terapia. In questo modo sarà possibile cambiarla se necessario. Genericamente posso consigliarle di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associ carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potrebbe entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

28 Maggio 2007

Gentile dottore,
sono una ragazza di 22 anni. Da piccola mi è stato diagnosticato il colon irritabile, mi dava grossi problemi alimentari ma col tempo ho imparato a conviverci. Negli ultimi anni però è tornato alla ribalta, l'anno scorso ho fatto tutti gli esami del sangue, delle feci e persino la colonscopia. È stato escluso il morbo di Crohn e la celiachia. La dottoressa però si è solo preoccupata di escludere patologie più serie senza darmi una cura.
Negli ultimi mesi però il solito dolore e gonfiore addominale (che scompariva dopo l'evacuazione) si è trasformato… il dolore è più verso l'ombelico ed è persistente poiché non ho più molte evacuazioni come una volta… anzi, sono notevolmente diminuite sia di frequenza che di forma. Prima molto liquide ora molto più consistenti. Ho fatto i test x le allergie alimentari, è risultato un controllo positivo di istamina e basta. Consigliata una dieta. Negli ultimi giorni ho notato però che se contraggo i muscoli addominali, in basso a destra è come se venisse fuori una protuberanza, una gnocchetta… non so come spiegarle. sono un po' preoccupata, non so se è dovuto al fatto che sono un po' di giorni che non vado di corpo.
Di tutto ciò cosa può trarne? ha dei consigli? La ringrazio in anticipo per la gentile risposta, cordiali saluti.

Cara ragazza di 22 anni,
potresti tornare dalla tua gastroenterologa e chiederle di completare il suo lavoro provando a darti la terapia. Mi sembra che abbia atto un lavoro accurato sino ad ora e che ti conosca bene, per cui è la persona più adatta a darti un aiuto. Nel frattempo ti consiglio comunque di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

26 Maggio 2007

Carissimo Dottore,
sono un ragazzo di 21 anni di Roma.... da un periodo (quasi 2 mesetti) che soffro di problemi all'intestino. Premetto che sono una persona ansiosa e lievemente ipocondriaca e sto facendo da tempo delle sedute di psicoterapia... il dottore mi ha detto che i sintomi che ho sono di un Colon Irritabile... (il 5 Giugno farò una visita dal Gastroenterologo).
I miei sintomi sono:
- Appena mi sveglio la mattina vado al bagno... faccio feci formate ma molli, un po’ poltacee… alcune volte faccio contemporaneamente feci più dure e più molli.
- Gonfiore post pranzo o cena... la pancia mi si distende all'altezza dell'ombelico e mi si gonfia tanto, con borborigmi e flatulenza.
- Nausea ogni tanto
Non ho dolori gravi, solo qualche volta tipo colichette che poi con l'andare al bagno passano... non ho sangue visibile nelle feci, non ho muco.
Secondo lei iniziare ad usare Benefibra mi aiuterà??
Grazie!

Caro ragazzo di 21 anni di Roma,
penso che il gastroenterologo ti potrà dare qualche aiuto in più di persona. Cerca di fare in modo che il tuo gastroenterologo ed il terapeuta si parlino per concordare una linea comune sul tuo caso.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

24 Maggio 2007

Salve Dottore, sono Viviana, ho 32 anni, il mio problema è la perenne irregolarità intestinale: evacuo poco a distanza di diversi giorni, e ho sempre l'addome gonfio. Se prendo dei lassativi mi libero, ma ovviamente tutto ricomincia appena sospendo…
Vado in palestra 3 volte la settimana, e la mia dieta è assolutamente "pulita".
Da 16 giorni assumo Benefibra liquida concentrata, ma non ho notato nessun miglioramento… cosa posso fare???
Grazie per l'attenzione

Cara Viviana,
sedici giorni sono un periodo troppo breve per valutare l’efficacia di questo integratore, dovrebbe provare a prenderlo per almeno un mese per avere una impressione più accurata dei suoi effetti.
In caso di inefficacia comprovata, Le consiglio di cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associ carne, uova o pesce. Potrebbe entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potrebbe provare a parlarne con il Medico di famiglia ed eventualmente con il gastroenterologo per valutare insieme le possibili indagini diagnostiche e eventuali terapie farmacologiche.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

23 Maggio 2007

Salve dottore
sono una ragazza di 25 anni e da quasi 10 anni soffro con dolori lancinanti all' addome, fianco soprattutto destro, al basso ventre e vicino l' ombelico, ho nausea, vomito, acidità, stipsi ed evacuo malissimo a periodi le feci cambiano. Sono molto sensibile io penso che sia dovuto al nervosismo. sinceramente ho fatto tante cure ed ho avuto tanti referti medici ma non cambia nulla, non ho mai fatto visite particolari e specifiche sul colon e sinceramente sono stanca di fare questa vita così. Spero mi possa dare qualche buon consiglio. La ringrazio anticipatamente.
Emanuela C.

Cara Emanuela di 25 anni,
potresti cercare di valutare con uno psicologo o psichiatra se tu non abbia bisogno di un supporto per affrontare tutto questo nervosismo e lo scoraggiamento per le cure che non funzionano. I tuoi sintomi potrebbero forse essere indagati meglio in ambito specialistico, per esempio da un gastroenterologo che possa vederti e valutare tutta la tua lunga storia e le indagini che sono state fatte. Se queste indagini, estese sino ad un limite ragionevole, dovessero in effetti confermare l’assenza di evidente patologia organica alla base della tua sintomatologia, si potrebbe pensare ad una sindrome dell’intestino irritabile, con manifestazioni miste ed in parte sovrapposta a possibile malattia da reflusso.
In attesa di questi risultati ti consiglio comunque di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

21 Maggio 2007

Buongiorno dottore....
sono una ragazza di 28 anni.....da anni credo di soffrire di colon irritabile.....il mio medico mi ha fatto tutti i controlli...risultato: sono sana come un pesce! io,però, non posso bere latte perché mi provoca colite... ci sono giorni che vado in bagno 3 volte....e giorni che il bagno lo uso solo x lavarmi i denti... soffro di meteorismo costante e anche di eruttazioni.... comunque per il mio medico non ho niente… la domanda che volevo farle è che io prendendo i fermenti lattici per dei periodi (4/5mesi) riesco a regolarizzarmi... il mio problema è quando smetto... ritorno al punto di partenza... che faccio? grazie mille Myra

Cara Myra di 28 anni,
mi sembra evidente che se i fermenti lattici ti regolarizzano l’intestino devi continuare a prenderli.
Potresti inoltre valutare tramite un breath test al lattosio se tu non soffra di malassorbimento del lattosio, ed eventualmente sostituire il latte normale con quello privo di lattosio o di origine vegetale. Potrebbe essere anche utile valutare se le eruttazioni non siano collegate alla malattia da reflusso. Nel caso dell’intestino irritabile ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, e di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo medico di famiglia o con un gastroenterologo.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Maggio 2007

Salve, mi chiamo Ala e da tempo soffro di una malattia chiamata "intestino irritabile".
Questa malattia mi è stata diagnosticata dal mio medico di famiglia.
Sono ormai 3 o 4 anni che ne soffro, questo esattamente dopo una operazione che ho sostenuto per una mastoplastica additiva.
Ogni volta che ho questo sintomo di intestino irritabile e mi fa stare male, mi viene voglia di andare all'ospedale e vedere se loro riescono a fare qualcosa per farmi guarire. L'unico problema è che ho un figlio e non posso lasciarlo da solo a casa. Questa malattia quando mi viene mi toglie completamente le forze e mi butta completamente giù.
La mia domanda è questa: Perché prima non ho mai avuto nessun disturbo e dopo l'operazione che ho sostenuto mi è venuta questa malattia brutta e fastidiosa?
Come posso fare per farla sparire definitivamente?
Grazie per le risposte che saprete fornirmi.

Cara Ala,
non trovo nessun nesso fisiopatologico tra l’intervento che hai subito e la sintomatologia. Potrebbe forse essere che lo stress seguito alla gravidanza o qualche altra situazione psicologica abbiano fatto emergere in forma evidente un disturbo di cui soffrivi da tempo in forma lieve. Potresti cercare di valutare con uno psicologo o psichiatra se l’intervento, e magari la soddisfazione/insoddisfazione per esso, abbiano avuto un effetto psicologico sulla tua vita. Un figlio non dovrebbe costituire ragione per non curarti, ma anzi una ragione in più per farlo al meglio.
Per cercare di migliorare la sintomatologia ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale, di consumare regolarmente frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo medico di famiglia o con un gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche.

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Maggio 2007

Egregio Dottore,
Mi rivolgo a Lei per avere un consiglio su un problema: sono un ragazzo di 24 anni, non ho mai sofferto di patologie particolari né ci sono stati casi in famiglia di malattie gravi, faccio un lavoro che mi porta a stare seduto per lungo tempo davanti al computer, cerco di avere un'alimentazione il più corretta e varia possibile.
Le descrivo il mio problema: a partire da Ottobre scorso circa ho sofferto per 3 mesi di un fastidio in zona perianale esteso talvolta ai testicoli e pensavo di avere una prostatite; gli esami generali del sangue ed urine fatti in novembre erano risultati tutti nella norma. Dopo visita urologica in dicembre, a dire il vero un po’ approssimativa, l'urologo ha escluso alcun tipo di problema legato alla prostata. Da dicembre/gennaio il fastidio è sparito da solo senza assumere nessun farmaco; nel frattempo il medico curante mi aveva consigliato una visita dal proctologo ed eco delle pelvi e prostata. La visita l'ho fatto in gennaio: controllo dell'ano assieme ad indagine del retto condotta fino a 18 CM e non è stata riscontrata alcuna patologia né anomalia e il medico proctologo ha semplicemente detto che il fastidio perianale poteva essere una temporanea lieve infezione a livello di prostata. Anche l'eco delle pelvi e prostata fatta a fine gennaio, non ha riscontrato alcun problema. Dopo questo preambolo, Le espongo il mio vero problema: a partire da gennaio ho iniziato ad avere problemi legati alla defecazione, ovvero le feci sono caprine.
Già in dicembre avevo avuto 3 / 4 giorni con fenomeno simile, ma era passato da solo. Avevo già detto questo problema al proctologo a gennaio, il quale non avendo riscontrato nessun problema legato all'ano-retto, mi aveva semplicemente consigliato una dieta ricca di fibre e acqua.
Tuttavia il problema è continuato fino ad oggi: diciamo che vado in bagno con regolarità ogni giorno la mattina, dopo colazione, però le feci sono dure e caprine, non riscontro né sangue vivo né sangue sulla carta igienica, è più facile invece vedere talvolta scorie di cibo nelle feci; infine talvolta capita di evacuare feci un po’ più compatte, ma formate da singole feci caprine (spero di essere stato il più chiaro possibile).
Inoltre se capita di tornare una seconda volta in bagno nella stessa giornata, le feci risultano più formate e molli, come se la prima scarica di feci caprine facesse da tappo. Le chiedo dunque, quale potrebbe essere il mio problema, immagino io forse un problema di colite o colon irritabile o di transito intestinale o riguardante il pavimento pelvico o comunque più legato all'intestino?
Spero di non essere stato troppo prolisso e La ringrazio nuovamente per la disponibilità e per qualsiasi suo suggerimento.
Distinti saluti,
Simone

Caro Simone,
l’associazione di un problema urologico transitorio e a risoluzione spontanea e di un rallentato transito delle feci nella parte terminale del colon potrebbe far pensare alla sindrome dell’intestino irritabile.
A questo proposito ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce, e almeno due litri di liquidi al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbe essere sostituita da Benefibra, in caso di eccessivo gonfiore addominale. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo medico di famiglia o con un gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche alternative alle attuali.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

15 Maggio 2007

Le scrivo per il solito problema che vedo sotto.
Soffro di un dolore al fianco sx che si sposta dalla parte bassa della gabbia toracica giù fino alla parte bassa del ventre in modo fisso (non ci sono momenti in cui non ne soffro).
Ho fatto analisi come il raggi x colon e tenue, l’ecografia degli organi come pancreas ecc oltre alle analisi del sangue ma non sembrano esserci problemi.
Ciò che mi preoccupa è che quando mi piego a volte per fare una qualsiasi cosa (per allacciarmi le scarpe per esempio) mi pare che il dolore si infittisca tanto che sembra di avere dentro qualcosa che viene schiacciato.
Sto seguendo un regime alimentare controllato (poca frutta, verdure ecc., molte fibre con Benefibra proprio e sto anche riprendendo da qualche gg il *** ma gradirei sapere se ci può essere qualche altra cosa da fare che non sia una colonoscopia o il clisma opaco che gradirei evitare (se possibile).
Mi dia un consiglio se può.
Grazie

Caro amico/amica,
penso che la cosa che viene schiacciata quando si piega ad allacciarsi le scarpe possa essere semplicemente l’intestino pieno d’aria, quindi il disturbo non sembra avere una origine organica ma funzionale. Potrebbe trattarsi di intestino irritabile ad impronta dolorosa ma per definire l’iter diagnostico, e quindi la opportunità – necessità di eseguire la colonscopia, bisognerebbe sapere molte più cose di Lei per una diagnosi precisa, cosa che potrebbe fare il suo Medico di famiglia o uno specialista gastroenterologo che avesse la possibilità di visitarla.
Nel frattempo per cambiare la Sua situazione Le consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potrebbe cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, se avverte particolare gonfiore con questo regime alimentare. A questo associa carne, uova o pesce. Potrebbe entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi , non funzionasse, potrebbe provare a tornare alla carica con il Suo gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

11 Maggio 2007

salve dottore, su un forum ho letto che le fibre potrebbero far male se è presente un’irritazione intestinale... è vero? soffro di intestino irritabile (colonpatia ipertonica diagnosticata con rx), spesso mi fa male il lato sinistro dell'addome a causa di svuotamento "disordinato" e di aria nel tratto intestinale.
Per 3-4 giorni ho preso Benefibra ma, a parte il primo giorno, poi il dolore è leggermente aumentato.
La cosa è "rientrata" sospendendo Benefibra e prendendo un po’ di ***.
So che una mail non sostituisce il parere di un medico che abbia la possibilità di visitare il paziente, ma vorrei sapere lei cosa ne pensa.
la ringrazio in anticipo e le auguro buon week end.
Saluti,
Ar

Caro Ar,
Penso che a meno della presenza di una stenosi organica del colon, esclusa peraltro dal clisma opaco, non dovrebbero esserci ragioni per cui Benefibra possa aumentare il dolore addominale nella sindrome dell’intestino irritabile, se non transitoriamente, nelle fasi molto iniziali della terapia, quando si ha stimolo della peristalsi. 3-4 giorni sono un periodo troppo breve per valutare l’efficacia o la dannosità di questo integratore, dovresti provare a prenderlo per almeno un mese per avere una impressione accurata dei suoi effetti. In caso di inefficacia comprovata, ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova o pesce. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche alternative alle attuali.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

11 Maggio 2007

Buongiorno,
ho 32 anni da febbraio ho dei disturbi. Il mio medico di famiglia mi ha detto che si tratta di infiammazione del colon, ho fatto eco al pancreas, fegato e vie biliari tutto ok, sono stata da un gastroenterologo che però mi ha preso quasi per malata immaginaria dicendomi che non è nulla, che sono sintomi e devo tenermeli, ma non mi ha dato nessun consiglio.
I disturbi sono questi.
Ogni tanto feci più liquide (ma una sola volta al giorno) fastidio nella zona subito sopra l'ombelico che si placa dopo essere stata al bagno o emesso aria, senso di gonfiore, movimento in pancia, aria, doloretti vari, bruciore allo stomaco, certe volte nausea, fitte varie sia in basso allo stomaco (la sensazione però è come se avessi aria che mi comprime).
Questi sono tutti i vari sintomi, non sono sempre presenti magari una settimana sto bene e quella dopo meno.
Cosa mi può consigliare?
Grazie per l'attenzione.
Serena

Cara Serena,
potresti soffrire di sindrome dell’intestino irritabile, che vuol dire che nonostante non vi siano anomalie grossolane dell’apparato digerente dimostrate durante gli esami strumentali, la tua funzione intestinale risulta irregolare: il gas prodotto durante la digestione dei cibi non viene eliminato poco a poco ma si accumula dandoti fastidio, le feci non sono completamente formate, ci sono dolori addominali transitori e che passano evacuando, il tutto in maniera discontinua e peggiorato magari da stress e forti emozioni.
Per cambiare la tua situazione ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. Parte della frutta e verdura potrebbero essere sostituite da Benefibra, se avverti particolare gonfiore con questo regime alimentare. A questo associa carne, uova o pesce. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito. Se tutto questo, fatto per almeno due mesi, non funzionasse, potresti provare a tornare alla carica con il tuo gastroenterologo e valutare insieme le possibili terapie farmacologiche.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

10 Maggio 2007

Gentile Dottore ho 20 anni, circa un mese fa accusavo dolori nella zone destra dell'intestino all'altezza dell'appendicite, il medico di famiglia mi disse che con molta probabilità si trattava di un accumulo di feci escludendo l'appendicite, trovandomi inoltre l'intestino pieno d'aria.
Dopo aver fatto una cura di una settimana a base di lassativi e carbone attivo la situazione non è cambiata. Per escludere patologie più gravi ho eseguito analisi del sangue e analisi delle feci con ricerca del sangue occulto e coprocultura. Risultati negativi. Ora ad un mese di distanza le fitte localizzate sono terminate, ma ho un po’ di dolori qua e la, soffro di meteorismo, e di eccessiva eruttazione, inoltre a giorni soffro di stitichezza (il più delle volte), a giorni di diarrea liquida. Soffro di intestino irritabile? Infine volevo chiederle se il fatto che non abbia trovato sangue occulto nelle feci mi può tranquillizzare completamente o è necessario eseguire la colonscopia.
Distinti saluti,
Alessandro

Caro Alessandro di 20 anni,
Potresti senz’altro soffrire di intestino irritabile, magari nella forma mista, visto che sono presenti stipsi e diarrea insieme. Per questo tipo di problema la terapia deve essere impostata sulla base dei sintomi e dovrebbe includere un’azione sullo stile di vita (esercizio fisico regolare) e sull’alimentazione (dieta ricca di fibre e liquidi). Nel caso di meteorismo associato potrebbe essere utile sostituire parte dell’introito di fibre con “fibre artificiali” come Benefibra ed altri prodotti simili, che non fermentano come la cellulosa vegetale e formano meno “aria nella pancia”.
Per quanto riguarda l’opportunità della colonscopia posso dirti che a 20 anni mi sembri troppo giovane per eseguire quest’esame con una alta probabilità di trovare una significativa patologia, ma che se si sospetta una malattia infiammatoria intestinale la colonscopia è necessaria.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

7 Maggio 2007

Salve, sono un ragazzo di 26 anni che abita in provincia di Reggio Calabria, sin dalla mia adolescenza, ho sempre sofferto con crampi lancinanti all'intestino ed un eccessivo meteorismo.
Da circa un anno, la situazione si è aggravata in quanto si è presentata la diarrea, mi sono rivolto a un gastroenterologo che dopo un'ecografia, è rimasto impressionato dall'eccesso di gas intestinale, e da un'alterata motilità dell'intestino, allora mi fece fare molti esami tra cui quello dell'intolleranza al lattosio al quale sono risultato positivo, dalla mia dieta ho eliminato tutti gli alimenti che contengono latte e derivati, i dolori sono scomparsi, ma persiste il problema della defecazione, vado circa due volte al bagno con feci molle, semiliquide e a volte feci solite unite a feci molle o liquide del tutto, a volte lo stimolo ad andare in bagno si presenta normale, a volte con urgenza, a volte devo tornare in bagno dopo 5 minuti dalla prima evacuazione anche con sole feci solide, il mio gastroenterologo, visto che i sintomi dell'intolleranza sono scomparsi in quanto non mangio più il cibo che mi fa male, mi ha detto che molto probabilmente tutto questo è dovuto all'alterata motilità intestinale causata dall'eccesso di gas, ma ho provato di tutto e il problema non si risolve, le feci hanno quell'aspetto che le ho descritto e anche se non si presenta la diarrea, lo stimolo mi viene con urgenza cosa devo fare? grazie distinti saluti
Gigi

Caro Gigi di 26 anni dalla Calabria,
è possibile che tu soffra di intestino irritabile, e potresti approfondire questa ipotesi con il tuo gastroenterologo. Nel frattempo potresti provare ad assumere Benefibra per rendere le feci più solide.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

7 Maggio 2007

Buon giorno dottore
mi chiamo Francesca ed ho 29 anni è da circa 3 anni che soffro di colon irritabile...
I miei sintomi sono:
- crampi addominali
- sudorazione accelerata e diarrea...
ho iniziato da qualche giorno ad assumere Benefibra liquida.. dopo quanto tempo posso vedere alcuni risultati?
e cosa posso fare per convivere con questo problema??
Grazie

Cara Francesca di 29 anni,
penso che dopo almeno due mesi potresti vedere dei risultati. Magari, nel frattempo, ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a normalizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova, pesce o legumi. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una Collega Dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre sul sito.
Per il trattamento farmacologico dei tuoi sintomi dovresti rivolgerti al tuo medico.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

6 Maggio 2007

Buongiorno! Mi chiamo Sara ho 21 anni, sono parecchio ansiosa e da circa 3 anni ho diarrea frequente, bocca secca e un "peso" sullo stomaco. Il dottore mi ha detto che è colon irritabile e devo imparare a conviverci. Non riesco più ad uscire perchè nei momenti più impensabili devo andare al bagno, ultimamente grazie a qualche *** riesco a controllare la situazione. Ma non basta!
Da ieri ho delle fitte dolorosissime appena sopra l'ombelico, diarrea e ho vomitato (senza febbre), al pronto soccorso mi hanno detto: gastroenterite. Le fitte continuano e non so cosa fare, dopo tre anni non ne posso più. Mi aiuti! Grazie
Sara
Cara Sara
spero che per quando riceverai la mia risposta le cose si saranno già chiarite rispetto alla “ gastroenterite”.
Il peso sullo stomaco, la bocca secca e la diarrea di per se sono sintomi molto poco specifici, non indicano nessuna malattia in particolare, e per la verità neanche a presenza di qualcosa di necessariamente patologico. Certo, la diarrea così incontrollabile da impedirti di uscire è un problema, soprattutto a 21 anni, e bisogna rimediare. Di solito in questi casi si consiglia un sintomatico, come quello che hai segnalato nella tua mail, ma si possono associare altri farmaci per il controllo del dolore, se questo è la parte di sintomatologia più presente.
Parla con il tuo Medico, chiarisci che non stai bene e potrebbe proporti direttamente qualche terapia più impegnativa o inviarti allo specialista.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Maggio 2007

Salve dottore ,
avrei bisogno di un suo parere.
sono un ragazzo di 36 anni
i miei sintomi sono: dolori diffusi addominali lato sinistro, dolori diffusi sul fianco e nella schiena lato sinistro, gonfiore addominale, alternata ad evacuazione abbondante solida, diarrea liquida rara, sensazione di spossatezza, leggera nausea, assenza di muco e sangue nelle feci.
sono andato a diverse visite da gastroenterologi, ho fatto 3 ecografie, 1 gastroscopia, esami del sangue, ma i valori sono normali.
I dottori mi hanno diagnosticato la sindrome del colon irritabile, mi hanno dato dei farmaci, ma non ho avuto alcun giovamento.
Ho provato a limitare ed eliminare dei cibi come latticini, vino, con qualche lievissimo miglioramento ma niente in confronto ai disturbi che ho.
A 16 ho incominciato ad avere i primi sintomi che erano molto blandi ma che con il tempo si sono sempre più aggravati.
Cosa mi consiglia di fare? È utile anche la colonscopia?
Attendo una sua risposta
Grazie

Caro trentaseienne,
visto che i colleghi che ti hanno visitato non sono riusciti a trattarti efficacemente con i farmaci, potresti provare a modificare il tuo stile di vita per modificare i sintomi gastrointestinali. Innanzitutto ti consiglio di provare a praticare regolarmente uno sport, perché questo aiuta a regolarizzare la funzione gastrointestinale. Per quanto riguarda l’alimentazione, potresti cercare di consumare frutta tre volte al giorno e verdura, cruda o cotta, due volte al giorno. A questo associa carne, uova, pesce o legumi. Potresti entrare anche nella sezione di questo stesso sito dove una collega dietologa fornisce consigli più dettagliati, o magari entrare nel programma alimentare personalizzato, presente sempre su sito.
Ricorda inoltre che è ben difficile che i sintomi che tu riferisci, presenti da così lungo tempo, siano sintomo di qualche malattia che ponga a rischio la tua salute. La colonscopia mi sembra fuori luogo per la scarsa relazione con i sintomi per la tua giovane età, mentre potresti considerarla ai 50 anni, come screening del cancro dl colon-retto.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

5 Maggio 2007

Ho 48 anni e il mio problema è la pancia sempre gonfia e l’intestino pigro. Poi ultimamente, mi è stata diagnosticata una colite spastica per via di forti mal di pancia che mi venivano dopo pranzo e che sto curando con delle capsule di ***.
Sono già quasi a dieta perché per un’allergia devo stare attenta agli alimenti ricchi di istamina tiramina e quelli contenenti salicilati naturali e nonostante beva moltissimo mi sento sempre gonfia e soffro di ritenzione idrica.
Cosa mi può consigliare?
Un ultima cosa, posso sostituire il latte comune con quello di soia?
La ringrazio anticipatamente.
Rosaria

Cara Rosaria,
posso dirle che pancia gonfia ed intestino pigro potrebbero essere una conseguenza di una dieta povera di fibre, visto che già beve molta acqua, e del poco esercizio, poiché non mi fornisce informazioni sulla Sua attività fisica, ma non so se queste condizioni si verificano realmente nella Sua vita. Sarebbe anche necessario sapere se i mal di pancia dopo pranzo siano migliorati con la terapia oppure no, per poterle dare dei consigli più utili.
La ritenzione idrica, passando ad un altro problema da Lei sollevato, potrebbe essere conseguenza di una dieta troppo ricca di sale o espressione di molteplici problemi circolatori o epatici che dovrebbe affrontare con il Suo Medico. Nulla in contrario al latte di soia, che, anzi, fornisce anche estrogeni naturali che possono contribuire ad un avvicinamento più dolce alla menopausa.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

3 Maggio 2007

Spettabile dott. Pallotta, sono Giovanni, di 23 anni. Da qualche tempo, circa da gennaio di quest'anno, mi sta capitando durante le evacuazioni di fare del muco (o misto a feci molli o solo muco).
Questo mi è gia successo negli anni passati in modo molto saltuario, solo che ora, forse perché sto attraversando un periodo d stress e agitazione, mi sta accadendo con molta più frequenza. Inoltre a volte avverto dei dolori che "girano" un po' per tutta la zona addominale e alterno giorni di abbondanti evacuazioni a giorni di stipsi.
Il mio medico mi ha consigliato una colonoscopia, solo che questa un po' mi spaventa. Ci sono degli esami che posso fare prima di questa (esami del sangue specifici, sangue occulto nelle feci...).
Grazie

Caro Giovanni,
ci sono mille esami che si possono fare, ma vorrei mettere a fuoco due concetti: in primo luogo potrebbe discutere di questa Sua volontà di ampliare il raggio degli accertamenti con il suo Medico, che La conosce e che La può visitare. In secondo luogo, se fosse comunque deciso di procedere alla colonscopia, si ricordi che non è un esame così traumatico come si può pensare e che il 90% dei pazienti sottoposti all’esame per la prima volta ammettono, dopo l’esame, di aver avuto molti timori infondati.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

3 Maggio 2007

Buongiorno dott. Pallotta ho provato a prenotare una visita nei centri che aderiscono al mese della prevenzione dell'intestino irritabile ma nella zona di Roma è già tutto prenotato quindi vorrei farle qualche domanda. Da anni so di avere un intolleranza al lattosio che mi porta ad avere diversi episodi di diarrea con forti dolori addominali e cefalea da qualche tempo però pur eliminando gli alimenti in cui è presente il lattosio continuo ad avere questi problemi e in particolare quando mangio pesce e verdura.
Può darmi qualche consiglio per la dieta? può essermi utile utilizzare Benefibra?
La ringrazio anticipatamente
Francesca

Gentile Francesca di Roma,
potrebbe chiedere alla mia Collega dietologa i consigli dietetici per eliminare totalmente il lattosio dalla dieta, o anche provare il programma alimentare suggerito in questo sito. Non vedo ragioni perché il pesce possa darle i sintomi che riferisce, se non in casi eccezionali in cui il pesce stesso sia ricco di istamina, come a volte accade con sgombro e tonno. L’uso di Benefibra potrebbe essere indicato se avesse frequentemente feci liquide e per integrare la dieta visti i problemi che ha con la verdura.
Provi comunque a prenotare una visita presso un gastroenterologo della sua città, poiché questi argomenti sono affrontabili anche al di fuori della iniziativa di sensibilizzazione sull’intestino irritabile.
Saluti e auguri.

Dr. Stefano Pallotta

 

1 Maggio 2007

Egr. dott. sono un ragazzo di 33 anni e da un paio di anni soffro di improvvisi attacchi di diarrea anticipati da forti dolori al basso ventre. I predetti disturbi si presentano indipendentemente (da quanto abbia potuto constatare) dall'alimentazione, ma ritengo che si acuiscano durante i periodi di stress. Le specifico che il dolore si presenta  improvviso e svanisce dopo l'evacuazione. Questi fenomeni dolorosi e di diarrea hanno all'incirca una frequenza mensile e si protraggono per circa tre giorni....poi spariscono. Non sono solito assumere medicinali , ma in questi casi utilizzo *** per ripristinare la flora batterica. le preciso che non c'è presenza visibile di sangue nelle feci. La prego di rispondermi perché questo problema sta incidendo in modo sempre più negativo sulla mia vita sociale. La ringrazio per il tempo che dedicherà nel rispondermi.
Emiliano

Caro Emiliano,
quella che tu descrivi sembra certo sindrome dell’intestino irritabile bella e buona, con sintomi tipici e ciclicità e correlazione con lo stress, ma …. non sarebbe corretto cercare di fare diagnosi sulla sola base del tuo racconto. Dovresti consultarti con il tuo Medico di Famiglia e approfondire con Lei/Lui la questione, per non tralasciare una diagnosi magari diversa.
Per quanto riguarda l’uso di probiotici dopo gli attacchi diarroici non trovo che ci siano controindicazioni, anche se forse potresti cambiare il prodotto cercandone uno, con l’aiuto del Farmacista, che contenga fermenti vivi.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta
1 Maggio 2007

Salve,
ho 34 anni, uomo, ho usato Benefibra per 3 settimane in quanto soffro di intestino irritabile con stipsi e/o dissenteria (solo in casi di eccessivo stress) e mi sn trovato molto bene. E' sparito il gonfiore e i fastidi, ho anche regolarizzato le evacuazioni, ho abbinato a Benefibra anche ***, vorrei sapere se posso continuare tale abbinamento anche per lunghi periodo o se ci sono controindicazioni.
Grazie

Caro 34enne,
non mi risultano controindicazioni all’associazione, anche per tempi prolungati, di Benefibra a un probiotico come quello che cita nella Sua mail.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta


29 Aprile 2007

Gentilissimo dott. Pallotta, sono Simona una donna di 36 anni.
Ho problemi di "colite" fin da bambina ma negli ultimi anni ho scoperto di avere la disbiosi e varie intolleranze ad alimenti tra cui, latticini, lievito di birra, dado, cavolfiore, melanzana.
Sto attenta al cibo da quando ho scoperto il tutto, ma ciò nonostante continuo ogni tanto ad avere episodi di diarrea con forti dolori addominali ed a volte anche febbre.
Quando sto meglio, ho la pancia molto gonfia e dolorante, anche se ad esempio la frutta la mangio lontana dai pasti.
A questo punto, potrebbe essere anche un fatto emotivo? oppure si continuano ad aggiungere cibi a cui sono intollerante? tra poco mi rimane di mangiare solo le gallette di riso!!!!!!!!! sono disperata, questo mio stato mi sta creando grossi problemi anche psicologici, devo rinunciare alla colazione del bar, ad una pizza con gli amici, ad un gelato al mare...........che mi rimane? Grazie
Simona

Cara Simona,
innanzitutto vorrei chiarire che non “credo” alle “intolleranze alimentari” così come sono spesso propagandate. Ci sono le allergie alimentari, c’è il malassorbimento di alcuni carboidrati, c’è l’intolleranza al glutine, o celiachia, ma molti dei quadri che vengono dipinti come “intolleranze alimentari” hanno basi scientifiche abbastanza fumose, e pertanto le indicazioni che da queste “intolleranze alimentari” derivano sono tanto precise e restrittive quanto inutili.
Se in un quadro clinico come il tuo, che potrebbe suggerire la presenza di sindrome dell’intestino irritabile, si aggiunge la presenza di febbre durante le crisi dolorose, penso che la sola attenzione alla dieta non sia sufficiente e che tu debba contattare, di persona e attraverso il tuo Medico di Famiglia, un gastroenterologo, per approfondire le indagini nel modo più corretto.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

26 Aprile 2007

Salve. Sono Antonello, ho 25 anni e premetto che la mia alimentazione è costituita quasi esclusivamente da pasta al sugo e pizza.
Da un paio di anni a questa parte avverto poi la necessità di andare in bagno appena aver ingerito QUALSIASI alimento, in particolare caffè, latticini e mollica di pane soprattutto se caldo. Ciò praticamente fa si il bagno è diventato il luogo per eccellenza vista la frequenza con cui ci vado. Inoltre ho una vita abbastanza frenetica con stress e stanchezza soprattutto quando sono sotto esame e ciò aumenta il bisogno di andare in bagno. Si tratta solo di intestino irritabile? E siccome non ho mai fatto analisi al riguardo, sottovalutando il problema, che analisi mi consigliate prima di effettuare una visita da un gastroenterologo? Inoltre sempre da un paio di anni soffro di forte prurito al cuoio capelluto.

Caro Antonello,
non potrai certo pensare che il tuo intestino funzioni a dovere con quella alimentazione. E’ come pretendere che un’auto diesel funzioni a benzina: semplicemente non è possibile. Il nostro apparato digerente si è sviluppato per una dieta più varia, contenente fibre vegetali, vitamine, carne, pesce, uova, e non solo bacche (i pomodori) e semi (il grano da cui traiamo farina, pasta e pizza).
Sicuramente bisogna mangiare ciò che piace, ma la varietà è importante, e se i sintomi dovessero permanere anche dopo aver corretto la tua dieta per almeno due mesi, allora và pure dal gastroenterologo.
Nel frattempo pensa che la probabilità di qualche malattia intestinale seria, e in verità della maggior parte delle malattie, a 25 anni è molto bassa.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

23 Aprile 2007

Gentile dottore ho 42 anni e da un anno soffro di colon irritabile.
Ho provato un po’ di tutto, una marea di *** che oltre a servirmi veramente a poco mi ha causato dei blocchi intestinali notevoli.
Con Benefibra vado meglio ma mi chiedo se posso continuarlo a prenderlo ininterrottamente e se no quanto lunghi debbano essere i cicli da effettuare.
Un'altra cosa che vorrei chiederle è che spesso si dice che con questo problema si dovrebbe praticare sport, ma e chi non ha mai tempo? Lavoro e grazie al cielo ho anche una famiglia a cui accudire e l'unico giorno un po’ di relax è la domenica pomeriggio nella quale d'estate posso andare a fare un lungo giro in bicicletta, ma d'inverno?
Grazie
Roberta

Cara Roberta,
prendo per buona la diagnosi di “colon irritabile” con la quale tu ti presenti ma voglio comunque sottolineare che non mi hai fornito alcun dato circa la sintomatologia, le indagini fatte, i loro risultati e le terapie tentate, se non in un caso, che è risultato infruttuoso. Pertanto non ho modo di sapere se tale diagnosi sia veramente corretta, se siano state eseguite tutte le indagini necessarie e se le terapie impostate in precedenza siano condivisibili o meno.
Nel caso in cui tu soffrissi veramente di sindrome dell’intestino irritabile, la terapia con un supplemento di fibra alimentare o con fibre solubili come la gomma di guar idrolizzata può proseguire anche a lunghissimo termine, ed intendo dire anni. L’unico inconveniente è che spesso è la sintomatologia stessa a variare nel tempo, e pertanto difficilmente una terapia sarà adeguata per tutto il periodo per il quale sarebbe possibile assumerla.
Per quanto riguarda l’attività fisica, e il poco tempo da dedicarle, posso dirti che ci sono numerosissime attività da svolgere in palestra nei mesi invernali, anche di sera, anche  a basso costo come quelle organizzate dai comuni, ma che solo tu puoi trovare l’energia per dedicarti anche alla tua salute e non solo a quella della tua famiglia. Non pensare al tempo dedicato a te stessa come ad un tempo egoistico, sottratto ai tuoi doveri, ma alla corretta manutenzione del tuo corpo che è lo strumento che ti consente di assolvere quei doveri. Possiamo avere tutta la fretta del mondo, ma se durante un viaggio in macchina non ci fermiamo a fare benzina, non arriveremo lo stesso da nessuna parte.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

23 Aprile 2007

Egr. Dottor Stefano Pallotta,
mi chiamo Domenico le mando questa e-mail per un consulto riguardo un fastidio se così possiamo chiamarlo.
Da quasi un anno soffro di problemi di colite.
Spesso la mattina (eh si mi capita di solito la mattina NdR!), ho dei dolori al fianco sinistro a volte delle fitte che per un po’ non mi permettono nemmeno di stare seduto in modo diritto...mi si gonfia anche il fianco e ho lo "stimolo" di andar spesso in bagno.
Le prime 2-3 volte è diarrea poi è aria ed a volte come dire solo acqua.
Fatto sta che ci si sente davvero male e, si ha un senso di tensione (non sai se è diarrea o...) e di gonfiore.
Ho fatto una visita dal dottore che mi ha ordinato un antibiotico (Non ricordo il nome), ho preso delle *** e delle pillole di cui non ricordo il nome.
Non sto mangiando latticini ed altre robe del genere che sarebbero "controindicate" per la colite!
Spero lei mi sappia dir qualcosa in più e magari consigliarmi qualcosa per guarire da sto fastidio...
Rimango in attesa di una risposta, anche in privato (risp. direttamente a questa e-mail)
Grazie anticipatamente

Caro Domenico,
quella che tu descrivi sembra proprio la classica sintomatologia da intestino irritabile. Molto spesso questi sintomi ci infastidiscono di per sé ma sono anche fonte di ansia perché pensiamo possano essere la spia di chissà quale disturbo, cosa che puntualmente non è. Per esserne certi, però, bisognerebbe conoscere meglio la tua storia clinica ed eventualmente prescriverti alcuni accertamenti, cosa che si può fare solo durante un colloquio personale.
Mentre ti organizzi per parlare con il tuo Medico di Famiglia dei tuoi disturbi penso che tu possa certamente provare ad integrare la tua dieta con più fibre e più liquidi, consumando regolarmente 3 porzioni di frutta al giorno e due di verdura, cruda o cotta, come la preferisci, e due o più litri di acqua. Se mangi fuori casa frequentemente potresti anche utilizzare un integratore di fibra alimentare.
Tenendo conto del gonfiore come sintomo più fastidioso penso che sarebbe meglio evitare gli integratori che contengono psillio e sostituirli con fibre tipo gomma di guar o con elettroliti non assorbibili.
Potresti inoltre aumentare o iniziare un’attività sportiva regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la tua capacità di lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali.
Se tutto questo, applicato seriamente e per almeno due mesi, non fosse utile, e dopo aver avuto almeno qualche altro colloquio circa i tuoi sintomi con il Medico di Famiglia, potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere quali siano gli approfondimenti diagnostici più utili nel tuo caso.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

23 Aprile 2007

Buongiorno,
Mi chiamo Simona, ho 37 anni da circa 4 mesi mi è stata diagnosticata la sindrone del colon irritabile.
Questa diagnosi è arrivata dopo circa 2 anni di visite da diversi gastroenterologi; inizialmente mi era stata
diagnosticata celiachia per dei valori nelle analisi alterati e per una parziale riduzione dei villi intestinali risultati da una gastroscopia con biopsia nell'intestino tenue.
Dopo circa 4 mesi di cura senza glutine non ci sono stati miglioramenti e da successive analisi ripetute
in un altro centro i valori risultavano nella norma.   
I sintomi erano sempre gli stessi: gonfiore addominale, difficoltà digestive, eruttazioni, cambio della consistenza delle feci a volte liquide (non completamente formate) a volte ricche di muco e con residui di cibo non digerito.
Avevo notato che i sintomi si accentuavano quando mangiavo legumi, frutta, verdura e lieviti.
Ho provato a mangiare per 2 mesi tutto completamente tritato (pastina per bambini, omogenizzati, frutta tritata verdure passate evitando i latticini); è andata meglio soprattutto per il gonfiore.
Quando ho provato a rimangiare normale i sintomi di cui sopra si sono ripresentati in modo più violento.
Ho eseguito una colonscopia dalla quale non si sono evidenziate malattie infiammatorie, ma solo una "brutta" melanosi dovuta all'uso da circa 10 anni di pasticche a base di erbe (senna, liquirizia, tarassaco ecc) necessarie per risolvere il problema della stitichezza.
Secondo il gastroenterologo il mio problema è la stitichezza, per il quale mi ha prescritto *** per 2 mesi.
Da circa 2 mesi non uso più il ***, prendo una bustina di BENEFIBRA e i FERMENTI PROBIOTICI
la mattina e *** alla sera e 2 capsule di *** prima dei pasti principali.
Mangio 2 Kiwi ogni mattina e uno Yogurt *** per cercare di aiutare la stitichezza.
Le verdure solo tritate e cerco di limitare i latticini, per il resto mangio tutto (evitando i legumi). La stitichezza và un po' meglio ma la sensazione di gonfiore è ancora molta.
A volte ho la sensazione di non aver evacuato del tutto e fuori emetto (con tanto sforzo) solo filamenti di muco "chiaro".
Come posso migliorare questi sintomi?
Posso prendere del carbone vegetale per il gonfiore, sapendo di avere la melanosi?
Grazie di tutto

Cara Simona,
quella che tu descrivi sembra proprio la classica sintomatologia da intestino irritabile. Penso che tu possa certamente provare ad integrare la tua dieta con più fibre e più liquidi, consumando regolarmente frutta, verdura e due o più litri di acqua, ma tenendo conto che il gonfiore è un sintomo molto fastidioso per te, sarebbe meglio che evitassi gli integratori che contengono psillio e che li sostituissi con fibre tipo gomma di guar o con elettroliti non assorbibili come il primo lassativo in bustine che ti era stato consigliato.
Potresti inoltre aumentare o iniziare un’attività sportiva regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la tua capacità di lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali. Questo ti sarà utile per la stipsi e per mantenere il tono del pavimento pelvico, che tanto spesso viene compromesso nelle stipsi di lunga durata con difficoltà all’espulsione. Potrebbe essere utile valutare, con una visita, se possa essere sospettata una stipsi da ostruita defecazione, che richiederebbe accertamenti specifici.
Non c’è nessun problema con il carbone vegetale, anche se non credo che possa fare miracoli nel tuo caso.
Se il Medico di Famiglia lo riterrà indicato potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere cosa fare.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

17 Aprile 2007

Gentile dr. ho spesso stipsi correlata a diarrea, qualche volta anche stomaco gonfio e nausea.
Desidero avere informazioni al riguardo, premetto di essere molto ansiosa ho 49 anni
Grazie e cordiali saluti
Elisabetta

Cara Elisabetta,
quella che Lei descrive sembra proprio la classica sintomatologia da intestino irritabile (stipsi e diarrea alternate) associata alla sindrome dispeptica (stomaco gonfio e nausea). Molto spesso questi sintomi ci infastidiscono di per sé ma sono anche fonte di ansia perché pensiamo possano essere la spia di chissà quale disturbo, cosa che puntualmente non è. Per esserne certi, però, bisognerebbe conoscere meglio la tua storia clinica ed eventualmente prescriverti alcuni accertamenti, cosa che si può fare solo durante un colloquio personale.
Mentre si organizza per parlare con il Suo Medico di Famiglia dei Suoi disturbi penso che possa certamente provare ad integrare la dieta con più fibre e più liquidi, consumando regolarmente 3 porzioni di frutta al giorno e due di verdura, cruda o cotta, e due o più litri di acqua. Se mangia spesso fuori casa potrebbe anche utilizzare un integratore di fibra alimentare. Potrebbe inoltre aumentare o iniziare un’attività sportiva regolare, non agonistica, di tipo aerobico, che potenzi la capacità di lavoro cardiovascolare e tonifichi la muscolatura, soprattutto gli addominali. Questo Le sarà utile per la stipsi e per modulare la soglia di percezione viscerale che è così importante nella “colite da stress”.
Se tutto questo, applicato seriamente e per almeno due mesi, non fosse utile, e dopo aver avuto almeno qualche colloquio con il Medico di Famiglia, potrebbe contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere quali siano gli approfondimenti diagnostici più utili.
Cari saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Aprile 2007

Buongiorno,
Mi chiamo Laura e sono una ragazza di 27 anni che da qualche anno soffre della sindrome del Colon Irritabile.
Ne ho parlato con il mio medico curante e mi è stato detto che devo imparare a conviverci.
I miei disturbi sono i seguenti:
*     crampi
*     dolori alla pancia
*     diarrea
*     bisogno impellente di andare al bagno la mattina appena sveglia
*     un po' di ansia
*     meteorismo
Questi disturbi sono molto fastidiosi soprattutto quando sono fuori casa e sono anche molto imbarazzanti.
Vorrei chiederle se gentilmente mi può  consigliare qualcosa per riuscire a migliorare la mia situazione che sta diventando sempre più scomoda.
La mia vita è la vita frenetica di tutti i milanesi, vivo in provincia di Milano in mezzo alla campagna e da 1 annetto convivo felicemente con il mio ragazzo con il quale sono insieme da 3 anni. Lavoro a Milano in una banca estera, un lavoro molto sedentario ma che mi aggrada.
In attesa di una sua gentile risposta, la ringrazio
Laura

Cara Laura,
per convivere meglio con l’intestino irritabile ti consiglio la pratica sportiva regolare, in particolare l’attività aerobica, perché riduce l’irritabilità del colon.
Collateralmente potresti anche cercare di migliorare l’alimentazione, consumando 3 porzioni di frutta al giorno e due di verdura, cruda o cotta, come la preferisci, e due o più litri di acqua. Se mangi fuori casa frequentemente potresti anche utilizzare un integratore di fibra alimentare.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta

 

16 Aprile 2007

Buon giorno, sono silvia ho 32 anni e da anni (ormai non ricordo più quanti) soffro di colon irritabile, ho provato tantissime terapie, diete, visite gastroenterologhe, grastroscopie, colonscopie.............mai nessun risultato, il problema piu' fastidioso e molto disagevole, è l'aria che mi si forma OGNI VOLTA CHE MANGIO che non riuscendo a fuoriuscire provoca oltre che un antiestetico gonfiore, un forte dolore alla parte basse del ventre.
Ho provato Benefibra per almeno un mese di seguito senza risultati, un misurino tutte le mattine, sono un caso patologico o devo insistere? spero che riesca a darmi una risposta anche solo di incoraggiamento, in quanto ormai la mia vita ruota intorno a questo "problema"...
Cordiali saluti
Silvia

Cara Silvia,
non sei assolutamente un caso strano o isolato, e non soffri di una strana malattia marziana: sei semplicemente affetta da un classico intestino irritabile. Questo disturbo spesso ci fa sentire isolati perché non sembra possibile parlarne con i nostri amici, ma è molto più comune di quanto crediamo, proprio tra le giovani donne come te. Nei casi in cui il sintomo più fastidioso è il gonfiore addominale conviene escludere anche che vi sia malassorbimento degli zuccheri o sovracrescita batterica nell’intestino tenue con gli apposti test sul respiro e quindi, se anche questi risultano negativi, tentare di migliorare peristalsi e tono intestinale con la pratica sportiva regolare.
Infatti lo sviluppo di gas intestinali è normale con un’alimentazione che comprenda farinacei, cereali, legumi ed amido in generale. L’intestino però non sempre si gonfia perché normalmente è in grado di mantenere un livello di contrazione basale sufficiente a contrastare l’espandersi del gas, e di eliminarlo tramite onde di contrazioni coordinate, la peristalsi, che dall’intestino tenue spingono il gas verso il colon e quindi all’esterno.
Se lo sport, praticato con costanza per almeno due mesi, non fosse utile, potresti contattare un centro specialistico gastroenterologico dove sia presente un servizio di “fisiopatologia digestiva”, per decidere se vi siano ulteriori approfondimenti diagnostici utili nel tuo caso ed altre terapie da proporti.
Ciao

Dr. Stefano Pallotta