L'esperto risponde

Programma alimentare

24 settembre 2010

Buongiono, la contatto per avere alcune informazioni riguardo la colite che ho. Dopo continui dolori al basso ventre come fitte, mi sono rivolta ad una ginecologa che mi ha riscontrato un'intensa colite, un forte scompiglio intestinale e moltissima aria nella pancia.
Infatti tra i dolori, sento proprio come fosse un tubicino che mi fa male che mi tira (all'interno) dall'ombelico in giù. ho notato che ho molte più fitte e molto più forti quando sono nervosa e agitata. Vorrei sapere cosa posso e non posso mangiare, che cos'è esattamente e come devo agire.
La ginecologa mi ha detto di mangiare 3 vasetti al giorno di yogurt a mia libera scelta, prendo dei fermenti lattici e delle capsule di carbone vegetale.
Mi ha sconsigliato latte, formaggi, dolci, pane e pasta integrali, legumi e cose troppo grasse. Ma cercando di informarmi con internet sui cibi, ogni dieta per la colite mi dice cose diverse, perciò volevo chiedere un parere da un esperto. La ringrazio per la sua attenzione e pazienza.

Buongiorno. Da quello che mi scrive mi sembra di capire che il suo problema sia la Sindrome del Colon irritabile, sindrome che, come abbiamo già detto tante volte su questo sito, viene diagnosticata per esclusione, cioè dopo aver escluso patologie organiche intestinali, motivo per cui la mia, non potendo vederla di persona, può e deve rimanere solo unipotesi diagnostica. Detto questo una dieta ideale per tale sindrome non esiste, o meglio esiste ma è molto più banale di quello che si può pensare, e cioè si basa essenzialmente su un ricco apporto di fibre (5 porzioni di frutta e/o verdura al giorno) e un adeguato introito idrico (almeno 1,5-2 lt di acqua al giorno). Su cosa non mangiare invece si potrebbero scrivere pagine e pagine, nel senso che i divieti vanno costruiti sul profilo individuale del paziente essendo questa appunto una sindrome e cioè un insieme di sintomi che non si manifestano tutti nella stessa misura e con la stessa importanza in ogni paziente. Nel suo caso essendo il gonfiore e i dolori i fastidi che più la disturbano le consiglio di provare ad eliminare latte e latticini freschi per almeno 6 settimane, di evitare tutti quegli alimenti che fermentando possono far aumentare la quota di gas prodotto nell'intestino quali legumi, cavoli, broccoli etc, e di astenersi dai cibi piccanti. Continui pure con integratori a base di fermenti lattici vivi da assumere periodicamente ogni mese, mentre interrompa l'assunzione di carbone vegetale che a mio avviso difficilmente potrà apportarle qualche beneficio.

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

13 Maggio 2010

Egr. Dott.ssa, Le scrivo per avere un suo parere. Ho una figlia di 15 anni che soffre di colon irritabile, all'eta' di 5 anni è stata operata d'urgenza di "invaginazione intestinale" con asportazione dell'appendicite. All'eta' di 8 anni ha iniziato a soffrire di colon irritabile e per un anno intero ha assunto una compressa al mattino e una alla sera di ***. Purtroppo periodicamente si ripresenta il problema, con dolori addominali, stitichezza, che dura parecchi giorni. In questo momento, il medico curante le ha prescritto il ***- 2 compresse 3 volte al giorno, e il ***- 10 ml 2 volte al giorno. Il dolore si attenua leggermente ma senza passare del tutto. Non so se ho usato l'alimentazione giusta, in quanto le ho dato passato di verdure, crema di zucca, patate e carote, riso in bianco, finocchi crudi e mele. Devo precisare che mia figlia è molto introversa. Devo sinceramente dirLe che il suo malessere mi crea molta ansia, non vorrei si ripetesse il problema dell'intervento. Non so come aiutarla e come alimentarla. mi può aiutare? La ringrazio infinitamente.

Quando si tratta di bambini e ragazzi così giovani è sempre bene usare prudenza nel dare consigli di tipo diagnostico o terapeutico, soprattutto in un consulto on line. La sindrome del colon irritabile inoltre è tipicamente caratterizzata da un disturbo di tipo funzionale, in assenza di patologie organiche che possano essere responsabili dei sintomi lamentati dal paziente. Da quello che mi scrive, sua figlia ha un precedente anamnestico che spiega dal punto di vista eziologico i disturbi di cui ora soffre, dal momento che è verosimile che l'intervento subito a soli 5 anni possa con gli anni aver causato l'insorgere di aderenze che ora determinano unalterazione della motilità intestinale con dolori addominali e stipsi. La terapia che sta assumendo a base di antispastici può essere seguita per brevi periodi, nelle fasi di acuzie, ma non può essere certo la soluzione a lungo termine. Purtroppo per il problema delle aderenze non ci sono molte soluzioni, ma sicuramente il consiglio che le posso dare è quello di assicurare a sua figlia un adeguato apporto di acqua (almeno 2 lt al giorno) e di fibre, anche tramite integratori, senza grosse limitazioni nel tipo di alimenti, e di farle fare attività fisica quotidiana, in modo da aiutare il più possibile il suo intestino a muoversi in maniera regolare.

Dott.ssa. Francesca Chiesara

 

27 ottobre 2007

Buongiorno dottore,
ma che cosè il dolicosigma?
Me lo hanno riscontrato dopo una colonscopia, che il mio medico di famiglia mi ha consigliato di fare come ulteriore indagine di controllo. Tutto è partito da una prostatite di origine batterica che si è manifestata ad aprile e che, nonostante cicli di antibiotici ecc. continua ogni tanto a darmi qualche fastidio.
Per il dolicosigma, il gastroenterologo mi ha detto che significa che ho il colon lungo e di cercare di mantenere il transito in ordine.
Secondo lei è possibile che esista un legame tra la prostatite e il dolicosigma?
Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio molto per la sua disponibilità, mi scusi per tutte queste domande
Eugenio

Caro Eugenio,
escluderei un legame diretto dolicosigma-prostatite. Posossono esserci malattie intestinali infiammatorie che, tramite fistole entero-viscerali possono dare prostatiti, cistiti ed altre infiammazioni dovute a contaminazione da batteri intestinali, ma queste malattie si possono diagnosticare con la colonscopia e quindi, non dovrebbero riguardarti.
Il dolicosigma normalmente non ha effetti clinici particolari, anche se, quando le feci sono particolarmente dure, potrebbe favorire la stitichezza.
Saluti

Dr. Stefano Pallotta

 

3 Ottobre 2007

Gentilissimo dott. Pallotta,
Le scrivo perché vorrei chiederle qualche suggerimento alimentare&
Sono una ragazza di 24 anni, conduco una vita regolare, faccio una buona attività fisica e sono molto attenta allalimentazione, ma nonostante tutto questo, e soprattutto nonostante la mia attenzione alla dieta, mi ritrovo sempre con la pancia a palloncino e con periodi di irregolarità intestinale (stipsi!)& per di più la sensazione di essere piena d'aria è sia dolorosa, a volte, sia fastidiosa&
Mi potrebbe dire cosa devo eliminare, quali cibi peggiorano la situazione ? Ad esempio noto questi fastidi accentuati quando bevo il latte che, ahimè, adoro&
Potrebbe darmi uno schema-tipo di alimentazione: cosa è meglio mangiare a pranzo e cosa la sera?
Insomma mi consigli lei !!!
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità!!!
Saluti
Laura

Cara Laura,
per uno schema alimentare potresti provare la parte dedicata al programma alimentare Benefibra su questo sito.
Un mio collega ti proporrà proprio un programma dietetico basato sulle tue esigenze.
Per verificare se il latte è proprio dannoso per te, potresti eseguire il test del respiro al lattosio, presso un reparto di gastroenterologia vicino al tuo domicilio.
Tanti saluti

Dr. Stefano Pallotta