L'esperto risponde
Programma alimentare
13 Maggio 2010
Egr. Dott.ssa, Le scrivo per avere un suo parere. Ho una figlia di 15 anni che soffre di colon irritabile, all'eta' di 5 anni è stata operata d'urgenza di "invaginazione intestinale" con asportazione dell'appendicite. All'eta' di 8 anni ha iniziato a soffrire di colon irritabile e per un anno intero ha assunto una compressa al mattino e una alla sera di ***. Purtroppo periodicamente si ripresenta il problema, con dolori addominali, stitichezza, che dura parecchi giorni. In questo momento, il medico curante le ha prescritto il ***- 2 compresse 3 volte al giorno, e il ***- 10 ml 2 volte al giorno. Il dolore si attenua leggermente ma senza passare del tutto. Non so se ho usato l'alimentazione giusta, in quanto le ho dato passato di verdure, crema di zucca, patate e carote, riso in bianco, finocchi crudi e mele. Devo precisare che mia figlia è molto introversa. Devo sinceramente dirLe che il suo malessere mi crea molta ansia, non vorrei si ripetesse il problema dell'intervento. Non so come aiutarla e come alimentarla. mi può aiutare? La ringrazio infinitamente.
Quando si tratta di bambini e ragazzi così giovani è sempre bene usare prudenza nel dare consigli di tipo diagnostico o terapeutico, soprattutto in un consulto on line. La sindrome del colon irritabile inoltre è tipicamente caratterizzata da un disturbo di tipo funzionale, in assenza di patologie organiche che possano essere responsabili dei sintomi lamentati dal paziente. Da quello che mi scrive, sua figlia ha un precedente anamnestico che spiega dal punto di vista eziologico i disturbi di cui ora soffre, dal momento che è verosimile che l’intervento subito a soli 5 anni possa con gli anni aver causato l’insorgere di aderenze che ora determinano un’alterazione della motilità intestinale con dolori addominali e stipsi. La terapia che sta assumendo a base di antispastici può essere seguita per brevi periodi, nelle fasi di acuzie, ma non può essere certo la soluzione a lungo termine. Purtroppo per il problema delle aderenze non ci sono molte soluzioni, ma sicuramente il consiglio che le posso dare è quello di assicurare a sua figlia un adeguato apporto di acqua (almeno 2 lt al giorno) e di fibre, anche tramite integratori, senza grosse limitazioni nel tipo di alimenti, e di farle fare attività fisica quotidiana, in modo da aiutare il più possibile il suo intestino a muoversi in maniera regolare.
Dott.ssa Francesca Chiesara
27 ottobre 2007
Buongiorno dottore,
ma che cos’è il dolicosigma?
Me lo hanno riscontrato dopo una colonscopia, che il mio medico di famiglia mi ha consigliato di fare come ulteriore indagine di controllo. Tutto è partito da una prostatite di origine batterica che si è manifestata ad aprile e che, nonostante cicli di antibiotici ecc. continua ogni tanto a darmi qualche fastidio.
Per il dolicosigma, il gastroenterologo mi ha detto che significa che ho il colon “lungo” e di cercare di mantenere il transito in ordine.
Secondo lei è possibile che esista un legame tra la prostatite e il dolicosigma?
Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio molto per la sua disponibilità, mi scusi per tutte queste domande
Eugenio
Caro Eugenio,
escluderei un legame diretto dolicosigma-prostatite. Posossono esserci malattie intestinali infiammatorie che, tramite fistole entero-viscerali possono dare prostatiti, cistiti ed altre infiammazioni dovute a contaminazione da batteri intestinali, ma queste malattie si possono diagnosticare con la colonscopia e quindi, non dovrebbero riguardarti.
Il dolicosigma normalmente non ha effetti clinici particolari, anche se, quando le feci sono particolarmente dure, potrebbe favorire la stitichezza.
Saluti
Dr. Stefano Pallotta
3 Ottobre 2007
Gentilissimo dott. Pallotta,
Le scrivo perché vorrei chiederle qualche suggerimento alimentare…
Sono una ragazza di 24 anni, conduco una vita regolare, faccio una buona attività fisica e sono molto attenta all’alimentazione, ma nonostante tutto questo, e soprattutto nonostante la mia attenzione alla dieta, mi ritrovo sempre con la “pancia a palloncino” e con periodi di irregolarità intestinale (stipsi!)… per di più la sensazione di essere piena d’aria è sia dolorosa, a volte, sia fastidiosa…
Mi potrebbe dire cosa devo eliminare, quali cibi peggiorano la situazione ? Ad esempio noto questi fastidi accentuati quando bevo il latte che, ahimè, adoro…
Potrebbe darmi uno schema-tipo di alimentazione: cosa è meglio mangiare a pranzo e cosa la sera?
Insomma mi consigli lei !!!
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità!!!
Saluti
Laura
Cara Laura,
per uno schema alimentare potresti provare la parte dedicata al programma alimentare Benefibra su questo sito.
Un mio collega ti proporrà proprio un programma dietetico basato sulle tue esigenze.
Per verificare se il latte è proprio dannoso per te, potresti eseguire il test del respiro al lattosio, presso un reparto di gastroenterologia vicino al tuo domicilio.
Tanti saluti
Dr. Stefano Pallotta
