L'esperto risponde
Fastidio al pube
10 Dicembre 2009
Buongiorno Dott. Fabio Baldi.
Mi chiamo Daniele, ho 36 anni. Sono alcuni mesi ormai che continuo a sentire un fastidio al pube, interno coscia e formicolio sotto la pianta del piede. Naturalmente tutto questo con continuo fastidio allo stomaco (soffro di ernia iatale) e all'intestino per una perenne colite.
Sono stato dall'urologo preoccupato da questo fastidio, soprattutto dopo la minzione, ma la cura da lui datomi per una presunta vescicolite (prostata un pò gonfia) non è servita purtroppo a nulla. Ho più volte ripetuto a questo dottore che il fastidio al pene, alle gambe e all'intestino sono nello stesso identico momento, ma l'urologo continua a dirmi che se sono tre cose separate. Cosa devo fare? il 22 dicembre sotto mia scelta effettuerò nuovamente una colonscopia in quanto il fastidio(quasi dolore) si propaga in modo ininterrotto ormai da giorni. Può immaginare quindi anche l'umore quanto ne subisca. Io faccio un lavoro di ufficio di 8 ore, e quindi sono al computer per un'attività di grafico tutto il giorno. Questa postura potrebbe aumentare il fastidio? Fumo massimo 2 sigarette al giorno e raramente bevo un bicchiere di vino. Superalcolici li ho completamente eliminati e naturalmente per quanto riguarda la dieta tutto ciò che può essere dannoso alla gastrite e alla colite. Ho ripreso anche a bere Benefibra, che in passato mi aveva dato sicuramente una mano nella normalizzazione dell'intestino.
Potrebbe tutto il mio fastidio essere dovuto dai diverticoli? Ho fatto una cura anche per quelli con il Normix, ma niente sono qui a scriverle.
La ringrazio anticipatamente dell'attenzione e spero per consigli rassicuranti
Buona giornata
Daniele
Credo di capire che Lei è già stato sottoposto in precedenza a colonscopia, con riscontro di diverticoli del colon, e che Le è stata fatta diagnosi di colite/colon irritabile. I disturbi urologici e quelli intestinali sono frequentemente associati, anche se è difficile dimostrare un nesso causale, e spesso viene chiamata in causa unalterazione della flora batterica e della funzione intestinale. Penso che Lei possa trarre giovamento da una normalizzazione dellevacuazione e da una riduzione del meteorismo intestinale. Lutilizzo di fibre solubili associate a cicli con antibiotici non assorbibili e con probiotici può senzaltro essere utile.
Cordiali saluti.
Fabio Baldi
