L'esperto risponde
Aria nello stomaco e afte
6 agosto 2010
Buongiorno,
da 2 mesi che ho un problema allo stomaco. Il tutto è partito all'improvviso con una irritazione alle labbra che si pensava fosse una chelite dovuta al freddo, puntini bianchi ai lati labbra parte superiore (grani di Fordyce), mucose interne bocca appiccicose, poi si è aggiunta bocca amara, lingua gialla e aria nello stomaco, feci molli. in un'occasione urine scure e maleodoranti, poi subito tornate nella norma.
Il dermatologo mi ha detto che non è di sua competenza, quindi il medico mi ha fatto fare analisi del sangue emocromo che risultano tutte a posto, unica cosa nelle urine leggera presenza di batteri. Poi esame elicobacter negativo. Ho assunto *** e al mattino a stomaco vuoto fermenti vivi umani con miglioramento.
Ora però il problema di secchezza alle labbra, sensibilità lingua che rimane leggermente gialla e aria nello stomaco persiste, una volta asettimana si presentano piccole afte sulle gengive.
Il mio medico non capisce cosa puà essere e minimizza, ma io queste labbra irritate non le ho mai avute, come pure questa sensazione di irritazione all'interno della bocca e l'aria nello stomaco. E' come se avessi in bocca dell'acido. Ogni qual volta bevo del vino la lingua diventa molto sensibile come pure il primo tratto esofago.
Faccio presente che gli ultimi 2 anni sono stati per me molto stressanti al limite della depressione.
Non so più cosa pensare, cosa mi consiglia ?
Grazie
Il fatto che i suoi disturbi abbiano tratto giovamento dall'assunzione di un antiacido come il *** fa pensare che possa trattarsi di una manifestazione atipica di un Reflusso gastroesofageo, anche se in genere l'irritazione delle mucose provocata dalla risalita dell'acido prodotto dallo stomaco si limita all'orofaringe. Tenderei perciò a non escludere altre ipotesi diagnostiche come ad esempio una sindrome da malassorbimento con conseguente ipovitaminosi. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno specialista gastroenterologo per un corretto inquadramento diagnostico dei suoi disturbi.
Dott.ssa Francesca Chiesara
