L'esperto risponde

Dolicocolon e dolicosigma

24 settembre 2010

buon giorno ho avuto un intervento con asportazione di utero e ovaie il 24 agosto2009. ho spesso dolori addominali mi hanno detto che ci vogliono anche 2 anni perché l'intestino si sistemi è vero? p.s ho anche il dolicocolon grazie

Buongiorno. L'intervento che lei ha subito influisce sulla motilità intestinale determinando aderenze viscerali, cioè l'instaurarsi nella cavità addominale di una sorta di ragnatela di tralci fibrosi che può imbrigliare le anse intestinali compromettendo la normale funzionalità dell'intestino. Ovviamente questa evenienza non si verifica nella totalità dei casi, ma è molto frequente, e non si può stimare un intervallo di tempo valido per tutti entro il quale il problema si risolve. Il consiglio che sicuramente le posso dare, considerata anche la particolare conformazione fisica del suo colon (dolicocolon), è quello di assumere un adeguato apporto di fibre (5 porzioni al giorno di frutta e/o verdura) e di acqua (almeno 1,5-2 lt di acqua al giorno) per aiutare l'intestino a muoversi nel migliore dei modi nonostante l'eventuale presenza di aderenze. Mi corre comunque l'obbligo di ricordarle di parlare di questi problemi anche con il collega ginecologo che l'ha seguita prima e durante l'intervento chirurgico per evitare di attribuire all'intestino l'origine di disturbi magari connessi al problema ginecologico che l'ha portata sul tavolo operatorio.

Dott.ssa Francesca Chiesara


30 agosto 2010

Gent.ma Dott.ssa,
ho 45 anni e da sempre ho problemi all'intestino (se non prendo qualcosa resto anche 15-20 gg senza evacuare). Circa 15 anni fa ho fatto degli accertamenti per controllare la motilità (ingoiando i marker e radiografie per una settimana, tutti i giorni per verificare il transito). Risultato motilità pari a zero e dolicocolon. Ho fatto per un mese una terapia riabilitativa (3 volte a settimana) con scosse tramite sonda anale ma senza risultato. Mi è stato riscontrato anche un rettocele di piccola entità.
Da allora per poter evacuare faccio uso di *** e quando ne sento la necessità, anche di clisteri (almeno di 2 lt. altrimenti non si muove nulla).
Cerco di curare l'alimentazione e di assumere almeno un litro d'acqua al giorno. L'attività fisica invece non riesco molto a praticarla e il mio lavoro mi fa stare 8 ore alla scrivania.
Il mio problema però è che periodicamente mi capitano degli episodi che oltre a rendere l'intestino gonfio e dolente (sembro incinta) mi crea dei dolori tipo cistite e vaginite che non riesco a gestire. L'urocoltura risulta negativa e anche la visita dal ginecologo non presenta niente di particolare ma i dolori sono così forti che mi devo assentare dal lavoro (anche perchè mi sembra di avere un fuoco dall'ombelico in giù, si irradia soprattutto verso la zona vaginale e mi duole anche la schiena, e sono spessissimo in bagno perchè ho spasmi tipo cistite). A volte questi eventi si scatenano 1-2 gg dopo aver avuto rapporti sessuali (durante il rapporto non ho dolori), ma non ho perdite e come ho già detto prima, il ginecologo non riscontra nulla di particolare, visitandomi. Non ho mai episodi di diarrea.
A luglio 2009 ho rifatto la colonscopia con questi esiti: "emorroidi esterne e del canale anale. si esplora fino al cieco un viscere allungato e tortuoso, ipotonico, con dolicosigma. le pareti e la mucosa del viscere non presentano lesioni. conclusioni: dolicocolon con dolicosigma". Non ho più il rettocele?
Le scrivo perchè anche in questi giorni sono a casa per questo problema. Il mio medico nei primi giorni mi ha consigliato di prendere solo *** e delle candelette vaginali ma vedendo che non passa, oggi mi ha fatto iniziare una terapia con ***, 3 capsule al giorno. Urocoltura negativa.
Cosa posso fare per risolvere questa cosa, almeno un farmaco che attenui il dolore nell'immediato, visto che comunque ci vogliono giorni perchè l'intestino si sistemi?
La ringrazio infinitamente per il consiglio che saprà darmi.

Buongiorno signora. Dalla sua lettera risulta evidente che i disturbi intestinali che lamenta influenzano pesantemente in modo negativo la sua qualità di vita. Ha già eseguito numerosi accertamenti che fondamentalmente hanno portato ad una diagnosi di Sindrome del colon irritabile insorta sulla base di un'importante alterazione della motilità intestinale. L'utilizzo di lassativi osmotici come il *** di cui fa cenno nella sua lettera è assolutamente corretto e può essere adottato anche per lunghi periodi in quanto privo di effetti collaterali. I sintomi che lamenta a carico del tratto uro-genitale a mio avviso, con urinocoltura e visita ginecologica negative, fanno pensare ad un dolore riferito, cioè ad un meccanismo fisiopatologico per il quale un dolore a partenza da un viscere viene riferito a strutture somatiche adiacenti. Piuttosto dai dati che posso evincere dalla sua lettera non trova a mio parere indicazione l'utilizzo della mesalazina, soprattutto ad un dosaggio così basso, in quanto dagli accertamenti che riferisce non emerge una patologia infiammatoria a carico dell'intestino. Detto questo purtroppo le devo dire che non esiste un unico rimedio miracoloso per il trattamento dei suoi sintomi, ma è necessario un approccio multidisciplinare in cui assume un ruolo di primaria importanza lo specialista gastroenterologo. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno spceialista per poter individuare l'approccio terapeutico più corretto per il suo particolare caso.

 Dott.ssa Francesca Chiesara