L'esperto risponde
Intestino "irritabile" e farmaci antidepressivi
31 agosto 2010
Buongiorno,
da parecchi anni soffro di IBS, sono sempre riuscito a tenerla sotto controllo senza medicinali, ma nell'ultimo anno forse dovuto all'aumento dello stress per il mio lavoro la situazione è peggiorata.
Dopo aver fatto tutti gli esami clinici, colonscopia, Tomografia, videocapsula ed avere escluso altre patologie, mi è stata data una cura di *** 20 mg al giorno (10 mg dopo i pasti).
Il gastroenterologo che me l'ha prescritta non mi ha informato che è un antidepressivo, volevo perciò avere delucidazioni sull'utilizzo di questo farmaco nella IBS, sopratutto posso smetterla quando voglio o devo seguire la stessa prassi degli antidepressvi?
P.S. da quando la prendo mi sento molto meglio.
Grazie
Buongiorno. Innanzitutto mi preme sottolineare che probabilmente il collega che le ha prescritto l'*** non ha sentito il dovere di precisare che si trattava di un antidepressivo in quanto al dosaggio prescritto di 20 mg al giorno tale farmaco non agisce come antidepressivo. E' infatti stato descritto e ormai acclarato che gli antidepressivi triciclici a basso dosaggio agiscono a livello del sistema nervoso centrale attenuando il dolore e gli altri sintomi esacerbati dallo stress nella sindrome dell'intestino irritabile, trovando quindi un ruolo di primo piano nel trattamento di tale sindrome. Si tratta comunque di un farmaco e come tale deve essere assunto sotto sorveglianza medica. Anche la sospensione della cura non deve avvenire in modo brusco da un giorno all'altro, ma deve essere graduale secondo uno schema di decalaggio stabilito rigidamente dal collega che le ha prescritto tale terapia.
Dott.ssa Francesca Chiesara
