L'esperto risponde

Meteorismo e diarrea

15 novembre 2010

cara d.ssa,
sono un malato oncologico e nel mese di marzo di quest'anno ho subito intervento chirurgico al colon retto con resezione e conseguente stomia. nel mese di maggio sono stati rifatti i collegamenti intestinali ed ora la situazione è abbastanza regolare; mi perdoni se adopero termini non tecnici nella mia descrizione. diciamo che ora vado al bagno tutti i giorni e le feci sono abbastanza dure ma poche. per circa due giorni è cosi, poi al terzo giorno aumenta molto la quantità con almeno quattro, cinque accessi al bagno, di solito di sera. tutto questo è abbastanza sopportabile e non mi lamento.
quello che mi sta dando fastidio e' quella specie di tenesmo che sento (dico specie perche il vero tenesmo l'ho provato quando ero in terapia chemio e radio), in sostanza sento nell'ano come se mi rimanesse una piccolissima quantità di feci che non esce e rimane li fissa.
parlandone con i medici che mi seguono, mi è stato consigliato benefibra e ho cominciato oggi a prenderlo.
Lei che ne pensa? ha ulteriori consigli da darmi?
La prego mi aiuti.

Buongiorno. Sicuramente l'utilizzo di integratori di fibre non riassorbibili come il PHGG contenuto nel prodotto commerciale da lei menzionato può aiutare a regolarizzare l'alvo tramite la creazione di feci di consistenza adeguata, anche in chi ha subito una resezione colica.
Tale condizione infatti determina più spesso l'instaurarsi di un alvo tendenzialmente diarroico a causa della mancanza del riassorbimento della quota liquida delle feci che avviene normalmente lungo il passaggio nel colon, per cui la presenza di fibre può bilanciare l'eccesso di acqua, determinando l'espulsione di feci formate.
Un consiglio aggiuntivo che le posso dare per lo specifico problema della sensazione di incompleto svuotamento che lei lamenta è quello di utilizzare dei clisterini che la aiutino a completare l'evacuazione e a ridurre l'irritazione locale.

 Dott.ssa Francesca Chiesara


15 novembre 2010

buongiorno,
da un po di mesi spesso di prima mattina ho dissenteria vado di corpo troppo spesso da cosa puo essere dovuto?sono stato dal medico 1 mese fa mi ha visitato e avevo lo stomaco gonfio di aria mi ha prescritto del carbone vegetale..in effetti mi sento meno gonfio ma comunque il problema è che vado troppo spesso di corpo..soprattutto mi allarmo di prima mattina senza ancora aver fatto colazione vado di dissenteria 2-3 volte di seguito spero in una sua risposta grazie mille
giuseppe

Buongiorno. In assenza di alcune informazioni importanti riguardanti la sua età, l'eventuale assunzione di farmaci, la presenza di patologie croniche concomitanti e la familiarità per patologie gastrointestinali, che mi aiuterebbero ad essere più precisa e circostanziata, le posso consigliare di effettuare come primo screening una serie di esami di laboratorio che comprendano accanto agli esami di routine, anche i principali indici infiammatori, la ricerca del sangue occulto nelle feci e l'esame chimico-fisico, batteriologico e parassitologco delle feci.
In attesa di avere qualche elemento in più per orientarsi verso una diagnosi le consiglio comunque di eliminare latte e latticini freschi dalla dieta, almeno nella fase acuta, e di assumere, dopo avere effettuato gli esami di cui sopra, un ciclo di fermenti lattici vivi.

Dott.ssa Francesca Chiesara


25 ottobre 2010

Gentile Dott.ssa Francesca Chiesara
Qualche anno fa mia madre è stata operata per una peritonite... dopo l'operazione i medici mi hanno detto che era piena di aderenze in relazione agli interventi subiti in precedenza e a quest'ultimo.
In quest'ultimo periodo non si sente tanto bene,non fa altro che andare in bagno e ogni volta è sempre a diarrea... Secondo lei è a livello intestinale il problema... ma la colonscopia non gliela fanno per via delle aderenze, perche l'apparecchio non può scendere. Chiedo a Lei,che visita dovrebbe fare se è questa quella che dovrebbe fare???

Buongiorno. La presenza di aderenze rappresenta una controindicazione relativa, non assoluta all'esecuzione della colonscopia che, laddove fosse ritenuta strettamente necessaria, potrebbe essere effettuata in sedazione profonda.
Esistono comunque esami alternativi per lo studio del colon che seppure meno esaustivi della colonscopia possono indirizzare verso una diagnosi specifica, e cioè il clisma opaco a doppio contrasto e lo studio radiologico del transito intestinale.
Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno specialista gastroenterologo in carne ed ossa per individuare l'iter diagnostico e terapeutico più corretto che tenga conto di tutti i dati anamnestici della storia clinica di sua madre.

Dott.ssa Francesca Chiesara


25 ottobre 2010

Buongiorno,
sono un ragazzo di 30 anni e da parecchio tempo soffro di feci irregolari e molli.
Ho provato con terapie di fermenti lattici ma senza alcun risultato, le posso dire che questo problema non mi porta gravi problematiche nella vita quotidiana, ma 2 volte al giorno ho scariche molli o nel migliore dei casi il primo pezzo duro e il resto molle.
Le posso dire che soffro anche di meteorismo e soprattutto quando devo andare a scaricarmi mi vengono conati di vomito fino a quando non scarico.
Mi può consigliare per favore dei cibi che possono aiutare questa situazione? Devo rivolgermi a uno specialista?
La ringrazio

Di fronte a variazioni dell'alvo insorte più o meno improvvisamente è sempre bene rivolgersi ad uno specialista che, in base ad un'approfondita anamnesi e ad un accurato esame obiettivo possa impostare un corretto iter diagnostico e terapeutico.
Se però quello che lei mi descrive è il suo abituale modo di scaricarsi, e sottolineo che di per sé due scariche al giorno di feci non del tutto formate non rappresentano un segno patologico, allora è probabile che ci troviamo di fronte ad una Sindrome del colon irritabile.
In tal caso non esistono limitazioni nei confronti di particolari cibi, anche se generalmente si consiglia di ridurre l'assunzione di latte e latticini freschi e di assumere comunque un adeguato apporto di fibre giornaliere accompagnate da almeno 1,5-lt di acqua/die.

Dott.ssa Francesca Chiesara 


18 ottobre 2010

Gentile dottoressa le scrivo perchè sono alquanto preoccupata.
Ho problemi ormai da due anni di intestino irritabile. Almeno spero.
Diarrea molto frequente alternata a episodi saltuari di stipsi(ho avuto anche un blocco intestinale con spasmi rettali da cui mi si è formato, oltre ad una emorroide interna, anche un piccolo prolasso). Ultimamente assumo il carbone vegetale misto ad argilla di equilibra e son stata meglio.
Ma la diarrea ogni tanto mi ritorna e nei giorni successivi mi sento debolissima.
Ho trovato anche sangue misto a feci ultimamente e questo mi preoccupa. Son terrorizzata all'idea che possa essere qualcosa di grave. E allora mi sono decisa a prenotare una colonscopia. Ho 26 anni, ma in famiglia ci son stati due casi di tumore: mia nonna materna e mio papà.
Potrebbe aiutarmi benefibra? Ho iniziato oggi a prenderlo.
Grazie.

Buongiorno. La presenza di sangue nelle feci e la familiarità di primo e secondo grado per neoplasia (immagino del colon, altrimenti non sarebbe un dato importante ai fini diagnostici) impongono sicuramente l'esecuzione di una colonscopia, anche se la sua giovane età e la persistenza da 2 anni della sintomatologia da lei lamentata entrano in diagnosi differenziale più con una malattia infiammatoria intestinale che con ipotesi di altro genere. L'utilizzo di integratori a base di fibre va valutato solo dopo aver escluso patologie di tipo organico ed aver confermato quindi un disturbo funzionale tipo sindrome dell'intestino irritabile.

 Dott.ssa Francesca Chiesara


18 ottobre 2010

Da circa 3 settimane ho un disturbo intestinale!! Ho 30 anni e premetto ke sn stata sempre stitica, con evaquazioni con lasso di tempo tra 3 e 5 giorni. Oggi mi trovo nella situazione contraria.....le mie feci sono molli, ho dei forti dolori addominali tipo coliche, ke dopo l'evacuazione spariscono, lasciando xò dei dolori sparsi.
A questo disturbo si è aggiunta una cistite, presentatasi x due volte da quando ho questo problema intestinale. Secondo lei di cosa si può trattare???
La ringrazio in anticipo x la sua gentilezza.

Le consiglio di effettuare un esame delle feci completo che comprenda sia l'analisi chimico-fisica del campione che lo studio batteriologico e parassitologico.
La presenza contemporanea di una cistite potrebbe far pensare infatti ad una diarrea di origine infettiva che, una volta confermata, potrebbe giovarsi di un ciclo di terapia antibiotica a base di ciprofloxacina, farmaco indicato anche per le infezioni delle vie urinarie.

 Dott.ssa Francesca Chiesara


1° settembre 2010

Buongiorno dott.ssa
Sono un "ragazzo" di 37 anni. Da circa un anno e quasi ogni mattina mi sveglio con dolori al basso ventre e l'impulso di andare in bagno. Nell'arco di 40-60 minuti ho anche 4-5 scariche diarroiche accompagnate da flatulenza. Questo accade puntualmente quasi tutte le mattine e termina a mattinata inoltrata.
Conduco una vita non dinamica ma nemmeno sedentaria e non seguo nessun particolare regime alimentare. Potrebbe essere legato in qualche maniera al fumo? mi sembra di aver notato che se il giorno prima non accendo sigarette la mattina ho molti meno sintomi...ma potrebbe essere solo un'impressione.
Sinceramente sono piuttosto preoccupato perchè ho sentito dire che questi sintomi potrebbero essere qualcosa di molto grave.
La ringrazio sinceramente.

Buongiorno. Innanzitutto ritengo di poter escludere un collegamento diretto tra il fumo di sigaretta e i suoi problemi intestinali; infatti è vero che la nicotina tramite l'azione sui recettori colinergici di tipo nicotinico stimola la motilità intestinale, ma questo avviene nell'immediato, cioè subito dopo aver fumato, mentre non può avere un effetto simile a 24 ore di distanza. Detto questo non basterebbe un intero forum per descrivere gli effetti dannosi del fumo sull'organismo e non starò quindi ad elencarle i molteplici motivi per cui sarebbe comunque consigliabile abbandonare questa brutta abitudine. Sicuramente i sintomi di cui si lamenta necessitano di un inquadramento diagnostico, ma in base ai dettagli che mi ha fornito mi sento di rassicurarla. Tale corteo sintomatologico tipico della sindrome del colon irritabile entra infatti in diagnosi differenziale con malattie infiammatorie intestinali che, per quanto importanti e croniche, sono patologie ad andamento assolutamente benigno. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno specialista gastroenterologo che tramite un'attenta anamnesi, un accurato esame obiettivo ed alcuni semplici esami potrà consigliarle l'iter diagnostico e terapeutico corretto.

Dott.ssa Francesca Chiesara