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Dott. Maurizio Quatrini
Specialista in Malattie dell'Apparato Digerente e in Medicina Interna, ha lavorato per oltre 30 anni presso l'Ospedale Maggiore Policlinico, dove è stato Dirigente Medico.
È stato Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia dell'Università degli Studi di Milano. Attualmente è Consulente presso alcune cliniche private milanesi e medico volontario presso l'Opera San Francesco per i Poveri di Milano. Ha pubblicato numerosi lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali e ha collaborato alla stesura di manuali didattici.
Collabora con il Centro Medico Santagostino di Milano.
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Colite nervosa
15 novembre 2010
Buonasera, sono Sara ed ho 24 anni.
Ho un problema. 4 mesi fa il mio medico mi ha detto di avere la colite nervosa a causa dello stress pre laurea indicandomi delle ***, sospese successivamente in quanto troppo forti.
In seguito mi è stato prescritto un rilassante per la mucosa gastrica.
In questi 4 mesi però non evidenzio miglioramenti.
Ho molto male nella parte sinistra della pancia sotto le costole, mal di stomaco, pancia gonfia, meteorismo e spesso fortissimi crampi, soprattutto quando ci sono fattori che mi agitano o rendono un pò nervosa.Mi sento bene solo quando pratico sport e non penso a nulla.
Non so più cosa fare, sono disperata, vorrei trovare una soluzione perchè non riesco più a sentirmi me stessa.
Cosa potrei fare?
Sicura di una sua risposta, la ringrazio infinitamente.
Sara
Buonasera Sara. Quella che il collega ha definito colite nervosa, viene più propriamente indicata come Sindrome del colon irritabile, una sindrome di tipo funzionale, caratterizzata cioè da disturbi come quelli che lei lamenta, in assenza di specifiche patologie organiche sottostanti.
La diagnosi di Sindrome del colon irritabile deve sempre essere effettuata solo dopo aver escluso quelle che, per sesso, età e familiarità del paziente sono le principali cause organiche responsabili di un determinato quadro clinico.
Nel suo caso, basandomi solo sulle poche informazioni fornite nella lettera, tutto farebbe pensare ad una diagnosi di questo tipo, ma le consiglio comunque di effettuare una serie di esami di laboratorio che comprendano accanto agli esami di routine, anche i principali indici infiammatori, in modo da escludere patologie legate a malassorbimento o di tipo infiammatorio.
Qualora infine venisse dal suo medico o da uno specialista gastroenterologo confermata la diagnosi di sindrome del colon irritabile sappia che il primo approccio consiste fondamentalmente nell'adottare uno stile di vita corretto caratterizzato da una sana alimentazione che comprenda 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, un adeguato apporto di acqua (1,5-2 lt al giorno) e una quotidiana attività fisica.
Dott.ssa Francesca Chiesara