Rimedi alternativi

Ipnosi

L'ipnosi individuale o di gruppo si è dimostrata spesso efficace in caso di intestino "irritabile" grave. Il trattamento va protratto per almeno 3 mesi prima di dare un risultato significativo. Tuttavia per le persone di età superiore a 50 anni e per quelle con problemi psicologici questa metodica è poco adatta. La proposta di una terapia di sostegno con l’ipnosi si è rivelata efficace in molti studi per ridurre la sensibilità intestinale.


Biofeedback

Biofeedback significa, letteralmente, "ritorno biologico".
In molti ospedali, anche in Italia, si utilizza questa tecnica per curare il mal di testa e disturbi psicosomatici o collegati a stati di ansia perché insegna a rilassare i muscoli contratti. Attraverso dei sensori, posti sulla fronte o sul collo, si collega uno strumento in grado di misurare la tensione muscolare. A ogni contrazione dei muscoli interessati, la macchina emette un segnale sonoro o luminoso, che diminuisce di intensità quando la tensione si attenua.
Ci si può così rendere conto delle contrazioni involontarie scatenate dalla tensione e imparare a controllare e a rilassare la muscolatura anche con esercizi di rilassamento.
Il biofeedback non è invasivo e non presenta effetti collaterali. Richiede, però, tempi piuttosto lunghi: almeno dieci sedute e una buona facoltà di concentrazione.


Psicoterapia

Può aiutare a capire l’origine dei sintomi e dei meccanismi in gioco. Chi decide di intraprendere la psicoterapia deve essere molto motivato. Due studi controllati hanno dimostrato l'efficacia della psicoterapia aggiunta alla terapia medica o addirittura come unica terapia.
La psicoterapia di sostegno per l'intestino "irritabile" è centrata sui problemi più spesso associati all’inizio o alle ricadute, in particolare, su relazioni interpersonali stressanti. La psicoterapia si è dimostrata utile ed efficace anche:

  • in presenza di depressione;
  • in presenza di ansia;
  • in assenza di dolore costante;
  • se i sintomi sono di breve durata;
  • se il dolore addominale è circoscritto a una o poche zone.

Psicoterapia cognitivo-comportamentale

È una particolare tecnica di psicoterapia che si basa sulla partecipazione attiva da parte del paziente, che deve lavorare con il proprio terapeuta per un’attenta individuazione dei fattori stressanti: riconoscimento dei pensieri che aumentano lo stress e apprendimento di strategie per far fronte agli elementi critici individuati.


Terapia orientata all'autocomprensione (Insight-oriented)

È particolarmente adatta per pazienti già spontaneamente portati all’introspezione, interessati a comprendere la loro reazione allo stress e a modificare la loro risposta. In queste forme lo stile di vita sembra avere una importanza trascurabile, in quanto la componente psicologica è più importante.

Terapia della famiglia o di gruppo

Particolarmente utile nel caso di difficoltà nei rapporti interpersonali e per persone diffidenti verso terapie basate sui rapporti interpersonali. Una collaborazione della famiglia alla risoluzione dei disturbi del paziente è, in ogni caso, auspicabile e di supporto.