FAQ

  1. Che cos’è l’intestino "irritabile"?
    L intestino "irritabile" è un insieme di disturbi addominali concentrati a livello del basso intestino, nella zona del colon. Non si tratta di una vera e propria malattia ma, appunto, di una serie di fastidi collegati a disordini intestinali di varia natura, spesso dovuti a fattori di disagio come stress, ansia, alimentazione o abitudini di vita poco sane.

  2. Si tratta di un disturbo molto diffuso?
    L'intestino "irritabile" è uno dei disturbi oggi più diffusi tra la popolazione adulta: le statistiche dicono che almeno una volta nella vita, oltre 1/3 della popolazione adulta presenta sintomi che possono essere ricollegati all'intestino "irritabile". Rispetto a 15 anni fa, le persone che oggi manifestano questi disturbi sono più del doppio.

  3. Quali sono le cause dell'intestino "irritabile"?
    Le cause dell’intestino "irritabile" finora individuate sono riconducibili per lo più a stress e disordini alimentari: per esempio, la fretta nel consumare i pasti, la masticazione frettolosa, una dieta ricca di grassi o carente nell’apporto di fibra e di liquidi. Altre cause possono essere l’intolleranza ad alcuni alimenti o la sedentarietà. In alcuni casi, la sindrome dell’intestino irritabile è dovuta a predisposizione genetica.

  4. Come si manifesta l'intestino "irritabile"?
    L'intestino "irritabile" si manifesta con una combinazione di sintomi che interessano la zona addominale: dolore, sensazione di gonfiore, accompagnato da meteorismo, con flatulenza ed eruttazione frequenti, e alterazioni dell’evacuazione. Per esempio, si possono verificare le due situazioni opposte nella frequenza dell’evacuazione, la stitichezza oppure la diarrea. Le feci possono accompagnarsi all’emissione di muco.

  5. Esistono dei farmaci per alleviare i disturbi dell'intestino "irritabile"?
    A seconda dei casi, il medico può prescrivere dei farmaci che agiscono sui fastidi dei sintomi: antispastici, per alleviare i dolori acuti, antidiarroici oppure (per le forme con stipsi ostinata) agenti che aumentano la massa fecale. Poiché una delle cause più frequenti è lo stress, può essere d'aiuto anche l'utilizzo momentaneo di blandi sedativi. Tuttavia, l’uso di questi farmaci non può essere protratto a lungo perché tra i vari effetti collaterali, potrebbero dare assuefazione. Il rimedio più efficace è costituito dal cambiamento di stile di vita e dalla dieta.

  6. Qual è l’alimentazione consigliata per chi ha l'intestino "irritabile"?
    Le indicazioni alimentari per intervenire efficacemente sull'intestino "irritabile" consigliano una dieta equilibrata, e non restrittiva, cercando di evitare, a seconda dei casi, quegli alimenti che possono acuire determinati sintomi. In tutti i casi, è indicata un’alimentazione che non ecceda in grassi e che fornisca un maggiore apporto di proteine e una corretta integrazione di fibre e di acqua.

  7. Come si può integrare correttamente l’apporto di fibra?
    L’apporto di fibra può essere integrato introducendo nell’alimentazione cereali, ortaggi e frutta fresca, oppure da supplementi integrativi della dieta. In particolare, è consigliata la fibra idrosolubile, non gelificante perché è efficace, ben tollerata e gradevole.